5.5.07

Seconda Stagione

Ho un amico che dice che uno sceneggiatore non si giudica da come apre una storia ma da come la chiude.
Se è così, questo mese sarà un vero banco di prova per me, visto che si chiude la seconda stagione di John Doe, si conclude l'avventura di Detective Dante e trova la sua conclusione la storia di Garrett.
E' tempo di bilanci, insomma.

Cominciamo con JD.
Se quattro anni fa mi avessero detto che mi sarei ritrovato nello stato d'animo in cui sono oggi, non ci avrei creduto.
Oggi è finalmente uscito JD 48 anche a Roma.
Mi sono svegliato presto e sono sceso in edicola a comprarlo e me lo sono riletto.
Mi piacerebbe dire che ho i lucciconi agli occhi per il piacere di vedere un lungo viaggio che ha trovato una felice conclusione nel trionfo degli splendidi disegni di Matteo Cremona, ma non è così. I lucciconi ce li ho ma sono per la rabbia repressa. Se avete letto l'albo, saprete di cosa parlo. Se non lo avete letto... pazienza. Anni fa dissi che non era bello vedere la gente che sputa nel piatto in cui mangia e lo credo ancora.
Passiamo oltre.
Parliamo del maggior pregio e del maggior difetto di questa seconda stagione.
E' un discorso facile da fare perché si racchiude in una sola parola: continuity.
JD 25-48 è nobilitato e afflitto da una continuità narrativa serratissima. Da una parte questo ci ha permesso di creare una trama complessa e ricca di sfumature, dall'altro, le singole storie sono state indebolite e il lettore ha percepito ogni nostra disgressione rispetto alla trama "verticale" come un momento di passaggio non importante e un dilungare il brodo. Il che è un peccato perché molte di quelle storie di "alleggerimento" in realtà sono storie a cui tenevamo parecchio.

Sul fronte disegni, invece... nulla da dire. la seconda stagione di JD è migliore della prima e di parecchio.
I disegnatori che già si erano messi in luce nei primi 24 numeri, sono cresciuti e maturati (penso a Gianflice in particolare, ma anche alla Barletta o a Fortunato). Quelli che hanno esordito nella seconda, hanno fatto un lavoro egregio e molto solido (in particolar modo Cremona e Dell'Edera). Dispiace solo di aver "perso" per strada Riccardo Burchielli (emigrato artisticamente negli states) e Walter Venturi (che nella seconda stagione si è dedicato solo alle chine e alle rifiniture di due albi, visti i suoi impegni in Bonelli e su Detective Dante).
Caso a parte poi per Maurizio Rosenzweig, per me uno dei migliori autori italiani in genere, che non solo ha portato avanti la sua ricerca grafica ma ha anche esordito come sceneggiatore in un fumetto seriale da edicola.
Qualche sbavatura c'è stata, inutile negarlo, ma in misura minore rispetto alla prima stagione.
Se nei primi 24 numeri ci sono almeno quattro o cinque albi, miei o di Lorenzo, che mi convicono poco (per soggetto, storia o disegni), in questa seconda corsa me ne vengono in mente giusto un paio. Forse tre.
Cosa resta da aggiungere?
Che le copertine sono, a mio modo di vedere ancor più belle di quelle viste nella prima stagione ma che l'attenzione sulla grafica (interna e esterna) è diminuta e alcuni problemi congeniti che ci portiamo avanti sin dal primo numero (refusi, stampa e dettagli vari) sono ancora presenti.
JD, lo strano caso editoriale di un fumetto che vende relativamente poco ma che non perde lettori, continua.
Vediamo cosa succederà con l'impatto della terza stagione.

Ora scusatemi, vado ad amareggiarmi.

42 commenti:

Daniele ha detto...

AHAHAHAHAHAHAH! Ho visto il cammeo di Don Zauker in JD! Che bellezza, bravo Matteo! Peccato solo non averlo visto all'opera con la sua Luger...
Grazie, Rrobe.

Ma avrai notizie dai miei legali.

Emanuele "∞" Vulcano ha detto...

