9.4.07

Futuro Nero.


La sera mi capita di andarmene a spasso con il cane per il mio quartiere.
Quando porti in giro un cane scemo e indeciso, capita di fare un sacco fermate.
Se non ti sei portato qualcosa da leggere (e non te lo sei portato perché il tuo cane è famoso per le soste ma anche per le ripartenze fulminee) e se sei il tipo che quando non ha nulla da leggere si attacca pure al retro della scatola dei cereali (lettura che ho sempre trovato interessantissima)... allora leggi i manifesti appesi.
Io abito in zona Appio-Tuscolana, dalle parti di Colli Albani. E' un quartiere nero.
A dir poco.
Ogni anno c'è una parata di fascisti condotta al passo dell'oca, ci sono le celebrazioni per i camerati morti, c'è un liceo nerissimo e un centro sociale di estrema destra, e ci sono pure un paio di pub frequentati solo da ragazzi con la testa rasata e l'anfibio lucido.
Ovviamente, tutti i manifesti (abusivi) che tappezzano il quartiere sono di destra estremissa.
C'è da dire che alcuni fanno ridere:
"Vota la tua squadra del cuore" con sopra la foto di una squadraccia fascista, dimostra (perlomeno) senso dell'umorimo.
Però ci sono anche un sacco di manifesti "seri" che lanciano un messaggio ben preciso.
"Morte ai comunisti" forse?
"Il Paradiso è protetto all'ombra delle spade?" magari?
"Pulizia Etnica"?
Niente di tutto questo.
Sono tutti manifesti incentrati in primo luogo sul sociale e, in secondo luogo, sul territorio.
Oh... dicono cose giuste.
Assitenza ai ceti sociali meno abbienti del quartiere, sviluppo delle comunità di sostegno per bambini e anziani, attività sociali e ricreative, sostegno e attenzione alle infrastrutture, stigmatizazione degli sprechi e via dicendo.
E poi, vai a vedere... il loro centro sociale del cazzo è attivo e fa, concretamente, delle cose. Cose utili per il quartiere.

E a me mi viene da chiedere...
Ma perché l'interesse per il sociale, per la "base", per il territorio, deve essere in mano a 'sta gente qua? Perché loro fanno e gli altri no?
Perché il loro cazzo di centro sociale è, di fatto, un posto produttivo, ordinato e utile per il quartiere e i tanti centri sociali di sinistra che ho frequentato io sono diventati o pseudolocali fighetti o barricate di resistenza urbana, odiati dal circondario e vissuti come un organo alieno e insediato coattamente nel tessuto urbano?
Se io fossi un ragazzino di oggi e nascessi nel quartiere dove vivo... probabilmente, davanti alle due realtà che mi si propettano, sceglierei la destra sociale.
E 'sta cosa mi fa incazzare come una biscia.

25 commenti:

Qsjesus ha detto...

ci piacia o meno la destra estrema è più coerente, anche se, in definitiva, un movimetno morto e sepolto.

e poi tranquillo ... a prima porta è decisamente peggio ...

IL GABBRIO ha detto...

beh, credo che la risposta sia nei caratteri dell'ideologia di destra, ne cito alcuni a mò di lista della spesa:
- nazionalismo
- patriottismo
- famiglia
- ordine sociale

ora, è ovvio che con connotati del genere, se vuoi essere di destra, come minimo devi attivarti a fare qualcosa di utile e , secondo me, i giovani di destra che popolano i centri sociali sono troppo esaltati per rimanere con le mani in mano, alla fine, sono pragmatici e guardano ai risultati...qual'è il risultato?
è che agli occhi della persona comune e distratta, sono dei bravi ragazzi che si impegnano per il proprio quartiere- città-regione-Paese...ma poi mi capita di entrare nella cameretta di uno di questi e trovare una foto del Duce...e allora mi verrebbe voglia di menargli sui denti un libro di storia con volume di critica annesso...
il mio dilemma è: conta il risultato dell'azione, oppure la causa scatenante dell'azione stessa?
io propendo più per vedere la causa....e quindi mi incazzo come te!

alessandro bottero ha detto...

il problema è serio, e non nasce oggi.

anche nel primo dopoguerra, in una situazione di sfascio sociale ancora più grave (scioperi del 1919-1920 in italia e depressione del 1929-1933 in germania) i movimenti di destra offrivano una risposta pratica a chi voleva migliorare subito le cose nella propria zona sociale.

