17.4.07

Cinema ti amo.



Avrete sicuramente visto i cartelloni in giro per la vostra città o i trailer al cinema.
Qualcuno si sarà preso anche la briga di andare a vedere il filmato integrale su internet (io ve lo riporto nella versione di You Tube, me se ve lo volete vedere per bene, il sito Pirelli è la soluzione migliore).
Il film è diretto dalla Bigelow (e forse è la cosa migliore che ha girato dai tempi di "Strange Days" e interpretato da Uma Thurman.
Come già mi era capitato per i film della BMW (quelli diretti da Ritchie, Woo e via dicendo) anche questo corto pubblicitario riesce, più di tante produzioni da due ore e passa, a ricordarmi perché amo il cinema e la sua peculiare forma di narrativa.
"Mission Zero" ha una trama risibile e delle caratterizzazioni dei personaggi inesistenti ma, nonostante questo, incarna la natura più pura di quello che dovrebbe (per me) essere il cinema.
Immagini e movimento.
Per tutto il resto (la storia, i personaggi, le trame articolate e via dicendo), ci sono le serie tv.

21 commenti:

brian-GraphiCat ha detto...

questo mi ricorda piu' un episodio di una serie tv, appunto

eppoi se i film te li guardi a casa, e non al cinema, sono come serie TV da una sola puntata, o noh?

ps devo ancora vedere la 4rta serie di the shield..vale la pena?

ma dire che " per tutto il resto ci sono le serie tv" secondo me è esagerato

RRobe ha detto...

"eppoi se i film te li guardi a casa, e non al cinema, sono come serie TV da una sola puntata, o noh?"

Direi proprio di no.

brian-GraphiCat ha detto...

tuttavia c era un tempo in cui le serie tv avevano trame risibili, e non i mega intrighi che hanno adesso, e ci si guardava l eroe di turno fare le sue sboronate, tra comprimari con lo spessore psicologico di un ferro da stiro-

ps

non scordero' mai A Team, KITT Supercar, Miami Vice , quella serie del tizio che volava spruzzando per terra le bombolette e di cui non ricordo il nome...

le serie tv sono una ragione di vita, un faro nel buio e una benedizione

e anche ora non mi stacco dallo schermo per alcune

Qsjesus ha detto...

spiacente di contraddire il maestro nuovamente, non che certi film tutti azione e cazzonate, e mi vien da pensare a Bad Boys II, non mi piacciano, ma il cinema, quello vero puntaq altrove. ovvero in quelle minimaliste maestrie tecniche da camera, rallenty e progressioni.
mi vengono in mente personaggi e film particolari, il Raimi di The gift, il Gand del Patto dei lupi, il lost souls Kaminscki... vabbè, ma per quello so' malato io ...

PS buon lavoro

RRobe ha detto...

Per me il cinema è il Michael Mann di Miami Vice.
La storia è un pretesto per mettere in moto la camera.

brian-GraphiCat ha detto...

"Per me il cinema è il Michael Mann di Miami Vice.
La storia è un pretesto per mettere in moto la camera."

mi ricorda un certo fumetto..

Riccardo Torti ha detto...

per me il cinema è il Mann di "L'ultimo dei Moicani"

madmac ha detto...

per le immmagini e movimento c'è Mtv. per fortuna il Cinema è molto altro.

RRobe ha detto...

La storia e il sigificato, per il cinema (per il fumetto è diverso) è un pretesto.
Se ci sono e sono buone, tanto meglio.
Se non ci sono ma la qualità del fgirato esalta la potenza del media, va bene lo stesso.
O "20001 odissea nello spazio" è un brutto film?

ausonia ha detto...

in 2001 odissea nello spazio la storia c'è. eccome.
se vuoi te la spiego: parla dell'evoluzione umana. che non è l'evoluzione della specie intesa secondo la teoria darwiniana... ma l'evoluzione della nostra specie in relazione agli oggetti che inventa e costruisce e di cui poi si circonda.
hai presente l'osso scagliato che in dissolvenza diventa astronave a forma di tibia?
e parla anche di tante altre cose... è un film dai contenuti etologici e filosofici complessi.
non è un film di cappa e spada.
le immagini sono in movimento... certo... e...

vabbé, è inutile. io devo solo smetterla di frequentare il tuo blog, rrobe. almeno al bar sport mi bevo il caffè.
buonanotte.

madmac ha detto...

appunto, "2001" non è "Miami Vice" e non è roba da serie tv.
prendere "Miami Vice" come esempio di un cinema della "visione", dell'immagine, è fuorviante.
diciamo che sono (in parte) d'accordo con te ma non ritengo l'esempio che hai portato il più azzeccato, soprattutto per l'ovvio e forte richiamo alle serie tv con cui dovrebbe invece essere in contrapposizione.

