25.4.07

RRobe'S Day Off


L'ennesima visione di quel capolavoro che è "Una pazza giornata di vacanza", mi ha portato a rimpiangere con amarezza i giorni del liceo.
Non "andare" al liceo, sia chiaro... quanto il non andarci.
Mollare tutto e fare sega per passare la mattinata al parco, al mare, in giro per il centro... senza nessuna responsabilità o senso di colpa.
Il cielo azzurro che solo Roma sa offrire, un venticello rinfrescante, una passeggiata in mezzo a ragazze poco vestite e sul volto il sorriso felice di chi non ha un pensiero per la testa... ecco, quello è il mio paradiso.

Certo... qualcuno di voi (i cinici e i senza cuore) starà dicendo: "Zitto tu! Che sei uno schifoso privilegiato che può lavorare quando e come vuole!"
Errore.
Il lavoro indipendente, e in special modo quello creativo, è legato alle date di scadenza... e le date di scadenza ti potranno pure permettere di di gestirti il tempo, ma ti guastano tutto il divertimento.
Con i lavori normali, quando stacchi hai staccato. Non ci pensi più e ti godi il tempo libero.
Con il nostro tipo di lavoro, non stacchi mai e anche fare sega è meno divertente.

Per esempio... ieri mattina Werther e Leomacs sono piombati a casa mia, praticamente senza preavviso, e mi hanno fatto consacrare la giornata al cazzeggio totale invece che al lavoro.
Ci siamo grattati la pancia (non a vicenda), abbiamo visto un filmaccio orrendo ("l'Isola dei Sopravissuti", con la notevole Kelly Brook), abbiamo parlato di fumetti, abbiamo discusso sul fatto che le tette della Brook fossero naturali o meno (io dico che sono naturali), abbiamo giocato a Guitar Heroes II, abbiamo parlato del culo della Brook, abbiamo aspettato pazientemente che la mia ragazza tornasse dal lavoro per metterci a pranzo (pranzo cucinato da mia madre, sia chiaro), siamo usciti (che ci pareva brutto stare in mezzo ai piedi mentre si rassettava la casa), ci siamo fatti una passeggiata, abbiamo parlato della combinazione delle tette e del culo della Brook, siamo andati a comprare fumetti e dvd, poi siamo tornati a casa e ci siamo messi a cercare su internet le foto di Kelly Brook, mentre aspettavamo che la cena fosse pronta.
E' stata una bella giornata che mi sono goduto in maniera spensierata... ma una parte della mia testa sapeva bene che stavo firmando una cambiale con uno strozzino.
Quello che non ho scritto ieri, devo scriverlo oggi moltiplicato per due e mi costerà il doppio della fatica perché fuori il sole splende ancora, il cielo è ancora azzurro e Roma è sempre nella sua stagione più bella.
E' un mondo bastardo e crudele che nasconde un cuore selvaggio, sappiatelo.

Quasi, quasi... porto il cane Zero a fare due passi al parco.
Prima però devo andare a fare la spesa, spolverare e magari preparare qualcosa per il pranzo.
Ieri la mia donna mi guardava con uno sguardo preoccupante...

Ah... questa è Kelly Brooke.