15.5.07

Garrett 4




E' uscito in quel di Torino.
E, anche qui, è tempo di tirare le prime somme.

Sotto il profilo produttivo/commerciale, la prima fase di "Garrett" è stata un buon successo.
La serie ha sperimentato un modello economico che ha funzionato e che sarà ripetibile in futuro, e questa era la cosa che più mi stava a cuore.
A fronte di un pagamento in linea con le case editrici da edicola non-Bonelli, la testata è riuscita a guadagnare soldi in un mercato dove, di solito, il pagamento è una specie di mito. Resta da vedere se il suo successo sia dipeso da una formula edioriale interessante, da un soggetto azzeccato o dal richiamo del nome degli autori... ma questo, solo il tempo potrà dircelo.
Per ora siamo entrati nella "fase due", che riguarda la vendita all'estero e nella "fase tre", che porta avanti il discorso di una riproposta organica pensata principalmente per il mercato delle librerie di varia (quindi aspettatevi una raccolta in volume).

Sotto il punto di vista artistico, invece, la faccenda è più complicata.
La storia di "Garrett", letta nella sua interezza, mi piace e mi soddisfa.
In uno spazio non enorme sono riuscito a raccontare la vicenda che avevo in mente, delineando i miei tre protagonisti e le relazioni che li legano gli uni agli altri e mostrando anche una piccola panoramica del complesso universo in cui vivono. Nella mia idea "Garrett" non è mai sato un horror o un western, quanto una storia d'amore tra Billy e Charlotte, tra Charlotte e Garrett e tra Garrett e Billy.
La storia però, nella serializzazione, ha patito quella che io definisco "sindrome da narrazione decompressa".
Nella sua parte centrale la trama, pur presentando molti eventi minori che hanno composto la narrazione "orizzontale" e arricchendo le caratterizzazioni dei personaggi, ha mancato nel portare avanti, in maniera forte e evidente, la struttura "verticale" del racconto.
E' per questo che gli episodi centrali di tutta la vicenda appaiono come i più deboli e, leggendoli al ritmo di un paio ogni due mesi, si ha la sensazione che la storia giri a vuoto nella sua parte centrale.
Diciamo che ho fatto esperienza e che eviterò che questo succeda di nuovo nelle cose future... certo sarebbe stato meglio se non fosse successa neanche in "Garrett".

Sotto il punto di vista dei disegni, invece, non ho nulla da recriminare.
Le copertine di Massimo sono una bomba (in special modo la quarta) e i disegni di Riccardo, Werther e Cristiano sono davvero belli e funzionali. Non avrei potuto pretendere di più.

"Garrett" è stata una bella esperienza e ringrazio la BD per averla resa possibile.

15 commenti:

Davide ha detto...

non ho ancora letto il quarto numero, ma concordo con ciò che hai scritto.

Mi sembra di capire che non ci sarà un seguito.

RRobe ha detto...

Dipende da cosa intendi per seguito. Come tipo di operazione, sì, credo che ne avrà.
Per quello che riguarda "Garrett" in quanto tale... è una storia che inizia e finisce.
Per ora, quello che avevo da raccontare su questi personaggi, l'ho raccontato.

Starsky ha detto...

Ho apprezzato moltissimo questo fumetto e aspetto con ansia l'ultimo numero. Forse l'unica cosa che non mi è piaciuta è lo scarso numero di pagine dedicato alla storia finale. Neanche il tempo di godersi la vicenda in cui compare l'inquietante "parla alle ombre", che il fumetto viene interrotto da quella odiosissima scritta "continua".
Però non ho capito cosa vuoi dire quando scrivi:

Nella sua parte centrale la trama, pur presentando molti eventi minori che hanno arricchito la narrazione "orizzontale", ha mancato nel portare avanti la struttura "verticale" del racconto.

Scusa la mia ignoranaza, ma ti riferisci al tempo del racconto?