RRobe wrote: "JD, lo strano caso editoriale di un fumetto che vende relativamente poco ma che non perde lettori, continua."

Siete la Spider-Girl de noantri? :)

RRobe ha detto...

Danile chi?
Quello che mi ha mandato TRE (dico TRE) volte sul palco a ritirare i suoi premi?!
:asd:

Daniele ha detto...

Esatto. Ti ho anche chiamato per ringraz... no, dai, non ci crede nessuno. Solo per sapere com'era andata, con te a vestire i miei panni (e di conseguenza a puzzare di me), ma hai il cellulare sempre fuori uso, maledetto! :)

Qsjesus ha detto...

Premetto che mi mancano gli ultimi 2 numeri di Detective Dante ed il 48 di John Doe, ma se mi è permessa una critica dico che questa stagione è stata forse un pochino carente, si ha, durante la lettura di alcuni albi, la senzazione di aver la necessità di dover allungare il brodo per fare 48. In alcuni casi il risultato riesce come con "cuori selvaggi" ed "appuntamento ad hard rock". In altri come "il ruggito del coniglio", "l'artista della fuga" (forse l'albo peggiore della serie), e lo svolgimento di "cosa sarebbe successo se ...", perchè l'idea è buona.
In definitiva questa è la senzazione che ho avuto per moltissimo tempo durante la lettura dei vari albi.
Si ha a disposizione un intero pantheon, pochissimi legami se non con la storia stessa, ed invece molti personaggi irrompono e se ne vanno, quando potrebbero fare molto di più.
Ok che non conosco il resto della storia, ma per ora questa è la mia sensazione.

spero sia chiaro che queste sono solo le idee di un lettore qualunque

PS: hai dimenticato la Fontana, dopo Fortunato, per me, la migliore ai disegni della seconda staGGione

Anonimo ha detto...

Ci sarebbe voluto un miracolo per riuscire a rovinare l'impatto delle tavole di Matteo Cremona.
L'Eura, con la sua stampa ridicola, ci è quasi riuscita. Ma come gli è venuto in mente di ridurre le tavole del combattimento finale e di metetrgli il bordo nero?
E che è quella fascia bianca sopra la doppia tavola di Mordred con John? Boh, sono allibito. Bella storia, bei disegni, confezione inguardabile. Vergogna, vergogna, vergogna.

RRobe ha detto...

Non lo QJesus.
"Appuntamento a Hard Rock" ad esmepio, è un episodio fondamentale per la continuity (il rapimento di Fato e quello che ne consegue) e lo stesso vale per "Il ruggito del coniglio".
Non mi pare che siano un allungare il brodo.
Ma poi... io non credo proprio che esista un "allungare il brodo". Sono storie. Possono piacere o non piacere, ma devono avere un senso in quato tali e stare in piedi da solo, anche se slegate dalla continuty.

Quadrilatero ha detto...

RRobe, su Ayaaaak potevi lasciare qualche riga di spoiler! Cazzarola!
Grazie ai miei riflessi fulminei da supereroe, mi sono evitato spoiler su chi muore, fermandomi al solo matrimonio. Mi è andata decisamente bene.
Te l'avrei scritto sulla ML ma ho l'email in panne.

Qsjesus ha detto...

ma è ovvio che te, e lorenzo, siate gli unici che hanno chiaro in mente lo svolgimento del tutto,almeno spero.
Io ho mosso solo una critica, spero che possa essere utile, alla fine se volessi una storia fatta solo per me ti legerei a letto, ti metterei un g4 davanti e ti costringerei a scrvere :P

PS: "Appuntamento a Hard Rock", l'ho citato come "buono", ma credo che interpretarmi sia difficoltoso :)

Daniele ha detto...

ti dirò rrobe, sto finale secondo m per quanto buono era anche il più prevedibile, almeno secondo me. avevate posto tutte le basi per una vitoria di mordred.
chessò, un colpo di scena sarebbe stato un jd che batte mordred ma ne continua il lavoro destabilizzante al fianco di tempo(e la cosa si sarebbe anche potuta realizzare, vedendo l'insofferenza verso le alte sfere mostrata nella parte processo-prigione, oppure quando lascia ammazzarsi la tipa in nonricordochenumero).

ciònonostante è stato un buonissimo lavoro, e infatti i jd vecchi si vendono come il pane alle fiere di fumetti usati per tirar su soldi da sputtanare in dischi.

salasso

Daniele ha detto...

quanto cazzo ho scritto male?
devo smetterla di attaccarmi a internet mentre faccio colazione...

alessandro ha detto...

