2.5.07

Quando niente e quando troppo...


Spulciando la rete si viene a sapere che...

La Star sta preparando tre nuove (mini?)serie, presumibilmente bonellidi.
Due di queste serie sono affidate a autori in forze anche alla Bonelli (Celoni con una storia di demoni metropolitani e Piccatto, con uno sword & sorcery).

La Bonelli sta preparandosi a lanciare due nuove miniserie, una d'ambientazione steampunk di Serra e una storica di Manfredi.
Oltre a questo c'è "Pollock" (o come si chiamerà) di Ambrosini che, molto probabilmente, sarà una serie bimestrale come "Napoleone".
E i "Romanzi a Fumetti".

Poi c'è l'Eura, che ha in cantiere almeno due progetti, nonostante abbia abbandonato l'idea della miniserie di fantascienza.

Poi c'è la Panini e Lupoi, che annunciano una dozzina di nuovi prodotti.

Vogliamo ipotizzare che anche la Rainbow di Straffi, dopo Lys, stia preparando qualcosa?

E la Disney sul serio resterà a guardare?

Si profila un periodo interessante.
Nell'arco di un anno e mezzo, le edicole e le librerie saranno invase di prodotti nuovi.
Dubito fortemente che il mercato possare reggere tutte queste novita, quindi presumo che qualcuno si farà male.
Come al solito, la differenza la farà la qualità e la potenza economica e pubblicitaria alle spalle.

Una cosa è certa... in giro ci sono un mucchio di occasioni per aspiranti fumettisti.
Il prossimo wannabe che mi viene a dire che in Italia non c'è lavoro, lo meno.

36 commenti:

Anonimo ha detto...

Io non vedo l'ora, anche se spero che queste nuove serie non siano tutti fantasy & gialli, come per l'ultima ondata (il periodo in cui in pochi mesi uscirono l'insonne, luna, brad barron, kylion, detective dante, jonathan steele della star e qualcos'altro che mi sfugge).
-Brendon

Anonimo ha detto...

Qualcosa made in Recchione c'è?

Anonimo ha detto...

emh mi scuso! Con la i di imola!

RRobe ha detto...

Sì, ci dovrebbe essere.
Magari più di un qualcosa.

Anonimo ha detto...

Farai una serie con la star comics? Chi l'avrebbe mai detto :P
-Brendon (si scherza!)

Slum ha detto...

Spero per te che non siano cose per Star o Panini :-P

RRobe ha detto...

Io e la Star non ci stiamo simpaticissimi.
Forse sarà perché ho riso un po troppo forte quando ho visto "Strike" o forse è solo che io e alcuni del loro staff, siamo in diretta concorrenza in un micro settore.
O magari perché non metterei mai degli slip verdi per andare in tv.
:asd.

matteo ha detto...

...questa è cattiva!
Da parte mia ,nel mio piccolo s'intende, della star posso parlare solo bene, per il momento è l'unica casa editrice con cui non ho avuto problemi con i pagamenti e quant'altro.
L'unico che difende la star, amo il rischio:-)

Qsjesus ha detto...

tutti bonellidi ... ma il formato americano non attira nessuno?

PS: lavoro c'è, entro due settimane torno a lavoro pure io ... però no fumetti :)

Però una domanda che mi frulla da qualche anno in testa, ma che non capisco il perchè NON abbia risposta:
Tutti i più grossi mercati di fumetti, penso quindi a Giappone Usa e Francia, non nell'ordine, hanno un ottimo interscambio tra il sistema cine / televisivo e quello fumettistico. in italia, tranne rare occasioni, no.
Eppure penso che molte cose potrebbero essere prodotte, e vendute, con ottimi riscontri. mi vengono per primi alla mente sia un Tex, ma qui si andrebbe forse a lavorare su un genere poco amato dal pubblico, o al Dampyr o al Brendon.
Dylan Dog lo vedo troppo conosciuto per poter emttere curiosità, e troppo poco venduto per assicurarsi passaggi televisivi.
Ma anche personaggi come Julia si prestano al piccolo schermo ...

ecco è solo una domanda, ma mi ronza ..

