21.6.07

Teste di cavallo mozzate nel letto.





Quando sono entrato in ospedale, all'inizio di questa settimana, mi sono detto: bon, almeno mi terrò fuori dalla polemica che sta per scoppiare.
Ma visto che il dio di Internet ha voluto essere generoso, e visto che ho decisamente bisogno di pensare a qualcosa di diverso rispetto alla realtà che mi circonda in questi giorni, eccomi qui a dire la mia.

Dunque, probabilmente avrete letto qualcosa in giro, ma facciamo un rapido sunto:
Paolo Ottokin, sul suo blog ha riportato una situazione spinosa. Nei commenti al suo intervento si è scatenata una accesa polemica.
Stefano Piccoli, poco dopo, sul suo blog ha fatto una specie di cronologiadi quanto accaduto:
Poi la notizia si è sparsa sui forum di internet (arrivando anche a quella enorme cassa di risonanza polemica che è Comicus).
Diego ha detto la sua qui, poi Stefano ha rincarato la dose a più riprese, tanto sul suo blog quanto nei commenti dei blog altrui, sbagliando platealmente la mira (almeno per per me)
Ecco, ora vi dico pure la mia così avete un quadro completo.

E' tutta una mafia.
E io sto con Tony Soprano.

Se la mail che mi ha mandato Marco Schiavone me l'avesse mandata un qualsiasi altro editore con cui lavoro, è molto probabile che avrei fatto fuoco e fiamme e avrei mandato a quel paese quell'editore.
A meno che io, su quell'editore, non ci contassi per campare, ovviamente.
Perché vedete... io sono un mediocre in queste faccende. Sono disposto a fare questioni di principio solo fino al punto in cui non danneggiano la mia possibilità di pagare l'affitto e portare il pane in tavola alla mia famiglia.
Ma allora perché non l'ho fatto con Marco che, a onor del vero, non è certo la mia primaria fonte di sostentamento e che anzi, farebbe solo un danno a se stesso non pubblicando cose che mi ha già pagato??

Semplice: perché Marco è un amico. Un amico vero, aldilà del lavoro. Perché so come Marco è fatto, perché nei suoi modi riconosco i miei e perché, a conti fatti, il suo stile da ragazzo di borgata dell'editoria nostrana, a me piace.
Io sto dalla parte dei bulli e questa non è una novità per nessuno.

Poi potrei dirvi un sacco di altre robe... come il fatto che io capisco l'irritazione di Marco nei confronti di Bottero (io stesso ho avuto per anni scazzi con Alessandro e solo da poco ho capito che, alla fine, è una brava persona che certe volte parla senza rendersi pienamente conto della conseguenze e delle implicazioni delle sue parole), oppure potrei dirvi che io trovo legittimo che un editore mi dica "se lavori per questo non lavori per me" e trovo pure legittimo (da parte dell'autore) mandare a quel paese l'editore che fa una richiesta del genere oppure (se l'autore ha una necessità economico-lavorativa), accettare il compromesso. Ma queste sono tutte questioni accessorie.
La questione principale è certe volte si deve solo decidere da che parte stare.
E se qualcuno a cui mi sento legato da forte amicizia reale, con cui faccio affari insieme e con cui sto costruendo qualcosa da anni, mi chiede (a me nello specifico e a pochi altri) di andare ai materassi con lui... io non faccio troppe domande e lo sostengo.
Mi dispiace per Alessandro, anche perché io non ho nula contro di lui e anzi, lo ringrazio per il sostegno che mi sta dando in questi giorni su questioni private, ma non ho semplicemente scelta in materia. E' il codice della strada e a quello mi attengo.

p.s.
La possibilità di fare commenti, sputare insulti e riceverne è di nuovo attiva.

113 commenti:

Anonimo ha detto...

roberto, mi devi spiegare in cosa danneggerebbe la BD una tua storia in appendice sul massacratore, o una storia di 4 pagine in un volume di 64.


e poi resto stupito.
come mai non ho sentito polemiche o diktat per l'intro di faraci su Killer elite ii, o la storia di diego cajelli sul massacratore 2?
o per la copertina di riccardo burchielli su Killer Elite II?
o la tua storia breve su Killer elite 0?

tutto a posto.
poi arriva katzyvari e apriti cielo.

o magari c'era anche qualche altro progetto precedente che può aver dato fastidio?

alessandro bottero

RRobe ha detto...

Per Alessandro:
il discorso di Marco riguarda uno stretto novero di autori, che poi sono anche amici di Marco.
E questo è il punto nodale.
La questione non è professionale, è privata.
Lo scazzo tra te e Marco è più personale che professionale. La richiesta che Marco ha fatto a me, a Tito, a Luca, a Diego, è personale prima che professionale.
Se fosse stata una richiesta professionale, probabilmente l'avrei fatta rimbalzare indietro.
Ma è una richiesta amicale: un amico mi ha chiesto un favore.
Mi spiace che il favore vada a ledere te, che sei una brava persona, però non ritengo di aver avuto scelta.

Starsky ha detto...

Sembra civil war. E tu da che parte stai? :)
Scherzi a parte ho ricostruito la vicenda leggendo i vari blog.
Mi rendo conto della necessità di scegliere. Se il rapporto con l'editore non è impersonale, e ci sono in ballo progetti comuni in corso, l'autore è costretto sia per amicizia che per motivi professionali a sostenere certe posizioni.

Però, e lo dico senza alcuna polemica, Marco Schiavone non doveva tirarvi in ballo. Non conosco le sue ragioni, forse sono legittime o forse no. Non ne ho davvero la minima idea. Ma tirare per la giacchetta un proprio autore non è carino. Se questo atteggiamento dovesse prendere piede, dove anderemmo a finire? Se Bonelli chiedesse ai suoi autori di non scrivere per Lupoi, se la Diseny dovesse iniziare a chiedere di non collaborare con la Star, e così via... Ti immagini che casino?
Prarticamente sarebbe la fine del fumettista freelance.

Comunque, per la cronaca, I'm with Rrobe

P.S.: Ri-in bocca al lupo Boss!

RRobe ha detto...

Ma guarda che la storia dell'editoria italiana è piena di editori che spesso hanno detto: se lavori per me non lavori per altri.
La differenza è che pochi lo hanno detto pubblicamente.

QualunqueJ ha detto...

Premesso che non posso conoscere retroscena e scazzi pregressi , resto dell'idea che certe cose un amico non te le debba chiedere, perchè poi succede che vai a finire in mezzo a casini che non ti riguarderebbero..

Anonimo ha detto...

"io sto con i bulli"???

bah... comunque io ti sono vicino, anche da lontano. soprattutto quando non sei a casa.

xpasqui

mattev ha detto...

Da lettore (e basta):
fate come vi pare, scannatevi o amatevi ma continuate a fare fumetti!
Se questo casino serve a fare sempre meglio, ad avere nuovi stimoli, continuate pure.
Sarebbe invece un peccato se a perderci qualcosa fosse il "fumetto".
RRobe auguri per tutto.

Federico ha detto...

@ Rrobe

"Ma guarda che la storia dell'editoria italiana è piena di editori che spesso hanno detto: se lavori per me non lavori per altri.
La differenza è che pochi lo hanno detto pubblicamente"

Anzitutto auguri di pronta guarigione. Detto questo, se le cose stanno come affermi tu, nessuna sorpresa che il mondo del fumetto italiano sia ben frequentato da una miriade di soggetti che la "professionalità" non sanno nemmeno dove stia di casa. A ragionar così Camilleri, che di norma pubblica per Sellerio, non dovrebbe vedersi concesso qualche libro con Mondadori; a ragionar così chi scrive una fiction per la Palomar non dovrebbe arrischiarsi, dopo, di lavorare per TAO 2.
Ma scherziamo ? Ma il concetto di "vergogna" ogni tanto qualcosa vi dice? E poi vi lamentate che a Torino Comics i fumettari sono stati trattati male; ma vuoi vedere che, forse, sono stati trattati il giusto?
Io non parteggio nè per Bottero nè per BD, ma veramente vedere casini che nascono per un forum (R I D I C O L O )e per invidie personali mi fa cascare le braccia e mi appalesa la pochezza di spessore dell'editoria italiana a fumetti.
Tutti eroi e tutti fighi alle fiere, conferenze stampa e quant'altro e poi, in quella che è una guerra tra poveri, ci tocca vedere cose di questo genere.
Incredibile ! Poi, sul tuo modo di vedere le cose, beh appunto è il tuo. Certo, io non lo condivido. Discorsi come "io sto coi bulli" ma che cosa stanno a significare?
Ragazzi, crescete. Altrimenti fate tutte le tavole rotonde sul fumetto e l'editoria che vi pare ma continuerete a fare, TUTTI, una figura barbina.

In bocca al lupo, per la salute. Sinceramente.

Federico

RRobe ha detto...

Per Federico: ma peni sul serio che nel campo dell'editoria non di fumetti le cose siano così diverse?
Conosco almeno due scrittori che pubblicando per tal del tali, non possono poi pubblicare per Pinco Pallino.
L'ho detto sin da subito nel topic: è tutta una mafia.
Inutile stare a nascondersi dietro un dito.
Negli ultimi 10 anni ci sono stati progressi enormi in questo settore ma ancora oggi, se lavori in un formato e vai a fare un prodotto analogo per altro editore, è molto difficile che il tuo editore originale ne sia contento.
Credi che l'Eura abbia fatto i salti di gioia una volta appresa la notizia che avrei scritto DYD? E peggio è stato quando ad andare a scrivere DYD è stato Wood.
Pensi che la Marvel (o la DC), stravedano per gli autori che lavorano per l'una e per l'altra?

Starsky ha detto...


Ma guarda che la storia dell'editoria italiana è piena di editori che spesso hanno detto: se lavori per me non lavori per altri.
La differenza è che pochi lo hanno detto pubblicamente.


Non essendo del ramo non conosco certi aspetti dietro le quinte.
Mi dispiacerebbe solo se questa vicenda dovesse rovinare i rapporti che hai con Bottero.

RRobe ha detto...

Dispiacerebbe anche a me. Anche perché, dopo anni di punzecchiature varie, ora i nostri rapporti sono piuttosto buoni.

RRobe ha detto...

p.s.
visto che mi hanno scritto in privato un paio di persone (non rispondo in maniera altrettanto privata perché ho dei problemi con la posta in uscita qui dove mi trovo): questo topic non vuole essere una apologia alla mafia, e sicuramente non alla mafia reale.
Però è una fotografia, abbastanza reale e sincera, di come funzionano le cose. Ma non solo nell'editoria a fumetti ma in genere.

Federico ha detto...

Dici cose giuste, Roberto. :)
Solo che a me pare che il ristretto ambito del fumetto italiano amplifichi la gravità dei fatti qui in discussione.
Camilleri l'ho tirato in ballo perchè ricordo una sua intervista; disse che quando Mondadori gli propose di pubblicare per loro un libro di Montalbano, non è che Sellerio fece salti di gioia, però capì che Mondadori era il top e non intendeva precrudergli tale occasione. Allo stesso modo però non disse "se vai da Mondadori, qui non torni".
Non so se mi spiego; sul fatto poi degli atteggiamenti mafiosi: beh se lo dici tu, ne prendo atto. Non che avessi dubbi in proposito; ma siccome non hai sessanta anni io da uno come te mi aspetto che si batta per cambiare le cose. Se le cose non può cambiarle chi è in un momento buono della carriera professionale chi lo può fare?
Lo possono fare gli esordienti spremuti come negri a circa 40 euro a tavola (a proposito: si vergognino gli editori che pagano simili cifre).
No. La verità è che da uno come te mi aspetto il colpo di coda, il coraggio di cambiare le cose e non un atteggiamento supino; e questo perchè ti stimo come autore, ovvio.
Quand'è che inizierete, voi fumettari, a guardare più alla professionalità e meno ai rapporti personali ?
Ma uno, all'editore X non ci dovrebbe arrivare solo per meriti personali ? O le fottute amicizie vengono prima di tutto ?
E meno male che parliamo solo di fumetti. Se si parlasse d'altro, l'espressione "comitato d'affari" non ci starebbe male e magari finireste sui giornali nazionali al pari dei "furbetti del quartierino". Comunque, visto che tu scrivi a chiare lettere

" è tutta una mafia.
Inutile stare a nascondersi dietro un dito."

mi auguro che prima o poi qualche "pentito" si ribelli a questo sistema. Del resto, su una cosa puoi star sicuro. Come insegnava un magistrato a cui tutti dobbiamo qualcosa, e che qui non nomino perchè spendere il suo nome per queste beghe mi pare ridicolo, "la mafia è un fenomeno umano, ed ha avuto un inizio e avrà una fine".
Tu scegli di stare col sistema.
Bene.
Non dispero che altri possano comportarsi diversamente da te.
La stima come autore, nei tuoi confronti, resta tuttavia immutata.
Qui esprimo solo un po' di delusione sul piano umano.

