5.6.07

blablablablablablablablabla


DISCLAIMER:
Questo messaggio è a uso degli amici (qualcuno), dei parenti (pochi), delle persone che mi vogliono bene (più di quante credessi), dei disegnatori (in paziente attesa di sceneggiature) e delle case editrici con cui sto lavorando o lavorerò. Se non siete interessati ai fatti miei o nessun vostro piano produttivo/economico dipende in qualche maniera e misura da me, andate oltre.


Quando ho aperto questo blog, in gennaio, venivo da un periodo particolarmente di merda e lo stavo ancora attraversando.
E dico "particolarmente" perché di problemi di salute, gravi, ne ho sempre avuti, fin dall'età di cinque anni.
Tre anni fa (vola il tempo quando ci si diverte, uh?) m'è arrivata tra capo e collo una brutta emorragia interna che mi ha quasi ammazzato e da cui mi sono salvato solo con un intervento endoscopico alla disperata. I dottori del Gemelli hanno iniettato nelle varici sanginanti una "colla" (un materiale -in teoria- inerte) che come un mastice avrebbe dovuto "tappare il buco" e che così ha fatto.
Mi sono rimesso in piedi ma non proprio integro.
Avevo un sacco di nuove paure e adorabili paranoie del tutto inedite nella mia personalità e che mal si conciliavano con l'idea che avevo di me stesso. Non era la mia prima esperienza da "quasi morto per una emorragia" ma questa è stata la volta in cui ne ho preso maggiormente coscienza e la cosa mi ha squinternato parecchio.
Era chiaro che mi ci sarebbe voluto del tempo per rimettermi in piedi ma il tempo non m'è stato dato.
Un anno fa m'hanno detto che i strani disturbi e fastidi che avevo in quel periodo erano provocati da un tumore al pancreas (redisuo di vita stimato: intorno ai cinque mesi).
Ovviamente, visto che sono ancora qui, si sbagliavano.
Dopo analisi e contro-analisi, si è scoperto che il "finto-tumore" altro non era che "la colla" usata per tappare l'emorragia. Il materiale "in teoria inerte" che invece, con me, aveva fatto reazione. Le buona notizia è che non essendo un tumore, quella roba non mi avrebbe ammazzato direttamente. La cattiva notizia è che rischiava di farlo comunque in maniera indiretta, pressando sulle vie biliari e divertendosi a farmi diventare giallo come un limone e a farmi vivere la fantastica esperienza di una cirrosi epatica on-demand. Ma pure a questo s'è trovato una sorta di rimedio: le protesi (di cui m'è capitato già di parlare in questo blog), "tubicini di gomma e leghe leggere" che allargano le vie biliari, messe alla fabbisogna quando queste si restringono. Certe volte capita che durino 4 mesi o più, altre volte tre settimane scarse. Per metterle e toglierle serve un intervento endoscopico in annestesia totale. Per ora questo metodo sta funzionando.

Ecco, nel primo periodo delle protesi ho aperto questo blog.
E l'ho aperto perché ero esausto e avevo bisogno di sfogarmi.
E infatti il blog si chiamava "pronto alla resa" e tanti vecchi post sono decisamente depressivi.
Il problema è che io non sono un "vero" depresso, non sono "vero" paranoico e, soprattutto, non sono in grado di essere triste per troppo tempo di fila. Mi basta poco per sollevare lo spirito e non mi serve molto nemmeno per ricaricare le batterie.
Gli ultimi mesi sono stati buoni. Esaltanti, sotto certi profili. Ed è riemersa la mia vera natura... amplificata di mille volte.
Il frutto del lavoro degli ultimi quattro anni, combinato con la visibilità che mi ha dato Dylan Dog (prima ancora di vedere la mia prima storia pubblicata!!!) è qualcosa con cui ho fatto fatica a fare i conti. Tutto è sembrato venirmi facile: volevo fare una nuova serie da edicola per una nuova casa editrice? TAK! Volevo Massimo Carnevale come disegnatore per la mia prima storia di Dylan? TAK! Volevo scrivere un romanzo? TAK! Volevo groupie adoranti con gli occhioni a forma di cuore? TAK! Volevo scrivere su Edge? TAK! Volevo pubblicare su XL? TAK! Volevo un blog letto da un mucchio di gente? TAK!
Volevo un caffè? Rosy, il caffè!... e TAK!
In poche parole... ho sbarellato.
E siamo arrivati ai "nani in fiamme", il mio periodo da "bulimico della vita" (un grazie a Micol per la definizione che mi calza a pennello).
E' stato un periodo interessante che fortunatamente è durato pochi mesi... il tempo di starmi sulle balle da solo.

