13.5.07

Certe volte viene da chiedersi perché cazzo facciamo questo lavoro...


Per le fighe, in primo luogo.
Quelle carine sono poche ed è per questo che abbiamo tutti il coltello tra i denti.

Per la fama.
Io lo faccio per quello, in principal modo. Che non ho bisogno dei fumetti per trovar figa (e vivadio, visto che nel settore è tutto uno scoparsi tra professioniti e aspiranti tali).

Per i soldi.
Che non sono pochi ma che devi sapere dove andarli a cercare e arrivarci non è facile, specie quando da 15 anni cercano di convincerti che "c'è la crisi"... che poi, una crisi che dura 15 anni o è una crisi piccola piccola, o è una grossa presa per il culo per evitare che ci vengano in mente strane idee (chessò... chidedere un aumento e pretendere di venire rispettati umanamente e valorizzati professionalmente).

Per la passione.
Oh, sarà romantico ma c'è ancora un sacco di gente a cui sta passione gli brucia dentro. Che si incazza, si fa il cuore amaro, si cruccia e si dispera.

Per la gente.
Perché a fronte di un sacco di stronzi, in questo settore c'è anche un sacco di gente valida (umanamente parlando e certe volte pure professionalmente).
E quando torni da una fiera come Torino con il sorriso non lo fai certo perché il signor Pavesio ha organizzato una manifestazione che ci ha mortificato nello spirito, indebolito nel corpo e leso nella dignità.
Torni con un sorriso per Marco, Luca, Andrea, Andrea quell'altro, Pietro, Tito, Diego, la Manu, Franz, la Sara e il suo marito troppo bello, Marco, Gabriele, Daniele, il Ciampi e parecchi altri.
Tutti fratelli in armi, con la gola secca, la maglietta bagnata di sudore e lo sguardo di chi ha visto l'orrore della foresta cambogiana e non pensava di viverlo di nuovo nella città del Lingotto.

In poche parole... fiera di merda, ma ci siamo divertiti lo stesso.
Alla facciaccia loro.