12.4.07

Di Guerre Civili.



Il Foschini mi regala l'immaginina qui sopra e io lo ringrazio e colgo la palla al balzo per parlare anche d'altro.
La state seguendo la guerra civile, sì?
Non me ne frega nulla di sapere da che parte state... volevo solo far notare quanto potesse essere controverso, provocatorio e al tempo stesso ben scritto, profondo e d'intrattenimento questo fumetto.
Mi piace talmente tanto che mi sto leggendo anche gli spin-off su serie che ho abbandonato da anni (tipo l'Uomo Ragno).
Ecco, la Civil War di Millar è l'esempio perfetto di un nano in fiamme.
Ad avercene anche qui!

E visto che si parla di Civil War... come lasciarsi sfuggire l'occasione per postare una delle mie canzoni preferite di ogni tempo?

26 commenti:

alessandro ha detto...

D'accordo su Civil War (il fumetto).

... ma i guns di Appetite li fanno a pezzi, quelli di Use your Illusions.
:-P

a.

andrex ha detto...

del fumetto ho letto solo il primo quindi non mi pronuncio.

la canzone dei guns è mito. punto e basta.

RRobe ha detto...

Use Your Illusions è un disco assolutamente sottovalutato.
Ha il difetto di essere monumentale, ma è un pezzo di storia del rock.

alessandro ha detto...

Sì, per certi versi quel disco doppio è un pezzo di storia del rock. E se lì i Guns hanno sbagliato lo hanno fatto esagerando, cosa che è sempre ammirevole.
Ma resta (per me) un disco un sacco confuso, prodotto da un gruppo che stava già disintegrandosi. E questo si sente. Soprattutto se lo si confronta con quel capolavoro di urgenza, schiettezza e incazzatura che è Appetite for Destruction.

Prof. Falken ha detto...

non sapendo dove metterla..

te la metto qui

http://tcritic.com/wp-content/uploads/2007/04/bauerpower_m_l.jpg

:asd:

RRobe ha detto...

Se è una maglietta, la voglio!

Starsky ha detto...

Civil War è puro divertimento.
Ma aggiungerei che è tutta la Marvel degli ultimi tempi a rullare. Penso a Ultimates, ai nuovi vendicatori di Bendis, al Devil e al Cap di Brubaker, al Punisher di Ennis...
Se poi consideriamo come Lupoi confeziona i suoi fumetti (prezzi concorrenziali e confezioni ben fatte), è una vera goduria.
Meno male che queste cose non le stampa Planeta... altrimenti sai che fitte al portafogli. E poi certe frasi in esperanto non credo verrebbero bene: "Credes que esta letera significar Francia? Ollè!"
:asd:

Hytok ha detto...

Non me ne frega nulla di sapere da che parte state

Anche perché non credo ci siano dubbi in merito... a patto di non chiamarsi George o Condoleeza ;-)

Qsjesus ha detto...

Dal titolo pensavo parlassi dei fatti di milano O.o

PS: cmq non lo voglio leggere, se alla fine è vero che il capitano muore =(

laika ha detto...

riunendo il topic attuale e la discussione sul post precedente, io direi che, su base empirica-commerciale e non teorica, che ci sono due grandi filoni in cui si può distinguere il fumetto:
quello che leggono solo gli utenti tipici, storici, usuali (o come si vogliano definire),
e quello che sta cominciando a travalicare il confine finendo (solo?) nelle mani di lettori che abitualmente frequentano solo letteratura.
nel primo caso c'è per esempio Civil War,
nel secondo (sempre per esempio) 5 è il numero perfetto.

Perché?
come si può definire questa differenza?

proviamo a rispondere.

Qsjesus ha detto...

Cit: Perché? come si può definire questa differenza?

Ottusità?

io leggo, guardo, ascolto solo cose che mi piacciono, me ne frego del genere, delle etichette e via discorrendo. se mi chiedi come catalogherei un qualcosa ho ben chiaro in mente di cosa parlo, ma caviale o carbonara se a me piace me la mangio ...

(sempre che la carbonara sia in pasta corta e ruvida ;)

Starsky ha detto...

@ laika
le regole dell'editoria non sono monolitiche. Ci sono editori che si sono fracassati la testa contro un muro provando a inglobare i lettori in categorie e sottocategorie.
Ci sono persone che leggono García Márquez e i Marvel. Così come ci sono quelli che leggono Art Spiegelman e Visto...

RRobe ha detto...

Detto questo, portare Civil War come esempio di fumetto "mainstream -popolare-facile" e metterlo in contro "5" visto come fumetto "serio" è non aver letto Civil War.
Se c'è un fumetto pregno, politico e controverso, è questo (al pari di Ultimates).

preacher ha detto...

io sto con Civil War.

rob101 ha detto...

Civil War mi sta gasando e piacendo moltissimo, reputo geniale l'idea alla sua base. Io sto con i super eroi!

laika ha detto...

