17.4.07

E visto che un paio di topic fa abbiamo parlato di Altieri...


Riesumo quanto scritto per i defunti redazionali di Detective Dante.
Magari vi viene la curiosità di leggerlo.

Forse Alan D. Altieri non è lo scrittore più raffinato della letteratura italiana di genere e forse non è neppure il miglior conoscitore di cinema e fumetti che si trovi sulla piazza (almeno a giudicare da alcune delle sue più recenti dichiarazioni su Sin City)... ma se state cercando l’incarnazione italica del romanziere hardboiled, allora è l’uomo che fa al caso vostro.
Alan D. Altieri (al secolo Sergio Altieri) deve la sua fama principalmente ai suoi thriller apocalittici come "Città di Ombre", "Città Oscura", "Ultima Luce", "Kondor", "L’Uomo Esterno" e molti altri.
E' anche il traduttore che ha dato forza alle opere di George R. R. Martin ("Le Cronache dl Ghiaccio e del Fuoco") e che ha riportato alla dirompente incisività originale i migliori romanzi di Dashiell Hammet, oltre ad aver dato alle stampe due volumi d'ambientazione storico/apocalittica di grande successo (il ciclo de "L'Eretico").
Oreste del Buono lo definì il più americano degli scrittori italiani e noi non possiamo che essere d’accordo con lui... nel bene e nel male.
I romanzi di Altieri sono fiumi in piena di svariate centinaia di pagine (tutto il contrario di quei romanzetti anemici che sono il pane quotidiano dei giallisti del bel paese), il suo stile di scrittura ha la densità del piombo e proprio il piombo è il comun denominatore di ogni sua storia.
I personaggi di Altieri sparano prima di parlare, sparano prima di pensare e certe volte sparano PER parlare e per pensare.
Le sue armi (descritte in un tripudio di dettagli) producono coerografie di morte, cacofonie insenate, fori d’uscita della grandezza di palloni da basket e fontane di sangue che eruttano dal corpo delle loro vittime... armi che sono protagoniste al pari dei personaggi umani e spesso ne rappresentano la voce, il carattere, la missione.
Al lettore smaliziato verrebbe quasi da pensare che un prosa così caricata, estrema e sopra le righe , possa celare un intento ironico, un tentativo di estremizzazione grottesco volto a sovvertire e a mettere alla berlina il genere stesso.
Non è così.
Altieri non scherza, anzi, è uno che fa dannatamente sul serio.
Il suo stile di scrittura è un vettore che sfreccia attraverso le pagine, un proiettile Hydra Shok sparato dritto nello stomaco del lettore. L’ironia è bandita dal suo universo ed è così che deve essere, perché i romanzi di Altieri dipingono il volto dell’apocalisse. Un’apocalisse che puzza di anni ’80, costruita sulle macerie dell’America rampante di Ronnie Reagan, sui cadaveri degli yuppie e del disimpegno, sull’American Psycho di Bret Easton Ellis, sul Rambo (2) di Sylvester Stallone, sull’Alba Rossa di George Milius, sulla Los Angeles dei terremoti e delle sommosse, un universo che balla al ritmo del disempegno dei Motley Crue ma anche sulle note nichiliste dei Guns ‘n Roses, un apocalisse fatta di funghi nucleari e di politicanti che suonano l’arpa mentre il mondo si consuma nel fallout atomico.
Altieri è il cantore assoluto di tutto questo e poco importa se le vicende dei suoi romanzi si ambientino in una megalopoli dei giorni nostri o in una Germania squassata dalla guerra nell’anno domini 1630... in qualsiasi caso Chanks, il demone della devastazione, sarà sempre in attesa nelle viscere del sottosuolo, pronto a divorarci tutti.

In poche parole, se state cercando trame intimiste e sofisticate caratterizzazioni, girate al largo da Alan D. Altieri... ma se quello che vi interessa è farvi una lunga cavalcata sul dorso della bestia, allora fiondatevi subito a recuperare uno dei suoi libri. Ancora meglio: recuperateli tutti.
All’inizio vi sembrerà di aver ricevuto un colpo di calibro 12 in piena faccia... ma alla lunga non potrete farne a meno.

9 commenti:

Anonimo ha detto...

Grande Altieri.
TF

RRobe ha detto...

Non ringrazierò mai abbastanza Francesco Cinquamani per avermelo fatto conoscere, oltre quindici anni fa.

alessandro ha detto...

Due anni fa, un paio di giorni dopo aver letto queste parole uscivo dalla libreria con "l'uomo esterno" nel sacchetto.
Il giorno dopo tornavo in libreria e prendevo pure Kondor.

Grazie mille.
(tra l'altro quella dei personaggi che sparano per pensare l'avrò citata un migliaio di volte...)

a.

ps: ma che aveva detto su Sin City?

Anonimo ha detto...

Era proprio il pezzo a cui mi riferivo nel topic precedente.
Ancora grazie per avermi invogliato a conoscere questo grande autore (purtoppo ancora troppo di micchia...).
Nel mio piccolo ho cercato di ricambiare facendo una grande pubblicità a Detective Dante sul forum di Altieri "Gottschalk-Yutani Forum division"...io ci bazzico spesso.....

Stark

Qsjesus ha detto...

Andrò di certo controcorrente, ma ho letto solo racconti di Altieri, di fantascienza sia chiaro, molto noiosi e leggeri.
Non posso parlarne bene, ma forse non è il suo genere...

IL GABBRIO ha detto...

mi viene da piangere se penso a quanto sono ignorante, e non è tanto per dire...Roberto, continua con post così, aiutami!!! : )

Perissi ha detto...

Il dittico "Città oscura" & "Città di ombre" è un capolavoro!
Anche "Kondor"(premio Scerbanenco, se non sbaglio)non scherza...

Evilex ha detto...

Se solo il Burchie mi riportasse "Città Oscura", che gli ho prestato senza averlo letto milioni d'anni fa or sono...

Anonimo ha detto...

roberto dimostra buon gusto
altieri è il miglior scrittore italiano di genere attualmente in esistenza.

vi consiglio ultima luce, che chiude idealmente la quadrilogia città oscura, città d'ombre, kondor, ultima luce

oltrettto kondor descrive quindi anni prima la situazione mondiale attuale, con lo scontro occidente-islam

e vi rimabndo al mio articolo dell'anno scorso su fumetti di carta.
alessandro bottero