8.2.07

Top Ten dei fumetti più venduti in Italia.


1
IL RITORNO DEL GEPPO OSCURO
6.000000 copie
2
NONNA ABELARDA COLPISCE ANCORA
400.000
3
TOPOLINO
300.000
4
TEX
300.000
5
DYLAN DOG
250.000
6
WITCH
150.000
7
DIABOLIK
101.000
8
JOHN DOE
100.000
9
NATHAN NEVER
70.000
10
JULIA
60.000

Sono dati attendibili che derivano da alcune interviste che ho letto, qualche voce che ho sentito e dal portiere di via Bunarroti che è molto amico del Beppe e del Vanni.
Ora, per favore, perdete tempo a prenderli sul serio parlandone in giro per la rete.

Se volete capire meglio la storia, tutto parte da QUA.

Sono sempre più atterrito di come Internet sia la grande livella dell'informazione.
Tutto sembra avere lo stesso valore e credibilità.
Per carità, le cifre riportate nel blog segnalato all'inizio di quel topic neanche sono così inesatte... ma a parte il fatto che è discutibile il principio con cui è stata stilata la classifica (settimanali e mensili nello stesso calderone, non si tiene conto delle ristampe, si basa su dati parziali riguardanti solo alcune case editici perché non si è riusciti a tirare a indovinare sulle altre...), quello che trovo aberrante è la pretesa di una sorta di attendibilità in base alle "interviste sentite" e alle "voci ufficiose".
E trovo ancora più assurdo che intorno a quella classifica siano nate intense discussioni su forum, mailinglist e via dicendo.

Comunque sia, da oggi è ufficioso che Geppo è la testata più venduta d'Italia (e che John Doe vende 100.000 copie, ovviamente).

19 commenti:

Anonimo ha detto...

Ok per chi commenta, ma Gennaro Costanzo ha specificato tipo 10 volte nel post che si tratta di dati ufficiosi, anche mettendo un bel "circa" vicino a tutte le cifre. Quindi non è che avesse grandi pretese di attendibilità.
-Brendon

RRobe ha detto...

Insomma.
Sul suo blog non è ch il concetto sia rimarcato con forza (anzi) e pure su CUS (leggi gli ultimi commenti), continua a difendere l'attendibilità delle sue cifre.

Se poi non aveva pretese di attendibilità... a che serviva?
Ad alzare il post counter?

Anonimo ha detto...

Beh, ha parlato di "tentativo" e di "dati approssimativi", più di così... inoltre, io sono d'accordo con quello che dici, ma mi chiedo cosa ci sia di male se un lettore, in mancanza di dati ufficiali, stili una classifica approssimativa cercando i dati dove può, e scrivendo a chiare lettere da dove provengono. E' inutile? Forse, ma purtroppo in Italia non abbiamo la classifica mensile della Diamond e ci dobbiamo un pò arrangiare.
-Brendon

Gennaro Costanzo ha detto...

Vedo che hai preso la faccenda a cuore. :D

Ribadisco anche qui, nessuna pretesa di ufficialità (lo ribadisco in continuazione) semplicemente ho preso dei dati pubblicati da primaonline.it e dei dati forniti in un'intervista da Bonelli. Ho stilato una classifica incompleta, certo, e che forse, e ripeto forse, potrebbe avvicinarsi alla realtà. Tutto qui!
Ho sbagliato in cosa?

Ciao. :)

RRobe ha detto...

Forse nell'impostazione. Basta vedere le reazioni che il tuo topic ha suscitato per la rete.
Non sono stati presi come dati "desuti" (in certi asi, al limite dell'illazione, indipendentemente se siano corretti o meno) ma come dati e basta.
Ho letto su una mailing list una discussione piuttosto infervorata introno alla tua classifica e mi sono chiesto: ma su che discutono?

Una classifica, se ha una minima retese di utilità come strumento cognitivo 8e a questo dovrebbero servire le classifiche), si deve basare su dati certi.
In mancanza di dati certi, non ha senso d'esistere.

Gennaro Costanzo ha detto...

Si ti capisco, ma comunque tengo a ripete quanto scritto nel blog: "
"Ecco un tentativo di stilare una classifica dei fumetti più venduti in Italia ogni mese. C'è da dire che questa classifica si basa su solo 4 case editrici e che i dati (tranne quelli della Disney e della San Paolo) sono da considerarsi approssimativi. Le 4 case editrici sono: Astorina, Bonelli, Disney, San Paolo. Per la Disney e la San Paolo mi sono affidato con sicurezza a dati pubblicati recentemente da www.primaonline.it, mentre per quelli Bonelli mi sono affidato alle parole dello stesso Bonelli in una recente intervista a Fumo di China. Da una fonte affidabile so invece la stima approssimativa di Diabolik.
Ovviamente non si conoscono i dati delle altre case, ma tenterò in tutti i modi di colmare questa lacuna e fornire un quadro quanto più vicino alla realtà."


Come vedi è chiaro il mio intendo.
Se poi qualcuno ha frainteso (ma penso di essere stato abbastanza chiaro nell'esposizione) non è certo colpa mia.

Ciao. :)

Gigi ha detto...

Non trovo niente di male nel mettere settimanali e mensili nello stesso calderone.

