7.3.07

La sigaretta della vittoria.



Ho appena finito di scrivere un numero di Detective Dante ma non è come tutte le altre volte.
Questa volta è l'ultima.
Dopo questa sera, sposterò la cartella "DeDAa" nel settore dei "Vecchi Lavori," e me ne scorderò per sempre.
La miniserie è conclusa.
La ragione che mi ha spinto a scrivere le ultime tavole solo adesso, dipende dal fatto che me l'ero tenute da parte fino all'ultimo, cercando di rimandare il momento degli addi.
Tra qualche mese, una volta che anche i lettori avranno letto la conclusione delle vicende di DeDa, mi cimenterò in una analisi su quello che ha funzionato in questa miniserie e cosa andato storto, mi prenderò le mie molte colpe e esalterò i miei pochi meriti e cercherò di capire, insieme a voi magari, se si poteva fare di più e come.
Ma non questa sera.
Questa sera me la prendo per salutare un personaggio che, nel bene e nel male, è stato con me per più di due anni.
Due anni molto intensi, sotto tutti i punti di vista, che ora sono finiti... lasciandomi libero.

Henry se ne è andato dalla mia giornata lavorativa e dalla mia testa.
Mi merito una sigaretta della vittora da fumarsi fino al filtro.

Sei un pezzo di merda, Henry Dante.
Ho amato ogni momento che abbiamo passato insieme.
A non rivederci mai più.