Oggi il titolo del blog è "like Caine in kung fu" e significa che sono alla ricerca di un equilibrio nuovo.
E che non l'ho ancora trovato.
Devo ancora imparare a gestire i momenti decenti della mia salute alla stessa maniera in cui gestisco quelli meno decenti (sembra assurdo ma ho più esperienza con i secondi che con i primi), devo imparare a gestire gli apprezzamenti con lo stesso distacco con cui gestisco le critiche più sprezzanti, devo imparare a fidarmi (anche se è una fiducia mal riposta) del mio corpo e per farlo devo ricominciare a camminare da solo.
E devo rilassarmi.
Cazzo se devo rilassarmi.

Detto questo... sto riprendendo a scrivere in maniera più costante e meno erratica. Il che è un bene visto che questo mese non so come pagare l'affitto.

p.s.
se ve lo state chiedendo... sì, indipendentemente dallo stato d'animo in cui mi trovo, resto sempre una attention whore da due soldi.

21 commenti:

ottokin ha detto...

Usa la forza Rrobe, usa la forza...

luca ha detto...

ciao roberto,

credevo di trovare un post sulle tue cose...ma non TUE fino a questo punto...

mi sento quasi come uno che sta origliando di nascosto, mentre tu parli di cose così personali e delicate...
per questo volevo salutarti (mi sembra un modo di presentarmi e uscire dal ruolo dell'orecchione:) )...e manifestarti la mia ammirazione fumettara e umana.

ok...questo è tutto...
ciao!

asbadasshit ha detto...

Nottetempo mi arrivò il messaggio di uno. Un cazzone con manie di grandezza (giudizio intuitivo). E invece no. La mail era agrodolce, malinconica con ironia, ben scritta e oltremodo sincera. Ho congelato il giudizio nella cartella "in riserva". Non ancora sciolta, si sa come sono, ma contrariamente al fandom è quel tizio che davvero mi brucia il culo quando si avvicina alla mia ciotola.

Accakappa ha detto...

Posso osare? il tuo post più bello (sinora)
Un saluto

Anonimo ha detto...

Un buon modo per rilassarti sarebbe scrivere questo blog in nero su un tradizionale fondo bianco, anziché scrivere in bianco su questo fottuto rosso fiamma che, a quanto pare, non serve più ad arrostire nani! :-)

Anonimo Andrea

Anonimo ha detto...

Rimani sempre la mia attention whore preferita, è impossibile non volerti bene...

Anonimo ha detto...

la nostra conoscenza e quindi amicizia si è sviluppata e rafforzata nel tempo da quella indicibile (dis)avventura emorragica. da allora non posso dire che ne abbiamo passate tante insieme perchè non è vero ma abbiamo imparato a conoscerci ed è andata bene così. Sai essere stronzo, ficcante e petulante quando ti ci metti (almeno quanto io sono permaloso) ma sei buono e tutto sommato non solo con gli amici....quindi divertiti, rilassati e cerca di procurarti un ombrello.

Ho scoperto che la via del samurai è la morte...ma tutto quello che incontri sulla via è vita.

werther

Slum ha detto...

La disciplina è la via del samurai... e mi sembra che dopo i fasti dei nani in fiamme tu la stia percorrendo! Grande!