Luca telese ha scritto un interessante libro su questo universo dei centri sociali di destra, edito da castelvecchi.

il discorso però è ...chi finanzia questi centri, e soprattutto COME?

ma, come ripeto, è un discorso molto ampio, e abbastanza complesso.

Hytok ha detto...

Nel concetto di fascismo sono insiti diversi elementi, uno dei quali è l'"ordine". Esso comporta sicurezza, obbedienza,
regolarità, poiché tutto ciò comporta agevole "controllo" da parte dell'autorità. Che poi questo "ordine" possa riflettersi in risultanze positive per la gente, è un fatto.
Peccato che esista l'altra faccia della medaglia (privazione della libertà, della privacy, ecc.).

Dago ha detto...

anche il mio quartiere, Talenti, è nero. L'unica cosa che sanno fare, però, è appendere manifesti idioti e scrivere sui muri messaggi e simboli allucinanti.

nuvoleonline ha detto...

Non voglio essere polemico, lo giuro.

Solo due precisazioni: la squadraccia fascista illustrata in quel manifesto è niente di meno che la X Mas. Qui in Veneto si è macchiata di varie sozzerie, fino a finire fucilata in un rigurgito di vendetta post 25 aprile. Non era bella gente.

Seconda: mi sembra che proprio a Roma i bravi ragazzi di cui parli si macchino di una sequela infinita di aggressioni, violenze (e non conto l'organizzazione delle curve), non ultima l'uccisione di un ragazzo di un centro sociale, solo l'anno scorso.

Se vuoi affrontare una chiacchierata serena sui centri sociali (che per me sono altra cosa, ovviamente) sono a disposizione. Sempre che interessi.

Dico solo che dal punto di vista del fumetto manifestazioni come lo Sherwood Comix Festival, di cui sono responsabile insieme ad Emiliano Rabuiti, e per esempio di Crack Fumetti Dirompenti a Roma, stanno producendo cose importanti e non relegate al circuito dei lettori hardcore di fumetti.

Non mi sembra venga nulla di vagamente assimilabile dal mondo dell'estrema destra. Ma anche se fosse, io rimarrei probabilmente contrario e tu no, non eri il fascista zen?

Baci,
c.

RRobe ha detto...

"Solo due precisazioni: la squadraccia fascista illustrata in quel manifesto è niente di meno che la X Mas. Qui in Veneto si è macchiata di varie sozzerie, fino a finire fucilata in un rigurgito di vendetta post 25 aprile. Non era bella gente."

La verità storica sulla X° è (lo saprai anche tu) è complessa e stratificata.

"Seconda: mi sembra che proprio a Roma i bravi ragazzi di cui parli si macchino di una sequela infinita di aggressioni, violenze (e non conto l'organizzazione delle curve), non ultima l'uccisione di un ragazzo di un centro sociale, solo l'anno scorso."

E chi dice il contrario? Quelli che hanno ammazzato il ragazzo sono proprio quelli del mio quartiere, figurati. Ma qui, sul territorio, sono una forza civile che non disturba la vecchina (anzi, l'aiuta), non sporca, non fa casino e opera per migliorare il contesto sociale.
E' per quello che mi saltano i nervi.

"Se vuoi affrontare una chiacchierata serena sui centri sociali (che per me sono altra cosa, ovviamente) sono a disposizione. Sempre che interessi."

Volentieri. Io, nella mia esperienza, ne sono rimasto profondamente deluso.
Il Forte ormai cosa è diventato? Un forte di nome e di fatto. Un centro di pura e semplice resistenza urbana coatta che non sembra avere altro scopo che vendere fumo, dare asilo a spacciatori e criminaletti di seconda risma e dire "NO". Zero aspetto sociale.

"Non mi sembra venga nulla di vagamente assimilabile dal mondo dell'estrema destra. Ma anche se fosse, io rimarrei probabilmente contrario e tu no, non eri il fascista zen?"

