8.6.07

Guida Scellerata per Aspiranti Sceneggiatori (parte prima)


Partiamo da un presupposto.
Se volete davvero intraprendere la carriera di sceneggiatore fumettistico, dovete partire con l'idea che fallirete.
Perché è quello che, al 90% dei casi succederà.
E questo non dipende dalla vostra capacità o dalla disponibilità del mercato, dipende solo dall'assenza di una figura professionale importante nel mondo del fumetto: quella del "lettore redazionale".
I curatori di ogni testata e casa editrice sono gente impegnata. Orrendamente impegnata. Devono portare avanti le loro testate, devono stare dietro ai disegnatori, devono rileggere le sceneggiature degli sceneggiatori con cui lavorano, devono badare alla scadenze, alle scalette, alla programmazione... il tempo di mettersi a leggere, con cura, le sceneggiature che gli vengono mandate da totali sconosciuti, non lo troveranno mai.
Quindi, mettetevi il cuore in pace. A meno che voi non siate quel caso su un milione che permette al sogno di restare in vita (come Paola Barbato, ad esempio), non avete alcuna possibilità di farcela.
Chiudete questa pagina adesso. Aprite Google e cercatevi un lavoro più credibile.







Perché cazzo siete ancora qui, si può sapere?
Come dite? "Se ce l'hai fatta tu, ce la può fare chiunque?"
Vero. Ma io non ce l'ho fatta.
Io non sono nato come sceneggiatore ma come disegnatore. E ci sono voluti anni per riuscire a far capire che le storie che avevo in mente erano migliori dei pupazzi che disegnavo.
Voi sapete disegnare? Se sapete disegnare, anche maluccio, fate quello. E nel contempo raccontate le vostre storie.
Un sacco di gente ha iniziato così.
E' più facile far leggere una storia disegnata che una sceneggiatura. Ci vuole meno tempo.
Se proprio non sapete tenere una matita in mano, trovate qualcuno che la tenga per voi. Cercate un disegnatore di belle speranze, attaccatevi a lui come una tenia e fatevi portare a strascico.
Dite che vi sentite vagamente parassitari? Bene! E' questa la condizione naturale dello sceneggiatore di fumetti.
Andare a spasso sulle spalle dei giganti: pensate a Jodorowsky e il resto vi verrà facile.

Se non avete alcun disegnatore a cui rivolgervi, abbiate almeno l'accortezza di mandare la vostra roba a qualcuno che ha il sentore della vostra esistenza (rileggetevi il topic LA CENA DEI CRETINI a tal riguardo).

Se invece volete proprio intraprendere la strada più dura, quella in cui consegnate i vostri file word così come sono, nudi e crudi... aspettate la prossima puntata.

20 commenti:

Pino ha detto...

Interessante. Sono curioso di leggere le altre puntate. non ho mai avuto velleità di sceneggiatore, ma da appassionato di fumetti che non sa disegnare, mi sento d'istinto vicino allo sceneggiatore :-)

ps Ma Brolli ti sta sulle palle? :D

RRobe ha detto...

Ampiamente.

Randall ha detto...

Tu e la tua abitudine di interrompere sul più bello... :D

Anonimo ha detto...

Questo post è meraviglioso! A parte che è sostanzialmente comico (veritiero, ok, ma comico), è pieno di cenni di continuity recchioniana che solo chi segue il blog dall'inizio può capite :P
-Brendon

Pino ha detto...

vero...continuity bloggara! :D

Rrobe, io Brolli l'ho solo visto in foto e non so che tipo è, ma ti è mai capitato di leggere la sua rubrica sulmondo editoriale italiano sul bimestrale Pulp? Senza peli sulla lingua e un po' stronzo. Potrebbe piacerti :D

RRobe ha detto...

Certo che l'ho letta.
Il veleno di uno che rosica perché non lo pubblicano (più).

Nonno Metallo ha detto...

Non so se ho riso più a Brolli o a Jodorowski.

No, ok, a Jodorowski :DDDDDD

empty_mirror ha detto...

:( per anni ho coltivato il desiderio nel cassetto di diventare sceneggiatore.Mi conforta sapere che ho fatto bene a non seguire i miei sogni.Che mondo spietato :(

Giuseppe Di Bernardo ha detto...

>Voi sapete disegnare? Se sapete disegnare, anche maluccio, fate quello. E nel contempo raccontate le vostre storie.

Non sai quanto mi riconosco in queste parole.