Federico

empty_mirror ha detto...

Mah,alla fine "Ognuno sape i caxxi propri"...faccio rispondere il piccolo semidio dei luoghi comuni siciliani che vive dentro di me!La vita è compromesso,e ognuno si compromette a modo suo,secondo la propria cognizione di causa.E' inevitabile...e poi i rapporti professionali/amicali sono i peggiori: Quando non cedi come professionista,cedi come amico,o viceversa!

Anonimo ha detto...

Prima il talento e la professionalità, poi benvengano le amicizie se ci sono.
Troppo spesso il contrario, fighette.
Se è nero su bianco bene, altrimenti non giocate a fare gli esclusivisti, fighette.

Ed! ha detto...

Sono triste.
Buffo come i commenti più "sani", leggendo da un blog all'altro, siano quelli di commentatori esterni alla vicenda (penso a Mattev o a Federico nei commenti di questo post).

Non voglio entrare direttamente in merito alla faccenda e iniziare il dibattito.
Scelgo di parlare qui perchè tra tutti, Rrobe, a te ci tengo particolarmente. E mi rode sentire da te questi discorsi.
Mi rendo conto che la tua (vostra) posizione non sia facile, ma credi davvero che dire apertamente "che stai dalla parte dei bulli" ti possa giustificare? Non metto in dubbio il fatto che tu abbia agito per rispettare l'amicizia con Schaivone (come non metto in dubbio che NESSUNO non abbia avuto le proprie sacrosante ragioni per dire quel che ha detto, credendoci).
La verità non è che hai fatto un favore a un amico. La verità è che hai dovuto piegarti al ricatto. Senza se e senza ma. La questione nuda e cruda è questa.
Tanto per semplificare e restare nella metafora "mafiosa", se un mio carissimo amico mi chiedesse di andare a prendere a pugni un suo nemico (che però a me non ha fatto niente di male), beh io non lo assecondo solo per il fatto che sia mio amico. Non vado a compiere un gesto del genere solo perchè lui è mio amico. Non potrei mai andare a ledere il prossimo solo in nome di un'amicizia. Ma io sono io... e te sei te, ti conosciamo (e ripeto mi dispiace da morire).
Come hai detto tu, si tratta di vero e proprio bullismo. E ti ripeto, il fatto che tu faccia outing e ammetta di essere "uno dei bulli" non cambia niente. Questo "bullismo" rimane comunque la scelta sbagliata.
E credimi, una scelta invece ce l'hai. Non affermare il contrario. La scelta l'hai avuta e l'hai anche presa.


"Da lettore (e basta):
fate come vi pare, scannatevi o amatevi ma continuate a fare fumetti!"


Ecco appunto. Qui tutto si sta facendo tranne che i fumetti.
E poi si pretende di essere trattati con dignità?
Tu Rrobe, checchè tu ne dica, sei uno che può fare la differenza e che in simili questioni può ancora dire la sua.
E se Marco Schiavone fosse stato davvero amico tuo, su un piano così intimo, beh avresti potuto FORSE parlargli e fargli capire cosa è giusto e cosa è sbagliato.
O almeno provarci.

Perchè gli "amici" le cose le discutono assieme no?

Ciao Roberto.



Emanuele.

Nonno Metallo ha detto...

Sono ANNI che ogni rissa internettarola tra professionisti ha un'unica costante (no, non è RRo'... le sue non sono risse, ma esercizi di stile :D)

Perché quella costante non impara a tenere fermi i suoi "diti", invece di scrivere costantemente di c... altrui, spesso in maniera disinformata(vedi anche il recente caso Altieri)?

Ci gode a sembrare un miliardo di volte peggio di quello che è? certe volte ho il sospetto di sbagliare nel mio giudizio extra-internet!

roba da divin marchese,,,

RRobe ha detto...

Ed! Gguarda che ai letto male: ho detto a chiare lettere che una scelta l'ho fatta e ben precisa.

Ed! ha detto...

Hai ragione Roberto, ma in fondo al tuo post leggo anche questo:

"Mi dispiace per Alessandro, anche perché io non ho nula contro di lui e anzi, lo ringrazio per il sostegno che mi sta dando in questi giorni su questioni private, ma non ho semplicemente scelta in materia."

E mi è rimasto più impresso.
Poi si capisce che tu in realtà la scelta l'hai fatta. Eccome se l'hai fatta. Ma ci tenevo a farti notare questa contraddizione. Insomma... l'impressione generale che si ha (o meglio, che IO ho avuto) è quella di una persona che vuol dimostrare di avere le idee chiare e di aver scelto, ma che allo stesso tempo sa di aver sbagliato e si nasconde dietro una scusa. Per di più pensando che il comportamento da cattivo, da dottor House di noi altri, possa essere affascinante.
No.
E mi rode che sia tu a comportarti così

é_è sigh


Dai migliori ci si aspetta il meglio.

RRobe ha detto...

No, spetta, bono... provo a spiegarti il mio punto di vista senza il fumo della provocazione.
Il discorso è semplice per me: un amico, una persona con cui faccio affari e con cui sto costruendo cose da anni, ha una bega PERSONALE e mi ha chiesto (a me e a pochi altri) un favore PERSONALE.
Potevo accettare di fargli quel favore o meno... ma visto che è mio amico, non è una scelta reale perché devo accettare. Per me l'amicizia è così: schierarsi dalla parte del tuo amico anche se sai che ha torto.
Che a schierarsi dalla parte di chi ha ragione son buoni tutti.

Poi sia chiaro, se la faccenda fosse professionale... Marco avrebbe torto marcio. Ma non è questo il caso.

Marco e Alessandro hanno delle beghe che poco hanno a che fare con serie questioni professionali. Son più risse da cortiletto.
Marco sbaglia perché ci si lascia tirare in mezzo e sbaglia di nuovo perché ci trascina in una rissa che non è nostra.
Ma pazienza, gli amici non son perfetti.

baro ha detto...

Mi dispiace, ma non mi convinci, Rrobe. In generale il tuo discorso mischia i piani professionali e privati (che effettivamente entrano entrambi nella diatriba), ma alla fine viene fatto a te un discorso che si può riassumere con "se pubblichi con Tizio con me hai chiuso", che a me NON sembra la richiesta di un amico, ma un vero e proprio "ricatto morale" (proprio perchè fa leva sull'amicizia).
Liberissimo tu di prendere qualsiasi posizione tu voglia prendere, s'intende. Liberissimo io di vedere in quella posizione semplicemente la "resa" ad un ricatto, e non la semplice risposta ad una richiesta amicale.

Anonimo ha detto...

Scusami Robe ma non sono daccordo con te. Intanto per il fatto che il confine tra la bega personale e quella professionale qui è estremamente labile e lo dimostra il fatto che uno scazzo personale tra Marco e Alessandro (due persone che conosco poco ma che nel complesso mi sembrano brave persone) sfoci in un dictat per il quale se tu lavori con me non devi lavorare con lui. Poi c'è un altro fatto, un amico a me certe cose non deve chiederle sopratutto se anche io non ho validi motivi per essere daccordo con lui e non mi sembra che a te Bottero ti abbia fatto qualcosa di male.
Senza considerare poi che con questo atteggiamento Marco non fa altro che avvalorare la tua tesi, e cioè che è tutta una mafia. Mi spiace ma a me ste cose non mi divertono....capitan america non ti avrebbe approvato :)


werther

Ed! ha detto...

"Poi sia chiaro, se la faccenda fosse professionale... Marco avrebbe torto marcio. Ma non è questo il caso.

Marco e Alessandro hanno delle beghe che poco hanno a che fare con serie questioni professionali. Son più risse da cortiletto.
Marco sbaglia perché ci si lascia tirare in mezzo e sbaglia di nuovo perché ci trascina in una rissa che non è nostra."



Ma Robertooo, le beghe tra Marco e Alessandro certo che non sono di tipo professionale (e non è una bella cosa), ma quelle in cui sei tirato dentro tu, sì che lo sono. Cavolo Roberto!!!

Comunque, bona lì, hai chiarito la tua posizione, non possiamo che accettarla, va bene (anzi no, va male, perchè ci rimettono delle altre persone). E d'altronde non devi giustificarti ne' con me, ne' con nessun altro.
Pazienza. Non voglio disturbarti oltre.
Ciao e buona giornata.

Ed.

sinisa ha detto...

Condivido al 100% il discorso di Werther. Avrei preferito non leggere di amicizia, perchè tra amici si parla e ci si chiarisce. Molto più semplice accettare un dictat. Confermo, Capitan America non avrebbe approvato... neanche se fosse uno skrull :)

madmac ha detto...

"Per me l'amicizia è così: schierarsi dalla parte del tuo amico anche se sai che ha torto.
Che a schierarsi dalla parte di chi ha ragione son buoni tutti."

son buoni tutti ma non lo fa nessuno.
se un mio amico ha torto, e penso che lo abbia, glielo vado a dire, gli spiego ai motivi. non vado a rimpinguare le fila, a sostenerlo in ogni caso, quando magari si risolverebbe tutto discutendone, facendolo sbollire.
tutto sarebbe più semplice se la smettessimo di arroccarci in fazioni e di rivendicare con orgoglio che siamo dalla parte del torto.

Massimo ha detto...

x Werther

Ma guarda che Rrobe ha chiarito alla perfezione che a lui lo status quo mafioso va benissimo e se ne fa paladino.
Del resto quando lavorava prettamente per l'editore romano che tu sai, lui e il suo compare decidevano le sorti di chi era degno di lavorare per loro prettamente su basi legate al fatto "sei mio amico/non sei mio amico".
Non lo sai? Ma dove vivi?
Certo, puntavano a scegliere i più bravi, ma con un occhio di riguardo verso i compari.
E chi non era loro "amico" non aveva continuità lavorativa.
Infine perchè non ti fai riferire da un disegnatore italiano che ora lavora per la Marvel, e che doveva fare uno dei primi numeri di John Doe, che cosa gli venne detto dal "dinamico duo", quando preferì rinunciare a disegnare per loro ?

C'è solo da turarsi il naso.
E ha ragione Bottero: in questo ambiente il più pulito c'ha la rogna.

Massimo

RRobe ha detto...

Non ti convinco?
Pazienza. Me ne farò una ragione.

andrea ha detto...

rrobe per me hai fatto una cazzata ad accettare il diktat di Schiavone, stare con i bulli (anche se sono tuoi amici) non credo sia una cosa di cui andare fieri, una parte della stima che provo x te si è affiovolita. Peccato!

Starsky ha detto...

La vicenda è spinosa.
Da quello che mi sembra di capire,
Marco Schiavone è un amico, ma è anche un editore che crede in Roberto. E uno che lo ascolta, rischia per lui, gli lascia una bella fetta di libertà creativa, e lo paga per il lavoro che fa. Ragazzi, non è una cosa comune avere un amico oltre che editore di questo tipo. Esistono poi dei rapporti precedenti e futuri. Schiavone ha avuto fiducia in Roberto, e da quello che sappiamo, potrebbero esserci anche altre cose in ballo, che vedono l'amico editore disposto a rischiare per l'autore. Tra i due c'è un'intesa lavorativa e una stima reciproca notevole.