Io non sono mai contrario a prescindere. Cerco di valutare l'operazione, non il colore che l'ha prodotta.
Quanto al "fascista zen"...
Certo che lo sono, come Milius (che poi dubiti che l'interpretazione che do io all'espressione sia la stessa che dai tu, è un discorso divers).

nuvoleonline ha detto...

Una premessa fondamentale: io vivo a Padova, non a Roma.

Per cui non posso rispondere di ciò che non conosco, o conosco in parte. Al Forte ci sono stato una manciata di volte, sempre in occasione di "eventi" per cui non ho percezione del degrado che tu descrivi. Conosco un paio di persone che lo frequentano e non mi sembra così male.

Nella mia realtà (nel contesto di una realtà di movimento molto amplia e diversificata, qui a Padova), di libreria occupata-autogestita in mezzo ad un quartiere residenziale su cui si sta allargando l'influenza universitaria (CopyRiot Cafè, Via Marzolo 15 Padova), forniamo gratuitamente internet via wireless al quartiere (andando spesso di casa in casa ad installare il tutto), e diamo spazio a quanti, residenti, si oppongono ad una ristrutturazione del quartiere in chiave "universitaria" (parcheggi ovunque, locali, etc...). ci facciamo attraversare da un mercatino biologico, ci sono un sacco di case occupate, alla nostra libreria si può acquistare caffè zapatista, andare in internet gratis ed acquistare libri (e fumetti) col 20% di sconto.

Col quartiere, insomma, andiamo tutto sommato d'amore e d'accordo (a parte fenomeni fisiologici di ostilità, chiaro).

Per non parlare di Radio Sherwood (per rimanere alla realtà padovana), che con 50.000 ascolti giornalieri riesce a mettere insieme tante di queste realtà in progetti comuni e di più ampio spessore, la protesta contro l'aeroporto militare Dal Molin in testa.

Il Festival di Radio Sherwood inoltre conta 100.000 presenze in un mese di concerti, dibattiti e iniziative culturali: tra l'altro vanta tra i suoi pregi che qualunque genitore si sente sicuro a portarci suo/a figlio/a la sera, dato che siamo noi per primi a normare caratteristici atteggiamenti fastidiosi (cani sciolti around the world in mezzo ai bambini, vendita sostanze stupefacenti etc...).

Poi su "Io non sono mai contrario a prescindere. Cerco di valutare l'operazione, non il colore che l'ha prodotta" che ti devo dire? Io sì, e mi sembra onesto dichiarartelo prima.

Ah! e sul fascista zen ironizzavo ;-) (metterò debite emoticon la prossima volta).

Per rimanere al fumetto, appunto, ribadivo che almeno due cose interessanti, anzi, a ben contare tre, il mondo dei centri sociali le ha prodotte, solo nell'ultimo anno: il catalogo di Crack Fumetti Dirompenti, Fortezza Europa (Sherwood Comix Festival, Coniglio Editore) e GEvsG8 (Supporto Legale). Segno che forse quando si vuole ci si riesce pure ad organizzare anche se l'obbedienza ed il patriottismo non stanno tra i propri punti fermi, no?

Baci,
ribadisco la serenità di questi commenti. Non ho voglia di mettermi a convertire nessuno, sia chiaro, ne di fare una gara a chi ce l'ha più lungo tra i centri sociali di sinistra e quelli di destra. Come detto, per me i nazisti non sono un punto di vista come un'altro da mettere sul tavolo, semplicemente.

baci,
c.

Rob101 ha detto...

"è che agli occhi della persona comune e distratta, sono dei bravi ragazzi che si impegnano per il proprio quartiere- città-regione-Paese...ma poi mi capita di entrare nella cameretta di uno di questi e trovare una foto del Duce...e allora mi verrebbe voglia di menargli sui denti un libro di storia con volume di critica annesso..."

E tutti quelli che vanno in giro con una maglietta del che guevara allora e ti sbattono in faccia il fatto che sono di estrema sinistra? Dove vogliamo andare a parare? Comunista buono, fascista cattivo?

Andrea ha detto...

Premetto che io ho sempre votato a sinistra. Sempre.
Non ho nessuna simpatia per i centri destroidi ma devo ammettere che qualche cosa utile per i ceti più deboli la fanno, che piaccia o
no.

