6.1.07

Bond Year One




Alla ricerca di una nuova freschezza e credibilità, Bond riparte da zero.
Riparte da un libro mai adattato ufficialmente per il grande schermo dalla famiglia Broccoli che è pure l'esordio narrativo tanto del personaggio Bond, quanto dello scrittore Flemming.

Un ritorno alle origini che ha pure la valenza di un anno zero per James Bond.
Questo non è un film fedele al canone filmico della serie di 007 ma decisamente aderente con quello letterario.
Solo nella esaltante conclusione infatti, la pellicola si salda con tutte quelle che lo hanno preceduto e con il personaggio mostrato sul grande schermo sin dal 1962, riuscendo a dare una senso di continuità e fedeltà a tutta l'operazione.

Daniel Craig è maestoso.
Virile.
Duro.
Spietato ed efficace.
Elegante ma non leccato.
Rozzo il giusto.
Sembra l'erede inglese di Steve McQueen e non fa rimpiangere Brosnam (anzi, a dirla tutta se la batte con Connery).

Le bond girl sono più che adeguate.
La Dench da la migliore interpretazione di M di sempre.
Giannini, ormai costretto nel suo ruolo di caratterista un poco losco ma galante, è bravissimo come di consueto.
Santamaria è la faccia a sorpresa di un killer muto ma efficace.

Script ottimo.
Fedele al romanzo sin nei dettagli più duri ma capace anche di riuscire a saldarsi con il Bond cinematografico.

La regia è molto buona nelle scene d'azione ma discutibile quando il film non si muove.
Il montaggio ha qualche attimo di incertezza, specie nello svolgimento della partita a carte e scombina grossa parte del ritmo del film.
Ottima tutta la prima parte della pellicola.
Lenta e mal gestita la seconda parte.
Magistrale la conclusione con l'entrata del tema musicale di Bond (finalmente!), la celebre frase di presentazione (attesa per tutta la pellicola) e l'abito che fu di Connery

Questo nuovo Bond si becca un bel 7 pieno e fa ben sperare per le prossime puntate.

14 commenti:

Slum ha detto...

Ammettilo che l'inseguimento iniziale ti ha gasato come pochi!

RRobe ha detto...

Ho preferito la lotta nella tromba delle scale.

Anonimo ha detto...

Diamogli anche un 8, Roberto, se non di più.

Ho letto che Craig ha girato tutte le scene di lotta senza controfigura. Come fanno gli attori veri.
Ecco perché erano così crude ed efficaci.
Una mattina una gomitata gli ha fatto saltare un dente. Lui è andato avanti lo stesso a girare, tenendo la bocca chiusa. A fine riprese, è andato dal dentista a farsi fare una capsula al volo.
La scena migliore, per me, è dopo quella delle scale. Quando si lava via il sangue, in bagno davanti allo specchio. E guarda la sua immagine riflessa, mentre il sangue cola giù dalle mani, dal petto, in un mulinello cremisi. Il sangue che non è il suo.
TF

Slum ha detto...

Ma il libro ci azzecca abbastanza con il film? Lo so che è stato scritto 50 anni fa ma dentro riesco a trovarci dell'azione simile? Che faccio, me lo procuro?

Anonimo ha detto...

Mai sottovalutare la cultura pulp degli anni Cinquanta. Il politicamente corretto non esisteva.

Per esempio, il libro ha la stessa scena di tortura, ancora più dura ed estenuante. Mentre leggi, speri che finisca presto. Ma non finisce presto.
Il linguaggio è molto crudo, secco. Non teme nemmeno la volgarità.
Il personaggio è spigoloso, sofferto. Ne prende più di quante ne dia, ma alla fine si solleva sempre.
Così come nel film, la struttura è insolita: quando la storia sembra finita, e tutto risolto, ricomincia spostando il fuoco su Vesper.
In Italia la Guanda sta da un paio di anni ripubblicando tutto, con traduzioni finalmente fedeli, prive di "ripuliture".
Il romanzo finisce con la frase (da qui in poi non leggete, se non avete ancora visto il film o letto il libro): "È morta, la puttana".
Bond è spietato. Più che nel film, dove non si è voluto arrivare a tanto (giustamente, penso).
Un minuto prima la amava. Un minuto dopo, ancora di fronte al cadavere caldo, lei è diventata solo una puttana morta. È quasi disturbante, per il lettore.
TF

RRobe ha detto...

8 per me non se lo merita.
Troppo brutto il montaggio, troppo slegata la narrazione.

Gigi Cave ha detto...

A me il Bond cinematografico non ha mai detto nulla... ne ho visti molti e mi hanno sempre lasciato un senso di insoddisfazione.
Ammetto che questo nuovo film che potrebbe non piacere agli appassionati, potrebbe piacere anche a me.
Chiar che quello che leggo qui non fa che invogliarmi a provare...

emo ha detto...

Sono d'accordo su tutto il tuo commento, ma allora perchè, se dovessi accettare il gioco dei voti, io gli darei 5 o 6 giusto perchè siamo ancora sotto le feste?

RRobe ha detto...

Sei cattivo, Emo.
Ecco perché :asd:

emo ha detto...

l'attacco del film m'ha preso la gola, Craig è ottimo, M funziona, ma poi... quella partita a carte (con tutto quel pallosissimo didascalismo nel personaggio di Giannini e quelle pause incomprensibili), il finale che non arriva (capisco la lettura che ne ha dato Tito, ma a me m'ha proprio martoriato nella sua assoluta prevedibilità) sono solo due delle zavorre che affossano il film.
peccato davvero.

il matta ha detto...

aspetto di vederlo domani e intanto intasco commenti e critiche per essere preparato a quello che vedrò.
Long live 007!

SLum ha detto...

Cmq a me ha ricordato molto la serietà del bond di Timothy Dalton. Ma perchè non piace nessuno il suo Bond? Secondo me è migliore pure di quel fighetto di Brosnan e il cazzone di Roger Moore...

Hytok ha detto...

Daniel Craig è pure trekker! :D

Freak of nature ha detto...

Bellissime le scene di lotta,il poker(texas hold'em) era una bellissima sfida silente tra Craig e il suo rivale(ricordava un pò la partita a scacchi di Bergman) e poi finalmente un Bond duro e fottutamente reale.
Voto:7,5
Speriamo che il prossimo segua lo stesso criterio.
Bellissimo il finale :)))