26.4.07

Rimbalzi.




Qualche tempo fa mi ero arrischiato in qualche tiro da tre punti. Non sono mai stati la mia specialità ma se sei lesto a portarti subito sotto canestro, poi puoi prendere il rimbalzo e schiacciare in faccia all'avversario.

Qui il Di Nocera (trovate il suo blog personale nella colonnina di fianco) si mette a fare il tabellone e mi da modo di giocare alla mia maniera.

Sorvolo sul discorso dei premi. Se ne è parlato tanto, ho espresso la mia opinione e, come me, tanti altri lo hanno fatto.
Ne è nata una discussione interessante che, almeno per me, è stata utile per elaborare un'idea.
Se Di Nocera voleva intervenire lo avrebbe potuto fare tranquillamente qui o in uno dei molti spazi in cui quella discussione si è sviluppata e ha avuto un vivace seguito, ma evidentemente ha deciso che è meglio pontificare da un pulpito che non ammette repliche, anche a rischio di fare la figura di quello che non capisce che c'è una bella differenza tra Oscar e Emmy, tra seriale e non seriale, tra "The Departed" e "The Shield" (e non tra "The Departed" e "Saw").

Passiamo al resto.
E' evidente che Di Nocera debba essersi sentito toccato dalle mie "critiche alla critica", e non solo per quello che riguarda i premi.
L'aver insinuato che stanno succedendo cose sotto il naso degli "attenti osservatori del panorama fumettistico italiano", senza che questi se ne rendano conto... deve avergli fatto perdere di lucidità.
Al punto che è arrivato a non cogliere l'evidente o a prendere fischi per fiaschi.
Di Nocera si chiede perché io mi debba sentire realizzato nell'esordire su di una nuova testata di Dylan Dog (il secondo fumetto più venduto d'Italia, una lettura che seguo da venti anni e passa, creato da uno degli sceneggiatori che ho stimato di più nella mia vita e disegnato dal meglio che la scena italiana possa offrire), a colori (cosa del tutto inedita per la Bonelli) con Massimo Carnevale (il mio disegnatore preferito, alla sua prima prova su testi miei) e molto ben pagato.
Già... chissà perché dovrei essere contento di una cosa simile?
Oppure si chiede il perché ho candidamente ammesso che scrivere Tex (IL fumetto, in Italia) è uno dei massimi obiettivi a cui potrei aspirare.
Chissà? Sarà che ho un debole per i vecchi cammelli...
"Hey, Frank... ti andrebbe di scrivere Batman?"
"No, c'ho da fare con Ronin..."


Ma del resto, Massimo Carnevale "domina il mondo" in funzione delle sue copertine Eura...
Peccato che il suo lavoro su Dylan Dog sarà visto da un publico 30 volte maggiore di quanto un JD o un LancioStory (ma anche un Y the Last Man) gli potranno mai dare.
E no, non ho sbagliato i conti: c'è qualcosa che ancora non sapete sul destino della mia storia con Massimo per l'OldBoy.
Basterebbe questo per trovare quantomeno dubbia l'analisi di Di Nocera... ma il pezzo va avanti e si lancia in parallelismi tra il risalto che un Dell'Edera può ricevere da Internet e dalle candiature ai premi Micheluzzi e quello che può avere nel realizzare una run per la Vertigo (e fa lo stesso anche con Burchielli...).
Non contento di aver dimostrato di non avere nessuna percezione reale di cosa sta succedendo nel fumetto italiano e nel mondo, Di Nocera si lancia poi in una disamina della politica Panini, disamina che stigmatizza (giustamente) un certo immobilismo produttivo della casa editrice di Modena ma che non riesce a capire le ragioni di tale immobilismo, individuandole nelle idiosincrasie di un solo uomo. Poi si loda da solo per la sua presunta lungimiranza nell'intuire cose che, palesemente, qualcun altro (leggasi: gli addetti ai lavori) volevano che lui intuisse e che magari facesse circolare. Non rendendosi conto di essere strumento di promozione più che di analisi.
Alla fine, in un tripudio di miccette, conclude con un pezzo di fatapolitica e illazioni dedicato alla BD, giusto per alimentare le chiacchiere delle massaie.

Che vi devo dire?
Dennis Rodman è stato un mio mito per un mucchio d'anni e quando giocavo a basket era lui il punto di riferimento comportamentale.
Provocare, far incazzare gli avversari, fargli perdere di lucidità e essere pronti a prendere i rimbalzi importanti per poi segnargli in faccia.
A me Di Nocera sta simpatico e trovo che scriva spesso cose molto interessanti...piazzargli un gomito nello stomaco mentre mi involo a canestro, non mi va.
Ma certo che l'occasione è ghiotta...

32 commenti:

brian-GraphiCat ha detto...

Wow.
Dio come amo i post cosi', mi fanno sentire a casa...eheheheheh

adesso spiega la cosa delle 30 volte maggiore....Pubblicano dylan dog in america adesso?
se si', ecco perche' la bonelli fa una testata di 32 pagine a colori...

ehy era solo una ipotesi, non sono diventato pazzo.

comunque sappi che PER COLPA TUA E DI CARNEVALE rompero' il Sacro Patto che mi ero promesso: non comprare piu' dylan dog.

quindi prega che la tua storia sia super, o ti prendo a katanate ( che ora riprendo kendo eheheheh).

