8.5.07

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Anche il mio quarto Diabolik è andato.
Il primo senza la supervisione diretta di Tito.
Il primo nato da una mia idea (poi largamente rielaborata dall'Astorina).
Il primo che mi ha fatto davvero sudare.

Scrivere Diabolik è una di quelle cose che non diventano più facili con il tempo, anzi.
Più lo si scrive e più si cerca di cerca di diventare essenziali e, nel contempo, di riuscire a far passare il maggior numero di informazioni nel minor numero di vignette e baloon possibili.
Gli "spiegoni" sono la bestia nera che attende ogni sceneggiatore di Diabolik alla fine del tunnel. L'unica maniera di sconfiggerli è riducendone le dimensioni, distribuendo informazioni e spiegazioni con il dipanarsi della storia e non solo alla sua conclusione.
Sotto questo punto di vista, questo quarto Diabolik è quello che mi soddisfa di più ma è anche quello che è stato più difficile da completare a causa di una situazione narrariva di quelle davvero toste (un assedio con ostaggi) e qualche casino personale.
Spero che il lavoro venga apprezzato anche a dispetto del fatto che Diabolik non appare quasi mai in abiti "da lavoro" (cosa che, in genere, ai lettori di Diabolik piace poco).
Comunque sia... è finito.
Ora mi getto di nuovo a testa bassa su Dylan Dog e John Doe. E quell'altra roba nuova. E quell'altra ancora. E God Of War 2, ovviamente.

13 commenti:

Anonimo ha detto...

Basta che ci sia UNA buona scena in cui è in calzamaglia. Tranquillo.
TF

foolys ha detto...

sono molto curioso :)

IL GABBRIO ha detto...

non c'entra nulla col post, ma colgo l'occasione per ringraziarti e farti tantissimi complimenti, sentiti, per JD n48, semplicemente un gioiello!!!
Una di quelle storie con un ritmo perfetto, che mi ha incollato dalla prima all'ultima pagina, quelle che quando vedi la scritta "fine" pensi "cazzo, gia?".
Le scene d'azione efficaci al massimo, i dialoghi giustissimi...l'ho analizzata e ho capito subito che è una storia da tenere presente se sei uno studente di sceneggiatura per fumetto, infatti avrei tante domande da porre, ma non è la sede adattta, magari se ti riaffacci a lezione con Lorenzo...
Poi, da lettore innamorato di Dylan Dog ho apprezzato moltissimo la citazione della filastrocca della Morte, si è creato un passaggio diretto col me che dieci anni fa leggeva "Attraverso lo specchio" e, sinceramente, non capisco chi abbia criticato una scelta del genere, veramente, quando l'ho letta mi si sono illuminati gli occhi!!!
Una storia che avalla il mio pensiero che un fumetto popolare, se è scritto da chi ha le palle, ti azzanna alla gola quand meno te l'aspetti e sbatte in panchina tanti volumoni che non vogliono essere chiamati "fumetto".
Non è una sviolinata fatta così.
Semplicemente, da esseri umani, è giusto scambiarsi pareri, opinioni, impressioni...se non mi fosse piaciuto lo avrei detto lo stesso!!!
Detto questo, torno ad inventare storie...

Luigi ha detto...

Ciao Robe!
Ma non ci dici che mese uscirà??
Dai, se no l'edicolante si arrabbia se gli sfoglio ogni mese il numero per leggere l'autore!!
Sei un grande!
Byez

Cassidy ha detto...

Brutta bestia quel Diabolik!

RRobe ha detto...

Per il Gabbrio: grazie infinite.

Per Luigi: non ne ho la più pallida idea. Ancora non è uscito il terzo.

Starsky ha detto...

Vado OT per quotare il gabbrio.
Non sono uno studente di sceneggiatura e non ho domande tecniche da fare, però JD è uno di quei fumetti che ti prendono e ti fanno desiderare di leggere un nuovo numero come accade con i migliori serial tv di ultima generazione. E per modernità e ritmo li metto sullo stesso piano.
I media saranno pure diversi, ma lo spirito è quello.
Mi auguro tanto che nei nuovi misteriosi progetti ci sia qualcosa che riproponga la formula seriale alla base di JD. Questo senza nulla togliere a prodotti autoconclusivi come Dylan, che pure apprezzo e colleziono da una vita.

Michele ha detto...

Continua a sfuggirmi il meccanismo per cui allo sceneggiatore è appioppata la patata bollente della distribuzione delle informazioni. I soggetti di Diabolik non sono dettagliatissimi?
Sono comunque sicuro che la storia mi piacerà, dagli accenni che hai fatto. Sono il genere di lettore a cui piacciono le storie più particolari.

RRobe ha detto...

Sono dettagliatissimi, è vero.
Ma la maniera in cui far arrivare quei dettagli ai lettori è lavoro dello sceneggiatore.

madmac ha detto...

non so se sia un limite mio (sicuramente sì) ma la scrittura di un soggetto, o meglio, la forma con cui esso va scritto è uno dei passi creativi in cui incontro più difficoltà. penso che sia dovuto alla rarità di riferimenti concreti al riguardo. mentre di manuali di sceneggiatura, per ogni campo, ce n'è a bizzeffe, riguardo alla stesura del soggetto le informazioni sono sempre vaghe, ed è strano considerando che si tratta dell'oggetto più importante da sottoporre a un editore.
ora come ora, paradossalmente, sono abbastanza sicuro di sapermela cavare con una sceneggiatura mentre ho più dubbi riguardo alla mia capacità di realizzare un soggetto "formalmente giusto".
qualche consiglio, indicazione, magari esempio, rrobe?

RRobe ha detto...

Io io soggetti non li scrivo quasi mai.
E odio farlo.

madmac ha detto...

a chi lo dici. grazie comunque.

Michele ha detto...

Anche a me piacerebbe non dover scrivere soggetti, visto che penso già in versione "sequenziale". Purtroppo quando provo a mandare sceneggiature, mi mandano gentilmente a... :-D