17.5.07

Come tanti piccoli Miyamoto Musashi...





A Torino ho conosciuto un ragazzo giapponese davero simpatico e interessante.
Questo tipo (una specie di editor-grafico, spcializzato in riviste di videogiochi) non mi ha colpito solo per i suoi modi di fare affabili, gentili e originali, ma pure per la maniera in cui vive: sono sei anni che è via da casa e gira per il mondo, spostandosi di paese in paese e andando di redazione in redazione, confrontandosi (e in qualche caso, scontrandosi) con il sistema editoriale del posto in cui capita.
Con lui solo uno zaino da pugile da mettersi in spalla, un block-notes dove prende appunti su tutto quello che riguarda l'editoria straniera con cui e confronta e un apparentemente inesauribile entusiasmo.
Poco da dire... appena ho sentito questa cosa, la mia mente è volata a personaggi come il "Golden Boy" di Egawa, al Ryu di Street Figthers e, soprattutto, alle figure dei samurai erranti he viaggiavano attraverso il Giappone per misurarsi con le varie scuole di spada, sparse per il paese.
In poche parole, per una serata intera, questo ragazzo giapponese è stato il mio mito personale e avrei voluto prendere uno zaino, e mettermi in viaggio con lui.
Come un fottuto Carradine in "Kung Fu".

Poi ho scoperto che, a quanto pare, il ragazzo giapponese fa di cognome Sapporo e che è una specie di rampollo legato al colosso della birra giapponese.
Inutile dire che la cosa ha un poco rovinato la mia suggestione.

Dio quanto odio la realtà.

13 commenti:

PaoloArmitano ha detto...

...ah, ecco...immaginavo un epilogo del genere, verso la meta' del post.
Mondo di mierda.

IL GABBRIO ha detto...

tutto il mondo è paese...
però, anche se sei il rampollo di una famiglia ricca, ci vuole sempre un certo spirito a mettersi lo zaino in spalla e a partire!

Prof. Falken ha detto...

GG per l'idea..

ma è come se il figlio del signor Budweiser girasse per il mondo seguendo un suo ghiribizzo

brian-GraphiCat ha detto...

magari l` hanno diseredato, perche` voleva fare il grafico e non il barone birra.

che ne sappiamo?

Joel ha detto...

...ma stamattina eri in stazione centrale a milano? Verso le 08.45 +o- perché mi é sembrato di vederti, solo che nell'indecisione non mi sono fermato ad accertarmi che fossi tu, la prossima volta mi presento e saluto a priori.

RRobe ha detto...

Sì, ero in stazione!

RRobe ha detto...

p.s. sul Giappo: infatti io mica criticavo lui.
Mi dispiacevo solo che la vita è avara di sogni.

Prof. Falken ha detto...

la vita è avara di tutto

p.s. se ti serve qualche soggetto hard boiled sto facendo il pieno :asd:

Nebo ha detto...

Eh, bèh. Girare il mondo con uno zaino è molto bello, specie se hai un bancomat che funziona in ogni parte del globo. I veri eroi abitano soli soletti in uno scantinato, non han una lira per far viaggi, pagan l'acegas facendo ripavimentazione stradale, ciulano la connessione al vicino, vogliono diventare rapstar, mica bagigi.

Dio, come sono eroico.
Ah, come sono eroico.

Io non so come vi tratteniate dal dire che sono eroico.
Davvero, non lo capisco.

Ciao RRobe
NBO
www.genomalab.it

Nonno Metallo ha detto...

"Sono stato soldato affinché i miei figli potessero essere mercanti, e loro sono tali affinché i miei nipoti possano essere artisti" -John Adams

Poteva essere drogato decabdente, trafficante d'armi, hipoppettaro del cazzo. è ben altro, tanto di cappello.

Anonimo ha detto...

E comunque, il Carradine di Kung fu era David, non Keith!
Uno che passa!

Fu manchu ha detto...

Per vivere da poveri, bisogna essere molto ricchi (Lao tse)

Melo! ha detto...

beh almeno per quanto ne so io della mentalita' giapponese, lo avranno diseredato, quindi secondo me non ha proprio nessun bankomat!
pero' io sono un sognatore :)