Ah, ecco, mi era venuto il dubbio che le tavole "nere" andassero pubblicate a tutta pagina, senza i margini.
Che roba.

andrea ha detto...

arghhhh, non spolierate nulla, devo ancora leggerlo. Ma perchè in fumetteria gli albi dell'Eura devono sempre arrivare in ritardo?
Non vedo l'ora che me lo mandino.

neikos ha detto...

Il numero 48 l'ho preso e letto ormai un paio di giorni fa e se da un lato sono davvero entusiasta per la sceneggiatura, i dialoghi e la risoluzione finale (senza spoilerare dico che in uno dei miei commenti poi pubblicato sul n.45 ci avevo preso due volte in un colpo solo) dall'altro non sono mai stato così incazzato per il pessimo servizio reso ai disegni (per altro ottimi) di Matteo Cremona da una stampa ignobile (forse ancora peggiore di quella riservata a Turini). Facendo il confronto con le tavole postate qui sul blog, piange il cuore vedendo quante sfumature, tratteggi e finezze si perdono, quanto il tratto da morbido, dinamico e ben modulato risulti poi sporco e, in alcuni casi, confuso.
Davvero un peccato.

brian-GraphiCat ha detto...

"Ma come gli è venuto in mente di ridurre le tavole del combattimento finale e di metetrgli il bordo nero?"

AAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHAAAAAAAAAAAAAA
AAAAAAAAAAAAHHHHHHHHHHHHHHHHAAAAAAAAHHH



ok

ehm...un lettore rischiate di perderlo, dato che io non posso piu`
comprare JD, a meno che non me lo
mandino via nave, ma ho
costretto un mio amico a comprarlo

quindi siete pari, in effetti..



si forse qualche albo a qualcuno dara` l impressione di essere un "filler", ma per certi versi la seconda stagione e` superiore alla prima, ma la cosa piu` importante e` che ` DIVERSA, grazie a Dio.

quando si legge JD si ha l idea che non si sa dove gli autori vogliano andare a parare.

il che secondo me e` un bene.

keep the faith

b.

Anonimo ha detto...

io ho finito da poco di leggere la prima stagione di JD. sono salito sul treno in corsa, e dopo aver letto gli albi 30 e 31 ho deciso di andare alla ricerca di tutti gli albi per poter leggere la serie dall'inizio...
la prima stagione è stata bella..veramente tanto..
forse 2 albi non mi hanno convinto pienamente 6, 8, 10, 21...
gli altri sono belli..e poi ci sono quelli che stupendi!!
per quanto riguarda la seconda stagione...me la gusto piano piano...potrei ache leggerla tutta in una sera...chissà...
complimenti
dy

Starsky ha detto...

Ho finito di leggere il numero poco fa. Che dire? problemi tipografici a parte, sono molto molto soddisfatto.
E ci credo che la serie non perde lettori! Mi dispiace solo per tutti quelli che non hanno mai provato JD.

Anonimo ha detto...

Ma allora il prete è prorpio lui!
A quando un crossover?

Anonimo ha detto...

