9.4.07

Futuro Nero.


La sera mi capita di andarmene a spasso con il cane per il mio quartiere.
Quando porti in giro un cane scemo e indeciso, capita di fare un sacco fermate.
Se non ti sei portato qualcosa da leggere (e non te lo sei portato perché il tuo cane è famoso per le soste ma anche per le ripartenze fulminee) e se sei il tipo che quando non ha nulla da leggere si attacca pure al retro della scatola dei cereali (lettura che ho sempre trovato interessantissima)... allora leggi i manifesti appesi.
Io abito in zona Appio-Tuscolana, dalle parti di Colli Albani. E' un quartiere nero.
A dir poco.
Ogni anno c'è una parata di fascisti condotta al passo dell'oca, ci sono le celebrazioni per i camerati morti, c'è un liceo nerissimo e un centro sociale di estrema destra, e ci sono pure un paio di pub frequentati solo da ragazzi con la testa rasata e l'anfibio lucido.
Ovviamente, tutti i manifesti (abusivi) che tappezzano il quartiere sono di destra estremissa.
C'è da dire che alcuni fanno ridere:
"Vota la tua squadra del cuore" con sopra la foto di una squadraccia fascista, dimostra (perlomeno) senso dell'umorimo.
Però ci sono anche un sacco di manifesti "seri" che lanciano un messaggio ben preciso.
"Morte ai comunisti" forse?
"Il Paradiso è protetto all'ombra delle spade?" magari?
"Pulizia Etnica"?
Niente di tutto questo.
Sono tutti manifesti incentrati in primo luogo sul sociale e, in secondo luogo, sul territorio.
Oh... dicono cose giuste.
Assitenza ai ceti sociali meno abbienti del quartiere, sviluppo delle comunità di sostegno per bambini e anziani, attività sociali e ricreative, sostegno e attenzione alle infrastrutture, stigmatizazione degli sprechi e via dicendo.
E poi, vai a vedere... il loro centro sociale del cazzo è attivo e fa, concretamente, delle cose. Cose utili per il quartiere.

E a me mi viene da chiedere...
Ma perché l'interesse per il sociale, per la "base", per il territorio, deve essere in mano a 'sta gente qua? Perché loro fanno e gli altri no?
Perché il loro cazzo di centro sociale è, di fatto, un posto produttivo, ordinato e utile per il quartiere e i tanti centri sociali di sinistra che ho frequentato io sono diventati o pseudolocali fighetti o barricate di resistenza urbana, odiati dal circondario e vissuti come un organo alieno e insediato coattamente nel tessuto urbano?
Se io fossi un ragazzino di oggi e nascessi nel quartiere dove vivo... probabilmente, davanti alle due realtà che mi si propettano, sceglierei la destra sociale.
E 'sta cosa mi fa incazzare come una biscia.