Mario ha detto...

Periodo interessante ?
Non ne sono così sicuro, una volta sarei stato molto più ottimista.

Si erano dette le stesse piu' di due anni e mezzo fa quando:

stava per uscire "Detective Dante";
era in arrivo "L'Insonne" della Free Books; la De Grimani stava per proporre "Luna" con la Star Comics;
aspettavamo "Brad Barron", "Kylion" voleva seguire la scia delle "Witch" e di "Monster Allergy", anche se per un pubblico diverso.

Alla fine, volendo fare un bilancio onesto, solo il personaggio di Faraci ha raggiunto i suoi obiettivi. "Detective Dante" non ha funzionato come doveva, e non per colpa tua o di Bartoli (oddio, magari ci pure avete messo un po' del vostro) ma in special modo per tutta una serie di strampalate decisioni di chi doveva supportarvi. "L'Insonne" è destinato a chiudere e la Free e la distribuzione piu' che fallace hanno contribuito a questo risultato. Su "Luna" sappiamo come sono andate le cose. Idem per "Kylion", che del resto apparteneva ad un Editore che sta letteralmente raschiando il barile.
Ora, anche io come te ho sempre pensato che la fetta di pane su cui spalmare la marmellata oggi è solo piu' grande rispetto al passato; questo fino a due anni fa.
Adesso credo che DAVVERO, i numeri parlino chiaro. I lettori di fumetti DIMINUISCONO e diminuiscono in primis i lettori Bonelli; e se cede Bonelli cedono tutti.
Questione nuove opportunità per i giovani. Mah !

A meno che tu non sia un talento straordinario, se sei un disegnatore "medio" (bravo ma pur "medio") o peggio ancora uno sceneggiatore alle prime armi, te lo scordi di pagare le bollette facendo fumetti. Anzitutto la Star ha lasciato a spasso un po' di gente con la chiusura di "Lazarus Ledd", e disegnatori non fenomenali, ma comunque bravi sono rimasti appiedati con le chiusure di Legs ed ancor prima di "Nick Raider". E se io sono un editore medio-piccolo e devo sceglier tra un transfugo bonelli di media bravura (ma che comunque è già un "nome")che accetta di lavorare ad un compenso più basso (vedi "Jonathan Steele") ed un esordiente medio senza esperienza, chi credi che andrò a scegliere ?

Cerchiamo di essere onesti.
Senza contare che nell'ambiente del fuemtto, se non ti giri le fiere, fai amicizie con Tizio e Caio, vai alle cene e bla bla bla, a volte far veder un book non basta mica, eh ?
Dunque le possibilità per un esordiente di inserirsi nel campo del fumetto secondo me non sono oggi maggiori rispetto ad un anno fa, il che non vuol dire che non ci si debba pur provare.
Io trovo molto vitale tutto il sottobosco delle auto/mini produzioni; sono un inizio, fai vedere come lavori, ma poi a conti fatti, entrare dalla porta principale nel campo dell'italico fumetto, è tutta un'altra cosa.

Del resto, la maggior parte de iprogetti che hai citato vedono coinvolti fior di professionisti già affermati e non certo una moltitudine di esordienti.
Quando l'Eura ha avuto bisogno di un supporto sul fronte sceneggiature, ha chiamato Cajelli e Casali ma non credo che in questi anni, bravi giovani sceneggiatori (non professionisti), siano mancati nel bussare alla porta dell'editore romano.
Se tu oggi fossi un giovane sceneggiatore o disegnatore, fuori da "ogni giro", magari abitante in un piccolo paese di provincia, saresti così ottimista come qui hai dimostrato di essere o non sapresti, più realisticamente, dove sbattere la testa ?

Riccardo Torti ha detto...

@ Qsjesus :

coi fumetti siamo bravi un bel po in Italia...ma il cinema è meglio se lo lasciamo fare a quelli bravi...

RRobe ha detto...

Per QJesus?
Dylan poco venduto?!?!

RRobe ha detto...