Ho riso come un cretino vedendo Don Zauker, ho sbroccato alla morte (???) di Palomar e ho ghignato all'ennesima scena di Mordred che fa Tyler Durden in tv e ho goduto nella scena del potere dello stereotipo conclusa dalla battuta di M ma scusate, de gustibus eccetera eccetera ma a mio avviso i disegni di Cremona non sono tutto questo splendore e le vaccate di stampa non c'entrano.
Non è che ci si può salvare con un ""grazie a Millar e Hitch per la solida ignoranza in fatto di scene d'azione" e spacciare come una citazione il fatto di non saper illustrare al lettore cosa sta succedendo tra una vignetta e l'altra. (parlo dei combattimenti, incluso PestilenzaVSFame). Sono tra quelli che ha apprezzato moltissimo il segno di Pontrelli pur sapendo che si faceva beffe del character design originale ma quella è altra cosa.
Non discuto sulla storia in sè, anzi, aspetto impaziente gli sviluppi del dopo-interludio, ma fermandoci ai disegni è una chiusura di stagione decisamente sottotono rispetto alla prima.
Fine delle opinioni personali.

Baldassarre ha detto...

Io credo che la stampa c'entri eccome...
A me Cremona piace un sacco, e forse per questo sono di parte, e quando ho visto le tavole su questo blog ero davvero impaziente di vedere l'albo pubblicato.
Quando poi l'ho preso ci son rimasto un po male, fino al momento in cui ho visto le tevole che avevo già visto qui sul blog, e tutto si è chiarito... colpa della stampa o della carta o di non so che.

Mi immagino più che altro la delusione di Cremona quando ha visto il suo lavoro ridotto in quel modo, anche perchè alla fine quello che vede il pubblico èl'albo stampato non le tavole originali...

RRobe ha detto...

Esatto.

Hytok ha detto...

Un finale di stagione molto coraggioso, anche se, leggendo la prima pagina dell'albo, ho subito capito come andava a finire... avrei dovuto pensarci prima, lui non lo si può sconfiggere. Certo, finire tutto con una specie di cliffhanger...
Rispetto alla prima stagione sento un senso d'incompiutezza. Dopo il numero 24 ero come sazio, tutti i tasselli erano andati al loro posto, nessun filo pendente rimasto, un finale spettacoloso. Questo è stato un finale degno, ma triste. Coraggioso ma difficile da mandar giù.

Una pecca secondo me è stata non aver tirato in ballo tutti, da Fato a Nick, da Hank alle AS... dimenticati? E poi un'altra cosa: dopo l'incontro Tempo/Pestilenza, Morderd chiuse l'albo con una minaccia spaventosa... beh? Non se n'è più saputo nulla, tutto normale?

Capitolo disegni: la chiusura della prima stagione, con Burchielli, fu di livello altissimo. Mi sarei aspettato di vedere l'albo disegnato da un big, da Fortunato o dalla Fontana, da Venturi o dalla Barletta, invece non ho gradito tantissimo, mi spiace per Matteo. Certo, poteva andare anche peggio, vabbè. Sul versante disegni non sarò mai sulla stessa lunghezza d'onda di Lorenzo e Roberto, anche se questo non cambia la stima che ho per loro.

Qsjesus ha detto...

Ho finito di leggere il numero solo ora, ieri ho girato per 5 edicole prima di trovarlo ... sulla cassia arriva tutto in ritardo :/, cmq bello, altalenante, pieno di azione e dualismi, peccato solo per l'infodump relativo a firmin che addormenta un poco.

cmq ripeto *bello*

@Brian: i fill-in non mi dispiacciono, però devono mantenere la qualità media della testata.

empty_mirror ha detto...

Secondo me già parlare in termini di fill-in è fuorviante.A volte bisogna farsi beffe della continuity per non diventarne schiavi.Credo che aiuti a stimolare la fantasia.Io apprezzo questo fumetto perchè sa quando deve fare continuity e sa quando non deve farne.In fondo è pur sempre un fumetto popolare nazionale ed io in edicola di continuity made in italy non ne ho mai vista...(in libreria non so perchè vivo ad Hard rock e la prima libreria specializzata è a 120 km da casa mia).Credo sia giusto cmq che John Doe ricalchi in minima parte il classico formato del fumetto tradizionale Italiano.Troppa continuity renderebbe il fumetto troppo ostico per i nuovi lettori e forse lo renderebbero anche un poco prevedibile...se non altro perchè sapresti che il numero dopo sarà strettamente legato ai vecchi.Garanzia,che fortunatamente(a mio parere) oggi non c'è,e che ti permette di poter ammirare la preview del numero successivo con la faccia da ebete,mentre ti chiedi "ma a che diavolo si stanno riferendo?"