Quando abbiamo iniziato noi, tra le cassette porno stipate alla Fenix di Roma, un disegnatore che aveva velleità di scrittore in ambito "popolare" era guardato con molto, molto, molto sospetto. Si aveva l'impressione che scrittura e disegno fossero impieghi separati come scompartimenti stagni e assolutamente non interscambiabili. Poi sono venuti Enoch, Ambrosini e un certo Rrobe...
Gli scompartimenti stagni hanno ceduto e ora si respira un po'.

Vorrei aggiungere anche un'altra cosetta forse un po' provocatoria: un disegnatore che ama scrivere, di solito scrive meglio... nel senso che ha innato il senso della narrazione per immagini, evoca con il tratto, sa come usare l'inquadratura. Insomma, racconta meglio, forse perchè è più completo. Che ne pensate?

Giuseppe

PS

E diciamolo che scrivere è meno faticoso che disegnare ;P

Capitan Ambù ha detto...

Insomma,per gli appassionati di Bignami, gli sceneggiatori non sono altro che disegnatori andati a male ahahahahahaha

A spalare carbone in miniera!!! A lavorare scansafatiche di fumettisti ahahahaha

Un discorso molto preciso e veritiero...ma la dura realtà è pure peggio.

alessandro c ha detto...

Per gli appassionati di Bignami, i miei amici si incazzavano persino quando disegnavo nel gioco dell'impiccato... :)

Attendo la prossima puntata.
Credo di essere uno di quelli col file di Word...

PaoloArmitano ha detto...

Ah! Guarda un po'...! E io che pensavo che il lavoro piu' di merda,frustrante e meno gratificante fosse disegnare....! Dopo questo post devo iniziare a pensare che poteva andarmi anche peggio,e sentirmi quasi fortunato!

QSJesus ha detto...

Andare a spasso sulle spalle dei giganti: pensate a Jodorowsky e il resto vi verrà facile.

Riding with the king ... come dicevano gli hardcore superstar ...

per altro questa prima puntata viene 2 giorni dopo aver visto "Il ladro di orchidee", dove danno alcune dritte, non tanto a livello cinematografico, ma sulla storia, una cosa mi ha colpito, forse qualcosa di non fondamentale, ma interessante "Evita la voce fuori campo".

vabbè pippe mentali. maetro ho carta, penna e calzoncini corti .. La aspetto in girdino per la lezione!

QSJesus ha detto...

ovviamente maeStro .. : /

Michele ha detto...

Finalmente è partita la guida :) Sconfortante come temevo, ma mi ha dato uno sprone: convertirmi agli storyboard.
Il discorso del disegnatore collaboratore non vale se si vogliono scrivere personaggi altrui, purtroppo. Quindi attendo con ansia le dritte sui file Word nudi e crudi...

MarcoS. ha detto...

E' da due settimane a questa parte che ho scelto l'ultima via e proprio con l'eura, ma il tuo blog mi fà perdere ogni speranza :(

madmac ha detto...

giuseppe di bernardo ha detto:
"Vorrei aggiungere anche un'altra cosetta forse un po' provocatoria: un disegnatore che ama scrivere, di solito scrive meglio... nel senso che ha innato il senso della narrazione per immagini, evoca con il tratto, sa come usare l'inquadratura. Insomma, racconta meglio, forse perchè è più completo. Che ne pensate?"

penso che amare la scrittura non significa "saper scrivere". se io amo cantare non vuol dire che io abbia una bella voce e possa fare concerti.
un disegnatore/sceneggiatore deve saper fare bene DUE cose, non una e mezza.
ma poi siamo sicuri che saper disegnare significhi automaticamente avere il senso della narrazione per le immagini, saper usare l'inquadratura? non credo che l'equilibrio, il ritmo, lo sviluppo di una storia siano cose così immediate e semplici da padroneggiare.

RRobe ha detto...

Saper fare fumetti non significa, necessariamente, saper disegnare.

Giuseppe Di Bernardo ha detto...

>Saper fare fumetti non significa, necessariamente, saper disegnare.


^__^
Beh, lo davo per scontato.
Un disegnatore nel senso di uno che sappia fare fumetti.

>un disegnatore/sceneggiatore deve saper fare bene DUE cose, non una e mezza.

Appunto. La somma di due capacità che generano un valore aggiunto. Insomma, 1+1 dovrebbe fare 3.
Ma ovviamente serve il talento, sennò di che stiamo a parlare?
:)

Curioso ha detto...

RRobe, ormai sei fatto.
Hai una continuity interna.