Per Mario: ci sono cose giuste in quello che dici e cose meno.
Il discorso dei fumetti che vendono meno, ad esempio, è del tutto relativo.
C'è una forte erosione sulle testate dalla lunga vita editoriale, ma quando esce una novit dalla Bonelli, va sempre bene.
La Bonelli, nell'arco di un anno, ha sanato tutti i suoi conti e adesso ha tutte le sue testate in pareggio o in guadagno 8talvolta anche ampio).
Rat-Man vende quasi 40.000.
Un prodotto di nicchia come JD è arrivato al 50.
Lys vende bene. Gli allegati ai quotidiani vendono bene (e pure quello è vendere fumetti). In libreria di varia vendono tutti pochino ma sono in tanti a vednere e le loro cifre non sono peggiori di quelle della piccola editoria (oltre al fatto che è un mercato nuovo).
In poche parole... si fanno molti ma molti più fumetti e sono pochi quelli che non portano a casa la pagnotta necessaria per sopravvivere.

Sugli esoridenti: io, prima che ai nome, guardo il risultato.
Tra un professionista di medio livello e un esordiente di livello alto, preferisco il secondo... ma certe volte oho pure necessità del primo.
Detto questo: non è vero che ci sono arrivati validi sceneggiatori nei quattro anni di JD e Dante.
Anzi, il problema è che proprio non ci sono arrivati bravi sceneggiatori. E infatti siamo ricorsi a persone fidate e brave.
Adesso sto seguendo un ragazzo che per me diventerà bravo (Davde Costa) ma ci vuole tempo e attenzione.

Mario ha detto...

Grazie per la risposta.
In bocca al lupo per i tuoi progetti.

brian-GraphiCat ha detto...

Poi c'è l'Eura, che ha in cantiere almeno due progetti, nonostante abbia abbandonato l'idea della miniserie di fantascienza.

ci sei te dentro?


Io con l'insonne sono salito sul treno in corsa e mi piaceva

Secondo me LL aveva perso molto negli ultimi tempi...mi è dispiaciuto che abbia chiuso , ma meglio chiudere le cose che mandarle alla deriva.




la Disney secondo me stara' a guardarwe, si è bruciata le sue carte migliori ( MM per dirne una) MOLTO tempo fa.



ben venga il fermento, comunque.

Eppoi credo che comunque gente che legga fumetti ci sia in italia, per lo meno piu' di quanta ce ne sia qui in Inghilterra ( ma parlo per esperienze personali e sondaggi fatti da me medesimo).

RRobe ha detto...

No. La mia esperienza con l'Eura nel futuro sarà legata al solo JD.

E_Bone ha detto...

Bene,speriamo che stavolta sia la volta buona per fare qualcosa!...

E_B

IL GABBRIO ha detto...

spero che tu abbia ragione e questo fermento porti a molti prodotti buoni, cosicché io possa riempire le mie ore, la mia testa e la mia libreria di cose buone, questo lo dico da lettore avido...
poi, nel mio piccolo, spero che tu abbia ragione e che quindi a qualcuno serva qualche sceneggiatore in erba, a patto che io sia bravo (per ora mi limito a fare i compiti del carissimo prof. Lorenzo)!

Starsky ha detto...

Articolo e commenti ricchi di spunti interessanti.

E' vero che ci sono nuove opportunità, ma io se fossi un editore, cercherei comunque tra quelli che hanno già fatto qualcosa. Lo so, è un serpente che si morde la coda: gli editori vogliono esperienza e gli esordienti si domandano dove cavolo fare esperienza. Ma se dovessi mettere i miei soldi, avrei una strizza del diavolo nell'investire in uno sconosciuto che non ha mai pubblicato niente.

Per quanto riguarda il "farsi male" quoto Rrobe. Il settore made in Italy è tosto. Basta un niente e ti buttano fuori strada alla prima curva. Io stesso, come lettore di fumetti made in Italy, sono molto esigente e diffidente.
Detto questo, secondo me, la vera rivoluzione si avrà solo il giorno in cui qualcuno riuscirà ad eguagliare le cifre Bonelli. Quel giorno se mai arriverà, la casa editrice di Tex e soci, non potrebbe più difendersi, ma sarebbe costretta a rischiare qualcosa in attacco. A quel punto ne vedremmo delle belle.