Divoratore di Fumetti ha detto...

Intitolerei il numero 48 di John Doe con: La Fiera del gia' Visto E/O Sentito...
Purtroppo finale di "stagione" non all'altezza della media delle precedenti puntate. Sin dalla prima tavola si cerca di raccontare la storia attraverso uno stereotipo. Tutto questo per quanto abbastanza voluto dall'autore porta il numero 48 ad essere una raccolta di citazioni da film/fumetti/telefilm piu' che una storia originale.
Il difetto di John Doe e' proprio questo, un'eccessiva raccolta di situazioni riprese da altro. Ogni tavola di questo numero era ispirata ad una situazione gia' vista su altre piattaforme. La citazione della Ballata della Morte di Sclavi, il braccio che vola via alla Star Wars, lo scenario di Kill Bill, le rocce che lievitano alla Dragon Ball, il cavaliere del Teschio di Berserk, combattimenti ripresi da Vagabond, Mordred che irrompe alla tv come Cell in Dragon Ball e davvero tanto altro ancora ripreso da manga, film, ecc.
Posso comprendere il gusto della citazione ma impostare il numero finale di una serie nella serie realizzando una collection di situazione gia' raccontate da altri autori mi sembra alquanto ingeneroso e indecoroso per concludere una serie.
Forse Recchioni pensa che i lettori abbiano le fette di prosciutto negli occhi e di poter dare in pasto loro situazioni riciclate da altri format resi celebri da autori di sicura genialita' ma gli sfugge che forse, forse, anche i lettori, cosi' come lui del resto, hanno amato determinate serie e storcono il naso al ritrovarsi ripropinate situazioni che niente hanno a che fare con John Doe dentro questa serie.
Su questo numero di John Doe non c'e' NIENTE DI ORIGINALE, niente. Cosa ci puo' essere di originale nel raccontare il combattimento dei propri personaggi utilizzando scene e situazioni riprese da altre serie?
Che senso ha tutto questo?
Io da lettore mi pongo questo quesito. Che senso ha per me continuare a leggere John Doe se la svolta che ormai ha preso e' quella di riciclare situazioni che ho gia' visto/letto su altre piattaforme?

Qsjesus ha detto...

non mi mettete in croce, io non volevo criticare i fill in o la continuity, sta serie me piace. (leggasi PUNTO)

io criticavo solo un paio di episodi che, seppur in un certo modo esulanti dalla storia principale, quindi NON fondamentali, mi sono risultati "molli". tutto qui, se fosero stati "molli" ma necessari per la storia l'avrei capito appieno, ma l'assenza di una necessità, e (ora mi ripeto) ua storia bruttina e dei disegni molto sotto la media mi hanno disturbato.

spero di non dovermi chiarire di nuovo o .. consigliatemi un corso di dizione...

semplice.

Hytok ha detto...

Come a Qsjesus, anche a me i fill-in piacciono, non sono un problema, anzi! Vedi "Escluso il cane", un gioiellino. Il problema è che nella seconda stagione un paio di questi fill-in (su tutti "L'artista della fuga") si sono rivelati raffazzonati. Sembra quasi che l'albo dovesse avere il doppio delle pagine per lo speciale, e sia stato tagliuzzato per farcelo entrare in 98 pagine.

empty_mirror ha detto...

Qsjesus ma ti riferisci a me?Ti assicuro che sono troppo pigro per mettere in croce qualcuno :).Solo perchè ho ripreso un tuo termine(fill-in),non vuol dire che stessi contestando la tua posizione.Semplicemente volevo dire la mia sul tema continuity,che è uno degli argomenti principali del blog di origine. Ho riletto pure il mio intervento per scrupolo,per vedere se in qualche punto poteva sembrare polemico o mirato.Almeno io non vedo l'ombra di polemica.Capisco che su internet siamo tutti un pò prevenuti perchè troppo spesso conversazioni innocenti scadono nella più completa inciviltà..ma ti assicuro che non è questo il caso.Anzi,se proprio devo dirla tutta quando ho postato nemmeno stavo pensando al tuo intervento :).

empty_mirror ha detto...