Daniele ha detto...

io di scrivere su xl non ne farei un vanto :D

salasso

Anonimo ha detto...

Accidenti, mi spiace leggere di questi disturbi di salute! Ti capisco perche' per anni (15!!) non mi e' stato diagnosticato un disturbo di salute. Venivo "curato" per qualcosa d'altro e il disturbone mi stava portando alla tomba, non che rendendomi la vita infernale. Tre anni fa la diagnosi corretta e infine le 4 (presto 5) operazioni chirurgiche. Fine del pianto, ma ancora un grande in bocca al lupo per la tua salute.

Starsky ha detto...

Credo che questo blog rappresenti molto bene il tuo modo di essere e di esprimerti a livello artistico. Ci sono scrittori che amano la riservatezza e che preferiscono costruire storie paragonabili a piccoli orologi svizzeri le cui rotelline oliate si intersecano alla perfezione. Poi ci sono artisti che hanno invece l’esigenza di "urlare" sia nella vita quotidiana che nelle loro opere. Adesso, per quello che mi riguarda, non dovrebbe fare molta differenza se tu optassi per una vita fatta di eccessi alla Jackson Pollock. Se i fumetti restano originali e carichi di energia come li sai scrivere tu, non me ne dovrebbe fregare nulla. Però, e penso di parlare anche a nome di altri tuoi lettori che bazzicano da queste parti, ti considero un amico. Quindi fai bene a mettere da parte tutte le forme di "sbarellamento". Ti vogliamo al maeglio, e non solo fisicamente.

jelem ha detto...

Non ho nulla da dire se non un saluto e una pacca sulle spalle. :)

Oath ha detto...

E adesso che ci faccio con quel container di Nani che avevo ordinato? :(

RRobe ha detto...

Tanto torneranno :asd:

Alex "AxL" Massacci ha detto...

Come ti capisco...anche se da meno anni di te anche io so quanto sia strano trovarsi sul baratro,e quanto sia facile galleggiare sulle emozioni.E trovare un equilibrio non è mai semplice.
Alla prossima c facciamo 2 chiacchere...e questa volta la flebo la offro io...eccheccazzo c metto pure qualche linea di hypnovel così ce ne stiamo sballati 'na mezz'oretta buona

Randall ha detto...

Il mondo è là fuori che ti aspetta, ragazzo.
Và a spaccarlo.


Però copriti bene, che fa freddo.

Jake Chambers ha detto...

Ciao Rrobe sei un grande, mi dispiace per le cose brutte che ti sono successe. Ma secondo me il il concetto di essere pronti alla resa è sempre giusto. Si deve essere sempre pronti alla resa perchè solo così potremo godere di ogni secondo della nostra vita.

P.S. Non vedo l'ora di leggere il tuo Dylan Dog

Enrico ha detto...

hai scritto su XL???
ma quando??
e cosa hai scritto???
ciao grazie per la risposta

Antonio ha detto...

Rrobe, secondo me i Nani in Fiamme ci vogliono.
Personalmente, quando la polemica e' fondata, e' sempre buona.

Ovvio che da qui a sbarellare ce ne passa, ma ben vengano i nani in fiamme.

Nella mia versione sono mignotte in gabbia (o in una pimp cup gigantesca), va bene lo stesso?

p.s.: e in bocca al lupo per tutto.
Quell'invito e' sempre valido, basta solo un sms o una mail, ok?
p.p.s: e quando anche Werther diventa un mollaccione, e' la fine (ahah)

Ringo Star ha detto...

Cazzo e io che ti credevo un super eroe, mi ero gia fatto i film con te in calzamaglia sulla copertina di qualche Marvel, anche se dopo la copertina di JD nulla è più paragonabile.
Un grazie sempre doveroso e un imbocca al lupo, altrettanto doveroso.

Ciao

Perissi ha detto...

Che la forza sia con te... anche se qualche volta è contro di me.