Adesso vi faccio un piccolo esempio. Avete un vecchio amico che conoscete da una marea di tempo, con cui lavorate. Questo amico si fidanza con una ragazza simpatica. Nel tempo anche la ragazza diventa un'amica. Poi i due si lasciano. A quel punto sempre il vostro vecchio amico, che è quello che ha lasciato la ragazza, vi chiede di non frequentare lei o il suo giro di amici. Siccome ci tiene molto, se non lo ascolterete, pregiudicherete l'amicizia e i rapporti lavorativi. A me è capitato, nel mio caso non c'erano in ballo rapporti lavorativi. Però anche se gli ho detto che era lui a sbagliare, ho ascoltato la sua richiesta. Perché lui c'era quando avevo bisogno di lui. Perché ci conosciamo da una vita. Perché lui ci sarà quando avrò bisogno di lui, vi sembra tanto strano?

Anonimo ha detto...

mi sa che questa volta si va verso quello che dicevo tempo fa in un commento a questo blog
ti è mai venuto in mente, roberto, che stai sbagliando e che non ritieni neanche possibile il fatto che stai sbagliando?

mi rispondesti no

ora me lo chiedo da solo: se tutti i commenti dicono che quello che hai scritto detto e fatto in questo caso è sbagliato, ti sfiora l'idea che stai sbagliando?
secondo me ti sfiora, ma ora è troppo una figura di merda dirlo

in ogni caso, un amico ti dice di boicottare bottero, bene

ma se questo amico (amico di cuore, eh!) è anche uno che ti paga e offre lavoro, beh, non ci fai una bella figura

dav

(nonti faccio gli auguri per la salute perchè sembrerebbe il colpo alla botte dopo quello al cerchio, però figurati se non mi fa piacere se stai meglio!)

Lollo ha detto...

Caro Massimo, mi sembra che tu parli molto per sentito dire. E' vero, io - a parità di bravura - preferisco lavorare con un amico. Perché un amico non ti lascia per strada, fa' le notti con te se c'è da consegnare, accetta di condividere una strada di sacrifici e di gratificazioni.
In queste beghe da quartierino, ci entro poco e malvolentieri, ma fammi dire una cosa.
Il disegnatore di cui parli è Carmine Di Giandomenico, il suo nome è conosciuto e apprezzato da tutti. Perché esiti a farlo? Io personalmente con Carmine non ci ho mai scazzato, non so Roberto, ma comunque so che i loro e i nostri rapporti sono all'insegna di stima e cordialità da un bel pezzo. Tant'è che Carmine si è premurato più volte di fare gli auguri a Roberto di una pronta guarigione su questo stesso blog. Tu, invece, arrivi, sputi livore e parli di cose che non sai. Che cosa avremmo detto a Carmine? All'epoca, ci ha lasciati per strada per un altro lavoro dopo aver fatto una trentina di tavole di JD numero 3. Non eravamo esperti, di come si preparava un seriale, ci tremarono i polsi e non fummo contenti. Poi subentrò Manunta e tirò fuori un ottimo albo in poco più di tre mesi. Punto. Cose che capitano. Poi, se uno vale, se ha le palle per guardarsi negli occhi e per chiarirsi, si passa sopra a tutto e si ricomincia a lavorare, insieme o separati. Io non accetto il tuo "c'è da turarsi il naso". Intendiamoci: non accetto il rumore da scaracchio che fa quando lo scrivi, non il fatto che sia tu a scriverlo. Perché non ti conosco. A Werther, invece, lo conosco bene. E' un amico. Un amico al punto tale che ci siamo parati il culo a vicenda e che è andato via dall'"editore romano che tu sai" (non sai scrivere Eura? O credi di essere più corretto non facendo i nomi e alludendo?) con la nostra benedizione e con un nostro sorriso. Perché è andato a stare meglio. Molte volte, è meglio informarsi prima di scrivere inesattezze. Il mio numero è su tutti gli albi Eura, chiamami e chiedi.
Lorenzo

Gigi ha detto...

"Ma guarda che la storia dell'editoria italiana è piena di editori che spesso hanno detto: se lavori per me non lavori per altri."

Fin qua nulla (o quasi) di male.

Però c'è una grossa differenza fra dire "se vuoi lavorare con me, in futuro non collaborare più con Tizio" e "se vuoi lavorare con me, tronca gli impegni che hai già preso con Tizio e fai affondare una rivista che è quasi arrivata in porto".

Sono convinto che molti avrebbero trovato accettabile un discorso del tipo "concludi gli impegni con Bottero ma in futuro non prenderne altri".

Anonimo ha detto...

bè però quando ho inziato a lavorare per l'Eura io non ero amico loro, mi sono presentato ad una fiera come qualunque disegnatore di "belle speranze" e non è che si sono trovati davanti Brian Hitch o Alex Toth!
In quanto alle dichiarazioni di Roberto io mi chiedo ma possibile che c'è ancora gente che ci casca? Roberto è un provocatore estremo, lui appena vede un film che è decentemente bello e divertente la prima cosa che ti dice è : "è il miglior film che abbia mai visto" e lo sappiamo tutti che non è vero perchè il miglior film della storia uscirà la settimana dopo. IO come ho gia scritto non sono daccordo con lui ma so anche che Roberto sul lavoro è in grado di fare dei distinguo tra il momento in cui si puo scherzare e provocare e il momento in cui si deve fare sul serio perchè si è preso un impegno. Ed è questo che gli contesto in tutta questa vicenda.

werther

senility ha detto...

bisognerebbe istituire il reato di Apologia della Mafia... (magari esiste, ma non ne ho mai sentito parlare) e poi denunciarti.

non c'è un cazzo da scherzare con la mafia i bulli le connivvenze...

prova ad analizzare il tuo intendere l'amicizia, prova a portarlo in ultima istanza.

un omicidio è sicuramente avere torto, però, se me lo chiede un amico... che ci vuoi fare, lo so che sciogliere un bambino nell'acido è sbagliato, ma posso rifiutare la complicità al mio amico!? lui c'era nel momento del bisogno!

a me di questa bega del cazzo non me ne frega niente.

la tua risposta, al di là della provocazione, è un insulto alle persone che lottano quotidianamente con chi gli va a chiedere il pizzo.

senility ha detto...

naturalmente rivolto a robbe

rosco ha detto...

bravi, bravi, continuate così che il prossimo anno a torino Comics invece del fetido tendone ci daranno una buca nel fango con omaggio di 1 paletta a testa per tirarci merda in faccia a vicenda...

Massimo ha detto...

X Lollo

Vedi Lorenzo, nomi non ne ho voluti fare perchè fare nomi degli assenti, per me è altrettanto antipatico di come lo è alludere. E lo so che alludere e far intuire non è l'ideale, ma ripeto: fra i due sistemi ho scelto il meno peggio.
Io lavoro in un'agenzia di pubblicità e faccio più o meno il lavoro che faceva Burchielli prima di darsi al fumetto. Ho amici che i fumetti li fanno, vado alle fiere, conosco un po' di gente.
Fai male quando dici che io parlo per "sentito dire". Tu non hai avuto scazzi con Di Giandomenico, che cito solo perchè lo tiri in ballo TU. OK.
Fatti dire da Roberto allora: forse avrai qualche sorpresa...

Chiuso questo discorso veniamo al resto.
Dove sta scritto che se uno è bravo ma non è un TUO amico non possa essere altrettanto professionale e puntuale di uno con cui vai ad una scampagnata o al cinema regolarmente? Quello che scrivi è esattamento lo specchio della mentalità tua e di come imposti il lavoro per il tuo editore.
Se tutti ragionassero come te, io sarei a spasso adesso... Un minimo di pudore, per favore.

La meritocrazia dovrebbe essere un valore. Quanto a Manunta, che cito ora solo perchè TU lo citi, questo è un altro TUO AMICO e, visto che come dici TU gli amici non ti danno mai fregature, come mai Manunta non disegna più "John Doe"? Forse perchè non sei stato soddisfatto del suo lavoro? Ma come!!! Ma gli AMICI non sono affidabili?!?
Vediamo se sei altrettanto limpido nel rispondere pure a questo (comunque, nell'ambiente del fumetto, la risposta è piuttosto conosciuta).

In sintesi, non sarò certo io a far cambiare la mentalità TUA e di altre gente come TE, ma sono contento che almeno adesso anche coloro che sono meno addentro ai meccanismi legati al lavoro nel fumetto abbiano un quadro completo di questo bell'ambientino.

Però sono convinto che il tempo è galantuomo e quel che è dato è reso...
Domani la proprietà dell'Editore per cui lavori potrebbe cambiare, e chissà che il nuovo proprietario metta al TUO posto un suo AMICO: non ci resteresti un po' male?

Buona giornata

Massimo

empty_mirror ha detto...

Eppure a me i compromessi sembrano cosi comuni...ne ho fatti miliardi nelle piccole e nelle grandi cose,eppure non mi sono mai sentito un mafioso.Perdonate la parentesi patetica,ma io ho avuto un padre-burocrate che ha sempre messo la professionalità al primo posto,senza guardare in faccia nessuno.Neanche me.E' stato un modello che mi ha fatto capire che a volte è giusto saper guardare anche ad altre cose,come l'amicizia.La vita non è solo una professione...poi magari mi sbaglio.In fondo non conosco bene il succo del discorso e sarei un cretino ad esser certo di aver parlato bene.

Anonimo ha detto...

credo che ci sia un fraintendimento di fondo, la maggior parte degli autori che lavorano per l'Eura amici lo sono diventati. In principio era quasi tutta gente che non si conosceva siamo arrivati un po per volta ci siamo conosciuti e siamo diventati amici in varie misure. Riccardo non era amico di Roberto o Lorenzo così come non lo erano Giorgio, Pino, Io, Matteo, Davide, Alessio... E' tutta gente che si è conosciuta per strada e che se lavora probabilmente è dovuto a qualche merito altro dalla mera amicizia mafiosa.

werther

Starsky ha detto...

Non vedo questa netta separazione tra buoni e cattivi. Cito dal blog di Diego Cajelli:

A questo tipo di richiesta io rispondo con coerenza e assennatezza, scegliendo di stare in un luogo che ho contribuito a far crescere, un luogo in cui c’ero fin da quando era una sottoetichetta. Una casa editrice in cui ho investito le mie energie e il mio talento. Peccando tremendamente di egocentrismo, mi viene da dire che se oggi è arrivata ad essere quello che è, un po’ è anche merito mio.

Come nel caso di Rrobe, non mi sembra un criminale incallito. Continuo a pensare che sia un bravo autore e una brava persona. Ha le sue motivazioni, tutto qui.
Il problema non è la scelta spinosa, ma chi costringe gli autori a scegliere in questo modo.

-harlock- ha detto...

Mi sembra che la discussione stia un po' andando alla deriva su pettegolezzi e piccinerie e il mio amico mi ha detto che.
I miei due cent sul discorso "friends": mi sento di confermare in pieno l'appunto di Werther.
Io ho iniziato a lavorare per l'Eura senza conoscere nessuno. Ho scovato Roberto su un forum, gli ho scritto qualche mail, gli ho spedito il mio materiale e lui si è detto interessato al mio lavoro. Diro di più, giusto per confermare le voci che circolano sul caratteraccio del Rrobe: siccome la risposta non mi veniva data nei tempi che IO avevo stabilito come opportuni, dopo un po' ho pure riscritto a Recchioni incazzandomi e insultandolo(della serie: cosa NON si dovrebbe mai fare quando si cerca lavoro).
Roberto prima mi ha (giustamente) fanculizzato e poi ci siamo chiariti per mail. Ma io non potevo fare a meno di pensare "ecco, ho rovinato tutto perché sono un pirla".
Dopo un paio di mesi lavoravo a Detective Dante.
Roberto è stata l'unica persona in questo ambiente a darmi fiducia e a mantenere la parola data quando avrebbe avuto tutti i diritti di mandarmi a cagare, e questo a proposito del fatto che lavorano solo gli amici.
Fine della sviolinata e torniamo IT che è meglio và..

Lollo ha detto...

