24.3.07

Il più grande film di propaganda mai realizzato.


Eccessivo.
Ipertrofico.
Di cattivo gusto.
Delirante.
Epico.
Debordante.
Esaltante.

"300" è un capolavoro visivo e tecnico.
Un delirio per immagini e suoni che trascende l'opera originale e sfocia in un territorio inedito, quello dell'ipercinema.
Ben altro livello di quel "copia e incolla" di "Sin City" che non faceva altro che scimmiottare il linguaggio fumettistico e umiliare quello cinematografico.
"300" è un capolavoro di stilizzazione che prefigura in cinema che verrà.

Questo senza esaminare quello che "300" dice.
Perché se si bada al significato del film, alle subdole e quasi invisibili correzioni all'opera originale di Frank Miller (che già di suo è un lavoro destrorso), atte a veicolare ancora meglio e in maniera più infida il messaggio di fondo, "300" è il più grande film propagandistico che sia mai stato girato
Gli innesti nel plot originale riguardanti la storia della moglie di Leonida e il corrotto politico spartano, alcune piccole sfumature atte a non lasciar dubbi che gli spartani siano le forze USA e i persiani quelle mediorientali (la storia, in realtà, si prestava comodamente a una interpretazione opposta ma grazie ad un paio di dialoghi messi davvero alla perfezione, questo dubbio ci viene rapidamente tolto), il fatto che "gli immortali" celino davvero le sembianze di demoni e che tra le loro forze ci siano i mostri della "non-ragione", sono tutti espedienti di rara maestria nell'ambito delle opere di indottrinamento politico.

"300" è ancora meglio di "Alba Rossa" e si beve "Berretti Verdi", "Rambo II", "Top Gun" e "Rocky IV".
Un film di propaganda come non se ne vedevano da anni e realizzato con rara intelligenza e maestria.
In poche parole, una pellicola davvero pericolosa.
Io l'ho adorato.
Ma io non faccio testo... alla fine sono un fascista zen e devo accettarlo.