12.4.07

In giro c'è grossa crisi...


Sul Blog di Ausonia, l'autore (oltre a presentare lo spettacolare P-HPC) si lamenta del fatto che nei premi Micheluzzi di Napoli, la sua opera precedente (Pinocchio) sia stata candidata come Graphic Novel.
A detta di Ausonia, il suo volume non è una graphic novel ma un cartonato alla fracese e vorrebbe che venisse istituita una categoria apposita per non fare confusione (la categoria "cartonati alla francese"!?).

Joe Sacco, dalle pagine del Guardian, afferma con forza che i suoi libri non sono Graphic Novel ma Comics e che lui, con la parola Comics, non ha nessun problema.

Sul blog di Igort invece, si discute del senso della parola romanzo grafico e si finisce a parlare di "libri vivi e libri inerti" e del sesso degli angeli in un tripudio di miccette e onanismo mentale.

Io vedo le candidature del Micheluzzi e mi vengono le bolle e decido proprio di non parlarne.

In giro c'è grossa crisi.
La risposta è dentro di noi... ma è sbagliata.