RRobe ha detto...

Se vendessimo in America, non venderemo certo quelle copie.
Ricorda sempre che il mio amato Hellblazer non vende neanche 20.000 copie negli states :(

brian-GraphiCat ha detto...

COSA?
Hellblazer non?
cazzo dai non ci credo

ps io me lo sto leggendo TUTTO dal n 1.
raccolte pero' , niente pubblicita'

e accidenti come è bello il ciclo di Azzarello ( 150-175.

Ah una cosa mi ha colpito., DiNocera ha detto
"Che il co-creatore di John Doe – il format a 98 pagine para-bonelliano più originale e innovativo DI SEMPRE – consideri Dylan Dog – un serial che ha perduto quasi tutta la sua freschezza e i suoi punti di forza già nella prima metà degli anni Novanta – come un punto di arrivo, può essere giustificato soltanto dal ritorno economico o dalla gioia del nerd di mettere le mani su un’icona dei comics"

Che John Doe sia originale non lo metto in dubbio, almeno il PIu' originale che io abbia mai letto come fumetto di 98 pagine seriale, ma Diavolo, Dylan puo' farti schifo quanto vuoi, ma se uno cresce leggendolo, è chiaro che poi diventa il sogno di una vita.
voglio dire, io sono cresciuto guardando film Disney, certo mi auguro che chi gestisce il dipartimento animazione muoia istantaneamente di cancro sofferente, ma ucciderei per poterci lavorare.

comunque ti sta dando hype, il che in un certo senso non fa mai male.
e ora è meglio che torni al lavoro, i progetti non si fanno da soli...dio come inizio a odiare il 3d.

Gigi ha detto...

Mi è piaciuto molto il pezzo del Di Nocera.
Per me ha dato troppa importanza alla storia del Risorgimento del fumetto italiano.

Quella sul Risorgimento era una riflessione alla Krzysztof Kieslowski/Peter Jackson (registi di opere seriali cinematografiche) o alla Marco Tullio Giordana/Lars Von Trier (registi di film tv passati per i cinema)?

Avion ha detto...

[Commento utile e interessante]
Secondo me ce l'ha conte perché nella colonna di destra hai scritto male il suo nome.
[/Commento utile e interessante]

Alessandro Di Nocera ha detto...

Beh, un tiro da tre punti avrebbe senso se ci fosse una squadra contro la quale giocare.

Il problema è che non c'è: il pezzo trabocca di complimenti per tutti, io ti ho sempre indicato come un punto di riferimento importante per il futuro e tutto quello che tu, Cajelli, Faraci, ecc., state riuscendo a ottenere ve lo state meritando.

Meraviglia, semmai, il fatto che a tali traguardi professionali - e non qualitativi che già c'erano -non ci siate potuti arrivare prima.
Ma è così che va in Italia.

P.S.: Lupoi è un front-man, gente come Rivi o Airoldi no. Ergo, se è Lupoi a parlare di progetti, Lupoi diventa l'oggetto di critica a una certa politica.

Enzo ha detto...

Ahhh, JordanPippenRodman, che tremare il mondo facevano...

Starsky ha detto...

Premetto che reputo Alessandro di Nocera uno dei pochi critici veri che abbiamo in Italia. Insomma uno di quelli che non scrivono pezzo critico oggi per poi presentare il proprio curriculum ad un editore domani. Uno che non si fa condizionare da nessuno. Detto questo, trovo il suo intervento pieno di spunti interessanti, alcuni condivisibili e altri meno.Tralascio la questione dei premi, per dire la mia su due punti.

Panini Comics
E’ vero che la casa editrice di Lupoi, visti i mezzi e le potenzialità, ha aspettato anche troppo prima di investire seriamente nel settore made in Italy. Tuttavia non sono d’accordo quando dice che una tale operazione non avrà nulla di clamoroso. Muoversi nel mercato italiano come produttori è molto difficile. La nostra editoria popolare è caratterizzata da lettori molto prudenti vincolati a marchi riconosciuti. Magari non è una sfida agli dei, ma certamente non è una passeggiata di salute.

John Doe
Ha ragione quando scrive che John Doe è più originale del Dylan Dog attuale. Ma reputo comprensibile l’entusiasmo di uno sceneggiatore che ha la possibilità di cimentarsi con questo pezzo di storia della nostra editoria a fumetti. Semmai il punto dovrebbe essere un altro.
Lo dico senza mezzi termini. Caro Rrobe, sarebbe un vero peccato vederti assorbito completamente all’interno di serie Bonelli non tue. Il talento che hai, nasce dal tuo essere perennemente irrequieto e alla ricerca di nuovi stimoli. Uno scrittore con le tue caratteristiche, è un creativo capace di ideare prodotti particolari come John Doe o completamente folli come Gang Band (di cui ho letto sul vecchio forum che frequentavi). Per cui ben vengano le collaborazioni importanti, ma in tutta sincerità, mi auguro che ti facciano creare anche cose tue da far rimbalzare sul mercato italiano. Solo scrivendo altri prodotti originali come John Doe, si può tentare di creare un nuovo fenomeno Dylan Dog. E questo a prescindere dall’editore.