Sull'utilità dei centri sociali di sinistra, invece, dei dubbi li ho. Quelli che conosco io servono solo ad ascoltare musica "alternativa" ed a consumare droghe "comunissime".
Diventano ricettacolo di sfaccendati che pensano che nella vita tutto sia loro dovuto.

Se uno ad esempio si fa un culo come un secchio e si accolla un mutuo per comprare casa per sè ed i propri figli, agli occhi di molti degli attivisti dei centri sociali, il soggetto di cui sopra è una emerita testa di cazzo, visto che le case per lorsignori non si comprano ma si "occupano" (che poi i prezzi degli immobili siano indecenti, nessuno lo nega); e visto che sei di Colli Albani, forse ricorderai l'occupazione di un intero stabile ad opera di un centro sociale di fronte alla caserma dei vigili del fuoco a Numidio Quadrato, alcuni anni fa. Ed è solo un esempio.

Quindi, ecco una cosa che a sinistra dovrebbero capire. Meno chiacchiere e più cose concrete.

Ho evitato di scrivere "più fatti" perchè per quello, nei centri sociali, sono a posto... :asd:

nuvoleonline ha detto...

"Se uno ad esempio si fa un culo come un secchio e si accolla un mutuo per comprare casa per sè ed i propri figli, agli occhi di molti degli attivisti dei centri sociali, il soggetto di cui sopra è una emerita testa di cazzo, visto che le case per lorsignori non si comprano ma si "occupano""

Bè, mi sembra proprio un bel pregiudizio da abbattere. Se vuoi, e sei in condizione di farlo, aprirti un mutuo per fare famiglia etc.. etc.. credo siano pochini a darti della testa di cazzo. Io per dire, non vivo in una casa occupata e nessuno ci ha mai avuto a che ridire.

Certi luoghi si "occupano" per levarli dall'abbandono e l'incuria cui spesso li condanna per decine di anni l'amministrazione pubblica, e in un colpo risolvere temporaneamente l'emergenza abitativa di singoli e famiglie in stato di bisogno, cui la legalità non dà risposta.

"Temporaneamente" e in "stato di bisogno", ok?

Poi, se a fronte di alcune radicalizzazioni da parte delle amministrazioni (ritardi nelle assegnazioni di case in regola, uso spregiudicato del patrimonio pubblico etc...) queste situazioni si stabilizzano, la colpa non è certo di chi occupa.

solo una precisazione,
baci
c.

IL GABBRIO ha detto...

per rob101...non ho la minima intenzione di dire fascista cattivo, comunista buono...semplicemente, si parla della realtà italiana, e se il fascismo ha fatto qualche danno, lo ha fatto in italia più che in qualsiasi altro luogo...sui danni del comunismo, quello è altro discorso...nessuno è santo, puro e immacolato, ma proprio nessuno...la politica è cosa umana, ergo, soggetta ad errori, anche grossi! non faccio distinzioni macroscopiche senza sfumature varie, e , anche se sono abbastanza ignorante, non lo sono abbastanza per dire comunista buono e fascista cattivo...anche perchè ormai sono termini desueti, credo...non avevo intenzione di dire nulla del genere!

Freemark ha detto...

RRobe scusa se cambio argomento, ma visto che su ngi non sei raggiungibile... :asd:
sai niente della casa editrice Minimum Fax? te lo chiedo perchè è di Roma e mi pare di capire sia stata tirata su da ragazzi più o meno della tua età, che negli anni scorsi per promuovere il loro lavoro hanno organizzato serate, concerti e robe varie. Se ne sai qualcosa famme sapè, anche via pm sul forum se hai altri account attivi :asd:
'azzie

Avion ha detto...

Io sapevo che a Roma l'amministrazione comunale tende a incentivare i centri sociali di sinistra e sgomberare quelli di destra, mettendo in strada intere famiglie che ci abitano. Avete conferme o smentite di questo?

S3Keno ha detto...

Senti Roberto, io quando leggo post come questi resto sinceramente senza parole!!! Sono stato fuori in campagna da venerdi scorso (senza internet, grrr) e rientro a casa solo stasera... finalmente mi collego, smanetto un po' tra siti e blog abituali... e leggo una cosa del genere: ora tieni presente che so bene che siamo a casa tua e puoi scrivere quello che ti pare, ma - cazzo - così tu ne fai un uso davvero deviante e fazioso.