P.S. La parabola raccontata dal reverendo nel numero tre mi ha fatto morire! Sei un grande! E comunque anche quando ti scomunicheranno ti continueremo a leggere! :asd:

Gigi ha detto...

Puoi dire i dati di vendita?

jelem ha detto...

Garrett: una bella avventura che mi piacerebbe, in futuro, rivedere in unica soluzione e cartonato.
Nelle librerie di varia, tra i volumi d'Arte e quelli di Narrativa d'evasione.
Ma anche - perché no - in un volume allegato ai periodici d'edicola: non sarebbe un declassamento, quanto un modo per arrivare potenzialmente a un pubblico ancora più vasto.

E auguri per le altre iniziative editoriali che verranno, oltre al buon proseguimento di quelle già in atto (tranne DK, che proprio non riesco a soffrire a causa degli stereotipi e non certo per colpa tua).

Una prece per Dante, tutto sommato non era proprio malaccio, certo una migliore cura editoriale gli avrebbe giovato, che peccato.

RRobe ha detto...

Per Starsky:
in una serie la trama "orizzontale" è quella che riguarda l'episodio in quanto tale.
La trama "verticale" invece è quella che riguarda la storica complessiva della serie stessa.

In "Garrett" la trama verticale è lo scontro tra Billy e Garrett, le trame orizzontali sono quelle che compongono le coppie di episodi (chessò, tutta la disgressione nel villaggio messicano negli episodi 2 e 3, o tutta la faccenda con i violentatori nell'episodio 4).

RRobe ha detto...

Per Gigi: non ho le cifre sotto mano, ma dovremmo essere intorno alle 2000-2500 copie di venduto per numero.

Slum ha detto...

Diavolo! Come 10 anni fa! C'è criiissiiiii

IL GABBRIO ha detto...

ho divorato le prime tre storie ed attendo con ansia la quarta, trovo che sia una delle cose più belle che abbia letto...
Ciò che veramente apprezzo sono i dialoghi, li trovo azzeccatissimi, asciutti, in sintonia con la situazione e i personaggi...oltre a certe inquadrature da paura, roba che io non saprei descrivere!
poi, è un'idea talmente azzeccata che verrebbe veramente da dire "cazzo , bastava pensarci", solo che non è facile pensarci, vero?

ottimo lavoro, veramente!!!

il.Benci ha detto...

beh non so che commentare hai già detto tutto tu...
un gran finle bruciato d'un fiato nel ritorno da torino, dopo i due numeri centrali piacevoli ma che non mi avevano preso più di tanto

ROB101 ha detto...

garrett l'ho letto con molto piacere anche io! ho aprezzato che nessuno tra i protagonisti è propio un santarellino... e poi, zombie e pistole, carne decomposta e pallottole! mi ha molto colpito il fatto che billy ami la sua donna anche da non morto e che continui a fare sesso con lei

gianni ha detto...

Aspetto il volumone. Dopo le sciocchezze di Perissinotto sul suo blog, meraviglia che le critiche che tu stesso muovi alle tue cose siano piu' articolate e plausibili di quelle di alcuni tui detrattori che fanno poi i paraculo...

marco S ha detto...

Beh, il ringraziamento è a te, che oltre a immaginare dei personaggi potenti e a scrivere una gran bella storia, ti sei adoperato anche nel coordinare un non facile lavoro di team in un tempo molto, molto ristretto. Per noi è stato un bel corso di formazione, che spero ci sarà utile (a te, a noi) nelle prossime avventure.

Stay wild, stay tough!

MaggiolinoBianco ha detto...

Tanto di cappello all'autocritica del Rrobe.
Concordo comunque cn un suo appunto: leggerli insieme.
Ho letto giusto il primo x farmi un quadro generale, ma sto aspettando il 4 anke a Milano x leggerli tutti.

Tienici sempre info sulle uscite: all'inizio si parlava di un'edizione a colori x l'estero, giusto?

RRobe ha detto...

Yes.