Luca ha detto...

Pieta'! Questo JD e' veramente sopravvalutato. E il suo scrittore poveretto si crede una superstar..

RRobe ha detto...

Baciami le chiappe? :asd:

luca ha detto...

Quello lo lascio fare a quella poveretta della tua ragazza...

S3Keno ha detto...

ehi LUCA levati dai coglioni, che dici? Che qui l'argomento era interessante, e preferiremmo tutti seguire la discussione principale...

RRobe ha detto...

Mica male.

Hytok ha detto...

Confesso che anch'io non sono al top della felicità quando vedo che ti coinvolgi in serie non tue, con tutto l'affetto possibile per Diabolik, Dylan Dog, ecc.
Spero che le tue scelte siano giuste, e non annacquino il tuo talento.

RRobe ha detto...

Ma dove sta scritto che se scrivo DYD non possa fare altro?

brian-GraphiCat ha detto...

spero non sia scritto nel contartto con la Bonelli.

RRobe ha detto...

Per nulla.

Luca ha detto...

"ehi LUCA levati dai coglioni, che dici? Che qui l'argomento era interessante, e preferiremmo tutti seguire la discussione principale..."

Siete veramente un gruppo di poveretti, sottoclasse di sottoacculturati..

RRobe ha detto...

Io mi chiedo chi ce li manda questi finto-intellettuali con il cazzo piccolo...

Hytok ha detto...

Ma dove sta scritto che se scrivo DYD non possa fare altro?

Non sta scritto da nessuna parte infatti, ma siccome non hai Tempo dalla tua parte, e le ore di lavoro sono sempre quelle, la fottuta paura è che tu, involontariamente, faccia come Castelli e Berardi, che hanno perso la voglia di provarci.

Benintesi, a me piace Julia, e non mi dispiace nemmeno Mystère, ma sono anni e anni che i due non fanno altro di "mainstream".

RRobe ha detto...

Dante ha chiuso.
Non lavoro più per l'Eura se non per JD.
Direi che di tempo ne ho.

Hytok ha detto...

Ottimo! ^__^

Anonimo ha detto...

Un saluto a RRobe, leggo spesso i suoi fumetti e lo apprezzo molto(detto da uno che odia i fumetti italiani).
Scusate per l'intromissione.
Ciao.
Konex

senility ha detto...

dire che è fantastico avere la possibilità di fare quello con cui si è cresciuti è come aspettarsi che un figlio di puttana abbia come massima aspirazione nella vita prostituirsi.

Anonimo ha detto...

Con tutto il rispetto , il Carnevale disegnatore non vale il Carnevale illustratore.
Specie nel b/n, dove sembra il gemello di Mastantuono.

G.

neikos ha detto...

Specie nel b/n, dove sembra il gemello di Mastantuono.


Ma abbiamo visto lo stesso disegnatore?
Sebbene condividano alcune influenze (principalmente di scuola argentina) anche nel b-n Carnevale e Mastantuono sono decisamente diversi (e rimangono entrambi due dei più grandi disegnatori che abbiamo in Italia).

Poi, non è un po' presto per dire che il Carnevale fumettista è inferiore al carnevale illustratore?
Del resto abbiamo visto ancora poco.
Per quanto mi riguarda posso dire tranquillamente che il tratto fumettistico di carnevale è di un'eleganza stupefacente.

Anonimo ha detto...

Neikos è indiscutibile che Carnevale adori Mastantuono.

Lucas

neikos ha detto...

Mah, non saprei...qui ci vorrebbe l'intervento diretto di Carnevale.
Tuttavia considerando che non c'è grande differenza d'età fra i due autori e che, di fatto, risulta evidente a chiunque capisca qualcosa di disegno che i punti di contatto fra loro sono meno di quanto si pensi, direi che Mastantuono non è per Carnevale un riferimento stilistico diretto (semmai Carnevale non ha mai nascosto la sua ammirazione per Jorge Zaffino).

RRobe ha detto...

Carnevale sta a Mastantuono come Mozart sta a Salieri.
Sia chiaro, a me Salieri piace... ma non diciamo eresie.

Anonimo ha detto...

oh ma sto Di Nocera non ha una cazzo da fare??

Andrea ha detto...

Mastantuono e Carnevale partono da una stessa sensibilità per il bianco e nero e per il colore...gli stili e le sensazioni poi possono variare di caso in caso...c'è poi da dire che Mastantuono realizza tutte quelle copertine stupende(seppur in stile bonelli)nonstante sia daltonico...e per un illustratore non è mica semplice!!!!

Antares ha detto...

Queste discussioni mi piacciono un casino, soprattutto perchè la penso come rrobe....e dire che durante la premiazione del Micheluzzi avevo alle mie spalle un simpatico ragazzo che continuava a imprecare contro giuria e organizzatori...continuava a ripetere: -chi controlla i controllori?-
MITICO!!!!!!