Sulle lacune e le negligenze dei centri sociali ne potremmo dire mille e una... conosco anche io assai bene i loro "limiti", credimi... ma LIQUIDARE un Forte Prenestino (dove tra l'altro secondo me sono ANNI che non metti piede, almeno su questo sii onesto) con quelle quattro cazzate approssimative e qualunquiste che hai scritto è davvero meschino, anche lì dove 'sta cosa potesse dare forza alle argomentazioni del tuo post.

Il Forte - oltre ad essere ricettacolo di "spacciatori" e "drogati" (?) - ha un BOATO di attività, come lo studio legale gratuito per il quartiere per la gente indigente (un "volontariato" di compagni studenti/laureati in legge) o quello commerciale con le analoghe finalità (un altro "volontariato" di compagni studenti/laureati in economia e commercio, per aiutrare con i 740, le dichiarazioni, etc.)... o come le sale-prove per suonare e gli studi di registrazione per le giovani band della zona o della città (vai a vedere quanto COSTA affittare o registrare negli studi privati) o la birreria, la libreria, il teatro, i corsi gratuiti (dalla scrittura creativa all'erboristeria, dalla stampa serigrafica allo yoga) e addirittura un festival di fumetto underground (che te le voglio proprio vedere le teste rasate organizzarne uno) e ancota tante altre cose che ora nemmeno mi vengono in mente...

Basterebbe dire ai TUOI lettori di cliccare qui per capire già dalla homepage di cosa parlo, per farsi quantomeno un'idea di COSA SIA una struttura come il Forte (che poi tra l'altro a Roma non è l'unica, ma giocoforza è quella che hai preso tu in esempio)...
E questo sarebbe più onesto, anche per i "confronti" che fai, dal sapore sempre più fascistello, ogni giorno che passa.

P.S. = Visto che i post sono "a colonna" e "invecchiano" subito, calcola che ho appena detto la mia anche su "I Mali della continuity" ;)

RRobe ha detto...

Stefano o hai una compensione del testo (altrui) pari a zero o cerchi di provocare.
Facciamo finta che sia il primo caso: hai del tutto frainteso il senso del post (che definsisci fascistello) quando è di segno del tutto opposto.
Ma del resto, non credo che su questo argomento ci capiremo mai.
Tu, dal mio punto di vista, potrai pure votare rifondazione tutt la vita e, per me, rimarrai sempre una delle persone dalla mentalità più "fasciste" che conosco (e il primo numero del Massa nuova serie lo dimostra).
Detto questo: sarà un anno che non capito al Forte... lo hanno raso al suolo e ricostruito nel frattempo?
Di colpo gli abitanti del circondario sono felici di avere vicino il forte?
Ne dubito.
A Roma, a che io ricordi, l'unico centro sociale di sinistra, veramente "sociale" era la Maggiolina".

Alex "AxL" Massacci ha detto...

da anarchico punkettoide che vi devo dire? RRobe ha ragione...così come Nuvoleonline..ed io conosco entrambe le realtà (romana e padovana,ma potrei dire anche milanese,torinese,bolognese e chi + ne ha + ne metta)
Il fascismo è un male xchè spesso e volentieri è stato messo in pratica male, i centri sociali(diciamo d sinistra) in molti casi nn sembrano fare un cazzo perchè effettivamente alcuni nn fanno 'na mazza (ma d altri dovreste vedere come si sbattono...e spesso nessuno ne sà nulla xchè i meriti alla fine se li prendono altri).
Il problema è che i cazzoni sono ovunque...ma proprio ovunque
così come le persone cn idee buone..il trucco è nn farsi frenare da ideologie preconfezionate..e ve lo dice uno che fino a qualche anno fa diceva "se vedo un fascista gli sparo a vista"
(pensiero che rimetto subito in pratica quando il fascista in questione è il classiko ignorante coatto che nn sa neanche d cosa sta parlando...solo che adesso l'ho esteso anche a i "finti" da centro sociale)

S3Keno ha detto...

Ecco. QUI invece si.