Caro Massimo, io lavoro in questo settore da venti anni. Ho lavorato con amici, nemici, gente neutra, persone simpatiche e antipatiche. E ho scoperto - dopo qualche anno -che lavoro meglio con gli amici. Ciò non vuol dire che ad altre persone sia precluso di lavorare con me. Matteo Cremona è uno dei migliori disegnatori della nostra Casa Editrice e non posso dire che sia un mio amico, visto che ci siamo incontrati solo un paio di volte. Lo stesso dicasi per altri disegnatori. Pino Manunta - col passare del tempo - si era un po' "perso" le somiglianze di John, ma ci sentiamo ancora abbastanza spesso e continua a lavorare per noi, con in più la gratificazione di scriversi da solo le sue storie.
Credo di aver avuto a che fare con due o tre generazioni di autori e di essere sempre stato abbastanza corretto con tutti. Chi non fa non sbaglia, recita un adagio con cui mi trovo in perfetta armonia. E siccome io, per fortuna, bravura o "destino", lavoro ininterrottamente da quando ho cominciato, ci saranno senz'altro decine di persone da me "scartate" (penso sempre in maniera abbastanza cortese e motivata) che hanno un buon motivo per parlare male di me. Ma fa parte del gioco. La meritocrazia la tengo in conto, eccome: qui da noi, solo se fai tot tavole e in tot tempo hai la possibilità di chiedere un aumento. Quindi: sei affidabile e bravo? Te lo riconosco. Sei un amico? Non abbrevi certo la strada tra te e l'ipotetico aumento. Quando lavori con dei disegnatori, spesso stabilisci con loro un rapporto umano. Conosci le loro situazioni sentimentali, la rata del loro mutuo e la reale necesità economico-psicologica di avere un lavoro su cui contare. Poi - e questo tu non puoi saperlo - l'editore può chiedermi da un momento all'altro di non produrre più o di non far più lavorare qualcuno che non rientra nei suoi standard o nei target produttivi del momento. Quelle notizie, difficili da dare, tocca a me comunicarle, amico o non amico. Quindi, tocca a me sentire le giuste rimostranze di chi si vede privato del lavoro.
Comunque, quello che io contesto è che tu ti sia fatto un quadro personale (con cui non concordo affatto) su di me per "sentito dire" e che lo ritenga oro colato.

Quando scrivi questo (scusa, ma sono una pippa a quotare):

"Vediamo se sei altrettanto limpido nel rispondere pure a questo (comunque, nell'ambiente del fumetto, la risposta è piuttosto conosciuta)."

Che cos'è l'ambiente del fumetto, visto da te? Un posto dove io lavoro per pura fortuna e tratto male tutti quelli con cui non sono andato a cena?

E poi dici:

"In sintesi, non sarò certo io a far cambiare la mentalità TUA e di altre gente come TE, ma sono contento che almeno adesso anche coloro che sono meno addentro ai meccanismi legati al lavoro nel fumetto abbiano un quadro completo di questo bell'ambientino."

Ancora? Io amo il mio lavoro, lo faccio con passione, aiuto chi posso e ho fatto cominciare decine e decine di autori giovani. Questo è il tuo ironico "bell'ambientino"?
Magari fossi io il problema del fumetto italiano! Ho un ego quasi irrisorio, vicino allo zero, non parlo mai di fumetto al di fuori del mio ufficio e mi diverto in compagnia degli amici e della famiglia: questo sono io. Non sono rancoroso, credimi. E non ho piani di conquista, né voglia di far carriera.

Ecco il tuo gran finale:

"Però sono convinto che il tempo è galantuomo e quel che è dato è reso...
Domani la proprietà dell'Editore per cui lavori potrebbe cambiare, e chissà che il nuovo proprietario metta al TUO posto un suo AMICO: non ci resteresti un po' male?"

Non trovi che sia un giudizio un po' pesante? Non ci conosciamo, eppure mi dici che il tempo è galantuomo, come a dire che il terribile Bartoli cadrà sotto la falce di un'entità giusta e severa. Ti assicuro che - se fosse vero che il tempo è galantuomo - potrei smettere di lavorare e vivere di tutti quei rapporti umani che ho costruito pazientemente e amorevolmente, anche perché la mia biografia non è stata affatto facile e solo ora raccolgo i frutti di una tranquillità, anche se molto relativa. Ho seminato e investito tanto a livello umano, mentre lavorativamente la mia totale mancanza di ambizione mi ha portato a preferire le scelte di cuore.
Un'ultima cosa. Forse non sono bravo a leggere tra le righe, ma credo che tu sia difficilmente convincibile, in virtù di una sorta di "partito preso", costruito sul "sentito dire". Chiamami, se credi che sia utile. Oppure non parlare di me come persona: limitati a dire che scrivo belle o brutte storie. Tutti sanno che su Internet intervengo rarissimamente e lo faccio solo quando si intacca la mia sfera umana. Da un mio scazzo con Alessandro Di Nocera devo dire che è nato un bel rapporto tra noi. Se non sei interessato a sentire la mia campana e sei una persona che non cambia idea per nessun motivo, amen. Altrimenti, chiamami. Non è difficile: 06/86800951

Fumetto ha detto...
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Fumetto ha detto...

Ma solo io non metterei mai in difficoltà i miei amici chiedendogli di schierarsi a mio favore su qualcosa? Mi possono fare piacere o meno le loro frequentazioni, ma non mi verrebbe mai di dire "o collabori con lui o collabori con me".

E dire che l'amicizia tra uomini è una delle cose più semplici del mondo, e di rado ha bisogno di chiacchere di alcun tipo. Figuriamoci richieste di questo genere.

Se si tratta di mafia del mondo dei fumetti, mi sta bene RRobe, ma l'amicizia non c'entra. Qui l'amicizia è solo uno strumento in più, quel quid che rende possibili degli out-out che altrimenti verrebbero considerati un'ingerenza nel proprio lavoro. Dov'è il rispetto?

Per non parlare del fatto che qui la conseguenza lavorativa è drastica per la controparte, che si ritrova così a non poter far andare avanti un progetto, e alla fine ci vanno di mezzo pure persone che con queste beghe proprio non c'entrano nulla.

Nei Soprano i protagonisti sanno cosa possono chiedere e cosa no ai loro compagni e amici. Nei Soprano l'amicizia è una cosa, gli affari un'altra. Questa storia coi Soprano non ha niente a che spartire.

Dario Mattaliano

RRobe ha detto...

Adoro le vostre disamine sul mio rapporto personale con Schiavone.
Il mio punto di vista l'ho scritto e ben chiaro: un amico mi ha fatto una richiesta. Professionalmente non la trovo corretta (ma nel settore non è per nulla una novità e, tutto sommato, è lecita da parte di un editore... esattamente come è lecito, da parte di un autore, mandare a quel paese un editore che imponga una scelta del genere). A livello amicale, la prendo per quello che è: la idiosincrasia di un amico.
Sono amico di Stefano Piccoli, che ogni 3 x 2 si diverte a punzecchiare e a mettere alla prova una amicizia più che decennale... sono amico di Schiavone e ho accettato questa sua bizza.
Del resto, Marco ne tollera di mie.

RRobe ha detto...

p.s.
ora continuate pure a:

- parlare a sproposito d rapporti personali

- leggere quello che volete nelle mie parole

- fare i paladini della rettitudine professionale quando, magari, ancora non vi siete mai confrontati con la professionalità.

- dire che negli altri ambienti editoriali le cose non vanno così (cosa falsa).

- cercare pietose rivalse tirando fuori argomenti vecchi, fuori luogo e, oltretutto, non essendo a conoscenza dei fatti.

Fumetto ha detto...

Parlavo dei rapporti di amicizia in generale, e come li intendo io. Ovvio che poi ognuno la pensa come vuole e si rapporta ai propri amici come gli pare. Di mettere il dito nei rapporti di amicizia degli altri non me ne potrebbe fregar di meno.

Anzi, è proprio il parlare di amicizia dove PER ME non c'entra che mi ha fatto intervenire. E, da appassionato de I Soprano, non potevo neanche passare sopra la chiara distorsione del telefilm! :D

Dario

RRobe ha detto...

Solo un discorso d'amicizia può essere.
Perché, come detto ben chiaramente nel topic, il discorso se fosse fatto in termini professionali, sarebbe inaccettabile.
E' una questione personale tra Marco e Alessandro che ha coinvolto, in termini personali, una ristretta cerchia di autori che sono amici di Marco. Tanto è vero, per esempio, che Riccardo Burchielli non è stato coinvolto nella questione.
Poi ripeto: voi leggerete sempre solo quello che volete leggere e che meglio si presta a tenere in piedi la vostra visione del mondo... ma non è un problema mio, a questo punto.

p.s.
quanto ai "Soprano's"... trovami qualcosa più in stile "Tony Soprano" di un "favore che non puoi rifiutare" e io ti pago :asd:
Io no ce la vedo questa distorsione.

RRobe ha detto...

Poi sia chiaro: io non credo che da questa storia Marco ne esca bene e non credo neppure che abbia ragione... ma non è quella la questione.

Fumetto ha detto...

Anche "gli affari sono affari" è un tipico elemento de I Soprano. ;)

PaoloArmitano ha detto...

Ho sempre rimandato, ma oggi mi sa che prendo, e mi vado a comprare il cofanetto dei I Soprano. Mi avete convinto. Magari imparo qualcosa di nuovo. eh eh eh.

Anonimo ha detto...

Innanzitutto, visto che hai ripristinato i commenti, auguri per la pronta guarigione.

Grazie poi per la franchezza delle tue risposte. Ho il timore di intuire perfettamente ( nonostante anch'io faccia parte della folla di " curiosi " attirati dalla polemica) quanto sia scomodo per un autore, grazie alle casse di risonanza di internet, vedere esposte sulla pubblica piazza le sue scelte personali, sicuramente non prive di dissidi interiori.

Però non tutto il male viene per nuocere: almeno chi viene a leggere qui può imparare alcune sgradevoli leggi non scritte dell'editoria, cose magari scontate per chi non ci lavora, ma che è sempre bene porre all'attenzione di tutti.

A me, da semplice profano e non addetto ai lavori, il fatto che un editore chieda come favore personale ai suoi amici di non lavorare per qualcun'altro mi sembra parecchio scorretto professionalmente, e penso che sia una condanna da ribadire sempre e comunque, al di là del fatto che le cose poi continuino a muoversi in un certo modo.
Come hai detto tu, è Mafia, ma della Mafia bisogna parlare ed eventualmente anche svergognarla.
Poi, non essendo un autore e non avendo presente quanto sia importante la posta in gioco ( in termini di lavoro, rapporti professionali e progetti) dietro certe cose, il mio parere conta quanto un due di picche.
Ma ti ringrazio per avermi-averci consentito di esprimerlo.

Marco 'Fiocotram' Foti

Anonimo ha detto...

A me, da semplice profano e non addetto ai lavori, il fatto che un editore chieda come favore personale ai suoi amici di non lavorare per qualcun'altro mi sembra parecchio scorretto professionalmente, e penso che sia una condanna da ribadire sempre e comunque, al di là del fatto che le cose poi continuino a muoversi in un certo modo.

ma come non sottoscrivere, stampare, e scolpire sulle tavole della legge queste parole?

ma come si può pensare che quanto sopra scritto non sia l'unico modo di intendere la serietà?

il problema è che se questa cosa restava fra di voi, beh, tutto passava in carrozza... ma una volta che si è saputo, le caratteristiche della figura di merda sono così delineate che, a prescindere dal rumore delle unghie sugli specchi, la posizione di roberto appare letteralmente indifendibile

dav

Hytok ha detto...

Per me l'amicizia è così: schierarsi dalla parte del tuo amico anche se sai che ha torto.

E io che credevo che la vera amicizia fosse dire in faccia ad un amico che sta facendo una cazzata, e dirgli di smetterla. Che fesso che sono.

Anonimo ha detto...

LA VERSIONE DI MARCO*

Faccio fatica a stare dietro a tutti gli insegnamenti su come dev’essere l’amicizia in generale, come dev’essere l’amicizia tra me e i miei amici, come il rapporto tra me e gli autori, tra editori e amici, tra amici e coloristi, tra grafici e amici letteristi, e ancora come il rapporto tra me e gli editori bassi, medi e grandi. Scusate se qui magari non vi appaio ancora imparato, ma vi assicuro che sto studiando con impegno sul taccuino che ho riempito con tutti i preziosi suggerimenti raccolti.

