17.4.07

Segretissimo: Walkiria Nera




Diciamocelo... la collana Segretissimo non è mai stata nota per l'alta qualità delle sue proposte.

La sua punta di diamante, da molti anni, altro non è che S.A.S. (Sua Altezza Serenissima) di Gérard DeVilliers. Una serie di romanzi che alterna intrigo internazionale, fantapolitica, scene d'azione e un numero incredibilmente alto di scene di sesso con una particolare debolezza per le sodomie.
S.A.S. (che è un grosso successo anche in Francia) è una lettura becera ma divertente. Esattamente come gran parte dei romanzi che vengono pubblicati sulla collana in nero della Mondadori. Su Segretissimo trovano spazio un gran numero di scrittori italiani, generalmente sotto pseudonimo, tra i quali Stefano di Marino (anche noto come Stephen Gunn) ma, soprattutto, l'immenso Alan D. Altieri (Sergio Altieri), che oltre a pubblicare le storie del suo "Sniper" (una serie "minore" nella ottima produzione dell'autore) è diventato anche il direttore delle collane da edicola della Mondadori.
Ultimamente Segretissimo sembra aver intrapreso un nuovo corso. In primo luogo, gli autori italiani sembrano ora essere usciti più allo scoperto che in precedenza (e alcuni di loro, adesso, pubblicano direttamente con il loro nome) e in secondo luogo sembra esserci una volontà di creare una specie di movimento letterario comune.
Recentemente il personaggio creato da Stephen Gunn, "il Professionista", ha visto dedicarsi un numero di Segretissimo in cui gli altri autori della collana hanno scirtto una sua avventura, magari intrecciandola con i personaggi da loro creati. Così non solo Chance Rennard (questo il nome del Professionista) ha incrociato la sua strada con quella di molti dei personaggi storici della collana, ma è pure entrato a far parte di quel complesso e stratificato universo coerente che è stato lentamente composto dai romanzi di Altieri.

In questo contesto, esce questo mese in edicola: "La Genesi del Male" di Claudia Salvatori.
Prima avventura di Walkiria Nera, bella e letale spia al vertice del Reich.
Il romanzo è ottimo.
Attingendo al repertorio classico del nazisploitation (avete presente "Ilsa, belva delle SS"?) la Salvatori confeziona un'operazione che piacerebbe da matti a quel postmodernista di Tarantino.
Il lavoro di ripescaggio della figura della nazi-aguzzina è, semplicemente, geniale, e portato avanti con abilità, divertimento, un pizzico d'ironia, e molta abilità. Trama avvincente, buono stile di scrittura, scene d'azione e violenza giustamente trucide e un erotismo fatto di pelle, frustini, sottomissione, umiliazione (in genere machile) e sadismo.
In poche parole: un vero spasso.
Il nuovo corso di Segretissimo sembra segnalarsi come punto di rinascita del romanzo "pulp" italiano, in una forma (finalmente) sincera e priva delle fighetterie snobbistiche e intellettuali che negli ultimi anni ci sono state proposte.
Scrittori che scrivono un tanto al chilo, che scrivono roba divertente senza grosse pretese, che scrivono bene e che hanno il buon gusto (o la mancanza dello stesso) per ricordarsi di mettere un morto ammazzato ogni venti pagine e almeno una scena di sesso ogni cinquanta.
Ok, forse non sarà letteratura moderna degna di Michael Faber... ma chi se ne frega?

11 commenti:

alessandro ha detto...

Valikiria nera l'ho preso pure io e mi è piaciuto un casino. E pure Professional Gun.
Segretissimo rischia seriamente di diventare un appuntamento fisso, per me...

a.

ps: avrei da obiettare su "sniper" come serie minore. Il primo forse sì, ma sia ultimo muro che victoria cross sono due lavori degni di stare al pari delle opere "maggiori" del caro Alan D.

RRobe ha detto...

Non lo so.
Voglio rileggerli nelle edizioni ampliate.

Anonimo ha detto...

Caro Roberto.....premetto che seguo ed aprrezzo moltissimo il tuo lavoro sia su Jhon Doe che su Detective Dante.
Prodotti ambiziosi e di qualità che hanno portato una ventata di aria fresca nel panorama del fumetto italiano.

Dopo la doverosa sviolinata ti comunico che ho grosso debito di riconoscenza nei tuoi confronti.......è infatti grazie ad un tuo pezzo sul num. 2 di Dante che ho scoperto uno scrittore straordinario.....Alan D. Altieri!!!
Una vera folgorazione per un'amante dell'Hard Boiled come me...un'autore che, a mio parere, fà tranquillamente le scarpe ai più blasonati scrittori di thriller d'oltreoceano.

Una volta imbattutomi in Altieri mi si è splancata di fronte tutta una serie di ottimi autori italiani (La "Legione straniera" di Segretissimo)....Di Marino, Nerozzi, Cappi, Morisco ecc. che caparbiamente si stanno aprendo uno spazio importante nella narrativa di genere italiana.

Avevo sempre snobbato le collane da edicola come Segretissimo ma grazie a te (anche se indirettamente) mi sono dovuto ricredere....

Andrea ha detto...

...E poi la Salvatori è una sceneggiatrice di lungo corso. Mi ricordo sue incursioni pure nel fumetto. Anche Disney.

alessandro ha detto...

@rrobe: ampliato ho letto solo Victoria Cross. Non so come fosse il Segretissimo, ma in questa versione l'ho trovato praticamente perfetto.
(il primo come ho già detto mi è parso un po' fuori mira, ma già l'ultimo muro ingrana decisamente la quarta)

Tra l'altro, come fa notare lo stesso Altieri nell'introduzione a "professional gun", questa sarà pure narrativa brutta sporca e cattiva ma sa raccontare il mondo brutto sporco e cattivo in cui viviamo meglio di quanto non facciano gli autori "seri".
Altieri e Gunn esagerano le cose, certo, ma le dinamiche che muovono i gruppi di potere nei loro romanzi sono dannatamente reali. E questo li rende superiori a un mucchio di altra gente, secondo me.
Nani in fiamme, insomma.

a.

Anonimo ha detto...

Siamo alla frutta? No, e nemmeno al dolce. Siamo all'ammazzacaffé. Caffé alla stricnina. La Salvatori? Ah, sì, quella che voleva fare la sceneggiatrice. Una donna che rifà la nazisploitation? Sì, ma c'è l'ironia. Ah, beh, allora... come diceva Gaber, "si può".
Anonimo Andrea

RRobe ha detto...

Lo hai letto?

Anonimo ha detto...

Aaargh! Quanta roba mi fate venir voglia di leggere! Comunque vi consiglio "Pioggia Nera Su Tokyo" di Barry Eisler.

Anonimo ha detto...

No, Rrobe. Non l'ho letto il libro della Salvatori, e né la copertina né i riferimenti CULturali che hai illustrato mi invogliano a farlo.
Anonimo Andrea

RRobe ha detto...

Ok.
Allora perché sparare a zero?
E' vero che l'ho fatto pure io per un "TVUKDB" ma c'è un certo divario, anche fosse solo per il titolo.

Anonimo ha detto...

Io non ho mai capito il "don't judge a book by the cover". Una copertina "dice", tu lo sai meglio di me. (Poi può mentire a fin di bene, ma questo è un altro discorso). Ma in questo caso il riferimento (al nazi- porno, uno dei filoni cinematografici più fetidi) mi sembra esplicito, nient'affatto ironico, e financo volgare, come le peggiori pubblicità dei gestori telefonici.
Anonimo Andrea