23.4.07

Vede Napoli e poi muore.



Copio la news dal sito di Comicus (lo trovate nella colonnina qui di fianco):
"Durante la presentazione della nona edizione di Napoli Comicon avvenuta la scorsa settimana, il direttore Claudio Curcio afferma che la decima edizione della rassegna (che si svolgerà nel 2008) sarà l'ultima a svolgersi nel capoluogo campano.

Per Curcio, Napoli è una città provinciale che non fa rete e che non è in grado di appoggiare manifestazioni importanti che finiscono dunque nel dimenticatoio. Per questo motivo nel 2009 l'undicesima edizione del Comicon si svolgerà in una località ancora da definire."


Dunque... premesso che spero vivamente che Claudio Curcio non si sia espresso, a proposito della città che per dieci anni ha ospitato lui e la sua manifestazione, con i termini riportati (ma quelli di Comicus dicono di essersi strettamente attenuti alla cronaca), il fatto in quanto tale è di estremo interesse.

In primo luogo: dove si sposterà la manifestazione?
Roma non risolverebbe il problema. La capitale non è una città in grado di coccolare e valorizzare un festival che si ritiene il salotto buono del fumetto italiano.
Milano ha una sua fiera che, nonostante tutto, non è andata male.
Mantova si sta affermando.
Bologna ha più di una fiera di alto livello per l'editoria e, comunque, è forse troppo vicina a Lucca, Milano, Mantova.
Escludendo il sud (che significherebbe ritrovarsi con le stesse problematiche che hanno già afflitto Napoli) quali altre piazze rimangono libere?
Facciamo fanta-politica:
e se il Comicon abbandonasse l'Italia?
I contatti e il lavoro sul piano internazionale del festival sono noti e portati avanti con abilità nel corso degli anni.
L'Italia non sembra realmente offrire uno spazio in grado di dare quel risalto culturale a cui quella fiera aspirerebbe.
L'italia è satura di fiere di fumetti di livello alto e medio alto.
Cosa potrebbe impedire che il Comicon possa divenire una Angouleme spagnola, per esempio? Esistono ottimi rapporti tra il Comicon e la Alastor e il passo dalla Alastor alla Planeta è breve... quindi, perché no?
E' ovvio che mi sembri una possibilità improbabile... ma, sinceramente, non vedo altre finestre per un festival che nutre altissime aspirazioni culturali e che soffre del fatto di non avere il risalto che meriterebbe.