Nel frattempo, ho ricevuto anch’io la mia rata di messaggi e telefonate di solidarietà (d’altra parte, così succede anche per Charles Manson e Jeffrey Dahmer...). E tutti da persone che, a differenza del 90% degli intervenuti internettiani, guarda caso conoscono sia me che le altri parti in causa. (questo mi sa che ai miei compagni di stanza Charlie e Jeff succede meno)

Nel frattempo, ho anche letto una delle dichiarazioni d’affetto migliori che abbia mai ricevuto, dai tempi delle lettere romantiche della mia attuale moglie. Che tipo il Rrobe, eh? Peccato che il suo saper scrivere sempre bene, anche le robe intime e personali, e il suo sapiente utilizzo di metafore sia stato preso alla lettera. E che poco ci manchi che mi trovi la Digos sotto casa.

Una parentesi seria. Signori, ma, dico, siete impazziti? Qui si tira in ballo la mafia, forse qualcuno di voi pensa che sia una roba finta, che c'è solo in tv e nei fumetti, come l’equipaggio di una nave spaziale, o una squadra di mutanti. Beh, io la mafia la odio davvero, che l’ho vista e conosciuta, seppur di sfuggita. Ma ho avuto uno zio, che sfuggito non è, sparato per non aver pagato. Chiusa parentesi seria.

Sono lieto di aver in qualche modo generato il passatempo di una settimana afosa. E di aver addirittura destato anche i capipopolo, pronti al boicottaggio dell’infame (con coerente scelta di termini). Capipopolo che non si nascondono dietro la loro tastiera, no! Sempre in prima fila anche di persona, come ricordano i presenti dell’infiammato discorso ai distributori in quel di Mantova.

Che poi il boicottaggio, suvvia. Mi sembra scorretto nei confronti del tipografo e del distributore della Bottero Edizioni, nonchè nei confronti dei bravi e preparati ragazzi di Double Shot che fanno dei gran bei lavori.

Ma arriviamo al dunque.

Cosa è successo allo Schiavone una settimana fa? Che incalzato dal bravo e operoso Francesco Settembre, si prende del tempo per farsi finalmente un giro con calma sul forum dell’Afui. Forum peraltro ben gestito, ancora in fase di rodaggio, ma già interessante per capire alcune problematiche delle fumetterie.

Tra le istruttive discussioni, trovo anche un messaggio promozionale, con annunciato un progetto, Katzyvari, a me proposto in precedenza ma che non ritenevo adatto a noi. Nell’annunciato sommario, trovo, tra 13 nomi, 4 delle persone che considero cardine nella mia attività.

Quattro persone che hanno un curriculum eterogeneo, che grazie al talento hanno pubblicato per una marea di case editrici, e che mi gratificano da anni della loro attenzione e collaborazione.

Quattro che hanno sempre fatto quello che volevano, senza certo doverlo chiedere prima a me.

Proseguo nella lettura, e ti vado a leggere un altro messaggio, in cui in mezzo a un discorso che poco c’entrava, s’infila una stilettata ad altafedeltà, così, gratuita.

Ora, la mia tranquilla e sonnolenta domenica mattina ha preso un’altra piega. Perchè mi sono girati i coglioni. Pensate alla vostra bella macchina nuova e immaginatevi di trovare una riga sulla fiancata. E immaginate di sapere per magia chi è stato. E di sapere che non è la prima volta.
Ecco come mi sono sentito. E alla macchina tengo molto meno che ad altafedeltà o bd.

Sommatelo ad un’annosa diatriba che comprende tra gli highlights:

- una campagna denigratoria avvenuta in pratica all’indomani del mio debutto in editoria, in cui mi si accusava di aver rubato una storia presente nel primo libro pubblicato
- tutta una serie di recensioni e reportage mirati, nei quali oltre a criticare le nostre uscite, veniva di volta in volta descritta la mia società come sparita, o ceduta ad altri editori, o paravento di altre aziende
- l’accusa di essere un bugiardo, montato e buffone
- una promessa di bastonate

Queste robe sono ancora tutte sul web, credo. Nero su bianco. Giusto per soddisfare i ricercatori e gli storici tra voi che avessero voglia di indagare.

Torniamo quindi ai miei coglioni che girano. E vorticando mi dicono che non posso sopportare di condividere il mio braintrust con un operatore così apertamente e continuamente ostile. Il mio braintrust sono sempre i quattro artisti già nominati. Quattro persone che considero stakeholders. Quattro in sostanza che conoscono presente e futuro di me e delle mie cose, che non sono coinvolti solo come autori nelle mie giornate lavorative, anzi.

Anche perchè lo trovo un depauperamento del mio investimento. Perchè credo di aver ricevuto tanto, e dato in proporzione. Non solo soldi, ma idee, modelli, strumenti. Interessi che ritengo legittimamente di dover difendere, a maggior ragione da entità ostili. Ho già detto che intanto mi girano i coglioni?

Parentesi seriosa. A me è capitato che vari autori, traduttori e persino grafici mi hanno detto: no, guarda, il mio attuale editore non vuole che lavori per te. Non mi sono mai scandalizzato, nè gridato al complotto giudeocomunista. Ho preso atto, e fatto con altre persone. Chiusa parentesi seriosa.

E se Bonelli, o la Random House, o Goldrake, dicessero da anni queste cose di me e della mia casa editrice, la mia reazione sarebbe la stessa: chiederei al mio Hellfire Club di stare dentro o fuori.

Ma non a tutti gli altri, ovviamente. Non a Wood, che manco conosco. O a Camilleri, o ad altre persone menzionate a casaccio.

Come non l’ho chiesto a miei eroi personali come Burchielli, Pagliaro o Santucci, che amo visceralmente come lettore e che anelo da anni di poter pubblicare. Ma che non hanno mai fatto nottate con me in autostrada a inseguire e realizzare progetti esaltanti. Nè mi hanno tenuto la testa mentre vomitavo.

Quando m’incazzo un po’ sragiono. Mica mi ero accorto che il post a cui stavo replicando risaliva a febbraio. Dopo di che, che c’entra? Se dico a qualcuno che è uno stronzo oggi, questo qualcuno avrà pure il diritto di mandarmi affanculo anche a dicembre, no? O c’è una prescrizione internettiana rapida di cui non sono a conoscenza?

Perchè magari quando m’incazzo sragiono, però fino a un certo punto...

E mi rendo conto subito che se fossi furbo, un po’ piacione, non farei queste cose. Non direi mai no alla gente. Non ne avrei bisogno. Prenderei la gente sottobraccio nonostante tutto, farei qualche bonaria battuta, e poi via, con i tarallucci e il vino. E avrei un sacco di amici.
Solo che, sapete, a me i tarallucci col vino fanno schifo.

Se poi fossi davvero potente, certe cose non avrei neanche bisogno di chiederle. (e quindi salterei anche gli spiacevoli tarallucci...) Lo spiega bene De Cataldo su Romanzo Criminale: uno sa che a qualcuno di grosso farebbe piacere se succedesse una tal cosa, e poi quello grosso sa che al potente farebbe piacere se la tal cosa succede in un certo modo, etc etc. Il potente, non ha bisogno di esplicitare i suoi desiderata. La sua potenza comanda.

Ma io non sono nè furbo, nè potente. Un po’ minchione, al massimo. E quindi è domenica manichea, per i patiti delle Bangles tra di voi.

La cosa curiosa è che, nel domino innescato dal clic su Invia, ottengo immediatamente queste obiezioni:

Nel senso che non uno, dico uno, degli autori interpellati, si è lamentato. Non uno mi ha chiesto di ripensarci o tornare sui miei passi. Uno si è lamentato, non con me, ma del fatto di essere stato annunciato quando non aveva ancora dato adesione alcuna. Solo Roberto, da vero intenditore di web e di incazzature istantanee, mi ha detto che stavo sbagliando, che non era una cosa furba da fare e che non sarebbe stato bello per la mia immagine. Tutte cose che condivido. Ma che non mi impedirebbero di riprendere la stessa decisione.

Mi ha poi chiamato Ottokin, per esprimermi il suo dispiacere. Suo dispiacere che per me è stato doloroso, perchè fa male sentire triste una persona splendida come Paolo.

Stop. Non ho mai sentito nessun altro. Se non due giorni dopo, quando ho ricevuto una chilometrica mail da Piccoli, piena d’insulti per me, la mia famiglia e i miei amici. Ma forse era un suo tentativo di ricomporre la questione che ho mal interpretato.

Questo per dire che costa, esporsi, e dire alla gente le cose direttamente... potrò ad esempio ora, dopo questa prova d’amore e fedeltà, negare a Cajelli la cover scamosciata su Milano Criminale? (E’ una battuta. Nessun animale viene maltrattato o ucciso durante la lavorazione dei nostri libri. Tranne le zanzare, ecco)

Ora, i 4 dell’Ave Maria, nel corso della nostra appassionante relazione, non è che siano stati sempre cheti e ubbidienti. Mi hanno mandato varie volte a quel paese, e abbiamo avuto le nostre discussioni, anche accese, da cui spesso sono uscito io con le ossa rotte.

Ora, non possiedo nè cambiali di Bertelè, nè foto di Recchioni al concerto dei Soft Cell o di Faraci mentre legge Baobab. Nè ho in ostaggio la giacca leopardata di Diego.

Ora, magari Schiavone è pazzo e cretino. E lo è sempre stato. Ma possibile che abbia contagiato all’istante quattro brillanti e talentuosi artisti? A nessuno è venuto in mente che, magari, un po’ di fondo e sostanza questa cosa ce l’abbia? (questa, è una domanda retorica, segue una domanda vera)

Ora, faccio una domanda anch’io. Perchè secondo voi i fautori di un progetto che evidentemente stava loro molto a cuore, non hanno fatto niente, che io sappia, per cercare di realizzarlo?

Non credo che il progetto si fondasse su alcune pagine di fumetto omaggiate e una recensione. Tutti gli sforzi di questa settimana mi pare siano stati profusi e concentrati in questa appassionata lamentela internettiana. Quasi che l’obiettivo sia svergognare l’uomo talpa schiavone e i suoi minion sotterranei, e non concretizzare la rivista.

Eppure, sono solo 3 autori su 13 (visto che uno dei 4 mi dice di non aver mai aderito)

Eppure, tra i fautori c’è che mi ha sbattuto in faccia i suoi tanti soldi, insultando la mia mentalità proletaria.

Questo io non lo capisco davvero.

Mi è stata persino addebitata l’intenzione unica di aver voluto sabotare una rivista che non avevo voluto pubblicare. Mi fa male la testa a cercare di comprendere questo concetto.

Comunque. Ho messo in bilico miei rapporti storici. Ho preso decisioni antipatiche. Ho sicuramente leso la mia immagine. Ho sbagliato? Possibile. Lo rifarei? Sicuro.

E non chiedo scusa a nessuno per questo.

Chiedo scusa invece, anche per premiare chi ha voluto leggere fin qui, per i vari anglicismi e francesismi. Sono un ragazzo di borgata, come giustamente rimarcava Roberto. Peraltro, non sono abbastanza duro o maudit per essere uno dei personaggi di Selby, nè shakesperiano come Tony Soprano o Micheal Corleone. Che piacciono molto anche a me, come fiction. Anche se ultimamente sono talmente innamorato di Peter Petrelli e Jack Shepard da farmi riflettere sui miei orientamenti sessuali.

Ma tornando alla mia borgata, Borgo fumo! per i torinesi tra di voi, non era certo la peggiore, delle borgate. Non eravamo certo noi i veri duri. Però ci aiutavamo, e cercavamo di esserci quando qualcuno aveva bisogno. Io, questa, non l’ho chiamata nè la chiamerò mafia. Voi, non lo so.

Non vi conosco, daltronde. Perlomeno, la stragrande maggioranza. Questo è il grande limite di forum e blog. La maggior parte di voi per me sono nick senza faccia nè storia. Come posso comunicare davvero con voi, su questioni personali? Come posso discutere con sconosciuti sulle mie amicizie?

