10.4.07

Dove vai Manero? Vado a farmi il mondo.


E' strano ma ci sono un sacco di sorrisi in giro, ultimamente.
Penso a Werther, il cui presente è nel west e il suo futuro in un posto ancora migliore.
Penso a Walter che sta per tirare fuori due sogni dal cassetto (ok, uno è un sogno anche di Tiziana, sua moglie... ma è lo stesso) e ha in ballo pure un sacco d'altre robe.
Penso a Riccardo. Che si tocca l'America. E presto anche altro.
Penso ad Antonio che, pure lui, si tocca l'America.
Penso a Davide. Che è passato da zero a un milione in meno di quattro anni e che adesso sta per raccogliere il frutto del suo lavoro. in Italia e negli USA.
Penso a Grazia. Penso a Giuseppe. Penso a Gabriele. Penso a Cristano.
Penso a Massimo, che ha il mondo ai suoi piedi e che tra poco ce lo avrà sotto.
E sì, penso pure a me stesso (ipocrita non dirlo)

C'è un sacco di gente gaudente.
Professionalmente sembra essere arrivato un momento magico per molte persone e siamo tutti storditi e euforici.
Dopo tanti editori che stornano il lordo per mantenere fisso il netto (facendola in barba agli altrui sgravi fiscali e spendendo di meno) ora stiamo passando un momento che trascende i risultati di prestigio del mercato italiano e che sconfina nei verdi pascoli del successo internazionale o nelle terre dell'incocepibilmente inedito. Una banda di Italiani che va a farsi il mondo.
Ci fossero osservatori più attenti nella critica fumettistica del bel paese, ora starebbero parlando di" Rinascimento Italiano a Fumetti"... ma visto che non ci sono, lo faccio io.
Un complimento a tutti quelli citati qui sopra (e pure a quelli non citati per dimenticanza o per disinformazione), in alto i calici per chiunque stia vivendo il sogno (come direbbero i frikkettoni americani).
E come direbbe Andy Garcia in un gran bel film:
"Al panfilo!"


p.s.
la Roma ha preso sette pappine. Fatemi esaltare con altro.