25.12.06

La luce di Massimo

Conobbi Massimo Carnevale (sia attraverso il suo lavoro che personalmente) molto anni fa.
All'epoca faceva copertine molto carine ma piuttosto garbate e convenzionalei per Skorpio e Lanciostory e aveva appena cominciato a far vedere al mondo di cosa fosse capace.
In quel periodo, nell'ambiente romano, andava di gran moda Saverio Tenuta.
Erano gli anni in cui Simon Bisley era Dio e una pubblicazione in America erail santo Graal.
Saverio stava appunto per pubblicare in America insieme a Lorenzo Bartoli. Il fumetto era "Dolls".

Nel frattempo Lorenzo stava scrivendo "Uomini e Topi" per Massimo Carnevale.
Massimo, sempre insieme a Lorenzo, aveva già realizzato alcune storielle brevi di straordinaria intensità e potenza ma è con "Uomini e Topi" che il suo talento esplose, spazzando via chiunque altro.

Quando vidi le prime tavole di "Uomini e Topi", ne rimasi sconvolto.
Massimo riuniva nel suo lavoro tutta una serie di influenze che amavo (da Norman Rockwell a Bill comecazzosichiama Sienkievitz, passando per Battaglia, Zaffino e Bernet) ma queste influenze erano metabolizzate e lo stile di Massimo era suo e suo soltanto.
Massimo era un mostro della tecnica e un genio della sensibilità.
Massimo era veloce e istintivo.
Massimo era furbo (come ogni buon fumettaro deve essere).
Massimo sapeva raccontare.

Ma c'era qualcosa di più:
Massimo aveva la luce dalla sua.
Una luce magica che lui sapeva gestire con insuperabile maestria.
La luce dei lavori di Massimo è divina, investe i suoi soggetti e li nobilita, facendoli trascendere e diventare altro.
E' una luce che proviene da un mondo migliore, la stessa che investiva le cose di Norman Rockwell, una luce "buona" in grado di infondere un senso di magia e meraviglia.

Ed è per questo che la copertina di Garrett 4 mi mette tanta paura.

Non è la prima volta che vedo illustrazioni a sfondo horror realizzate da Massimo... ma questa è la prima che trovo realmente spaventevole.
La luce di mMassimo, in questo caso, è davvero messa al servizio del male.
E' una copertina malevola, un oggetto oscuro e cattivo.
E' un tributo al male (e incidentalmente è la copertina perfetta per la conclusione di Garrett).

Ne sono affascinato e spaventato.
Mi chiedo cosa sarebbe in grado di fare quest'uomo se volgesse tutto il suo talento al mondo delle tenebre.

Mi sento come l'imperatore Palpatine all'indomani della caduta di Anakin Skywalker...