Per qualunque dubbio e chiarimento, mail e numeri di telefono ci sono. Qui, non credo di tornare a rispondere perchè non potrei aggiungere nulla. Sempre posto che la mia versione interessi a qualcuno.

Se volete comunque continuare a prendervela con me, magari fatelo su questioni editoriali.

Se volete scatenarvi, vi do anche dei suggerimenti, tanto per iniziare:

- c’è un antipatico refuso sulla IV di copertina di Fell volume 2. E poi dicono della Planeta.
- Torpedo è in ritardo di due mesi. E poi dicono di Comma 22.
- il rosso di copertina dei volumi di Torpedo è comunque diverso dall’originale. E poi dicono di Panini.

- la stampa di Fantomas ha rovinato le tavole di Mammuccari. E poi dicono...


*questa è una citazione. La versione di Barney è un bellissimo libro di Mordecai Richler, che vi consiglio di leggere, magari tra un Usagi Yojimbo e un Savage Dragon o quel che diavolo volete

Anonimo ha detto...

DELIRIO TOTALE DI UN DISCUTIBILE EDITORE CHE SI RENDE CONTO DI AVER FATTO UNA GRANDE CAZZATA E CERCA IN MODI RIDICOLI DI FAREAMMENDA ALMENO IN PARTE: parole parole parole, non siamo nemmeno arrivati al terzo paragrafo del tuo post che già abbiamo capito che deliravi. Lascia perdere il web, Schiavone!!!!!!!!!!!!

Hytok ha detto...

Marco, premessa: io sono solo un lettore, non ho a che fare con case editrici, quindi ti dico la mia spassionatamente sui passaggi che ritengo rilevanti.

Faccio fatica a stare dietro a tutti gli insegnamenti su come dev’essere l’amicizia in generale, come dev’essere l’amicizia tra me e i miei amici

Ci mancherebbe, te le gestisci a modo tuo. Però, essendo tu un personaggio pubblico, ed avendo interagito in dei luoghi pubblici sul web, non sorprenderti nè irritarti se si commentano le tue azioni...

Nel frattempo, ho ricevuto anch’io la mia rata di messaggi e telefonate di solidarietà. E tutti da persone che, a differenza del 90% degli intervenuti internettiani, guarda caso conoscono sia me che le altri parti in causa

A me non interessa chi ha il codazzo (di fan e consolatori) più lungo, la questione è: RRobe ha detto, più o meno chiaramente, che ti ha appoggiato per amicizia, ma nel merito secondo lui avevi torto. Da come la vedo io, l'amicizia non è blandire e stendersi a tappetino verso i propri amici, ma essere onesti con loro. Questo dalla parte di RRobe. Dalla tua, invece, dovrebbe escludere gli aut aut "o con me o contro di me", perché minano progetti professionali che coinvolgono terze parti, inconsapevoli ed innocenti. La metafora della mafia sarà pure forte (ehi, l'ha fatta uno della tua fazione, in fondo...), ma rende l'idea. Per vendicarti dell'offesa subita, hai scelto l'occhio per occhio. Poi, non lamentarti delle conseguenze.

Queste robe sono ancora tutte sul web, credo

Se vai tanto a fondo della questione, meglio fornire i link. Sai, amor di precisione...

Ho sbagliato? Possibile. Lo rifarei? Sicuro. E non chiedo scusa a nessuno per questo.

Poi non ti lamentare se non risulti simpatico...

Non vi conosco, daltronde. Perlomeno, la stragrande maggioranza. Questo è il grande limite di forum e blog. La maggior parte di voi per me sono nick senza faccia nè storia

Molti di noi hanno il link ad un blog, se vuoi quello è un modo per conoscerci meglio.

Senza rancore, Marco, ma in tutta sincerità.

Mattia ha detto...

@Marco

Caro ragazzo di borgata, pensi davvero di farci impressione ?
Parli di braintrust e stakeholders e ti produci in un papiro che io farei leggere a qualunque studente di giornalismo come cattivo esempio di articolo fatto ad arte per non dire nulla.
Automobili graffiate, vomiti e giramenti di palle tuoi, non possono essere esaustivi e spiegare quello che non hai spiegato. E cosa dovresti spiegare ? Certo BD non ci fa una bella figura; vedi, permettimi di spiegarti una cosa.
Quando si parla male di Bonelli o Panini in rete a questi editori non fa piacere, ma per loro fortuna trattatsi di editori che vivono vendendo decine di migliaia e, in alcuni casi, centinaia di migliaia di copie dei loro albi. In altre parole, delle beghe di cortile di internet potrebbero pure sbattersene.
BD invece, come il resto degli altri piccoli editori italiani di fumetti, opera nell'ottica di alcune migliaia di copie di venduto, quando va bene (e non fraintendermi: non voglio dire che BD non venda, faccio solo il paragone con gli editori di cui sopra)e fa di internet un indispensabile strumento di promozione, ergo, tu non hai ancora bene realizzato quale ricaduta di immagine negativa hai provocato alla tua azienda. E l'immagine e il buon nome aziendale per me sono il patrimonio principe che una azienda editoriale deve "contabilizzare" nei propri assets (vedi, i paroloni tecnici li sappiamo usare tutti. Riprova, sarai più fortunato).
Eppure, io ti capisco. Il soggetto a cui fai riferimento magari non è stato corretto nei tuoi confronti (non mi interessa di per sè la questione, perchè io non ho alcun interesse a dar ragione a l'uno o a l'altro) solo che nel reagire tu hai sbagliato il metodo applicato.
Avendoti graffiato la macchina ed avendo capito chi ha posto in essere lo scempio, non sei andato a dirgliene quattro ma hai "chiamato a raccolta" i tuoi compari per fargli un dispetto.
Costumi tipici dell'editoria italiana? Può essere, solo che tu ti sei fatto sgamare, mentre gli altri sono più bravi e quando fanno queste cose riescono a non farle giungere al pubblico del web, e questo con buona pace dell'immagine specchiata che BD, a parer mio, ha sempre avuto: e del resto col catalogo di titoli che avete, mi sembra il minimo.
Claro ?
Il nocciolo della questione è tutto qui.

Mattia

Mrmozo ha detto...

Per una volta la mia solidarietà a Bottero!! Suonate le campane.
Roba da elementari , non da borgata

Starsky ha detto...

@ Marco
Da come la vedo, avrei preferito che la tua richiesta fosse partita da un'esigenza puramente editoriale.
Se per esempio tu avessi scritto che la tua casa editrice ha in cantiere una rivista molto simile, che punta sugli stessi autori, e che prevede un trattamento economico più impegnativo di Bottero, avrei capito meglio le tue motivazioni.
O per esempio, che Bottero, in base a ragionamenti tecnici tuoi, potrebbe andare a occupare con un prodotto di quel tipo, la stessa fetta di mercato a cui punti tu.
Invece abbiamo una motivazione puramente personale. In pratica stai facendo passare il tuo nemico per martire, i tuoi autori come delle persone che cedono ad un ricatto, e la tua casa editrice l'impero del male.
Io per primo so che le cose non stanno esattamente così.
Però come lo pensavo per la Sunset, adesso lo penso anche per la BD: questo è un modo dannatamente stupido di fare comunicazione. Per toglierti uno sfizio ti stai facendo del male, e stai rendendo il tuo rivale molto più importante di quanto fosse all'inizio. Per dirti, io nonostante sia un fan di Roberto, la rivista con la sua storia non l'avrei comprata. Semplicmente perché non amo quel tipo di contenitori.
Ma adesso, dopo tutta questa caciara, se la cosa dovesse andare in porto, la comprerò per pura curiosità. Sei proprio sicuro di aver fatto un danno a chi ti aveva offeso?

Starsky ha detto...

P.S: Per scrivere in fretta ho dimenticato un pezzo. Marco, credo che tu a prescindere da tutto questo polverone, e nonostante l'incazzatura, sia una brava persona e un valido professionista. Come ho scritto prima, l'immagine errata che rischi di dare, non ti rende giustizia.
Non è mai troppo tardi per cercare una via diplomatica. Nemmeno adesso.

Anonimo ha detto...

Vergogna a Marco Schiavone per l'evidente prepotenza nei confronti della piccola casa editrice di Bottero. Si danno degli out contro un editore piccolo come la Bottero che di certo non fattura milioni di euro l'anno e soprattutto non rompe le scatole a nessuno. Eppure c'e' un tipo come Marco Schiavone che si arroga il diritto di fare una violenza di questo tipo come ricattare i "suoi" autori, perche' di ricatto si tratta e soprattutto di "SLEALE CONCORRENZA" reato penale che puo' essere sanzionabile. Io personalmente non comprero' mai piu' niente delle edizioni BD e di tutte le associate come Jpop, Alta Fedelta', ecc.
Mi rifiuto di dare i miei soldi ad un personaggio losco come schiavone che apertamente ha provato a rovinare la vita e l'attivita' ad un piccolo editore come la Bottero.
Schiavone ma ti rendi conto che cosi' rischi di rovinare la vita alle persone? Ma che cosa ti passare per il cervello? Vergognati per questo tuo atteggiamento da bullo di periferia e ti invito ad essere uomo e non bimbo di 4 anni.

Luigi Peluso aka lettore schifato.

Anonimo ha detto...

Bottero non rompe le palle a nessuno?

ma se la sua identità internettarola (gemella perversa di una persona altrimenti squisita) non fa che scassare la minchia con la sua radio-serva, le sue allusioni, le sue insinuazioni, i suoi pettegolezzi da anni ed anni!

Fatti suoi, ha ricevuto più boomerang sulla capa di quanto lui stesso possa mai sperare di scoprire (e mi dispiace davvero)... ma adesso non veniamo a dipingerlo come vittima.

se non di se stesso.

Kerdik

Anonimo ha detto...

Non ho capito una fava di questa storia, ma sono un medico e dalle foto e dai post, Rrobe ti faccio una diagnosi gratuita via web.Perchè? Perchè mi stai simpatico, scrivi bene, è un dovere morale e sono le 23 e 30 di sabato sera e non ho niente da fare.Per dirla in 2 parole, sei un biotipo omeopatico fosforico, con varie diatesi accumulate negli anni.Continua per amor di Giove le cure e gli interventi, che stai facendo, ma credimi, fatti vedere da un medico (quindi laureato in medicina) ma specializzato in naturopatia, omeopatia e magari anche in checkup bioelettronici.Per problemi cronici come i tuoi si possono ottenere miglioramenti insperati.Tutto ciò ti sembrerà strampalato, ma credimi, sei un clamoroso biotipo fosforico, sei ultra-delicato, non voglio darti inutili illusioni, ma a costo di sembrare un pazzo furioso, ti ri-consiglio di provare a fare una visita da un ottimo naturopata.Io sono bello distante da te, ma vai tranquillo che a Roma ci sono parecchi ottimi professionisti.L'unica cosa che ti ripeto, è, vista la tua incredibile fragilità costitutiva e i problemi che te ne derivano, di andare sì da un naturopata esperto di omeopatia etc, check up bioelettronici (EAV, Vega Test), ma che sia anche laureato in medicina e chirurgia. Spero di non averti annoiata e che tu e tutti i lettori di questo blog stiano sempre in salute.
Flavio

Anonimo ha detto...

Cazzo ragazzi che storia questa di Schiavone, guardate che ci vuole coraggio e tantto, per scrivere cose come:

Comunque. Ho messo in bilico miei rapporti storici. Ho preso decisioni antipatiche. Ho sicuramente leso la mia immagine. Ho sbagliato? Possibile. Lo rifarei? Sicuro.

E' da solo un sapere riconoscere i propri errori, molto toccante anche la cosa su ottokin, segno forse di un amicizia, resta da capire ora cosa succederà, ma per come la vedo la rivista andrebbe fatta, magari autoprodotta, anche da parte dei 4 amici di schiavone, perchè non è giusto che poi per una stupidata noi lettori perdiamo un importnate rivista storiaca come katzyvary!

ciao a tutti
fererico leone

Anonimo ha detto...