Per inciso,io mettevo in discussione l'idea di fill-in in quanto tale e la legittima presenza di storie fuori continuity sulla testata,non la loro qualità.La cosa buffa è che,ironia della sorte, a me alcuni(solo alcuni) di quei numeri che vengono considerati "fill-in"(morte rossa e l'artista in fuga) non sono piaciuti :).Credo che questo ponga fine al malinteso :).

RRobe ha detto...

Divoratore... ci hai messo ben 48 numeri per capira la natura di JD?

neikos ha detto...

anche a me i fill-in piacciono, non sono un problema, anzi! Vedi "Escluso il cane", un gioiellino.

Mmm...sinceramente non definirei "Escluso il cane" un fill-in, anche considerando il fatto che Pericle ricomparirà nella terza stagione.

Poi mi sa che si sta ampliando un po' troppo il concetto di fill-in nel caso di JD.

In un'ottica Dylan Dog non sarebbe che una serie sostanzialmente composta da fill-in.

Tra l'altro c'è da dire che anche quei numeri di JD definiti spesso fill-in non possono dirsi tali in quanto un certo legame alla continuità narrativa della serie c'è sempre e comunque (persino nel numero interamente realizzato da Rosenzweig).

empty_mirror ha detto...

"Poi mi sa che si sta ampliando un po' troppo il concetto di fill-in nel caso di JD.

In un'ottica Dylan Dog non sarebbe che una serie sostanzialmente composta da fill-in"

Ho avuto la stessa frase in bocca ma non so per quale motivo non l'ho pronunciata...mi trovo perfettamente d'accordo su tutto quello che hai detto

joel ha detto...

Ciao Rrobe ho appena finito di leggere il finale della seconda stagione, e mi é piaciuto!
Le citazioni ci sono, e le situazioni in alcuni casi si sono già viste a grandi linee, ma la differenza sostanziale secondo me l'ha fatta la sensazione che questo numero mi ha dato.
Non so bene definirla, ma era qualcosa di diverso sia dagli altri JD che dalle piattaforme da cui sono state prese le situazioni.
Anche i disegni sono buoni, é vero che in alcune sequenze non si capisce cosa succede ma nel complesso Cremona lo trovo un ottimo finalista(?!)
Un paio di cose che non mi hanno convinto però ci sono:
1° La griglia che cambia un po' troppo per i miei gusti, di conseguenza alcune vignette sono veramente piccole.
2° Le silhouettes(spero di aver azzeccato l'h)non capisco se le hai piazzate tu in sceneggiatura o se le ha messe Cremona, perché in alcuni momenti non ne ho capito l'utilità. Ti andrebbe di fornire delucidazioni?

RRobe ha detto...

La grigli è colpa delle tavole mal impaginate.

Sui controluce... a me piacciono, a Matteo pure... quindi ci capita di usarli.

joel ha detto...

Non volevo dire che non mi piacciono i controluce, solo che non capivo la scelta di utilizzarli in certi casi, facendo parte della grammatica del fumetto sono da usare con un senso.
Dato che voi fate fumetti a livello professionale mi interesserebbe sapere come lavorate, cosa vuole dire per voi inserire un controluce o un normale primo piano, credo che ci siano delle differenze tra i due.
Per esempio: a pagina 16 perché é stata messa quella vignetta di pestilenza in controluce? Cosa significa?
Oppure a pagina 39 JD che dice lo voglio? Cosa cambia rispetto un normale PP laterale?

RRobe ha detto...

Dipende.
Ci sono casi in cui sono pure e semplici scelte stilistiche e casi in cui hanno una valnza narrativa.
Quando sono io a richiederle, è perché voglio un determinato effetto (tipo la scena di Pestilenza) uando è il disegnatore a metterle di sua iniziativa, di solito è per equilibrare la tavola o per gusto (tipo nel caso del primo piano di JD).

joel ha detto...

