Se non sapete cos'è questa cosa, andate a leggere
QUI.
E' il 1983.
L'anno della nascita ufficiale di Internet. L'anno in cui Borg si ritira dal tennis e L'HIV viene fotografato. E' l'anno in cui vado a piazza Venezia con mio padre a festeggiare il secondo scudetto della A.S. Roma e in cui Madonna lancia il suo primo album (che io comprerò in vinile mentre, sul mercato, arrivano i primi CD). E' anche l'anno in cui gli USA invadono Granada (operazione militare che ha l'unica utilità di dare uno spunto a Clint Eastwood per la scena finale di
Gunny), e in cui Michael Jackson balla per la prima volta il moonwalk mentre la Tatcher viene rieletta e Reagan annuncia il suo programma per lo scudo spaziale. I potenti del mondo hanno il dito sui bottoni delle testate nucleari mentre i giapponesi su quelli della prima console Nintendo. E' anche l'anno in cui nasce Word, il programma di scrittura della Microsoft e io ancora non lo so, ma questa cosa sarà importante per me.
Nel frattempo, David Bowie invecchia e muore e Susan Sarandon mostra il suo abbondante seno mentre si bacia con Catherine Deneuve.
Sì,
quella della pubblicità della Lancia.
Come siamo potuti arrivare a questo punto?
La storia inizia lontano, in Inghilterra, nel Nord Shield, il 21 giugno del 1944 quando Elizabeth e il colonnello Francis Percy Scott, danno alla luce il loro terzo figlio, Anthony Scott.
L'infanzia del giovane Tony è vissuta all'ombra dell'esercito dove milita il padre.
La sua adolescenza, invece, all'ombra di suo fratello Ridley, più grande di lui di sette anni e regista prodigio della televisione inglese.
Tony ne segue le orme e insieme fondano una società per la realizzazione di spot televisivi.
Nel 1977, il fratello maggiore viene chiamato da Hollywood dove, nell'arco di cinque anni, sforna
I Duellanti,
Alien e
Blade Runner. Cambiando per sempre l'immaginario collettivo.
E Tony? Che fa Tony?
Insegue anche lui il sogno cinematografico, cercando di mettere in cantiere un adattamento su pellicola di
Intervista con il Vampiro, di Anne Rice.
Il progetto non decolla e Tony decide allora di sposare un altro film che gli era stato proposto dalla MGM, sempre a tema succhiasangue,
The Hunger.
Miriam si sveglia a mezzanotte il titolo italiano.
Che, per me, è un grande titolo.
Di cosa parla il film?
Di una vampira, Miriam, e del suo compagno, John.
John non è un vampiro come Miriam ma la sua vita è stata prolungata dalla sua compagna e dal sangue delle sue vittime. Se Miriam è una vampira pura, e quindi eterna, il discorso è diverso per John, che da Miriam è stato creato e che, dopo un paio di secoli, sta iniziando a invecchiare rapidamente.
I due, cercando un modo per bloccare questo processo, incapperanno in Sarah, una bella ricercatrice che rimarrà invischiata nella cose di Miriam, in più di un senso.
The Hunger è un film di vampiri dove nessuno ha i canini acuminati e in cui la parola "vampiro" non viene mai pronunciata (esattamente come succede nel successivo
Near Dark di Katryn Bigelow).
E' un film in cui l'estetica di artisti come
Patrick Nagel (che prima di diventare il simbolo dei parrucchieri nostalgici della Tuscolana, era un'icona degli anni '80) domina incontrastata.
E' un film che riesce a far coesistere nella stessa inquadratura un simbolo della Nouvel Vague come Catherine Deneuve, un'attrice del cinema della controcultura anni '70 come Susan Sarandon e David Bowie (qualsiasi definizione sarebbe inutile, per lui).
E' un film in cui
si esibiscono i Bauhaus, fotografati da
Stephen Goldblatt.
In poche parole, è un film strano.
E, se non lo avete mai visto prima, non immaginate nemmeno quanto...
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