Le comprensione dei testi altrui sono sempre un po' "difficili", è vero.
Io e te sui territori destra/sinistra ci siamo sempre scontrati un po' (ma anche presi in giro), non è cosa di oggi. Che sei un po' fascio l'ho sempre sostenuto, ma per me non è mai stato un problema. Molti dei miei più cari amici lo sono; mi basta la testa, e sia tu che loro la usate. Per contro, ai tuoi occhi probabilmente sono sempre stato un "compagno" palloso, presuntuoso, anacronistico e quant'altro (anche se NON voto Rifondazione, e più volte ti ho già spiegato che la mia formazione politica ha poco a che vedere coi partiti). "Ama e difendi" parla di amare le cose in cui si crede e difende le cose che si ama, lo sparo finale è verso un uomo che non ha nemmeno un nome, ma che rappresenta un concetto, una tipologia, quindi l'omicidio è metaforico, non è certo un'apologia ad esso.

Mia nonna, zona eur/laurentino, sotto casa ha una sede dei militanti ex-Meridiano Zero, oggi Forza Nuova (cioè proprio quelli che stanno tappezzando Roma coi loro poster): credi che lei, il suo vicinato e il resto degli "abitanti del circondario" siano invece CONTENTI di averli sotto casa? Ne dubito anche io.

Anche perchè poi, nella pratica: "Assistenza ai ceti sociali meno abbienti del quartiere, sviluppo delle comunità di sostegno per bambini e anziani, attività sociali e ricreative, sostegno e attenzione alle infrastrutture, stigmatizazione degli sprechi... il loro centro sociale del cazzo è attivo e fa, concretamente, delle cose. Cose utili per il quartiere"... cioè, COSA?
Di 'sti ragazzi, gli stessi che arrivano da Meridiano Zero o da Spina Nel Fianco, gli stessi che trovi tra gli Irriducibili della Nord ma oramai - ahimè! - anche nella nuova generazione della Sud (vedi Tradizione e Distinzione) io ne conosco diversi, credimi, e parlano parlano e fanno solo demagogia... parlano di tradizione e nobiltà ma poi non fanno un cazzo. E dico veramente un cazzo.
Entraci dentro in una di 'ste sedi. Dopo che ti avranno squadrato dalla testa ai piedi (si, anche a te) mi dirai COSA fanno oltre che stampare poster e appenderli in giro, tutti presi dalla prossima trasferta della Lazio...

Evidentemente t'è pesato il dito a cliccare anche solo sulla home del Forte (che rimane sempre un esempio), ma allora parlami - con un minimo di cognizione di causa - di un solo posto di questi qua di destra (magari quello vicino a casa tua?) che fa solo la metà delle attività del Forte.
Sono dispostissimo ad ascoltarti.

RRobe ha detto...

E io di quello ti parlavo, Stefano.
Del mio quartiere e del suo cazzo di centro sociale di destra di merda.
Qui, nonostanete siano davvero pessima gente, fanno.

Nonno Metallo ha detto...

We're baaaack in the saddle agaaaaaaaain... ;D

S3Keno ha detto...

>"Del mio quartiere e del suo cazzo di centro sociale di destra di merda. Qui, nonostanete siano davvero pessima gente, fanno"...

si, ok... ma COSA?
assistenza legale gratuita? volontariato con i ragazzi disabili? corsi di ceramica? spese a domicilio per anziani? attravermaneti pedonali per vecchiette?

Quasi quasi (visto che ora abito "vicino") ci faccio un salto a 'sto centro sociale di destra di cui parli, così vado davvero a vedere le loro attività!!! Dove sta di preciso?

RRobe ha detto...

Sotto casa mia.
E parlo sì, di molte delle cose che dici e di altre, tutte riguardanti -strettamente- il quartiere.
Il risultato? Che le vecchine li guardano e gli sorridono, che nessuno si lamenta di loro e via dicendo.
E sono quelli che hanno una condanna per omicidio pendente sulla testa, sia chiaro.

nuvoleonline ha detto...

Torno alla chiacchierata serena dopo che vedo sbolliti un pò di toni (tra l'altro tra amici, per cui imbarazzato nel mettermi in mezzo)...

