25.3.07

Horror



"Cabin Fever"
regia di Eli Roth.

Eli Roth è un fighetto.
Uno di quegli intellettuali che cercano di nobilitare il materiale più becero e pop attraverso ironia e talento, approcciandosi a un genere schietto come l'horror con un'insopportabile saccenza.
Ovviamente, a me Eli Roth sta simpatico.
Specie in questa sua opera prima, dove il suo indiscutibile talento registico era tenuto a bada da un David Lynch (qui in veste di produttore) che sembrava saperlo gestire meglio rispetto a Tarantino (con cui Roth ha girato la sua seconda pellicola, "Hostel" e la terza e prossima ventura "Hostel 2").
"Cabin Fever" è un film squisitamente idiota e surreale.
Disgustoso, pieno di personaggi odiosi e improbabili, ricolmo di situazioni stralunate e permeato da un umorismo feroce, politicamente scorretto e delirante.


"The Descent"
regia di Neil Marshall

Anche Marshall è un membro di quel grupo di autori noto come lo "splat pack", una specie di movimento culturale non uffiale che comprende il già citato Eli Roth, Alexandre Aja, Rob Zombie, Darren Lyn Bousman, Greg McLean, James Wan e Leigh Whannell.
Marsall ha esordito con "Dog Soldier" e poi ha fatto uno straordinario balzo in avanti dal punto di vista qualitativo e tecnico con questo "The Descent".
"The Descent" è un film serio.
Ogni ironia è badita e l'orrore, la violenza e la brutalità sono cose su cui è vietato scherzare.
A mezza via tra "Un tranquillo week-end di paura" e "Predator", "The Descent" è una pellicola impietosa che non ti molla fino alla fine e che non concede nulla alle soluzioni consolatorie.
Un vero gioiello.



"Alta Tensione"
regia di Alexandre Aja.

Altro genietto tecnico-visivo.
"Alta Tensione" è un film horror francese in grado di piegare le ginocchia alle tante produzione edulcorate americane.
Basterebbe la prima mezz'ora di film per capire ce Aja è uno che ha una sua visione fortemente personale del genere e sa metterla in scena senza compromessi... non a caso gli americani se lo sono protamente rubati per metterlo dietro la macchina da presa del remake de "Le colline hanno gli occhi" (e del suo seguito).
Lo script del film è un pelo traballante ma questo non inficia più di tanto la qualità visiva della pellicola.


"Slither"
regia di James Gunn

Stesso discorso di Eli Roth.
Un fighetto che affronta uno script volutamente becero e stupido con ironia e saccenza... e lo fa bene.
La pellicola è nobilitata da un cast di livello (su tutti svettano Nathan Fillion e Gregg Henry), molti bravissimi caratteristi e effetti speciali più che discreti.
Disgustoso, sopra le righe, idiota.
Una goduria.


"Wolf Creek"
regia di Greg McLean

A mezza via tra il documentario e l'horror anni '70 alla Tobe Hopper, "Wolf Creek" è un film che fa paura sul serio.
Le immense distese australiane, un cattivo che sembra una versione perversa di Mr. Crocodile Dundee, uno scrip ridotto all'osso, una limpidezza di visione davvero notevole, fanno di questo film uno degli horror più interessanti, asciutti e crudeli degli ultimi anni.

"Devil's Reject"
Regia di Rob Zombie.

Rob Zombie è un genio.
Lo si era potuto intuire nella sua pellicola precedente ("La casa dei mille corpi") e se ne è avuta assoluta conferma con questa seconda prova
"Devil's Reject" è un film che non stonerebbe accanto a capolavori come "Il mucchio selvaggio" o "Un traquillo week-end di paura".
Uno dei film migliori degli ultimi anni.
E non parlo solo del genere horror.