Ok, è partita la gara a chi non vuol capire ...
Mi sembra che ci siano delle belle code di paglia, non facevo assolutamente distinzione tra main- stream e "serio", stavo invitando a ragionare su un dato di fatto:
se tu dai in mano un fumetto come civil war (o anche altri, per carità) a una persona che non legge fumetti, ci sono il 99 per cento di possibilità che non arrivi a pagina due, se fai la stessa cosa con un fumetto di altro tipo (mettete voi il titolo) no.
Ho fatto proprio io il test. Ho dato "Civil War", e "S." ad un prof. settantenne di letteratura italiana (ho scelto questi titoli perché ero sicuro che non ne avesse sentito mai parlare), con la preghiera di provare a leggerli, superando le ritrosie e i preconcetti.
La risposta (riassumo) è stata:
Civil War - baggianata adolescenziale, quindi fumetto
S. - Un racconto ben scritto e un autore notevole quindi non sembra fumetto.

Perché il fumetto viene associato di default alla baggianata?, perché un fumetto che pratica altre vie non viene percepito come baggianata fino al punto di non essere quasi più percepito come fumetto?

che, negli anni, il fumetto abbia praticato più la baggianata che altre vie?

Laika ha detto...

Preciso:
L'"adolescenziale" del giudizio su CW era riferita all'utente che lui si immaginava avesse, non alla tematica

RRobe ha detto...

"fino a non venire percepito come fumetto".
Scusa, ho i brividi lungo la schiena.
Dal mio punto di vista, il problema è del tuo prof che non riesce ad andare oltre i costumini sgargianti, non di Civil War.

laika ha detto...

Okkey, ci teniamo i brividi o andiamo a cercare di capire il perché delle cose?
A voi la scelta, io ci sto provando, ma se non interessa a nessuno, andiamo a fare merenda imprecando contro chi non la pensa come noi...

RRobe ha detto...

Il perché è presto detto: il fumetto, nella cultura popolare (italiana) è roba per bimbi.
Quello che assomiglia troppo a un fumetto, è vissuto come tale. Poco importa quali siano i suoi contenuti.
Se un prodotto opera per non sembrare un fumetto, eliminandone i tratti caratteristici del media setsso, è più facile che si possa superare un certo blocco culturale.
Ma questo, a mio modo di vedere, non è un bene.
E' uno svilire il media in quanto tale.

Civil War è un fumetto impegnato e molto acuto.
Esattamente come lo è Ultimates.
Per moli versi, dice molte più cose di un bel fumtto come "5".
Civil War ha un'aspetto pacchiano e appariscente.
Quindi il tuo prof lo percepisce come adolescenziale perché ha dei suoi preconcetti culturali.
Il problema è di Civil War o del tuo professore?

Qsjesus ha detto...

esattamente come accedde per Gattaca, un film stupendo, un film dove c'è la genetica, i razzi ed il futuro ma ... potevano farlo nel 12mo secolo e sarebbe stato uguale, molti non l'hanno visto e non lo considerano un film da vedere finchè non .. lo vedono e si rendono conto che è un bel film sulla sfida contro se stessi, sulla vita, sulla natura e tutto il resto e che la fantascienza è solo un contorno, la panna ma l'interno è ben altro ...

laika ha detto...

Bene, ora chiediamoci, su cosa si è costruito questo preconcetto?
Ci sono stati e ci sono ancora molti, troppi fumetti in cui la pacchianeria non è solo sui colori ma anche sui contenuti. Questo sì che è svilire il media in quanto tale.

Credo ci sia disagio anche tra gli autori stessi nel "tenere" un linguaggio che molti, troppi colleghi hanno portato a livelli bassissimi.

Per cercare un pubblico diverso, diverso da chi questi fumetti pure li segue (ci sono i numeri a dimostrarlo) si cerca di fondare un linguaggio nuovo. La lingua è sempre la stessa (il fumetto) ma appare così trasformata da ingannare chi non la conosce bene.

Starsky ha detto...


A voi la scelta, io ci sto provando, ma se non interessa a nessuno, andiamo a fare merenda

Ti consiglio una zuppa di latte a base di frollini. Una colazione degna di un vero settantenne.
:asd:

Anonimo ha detto...

I preconcetti sono nati a causa di persone che non sono volute andare oltre la superficie e hanno voluto dare delle gabbie alle cose.
Del resto, la differenza che questo signore ha visto tra Civil War e S. è la stessa che avrebbe visto tra, chessò, Star Wars e American Beauty. Al di là del medium, il problema è a monte.
-Brendon

Andrea ha detto...

I Guns sono i numeri 1,speriamo esca anche questo maledetto Chinese Democracy.

Krelian ha detto...

Provocatorio è dir poco. Penso ke Millar ci abbia messo dentro tutta la sua critica verso il governo americano.
Una legge ke impone la registrazione limitanto il diritto alla privacy e ke dà l'autorità di arrestare chiunque si opponga(vedi il Patriot Act), il carcere in cui viene rinchiuso Speedball senza nessun processo (vedi Guantanamo), e poi una superprigione segreta in preparazione (che voglia dire che i gulag saranno il prossimo passo?).
I parallelismi con la realtà fanno paura.