Rrobe, ma non è che si sta un pò equivocando? Cioè, capisco che la vecchietta saluti questi bravi ragazzi che tanto fanno per il bene del quartiere... ma davvero fuori dai centri sociali è così diverso?
E soprattutto, ma secondo te il ruolo di un centro sociale è unicamente quello di farsi volere bene dalla vecchina del quartiere?

Ribadisco, io nella mia militanza incontro lo sguardo ed il sorriso di tante persone, l'ostilità e l'aggressività di altre. Ci sono vecchiette che mi sorridono e salutano ed altre no (molte di più quelle che salutano, cmq ;-). Ci sono vecchiette che apprezzano i servizi che offriamo, tra cui anche la consulenza fiscale gratuita in collaborazione con le RdB padovane, ed altre no.

Insomma, stiamo parlando di politica come leggo dal tag attribuito a questo post: è ovvio che non si possa andare tutti d'accordo.

Per cui mi sembra importante definirsi anche altri obiettivi, primo tra tutti: perchè un centro sociale cerca di aggregare persone, con i vari servizi e attività che può offrire?
Per aggregare al proprio progetto politico, ovvio no (e qui perdonatemi il cinismo, potevo dire per diffondere, per promuovere la partecipazione, per etc... ho prediletto la sintesi, sprecata dalla parentesi)?

Sono nazisti questi del centro di cui parli?
Bon, io che sto da tutt'altra parte (ma, spero di non scontentare nessuno già pronto a scatenare ovvietà da opposti estremismi - non mi ritengo comunista) semplicemente preferisco interrogarmi, ed interrogare te nel dettaglio che hai aperto la questione, sul perchè i centri sociali siano in una fase discendente, stiano perdendo appeal.

Affrontare questo discorso mi interesserebbe.

Dico supposta crisi perchè poi, come ti dicevo qualche commento in su, mi sembra che nel mondo normale le cose vadano più che bene. Il movimento si sta facendo realmente globale e maturo, la crisi della rappresentanza è al suo picco storico (un parlamento che sostiene che solo il 2% del paese è contro la guerra è un'istituzione che non rappresenta più nessuno, slegata dal paese).

Però è vero, non siamo più ai tempi in cui i centri sociali apparivano così "pop" al centro della vita del paese. Non sarà perchè stanno diventando troppo "pop" e questo fa più paura? Non sarà che quando quello che emergeva dai centri sociali "erano solo canzonette" fosse più comodo parlare dei giovini ribelli, piuttosto che ora quando le stesse persone rispondono con determinazione ai tentativi, spesso proprio di centro-sinistra, di sgombero e repressione?

Tutto qui,
baci,
c.

RRobe ha detto...

Aspetta, ci riprovo che forse mi faccio capire male.
Vivo a Roma: vedo come sono pecepiti la maggior parte dei centri sociali di sinistra dalla gente del quartiere dove questi centri si trovano.
Vedo i centri sociali in quanto tale e le derive che hanno preso.
E mi perplimo.

Vedo il centro sociale di destra nel mio quartiere, vedo come viene percepito e lo vedo in quanto tale.
E mi perplimo ancora di più, anzi, mi incazzo pure un poco.
Perché, quelli del mio quartiere, sono in grado non solo di farsi accettare, ma benvolere.
mentre questo, difficilmente mi è capitato con centri sociali della mia estrazione politica.

E' ovvio che stia parlando dal punto di vista "livello uomo" ma non era un discorso sui massimi sistemi.
Era un discorso dell'abitante di un quartiere.

nuvoleonline ha detto...

bè... che dire?

"Ma perché l'interesse per il sociale, per la "base", per il territorio, deve essere in mano a 'sta gente qua? Perché loro fanno e gli altri no?"

Avevo dato una connotazione più generale alla domanda... anche perchè ovviamente sul tuo quartiere non potrei risponderti... Però dico, e chiudo qui, che secondo me non è da stupirsi così tanto se in un quartiere che tu stesso definisci "nero" ci sia un centro sociale di destra e che sia popolare... se no che quartiere nero è?
Davvero però, ho un'idea piuttosto lontana di Roma, per cui smetto qui. Mi viene in mente che probabilmente a San Lorenzo si respira un'altra aria... ma ho ricordi abbastanza lontani per parlarne qui.

Baci!
c.