Qsjesus ha detto...

@Riccardo Tosti - Non per portare acqua al mio mulino, ma l'Italia ha un ottimo livello qualitativo nella realizzazione di film, non siamo secondi ad altre corazzate, europee, l'unico vero problema sono i soldi investiti e le idee. In Francia ed Uk trovi in listino film di ogni tipo, da noi trovi si e no 3 tipologie, il sentimentaloide, lo storico della II guerra mondiale ed il comico idiota. ma gli altri li sappiamo fare solo che pensiamo non vendano e non li facciamo.

@RRobe - DYD vende, ma poco per creare uno zoccolo duro per un film SERIO da cinema. "della morte dell'amore" non era un film su DYD e vendette quel poco che vendette per il solito motivo, pochi soldi investiti e poche idee messe in campo ...

Lollo ha detto...

Io credo che in questo momento ci sia molto lavoro per... chi ha già molto lavoro. I soliti noti, poi, dovranno trovare qualcuno di fiducia per farsi aiutare e - dopo 5 anni di gavette di ghiaccio - ci sarà forse un inizio di rinnovamento. Voglio cinque nomi di sceneggiatori under 30 su cui puntare (e non mi riferisco a quelli che abbiamo già fatto lavorare noi). Bel post.

Randall ha detto...

Però in Italia non c'è proprio lavoro.
E non ci sono neanche parcheggi in centro.

Anonimo ha detto...

il vero problema, nel dare lavoro ad autori nuovi, è che non si è sicuri della loro affidabilità.
gente che fa vedere tavole splendide, poi ti prepara gli studi (bellissimi, magari): chissà come, finisce spesso che bisogna andare a cercarli a casa, mesi dopo avergli affidato delle sceneggiature...
se uno è bravo ed ha voglia di lavorare, in questo momento qualcosa trova (so per certo che la Star è alla ricerca di almeno un disegnatore per la serie di Celoni, e non è essenziale il "nome"....).
poi, certo, bisognerebbe garantire un certo numero di tavole, per un certo numero di mesi.
ma la costanza non è dote di tutti (molto più semplice sparare sentenze e fare i risiconi sui forum, purtroppo)

ro-mario

RRobe ha detto...

QJesus: per me hai le idee confuse. Dylan è il secondo fumetto più venduto in Italia.
250.000 copie al mese. Roba che Spiderman, in america, se le sogna.

Thomas Magnum ha detto...

Ma non eri un "fascista-zen"?
Che è 'sto rosso? :)

Mickey ha detto...

Io penso che siano sempre i disegnatori ad avere più spazio. Anzi, gli sceneggiatori sempre meno, visto che i professionisti stanno producendo queste nuove serie che saturano il mercato.
Fermo restando che sono curioso e cercherò di dare una chance a tutte.

joel ha detto...

secondo me ci vuole un tot di autori giovani di indiscutibile talento in modo da distruggere le regole del mercato gia esistente.
Gente in grado di ispirare di stravolgere.

Giuseppe Di Bernardo ha detto...

Mario scrive:
"L'Insonne" è destinato a chiudere e la Free e la distribuzione piu' che fallace hanno contribuito a questo risultato.

Qualcosa di più che contribuito.
Stampavamo una media di 12.000 copie e il punto di pareggio era a 10.000.
Comunque fino a 13 arriveremo.

Certo che fino a qualche anno fa era impensabile che un autore Bonelli potesse lavorare su una casa editrice "concorrente".
Comunque trovo che questo fermento sia positivo, a patto che chi può, provi ad osare un po' di più, sia narrativamente che graficamente.
Serve una scossa, e prima o poi arriverà.

Giuseppe

PS
X RRob, anche stavolta non credo che riusciremo a lavorare insieme su Diabolik... ho per le mani un soggetto dal titolo "I prigionieri". Non porta il nome dell'autore, ma non mi pare che sia nel tuo stile.
Ci riusciremo, prima o poi ;)

Anonimo ha detto...