RRobe ha detto...

Mica tanto sicuro di quello che dici Ausonia.
La "storia" quella concreta, di 2001 può stare in un fazzolettino di carta.
L'interpretazione è variabile e mutevole e chiunque ci ha visto quello che gli pareva.
Come in quasi tutti i film di K. e per sua ben chiara volontà.

RRobe ha detto...

Per Madmac.
Io il legame con la serie TV non ce lo vedo.
Il film di Mann (che per me è un capolavoro) è quanto di più legato alla "visione" e al "movimentio" che mi sia capitato di vedere in questi anni.
I personaggi hanno una caratterizazione prossima al nulla, il film non comincia e non finisce.
La trama è veramente minimale.
Se togli "la visione" di Mann, a Miami Vice non resta nulla.

RRobe ha detto...

p.s.
tornando per un momento su 2001: Ausonia, se vuoi ti sparo a raffica tutta l'interpretazione semantica e semiotica del film... ma cosa cambia?
E' quello che vedi che poi tu decidi come decodificare.
La storia, quella concreta, è quella che vedi. Non quella che tu poi interpreti in base alla tua cultura.
Quello che rimane oggettivo, sono le immagini e il movimento (e i suoni),

Qsjesus ha detto...

l'avete visto "occhi di cristallo" di Eros puglielli? ecco quello è un esempio di giusto equilibrio tra azione e tecnica di camera, di 16mm e fuori fuoco ... gh ok la finisco buonagiornata =)

madmac ha detto...

le nostre opinioni divergono sul movimento, mi sa. senza discutere Mann, che piace anche a me ed è uno dei pochi a saper lasciare una precisa impronta stilistica anche in "film di genere", in generale il movimento, la dinamicità esasperata, ormai è ovunque. non più componente caratterizzante del cinema. non c'è serie tv in cui la mdp non venga sbatacchiata, frullata e sbattuta in giro come la Selen dei bei tempi andati.
ma esistono altri ritmi, altre visioni, altre sospensioni, che sono Cinema e non possono stare in TV.
appunto Kubrick, Malick e altri tizi che finiscono in "ck".

RRobe ha detto...

Aspett: per movimento io mica dico che tutti devono essere Michael Bay.
E' proprio una caratteristica base del cinema quella di essere "immagini in movimento"... poi, se pure il regista usa la camera fissa su inquadratura perfette, poco importa.

ausonia ha detto...

berry lindon è fatto di immagini "ferme". i personaggi sono quasi sempre immobili e la camera fissa. le inquadrature sono splendidi e raffinatissimi dipinti del settecento (e la pittura mai come in quel periodo è stata un capolavoro di staticità).
ma kubrick... mica faceva cinema. era uno che non ci capiva niente, di cinema.
come cronenberg e lynch, bergman e tanti altri maestri della "lentezza" nella narrazione cinematografica.
un mucchio di gente che non ha capito il mezzo che stava usando. evidentemente.

viva i videoclip di mtv, le pubblicità televisive dal montaggio ossessivo e la neocultura del niente che piace tanto a noi gggiovani... che mica abbiamo tempo per la lentezza. datece i film della BMW!

Qsjesus ha detto...

X Ausonia i nomi fatti da te mi infastidiscono, Cronenberg sà di cinema + di quanto non ne usi, kubrick forse ne sapeva molto meno, l'ho sempre ritenuto "ideale" nella stesura della storia ma pessimo dietro la macchina da presa, come PE Spielberg. detto questo per far focalizzare la mia idea di cinema, che non si lega ne all'eccesso di eltnezza ne a quello di velocità vi faccio un nome solo: Tarsem Singh
Il regista di decine di video clip, dai tool ai rem, ai metallica, ai deep forest a Peter Gabriel e via discorrendo, ed autore di un solo film. Ecco uscissero film come quello, senza una storia, ma con quella tecnica sopraffina io sarei sempre chiuso dentro al cinematografo...

... come se non ci andassi mai :P

RRobe ha detto...

Ausonia sei del tutto fuori bersaglio.

RRobe ha detto...

"Immagine in movimento" non significa convulso movimento di camera.
E dire che Kubrick è immobile, significa che non lo si è visto con la dovuta attenzione.