Un settimanale che vende tanto da occupare i primi quattro posti si è guadagnato ampiamente la presenza in classifica di tutti e quattro i numeri.
Le quattro uscite hanno avuto solo una settimana di tempo ciascuna per raggiungere quel risultato mentre nessun mensile, con il tempo di esposizione quadruplicato, è riuscito a fare di meglio.

Piuttosto trovo assurda l'assenza degli allegati ai quotidiani. Sono stati scartati a prescindere, non perché mancano i dati.

Anonimo ha detto...

Io non capisco... ma ci interessa tanto sapere quanto vendono? A me, una volta appurato che una testata non è "a rischio", poco frega di sapere se Dylan Dog vende 210mila o 190mila copie, se Julia ne vende 57 o 60mila. Dato poi che i Bonelli non hanno pubblicità, ma PER CHI è importante (al di fuori dell'editore) sapere quanto vendono?
Va bene la curiosità, ma stare a discutere se sono incluse le ristampe, se va bene mettere settimanali con mensili...
boh...
Anonimo Andrea

Anonimo ha detto...

io l'avevo sempre sospettato, che il fumetto più venduto d'Italia fosse Geppo.......

mario

foolys ha detto...

il fumetto più venduto d'italia è "il leghista", me lo ha detto calderoli (il fumetto esiste davvero, mica scherzo)

andrea ha detto...

La cosa che non ho mai capito è perchè i dati di vendita devono sempre essere segreti? In tutti gli stati si fanno le classifiche di vendita (anche per quanto riguarda i fumetti) e da noi no. Mah? 4° segreto di Fatima?

Per esempio rrobe, quanto vende John Doe?
Ovvio che io continuerò a leggerlo (e a proporlo nella mia fumetteria) sia che venda 10 - 1000 o 100000 (centomila mi sembra troppo però) però perchè non dirlo. Sembra che ci sia sotto un po' di vergogna (ingiustificata) nel dire certe cifre.

P.S. se a qualcuno interessa io ne vendo 30 al mese (esclusi riordini)

RRobe ha detto...

Risposta ufficiosa (quella che ti darebbe un editore o che ti darei io in presenza dei miei editori): intorno alle 20.000 copie.

Risposta ufficiale: intorno alle 17.000 copie. Tra edicola e libreria.

Hytok ha detto...

La frase che m'ha fatto più scompisciare dalle risate l'ha scritta manfroze: "Sarebbe bello avere una VERA classifica dei fumetti più venduti in Italia. Basterebbero Disney, Panini, Bonelli, Astorina".
Con tutto il rispetto... l'Astorina!?! Ma ROTFL.

Anonimo ha detto...

Diabolik, fra inedito e le due ristampe, fa oltre 200000 copie di venduto, al mese.
A cui vanno aggiunti i due Speciali (il primaverile e l'estivo), e le frequenti - e fortunate - operazioni in collaborazione con quotidiani e periodici vari.
No, non sono il difensore d'ufficio di Diabolik, anche se per tutta una serie di ragioni e coincidenze mi sono ritrovato spesso a parlarne bene qui, negli ultimi giorni.
Però, in questo caso, mi è pare importante puntualizzare. L'Astorina è una casa editrice molto seria, molto importante e, da sola, rappresenta una grossa fetta del mercato del fumetto italiano.
E questo è un fatto, una cosa seria. Che piaccia o no.
TF

RRobe ha detto...

In effetti non capico.
L'Astorina cosa?
200.000 copie al mese, mica pizza e fichi.

Hytok ha detto...

Semplicemente mi pareva assurdo escludere la Planeta, soprattutto, ma anche Star ed Eura, ho specificato che non avevo intenti offensivi verso l'Astorina...

Anonimo ha detto...

Sarà che sono storto, ma io continuo a non capire. Chi mai si interessa a quanto ha incassato il film visto al cinema? Chi mai si interessa a quante copie ha venduto il DVD comprato in edicola? O a quanto ha venduto il disco di Ligabue? Chi mai si preoccupa di contestare le classifiche dei libri, dicendo che non possiamo accostare Baricco a Grisham? Sono diversi i fumetti o è diverso *il pubblico* dei fumetti?

Anonimo Andrea

Hytok ha detto...

Anonimo, a me interessano anche le copie vendute dei libri, dei dvd... e soprattutto gli ascolti delle serie tv che m'interessano, perché se le cose per quell'autore/serie tv van bene, ce ne sarà ancora. Da fan di Buffy e di The X-Files, speravo stagione dopo stagione che gli ascolti non calassero affinchè ne producessero una nuova stagione.
Per i fumetti è lo stesso... per citare una serie che seguivo, sai quanto ci rimasi male scoprendo che ZonaX fu chiusa per scarse vendite?

Qsjesus ha detto...

spiacente deluderti Hytok ma i dati di ascolto delal tv, almeno in italia, non sono coem quelli delle uscite in libredicola.
i dati ufficiali si basano sull'auditel che è un oggetto che ha 9 canali, alcuni più moderni 12, ma fondamentalmente 9, viene piazzato su UNA sola televisione, di famiglie che lo hanno da parecchio, alcune da anche 20 anni.
per di più c'è un rimborso che, una tempo, era di 100 milalire al mese...

quindi se sei un fan di buffy puoi star certo che qui farà un pessimo ascolto. mentre san remo sarà sempre alle stelle, dato che la "famiglia tipo" dell'auditel è cmq vecchia.

mentre un editore fa una cosa semplice, dalle compie consegnate in edicola, elimina quelle restituite ... dati precisi ...