Caro Giuseppe, Roberto - almeno per ora - si occupa soltanto di sceneggiature di Diabolik, non di soggetti. In questa serie i due compiti sono tradizionalmente distinti. Quindi è chiaro che il soggetto che hai in mano non può avere il suo stile...
Una piccola precisazione, già che passavo di qua.
Ciao
TF

Starsky ha detto...


Una piccola precisazione, già che passavo di qua.
Ciao
TF

E visto che ci sei, ti becchi anche i complimenti al volo per il Tex che hai scritto. Mi sono divertito parecchio a leggere la prima parte.

Massimo ha detto...

Mi spiace... ma personalmente rispondo "è così"... in Italia non c'è lavoro anche se escono 30.000 nuove serie. C'è un girotondo blindato di autori che si passano la palla da una serie all'altra da una casa editrice all'altra... non ho mai visto un annuncio "submissions" aperto a tutti (se non in momenti di vera emergenza editoriale). Sono sempre progetti "segreti" e quando escono, ormai lo staff è al completo. Se si comincia una nuova serie si chiamano prima i più vicini conoscenti e amici (esperti, rodati, cazzuti), più forse uno nuovo che comunque è sempre qualcuno che magari ti pesta i piedi da almeno 10 anni sperando in una telefonata... ma... è solo la mia opinione, nessuna polemica :) gnak
Spero davvero che tutto questo movimento porti più lavoro agli italiani in Italia.

Massimo

Fabio... ha detto...

Massimo e allora tu perchè non pesti i piedi a qualcuno per 10anni?

Aspetti che ti vengano a citofonare?

Io come colorista sono "il migliore" (esagero per fare un esempio eh) ma i lavori che sto facendo e che ho fatto me li sono andati a cercare... Nessuno è venuto a citofonare "ehi voglio farti lavorare...".
E nonostante ora io abbia un curriculum "prestigioso" comunque devo sbattermi in giro a cercar lavori nuovi...

Detto in amicizia "muovi il culo!"

Giuseppe Di Bernardo ha detto...

Per Tito:

Grazie per la precisazione (e complimento per il premio)! Pensavo che l'iperproduttivo Roberto si fosse già dato da fare anche sui soggetti.
Hai già visto qualche pagina di "Incubo atomico"?

Per Massimo:

Credimi...
I giovani autori, se sono bravi, lavorano, spesso male e mal pagati, ma lavorano. JD ha avuto anche il merito di presentare tanti nuovi autori, e nel nostro piccolo, su L'Insonne, abbiamo lanciato numerosi disegnatori che erano alla loro prima esperienza. Gente che non era "del giro". Faccio l'esempio di Checchetto che ora fa l'uomo ragno, Borgioli che adesso è su Pollok, e Michela Da Sacco. E tralascio gli altri per brevità.
Succede invece molto spesso che i giovani autori non siano semplicemente pronti per la pubblicazione. E spesso non lo accettano ;)
Un saluto!

Anonimo ha detto...

Per Massimo: quoto Di Bernardo, per quello che so dall'esperienza di amici e conoscenti. Non esiste nessuna "blindatura", anzi! Quello del fumetto è uno dei pochi settori in Italia dove vale realmente quello che sai fare. Il fatto è che i posti disponibili sono maledettamente pochi (in genere diminuiscono, non aumentano), e gli aspiranti sono tanti. E' ovvio che devi conoscere qualcuno. Nel senso che l'autore, il redattore, o l'editore andrà a scegliere tra quello che ha sotto gli occhi, e il tuo lavoro non ce l'avrà mai sotto gli occhi se tu non glielo porti. Mai visto in fumetteria un autore che sfogliasse fanzine o autoproduzioni dicendo: "Ho una serie in partenza, vediamo quale perla preziosa di talento troverò in questi albetti!" Come non credo che vada in giro per i blog ad aprire pdf...
Anonimo Andrea

Claudia ha detto...

Ora c'è solo da porsi la domanda: ma saranno buone occasioni?

Massimo ha detto...

io continuo a pensare di no... :)