> Beh, io la mafia la odio davvero, >che l’ho vista e conosciuta, seppur >di sfuggita. Ma ho avuto uno zio, >che sfuggito non è, sparato per non >aver pagato. Chiusa parentesi seria.

Un istante solo prima di chiuderla, se mi permetti:)
Per quanto mi riguarda, dato che sono uno di quelli ad aver tirato in ballo la metafora, mi scuso per aver urtato la tua sensibilità.
Questo anche e soprattutto perché sono Siciliano, e la mafia la conosco bene almeno quanto te, ci sono cresciuto e vissuto dentro, in microsocietà che neanche si vergognavano di esibire determinati comportamenti e leggi non scritte.
Mi scuso quindi con te per aver usato ( anzi, ripreso) un paragone che urta la tua sensibilità, ma ovviamente non per la mia opinione in merito, già espressa.
Un saluto.

Marco 'Fiocotram' Foti

Anonimo ha detto...

conosco Marco e conosco Bottero, e non posso che dispiacermi per la polemica.
e non solo in quanto lettore (anche se spero che Katzyvari si faccia, in qualche modo).
ho letto il topic incriminato su AFUI e, devo dire, non ho trovato davvero nulla di offensivo nel post di Bottero.
ma, evidentemente, non sono a conoscenza dei precedenti:
"- una campagna denigratoria avvenuta in pratica all’indomani del mio debutto in editoria, in cui mi si accusava di aver rubato una storia presente nel primo libro pubblicato
- tutta una serie di recensioni e reportage mirati, nei quali oltre a criticare le nostre uscite, veniva di volta in volta descritta la mia società come sparita, o ceduta ad altri editori, o paravento di altre aziende
- l’accusa di essere un bugiardo, montato e buffone
- una promessa di bastonate"
Conoscendo Bottero, mi sembra assurdo pensare che possa aver fatto e/o scritto certe cose, conoscendo Schiavone, mi sembra assurdo pensare che possa essersele inventate.
Non so come reagirei io, e spero di non scoprirlo mai.
A prima vista, la reazione di Marco mi è sembrata sbagliata.
Ma, certo, non meno sbagliata di una "promessa di bastonate".
Spero si possa ricucire, in qualche modo: purtroppo, non riesco ancora a distaccarmi dalla visione idealizzata che ho del mondo del fumetto. Un posto dove ci dovrebbero essere autori che si stimano a vicenda, editori che lavorano con passione senza gelosie e senza farsi sgambetti, gente che non perde tempo a rosicare sui blog e sui forum, insultando gratuitamente.....

ro-mario

Giulio ha detto...

A me sembra che Marco Schiavone invece di andare a prendersela con i colossi dell'editoria italiana ha sfogato le sue frustrazioni da uomo piccolo piccolo quale e' con l'editore piu' piccolo a tiro che gli e' capitato ovvero Bottero... Vergognati Schiavone

T_PAAMAYIM_NEKUDOTAYIM ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
T_PAAMAYIM_NEKUDOTAYIM ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Anonimo ha detto...

senza entrare nel merito. e su iaf dici "sospendo il giudizio".

complimenti.
sei davvero obiettivo e imparziale.

magari potevi perdere meglio i 5 minuti e fare qualche ricerca su google.

qua c'è una prima puntata: http://xmenworld.forumcommunity.net/ cerca schiavone e ualà

con un "moderatore" che prima offre assistenza legale e poi chiude il topic quando non sanno cosa ribattere

altra gente che non entra nel merito. che "sospendono il giudizio", ma che da bravi italiani corrono quando c'è da tirare una manganellata senze che nessuno ti guarda

un amico di Band Dessinèe, schifato

T_PAAMAYIM_NEKUDOTAYIM ha detto...

guarda, "amico di Band Dessinèe", ho ribadito anche su iaf che non stavo prendendo le parti di uno piuttosto che dell'altro, ma che, come appassionato di fumetto, stanco di tante piccolezze e scorrettezze che sembrano ahime' essere la quotidianita' nel settore ho semplicemente preso spunto dall'ultima resa pubblica per spingere ad un moto di orgoglio e di coscienza chiunque abbia a cuore il fumetto. la questione non c'entra niente con katzyvari, schiavone, bottero e i diritti interessati.

e siccome questo era il mio interesse, e non entrare in una bega di chiccessia o indugiare in atteggiamenti che stigmatizzo, come puoi vedere ho cancellato il post con il link alla "petizione".

perche', nonostante abbia cercato di specificarlo nel testo, ho in effetti in parte sbagliato mira. lo ammetto e me ne prendo le responsabilita', non ritrattando quando ho fatto e affermato, ma per darmi modo di affermare i principi che ho espresso e in cui credo in maniera piu' precisa e significativa, senza possibilita' di strumentalizzazione e in maniera costruttiva, proprio perche' non sono solito correre "quando c'è da tirare una manganellata senze che nessuno ti guarda".

d'altronde tutte le mie opinioni e azioni in merito le ho prese a viso aperto, firmandomi con nome e congome.

Starsky ha detto...

Per leggere la discussione a cui fa riferimento "un amico di Band Dessinèe" senza cercarla con il motore di ricerca, usate questo url:

http://tinyurl.com/yoxhyv

Anonimo ha detto...

Starsky sei un ruffiano di prima categoria ti sei venduto a Schiavone vergogna per la tua coscenza che non hai piu' ormai, venditore di parole...

Mizziga

Starsky ha detto...


Starsky sei un ruffiano di prima categoria ti sei venduto a Schiavone vergogna per la tua coscenza che non hai piu' ormai, venditore di parole...


Ma per favore! :)
La discussione non è un documento che ho fabbricato io. Semplicemente ho agevolato il reperimento dell'indirizzo postato da uno degli utenti. Se poi l'esistenza di quel link ti brucia la coda di paglia, non è un mio problema. Anzi, visto che qui si parla molto degli effetti, ho pensato che non sarebbe male informarsi anche sulle cause...

Per dirla tutta, dal mio punto di vista hanno sbagliato in due. Bottero, come si evince da quel link, si lascia andare a commenti duri e insinuazioni molto pesanti. Non ha nemmeno verificato la versione di Schiavone. Semplicemente non lo approva, non lo stima, e si è fatto una sua idea tagliata con l'accetta. Della serie diplomazia portami via.

Schiavone dal canto suo, ha reagito in modo del tutto fuori luogo, tirando per la giacchetta degli autori che non avevano nulla a che vedere con questa faccenda. Da come la vedo, si è fatto un brutto autogoal in termini di immagine. Poteva cercare prima una via diplomatica, e solo se messo alle strette, prendere altre inziative che non coinvolgessero gli autori citati.

Detto questo, i due stanno continuando a sbagliare. Il fumetto è un ambiente relativamente piccolo, dove tutti conoscono tutti. I problemi del media sono già tanti, e non servono le guerre fratricide ad aggravare la situazione. Secondo me si dovrebbero telefonare o meglio ancora vedere in una bar, magari davanti a due belle camomille giganti. Perché se non fermano subito questa tempesta di fango, sarà tutto l'ambiente a non uscirne pulito.

Anonimo ha detto...

caro starsky intervengo perché chiamato in causa dal tuo post, dopo aver taciuto tutti questi giorni. siccome però dal tuo intervento emerge secondo me una visione parziale dei fatti, ritengo mio dovere chiarire alcune cose:


1- il link a cui ti riferisci è un topic sul forum di X-Men world, da me aperto nel 2005 (ossia due anni fa), in seguito a una intervista che marco schiavone fece su comicus.

purtroppo l'intervista non è accessibile, perché da quel tempo ad oggi comicus ha avuto almeno due reset e le interviste si sono perse, ma in quell'intervista c'erano alcune affermazioni che non mi andarono bene sulla Free Book. siccome sono amico di andrea materia, e stimo la casa editrice, e forse anche perché conosco alcuni dei retroscena dei fatti citati in quell'intwervista, ritenni mio diritto esprimere il mio dissenso.

2- per aver espresso questo dissenso sono stato tacciato di essere "il maggiordomo della free book", quasi che parlassi con qualche secondo fine, tipo lavorare con la free.


3 - la frase sulla bastonatura era una evidente battuta. Solo una persona totamente priva di senso dell'umorismo può pensare che vada in giro a bastornare gli altri.
ma come? chi non capisce che la mafia è una battuta è scemo. cosa dovrei pensare di chi non capisce che quella lo era allo stesso modo?

4 - confermo tutto quello che c'è scritto a proposito della storia "i sogni della città" di brolli-palumbo. i primi due capitoli furono pubblicati su Bad Karma 1 & 2 pubblicati dalla King Comics e successivamente ritrovai la storia completa di 24 tavole sul primo numero di Alta Fedeltà.

Il problema non è che alta fedeltà abbia "rubato" la storia.
ovvio che non abbia "rubato" nulla.

LA cosa che mi diede molto fastidio all'epoca fu il fatto che quando, dopo aver comprato l'albo, dissi a schiavone e ricompensa allo stand alta fedeltà questo fatto (che la king aveva già pubblicato due parti della storia) le reazioni non furono del tipo "hai ragione. scusa, in effetti non lo sapevamo. ma nel prossimo numero diremo che i primi due capitoli erano stati pubblicati dalla king". no. ero uno scocciatore che dava fastidio facendo notare una cosa priva di importanza. E invece per me in quel momento era importante il buon nome della MIA casa editrice (la king comics, che aveva pubblicato i due capitoli) , proprio come adesso si adduce la difesa del buon nome della casa editrice per giustificare altre azioni.

4 - il mondo del fumetto non ne uscirà pulito? Forse il mondo del fumetto non è pulito. ed è il caso che si sappia.

alessandro bottero

Anonimo ha detto...

grande botterus, sei sempre er mejo

1- per rispondere a una roba di comicus apri un topic su un forum moderato dal tuo amico, dove tra voi potete insultare tutti come ti pare. masturbation blues!

2- ecche non erano capaci a difendersi da soli? ei fatti di tua conoscenza li hai verificati davvero? mmmmmmm

3- peccato che sei tu che prometti bastonate, mentre qui è rrobe a fare un'iperbole. trova le differenze?!

4- dovevano chiederti scusa se la storia l'hanno comprata da brolli e palumbo? e perchè?
e se magari gli autori gli hanno sentiti e la risposta non te l'hanno girata per misericordia...

botterus torna sul forum dell'azione cattolica, che lì puoi porre l'altra guancia... qui ne becchi solo adue adue finchè non diventano dispari

Ivan Alieri

Starsky ha detto...

Alessandro, questa tua risposta mi fa capire ancora di più che il putiferio poteva essere evitato.
Un esempio è quando parli di bastonate. Ok, era ironico, ma quando si discute duramente sui forum, si può essere fraintesi.
Adesso lasciamo perdere per un momento il discorso sul perché il tuo tono era duro in quei post, chi ha comiciato, ecc...
E spero vorrai riconoscere la possibilità che i vostri contrasti nascano anche da malintesi, oltre che da diversi punti di vista.

Credo sia fuori di dubbio che tu e Marco siete due brave persone e due validi professionisti. Non credo che qualcuno osi paragonarvi a due criminali con la fedina penale zeppa di omicidi.
Quindi perché non vi fate una bella chiacchierata? Con calma, possibilmente dal vivo, senza i malintesi che possono nascere su forum e blog. Possibilmente senza ascoltare quelli che a bordo ring chiedono sangue per puro divertimento.
E se proprio non potete incontrarvi, perché non alzate quel benedetto telefono? :)

Hytok ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Hytok ha detto...

x bottero:

purtroppo l'intervista non è accessibile, perché da quel tempo ad oggi comicus ha avuto almeno due reset e le interviste si sono perse

Qui forse puoi recuperarla.

alcune affermazioni che non mi andarono bene sulla Free Book
(...)
per aver espresso questo dissenso sono stato tacciato di essere "il maggiordomo della free book"


Free Books, con la S finale.