Grazie!
Comunque non mi piace la scelta di pagina 39, ma sono gusti.

PaoloArmitano ha detto...

'azz, e' vero.... Fa incazzare quest'impaginazione delle tavole con fondo nero. Stravalida la splash-page.

PaoloArmitano ha detto...

(x Joel) Grazie dei complimenti. Non si puo' bloggare sul mio Blog, ma puoi scrivermi una mail (l'indirizzo mail c'e', nel mio profilo..). Ciao!

empty_mirror ha detto...

Io sono un profano di molti dettagli tecnici di cui parlate...amo leggere il fumetto per il gusto di conoscere una storia.Devo dire che son pochi i fumetti che rileggo una seconda volta.Questo numero 48 si è fatto leggere almeno 4 o 5 volte....non pensavo che in un numero solo si potesse condensare il matrimonio,lo scontro finale e la chiusura della stagione.Adesso so che sbagliavo,è stato un finale sbalorditivo.Di quelli che puoi essere fiero di dire "io c'ero" :)

Danilo ha detto...

Ho trovato il blog per caso...non ho letto tutto il post perchè ho acquistato l'intera serie i JD la settimana scorsa e sto ancora "recuperando"...non voglio sorrese, ma una cosa la devo dire...è forse l fumetto che più ha entusiasmato dai tempi del primo Dylan Dog. Le storie sono avvincenti, i personaggi incredibili nella loro credibilità. Spero che le vendite aumentino, io dal canto mio sto facendo di tutto affinché il Verbo si diffonda! Con grande stima
Danilo

Gianni ha detto...

Muah... continuity, fill-in...pare che su tutti i siti in cui si parla di john doe ci sia un po' di confusione su questi concetti.

la storia riempitivo è la storia che viene pubblicata solamente quando si verificano dei problemi tecnici che impediscono la pubblicazione dell'albo regolare.
Viene scritta da alcuni autori occasionali e, nel fortunato caso in cui non sopraggiungano problemi tecnici, potrebbe anche rimanere per sempre in un cassetto e non esser mai pubblicata.
E' una storia su cui non investe NESSUNO, è una toppa che nessuno si augura di dover usare.

In genere il fill-in non è parte della continuity della serie, ma questo riguarda poco lo sviluppo della trama verticale:il fill in è fuori continuity semplicemente perchè qualsiasi cosa succeda in un esso può essere contraddetta nei numeri successivi.

In sostanza quello che succede in un fill non è successo realmente all'interno dell'universo narrativo in cui si svolge la serie.

mi sembra che nessuna delle storie di john doe possa essere definita un riempitivo. A molti lettori magari non interessano i numeri che sviluppano principalmente la trama orizzontale, va benissimo. Ma da qui a dire che un autore che sceglie volontariamente di allentare la morsa della trama verticale stia scrivendo dei riempitivi ce ne vuole...sarebbe come dire che -la sfera del buio- è un riempitivo di 800 pagine perchè sostanzialmente non porta avanti la trama verticale della saga della torre nera,ma si concentra solamente sul passato dei personaggi.

Diciamo allora che ci sono delle STORIE di cui molti avrebbero fatto a meno.
Superflue per alcuni?Sicuramente, è nel diritto di ciascuno compiere le proprie valutazioni.
Basta che non si inizi a prendere un infarto per un mal di testa.
Non basta così poco per parlare di riempitivi, è mortificante per l'autore e sopratutto per la narrazione in se,che è fatta anche e sopratutto di dettagli e sfumature.

Gli ultimi dodici numeri di John Doe han descritto un mondo, io ci vedo ben poco di riempitivo.
Alcuni sembrerebbero disposti a strappare dal signore degli anelli tutte le centinaia di pagine di descrizioni,miti e leggende, canzoncine, dialoghi inutili, per poi leggere solamente quelle cento-duecento pagine scarse che rimarrebbero.