Anonimo ha detto...

credo che chi si ritiene editore serio e professionale (ma in buona parte anche chi si ritiene autoer serio e professionale) debba astenersi dallo scrivere nei forum come se fosse un nerd qualsiasi o per parlare male (anche se a ragione) di un altro editore

in campo calcistico sarebbe costata una diffida ad un tesserato

qui, invece, chi partecipa a queste cose, fa solo figure di merda, che non si scontano con punti di penalità e squalifiche, ma con perdita della rispettabilità e serietà (o di quella che è rimasta)

quiz: di chi si parla?


Davide (non è la risposta al quiz, è la firma)

Anonimo ha detto...

Questa polemica mi piace molto! prima perchè fa capire ai lettori com'è il mercato fumettistico italiano...piccolo, piccolo!
Io me ne sono accorto da un bel pò di tempo, sulla mia pelle...però devo dire che i problemi li ho solo in Italia...in Olanda e Belgio dove pubblicano i miei fumetti e mi invitano alle fiere problemi non ne ho!
Ai lettori..ma ragazzi... dove eravate quando Bottero diceva di non leggere i miei fumetti perchè troppo violenti e negativi(peggio della Topolin)? mi stampava un editore piccolissimo..e questo vi sembra corretto? Carmine , Diego e altri autori mi difesero...
Forse il problema è che sono uno dei pochi autori gay italiano dichiarato?
La cosa che mi dispiace poi è che per me è oramai quasi impossibile fare fumetti in Italia..."qualcuno" ha messo in giro che sono innaffidabile , pazzo...bah!
Smettere di comperare i fumetti della BD sarebbe un errore...come quello di santificare Bottero!
Qui di santi e eroi non ce ne sono!

Mauro Padovani(www.myspace/lonesomechaser71)
(www.mauropadovani.com)

Anonimo ha detto...

starsky vergognati se ti avessi sotto mano ti riempirei io di bastonate! Sei un fazioso del cavolo che si e' schierato con Schiavone e di riflesso con Rrobe. Un RUFFIANO di prima categoria che spara veleno da tutti i pori della pelle, avrei voglia di farti rimangiare tutte le bestialita' che dici. Vergognati perche' sei solo un essere privo di coscenza che si metto in mezzo a fatti che non lo riguardano, un parassita che non ha niente da fare nella vita se non vivere di luce riflessa da altri, sei meno del niente, completamente inutile, se tu scomparissi domani stesso nessuno sentirebbe la mancanza di un essere immondo come te, vile schiavo del padrone crepa!

Mizziga

Anonimo ha detto...

Che ambientino carino quello dei fumetti... secondo me persino gli alligatori sono più civili.

Michele

Slum ha detto...

@Mauro:

Effettivamente gli Snuff-Night sono un pelo indigesti. Non adatti a chi ha lo stomaco debole.
Se me li sgama mia mamma sono finito. :-P
Bulllet & Justine invece è proprio bello e piacevole! Voglio il seguito!

Anonimo ha detto...

Schiavone probabilmente non sa scrivere sui forum e sui blog perchè dai vari link postati qua non ne fa una bella figura anzi...
ma probabilmente deriva tutto da una deformazione internettiana della realtà...

Anonimo ha detto...

mauro il tuo commento mi lascia di stucco.

io non ho mai detto "non leggete i fumetti di padovani". in un reportage da lucca ho detto che i fumetti snuff night e white squaw, che mi hai regalato alla manifestazione e per cui ti ho ringraziato, io non li avrei pubblicati e che li trovavo francamente eccessivi. parere del tutto lecito, e che avevo il diritto di esprimere.

Mai detto "non leggete!!!!",. l'articolo è il reportage di lucca 2005, e lo trovate nell'archivio di fumetti di carta.

oltretutto DOPO quell'articolo siamo stati in contatto via mail, e mai mi avevi detto una cosa del genere.

potrei sapere perché ora dai di me l'immagine di uno che avrebbe promosso una campagna di censura verso di te perché sei gay?

sergio calvaruso, sceneggiatore di cui ho pubblicato un racconto breve su Killer elite 1 e una storia completa (lord fenny) è gay dichiarato tanto quanto te.
e lo pubblico.
per cui queste etichette di "omofobo" non me le appiccicare, grazie.

alessandro bottero

Anonimo ha detto...

Caro Alessandro dire che i miei fumetti erano peggio della Topolin fu un bel complimento! davvero!
Ognuno nella vita fa le proprie scelte...mi auguro in futuro di vedere sempre più opere interessanti di tutti gli autori e editori di cui si è parlato! il fumetto italiano ha bisogno di rinnovarsi e i buoni autori ci sono! dunque guardiamo avanti! io sto terminando il secondo volume di Bullet & Justine...e sta venendo bene! ritorno al mio silenzio!
Mauro Padovani

Perissi ha detto...

Di tutta 'sta storia mi frega poco, tranne che una riuvista in più sul mercato ci starebbe proprio bene.
Poi, se può valere qualcosa, a me i fumetti pulp porno di Padovani mi piacciono un sacco!

Anonimo ha detto...

Novanta!

Starsky ha detto...

@ Mizziga

mammata fa i bucchin :asd:

Anonimo ha detto...

@starsky vieni da me che ti gonfio come una cucuzza, sei un senza tetto, un parassita della societa'.

Mizziga

Starsky ha detto...

@ Mizziga
LOL Porca miseria come ti faccio sclerare! Mi vuoi menare, mi auguri di morire. Mi odi proprio tanto eh?
Magari vorresti che io smettessi di scrivere e sparissi in un buco. Ti da fastidio quando metto becco qui. Ti da fastidio quando esprimo le mie opinioni in libertà. Vai in bestia quando qualcuno qui condivide quello che scrivo. E scommetto che non appena vedi la mia firma ti viene il mal di pancia. Però sono qui. Scrivo quello che voglio, tutte le volte che voglio, alla facciaccia tua, pezzettino di merda che non sei altro.
Anzi sai che ti dico? Più scleri, più mi fai venire voglia di esserci. Perché adoro rompere il cazzo alle merdine come te. Scommetto che ti piacerebbe trovare un modo per zittirmi. Ma non puoi.
Non mi puoi bastonare per davvero, non mi puoi bannare, non mi puoi cancellare i messaggi, non mi puoi staccare la corrente. Puoi solo sclerare come un patetico cazzone. E quindi sclera cazzone!!! SCLERA!!!
:asd:

Anonimo ha detto...

Scusate ma questo Bullet & Justine è stato pubblicato nel circuito librario?

Mauro

Slum ha detto...

@ Mauro: Io li ho presi alle fiere :)

Evilex ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Anonimo ha detto...

Bullet & Justine è un'autoproduzione, ha avuto una parziale distribuzione..ma adesso lo si può richiedere all'autore o cercarlo alla prossima Lucca, dove l'autore sarà presente. Ha avuto ottime recensioni( tra cui Steven Grant negli USA). A febbraio il volume sarà pubblicato in Olanda e Belgio, dove sono pubblicate anche le sue storie porno! per maggiori informazioni andate sul suo sito www.myspace.com/lonesomechase71 o www.mauropadovani.com , da noi lo conoscono in pochi.

Anonimo ha detto...

@starsky i parassiti come te si nascondono dietro internet perche' non hanno le palle di venire fuori nella vita reale. Ti assicuro che se tu trovassi le palle che non hai per incontrarmi fuori di persona ti farei capire cosa e' importante nella vita a furia di legnate sulla schiena. Hai poco da fare il bullo da blog, nel virtuale sei un parassita, nella vita reale sei inesistente, nessuno si cura di te, sei una nullita, uno zero assoluto di cui la gente non si cura. Goditi questi 5 secondi di celebrita' nel tuo angoletto virtuale tu che vivi di luce riflessa da Rrobe e Schiavone ma sappi che nullita' eri, nullita sei, nullita sarai per sempre, lurido parassita immonda bestia che non sei altro.

Mizziga

Anonimo ha detto...

Questo topic sta diventando un promo di Padovani che, da anni, con la scusa "sono gay non mi vuole nessuno" (padovani, non sei l'unico gay del settore. Se gli altri lavorano e tu no, ci sarà un motivo. Carattere, forse?) ci marcia un pò troppo
Ho letto Bullet & Justine. Carino. Forzate le scene "gay" (nel senso che se i personaggi fossero o non fossero gay non cambierebbe niente alla storia. Non sarebbe ne più bella ne più brutta. Ma sembra solo quasi che i gay ci siano perché ci devono essere.). Un fumetto "commerciale" (e questo è un pregio) con la pretesa di essere contro corrente. Lo consiglio. E' una bella lettura.
Le produzioni vecchie non mi interessano, sono d'accordo con Bottero. Fossi un editore, non le pubblicherei. I gusti sono gusti.
Il punto è che anche Padovani si sta costruendo un personaggio che, pare, non gli stia dando frutti. Mi spiace perché ha talento.

Tornando alla storia in questione, mi sento di schierarmi con bottero. Non conosco la storia nello specifico, ma ho solo letto di qua e di la. E se un gruppo di autori che lavorano per Panini, Bonelli ed Eura si cagano sotto per le minacce di un editore come BD, evidentemente c'è qualcosa sotto.
Non critico BD: fossi in loro mi comporterei alla stessa maniera. Il mercato è mercato e se tu lavori ANCHE per me, e ritengo che tu non debba lavorare per altri, io te lo dico. Ti metto l'impedimento. Sarai tu, autore, a mandarmi a fottere se non sei d'accordo. Degli autori "forti" come quelli in questione avevano il dovere (non nei confronti di bottero, ma nei loro stessi confronti) di sfanculare la BD e reclamare la loro indipendenza. Ricordiamoci che un editore lo fa l'autore. Tu puoi avere i soldi che vuoi, puoi essere in grado di pubblicare con la carta migliore del mondo, ma se non hai contenuti (e i contenuti li creano gli autori) vali zero. Recchioni e company hanno dimostrato di essere schiavi del padrone. Altro che bulli o mafiosi romantici. Caso mai dei pesci piccoli che si cagano sotto allo schiocco di dita del capo mandamento. Nemmeno del boss, ma del capomandamento.

Starsky ha detto...


starsky i parassiti come te si nascondono dietro internet perche' non hanno le palle di venire fuori nella vita reale.


Ma LOL!!!! Un anonimo che mi accusa di essere uno che si nasconde!!!
Merdella io ho un blog e sono rintracciabile. Tu sei anonimo. Poi non vedo indirizzi nella tua firma. Dove ti trovo? Ad anonimous city?
Ho reso pubblico il mio profilo.
Adesso si legge il nome e la mail.
Tu come ti chiami? Tira fuori le palle.

Anonimo ha detto...

@starsky ti chiami: Michele Donnarumma che NOME OSCENO, degno di un lurido parassita come te, schiavo del padrone schiavone e recchioni.
continua a nasconderti dietro internet e le tue falsita', son sicuro che troverai la giusta scarpa al tuo sedere, parassita virtuale che non esisti, sei NIENTE ora e niente resterai, sei solo un leccapiedi, una persona inutile che non ha una sua opinione, un reboot, meno di niente, persone come te sono inutili, inesistenti, e' piu' importante di te per questo mondo una mosca che si posa nella merda.

Mizziga

Anonimo ha detto...

"Recchioni e company hanno dimostrato di essere schiavi del padrone. Altro che bulli o mafiosi romantici."

Condivido! Bottero e' super-antipatico, ma Recchioni e C. sono dei veri paraculi.

Starsky ha detto...

Hahahahaha!
Mio Dio... a forza di ridere mi slogherà la mascella.
Ma almeno leggi quello che scrivi?
"continua a nasconderti dietro internet ". LOL!
Aspetta te lo ripeto lentamente:

tu essere anonimo
io non essere anonimo

Adesso rileggi con calma. Piano pianino. Tranquillo, c'è tempo.

Anonimo ha detto...

va bene, mi chiamo giorgio priora, adesso non sono più anonimo, contento? comunque rimani un coglione sevo dei padroni

Mizziga

Starsky ha detto...

Ok Giorgio.
Ti dispiacerebbe darmi una mail?
Ti vorrei scrivere in privato. Devo dirti alcune cose.

Anonimo ha detto...

eccoti servito:

giorgione.priora@fastwebnet.it

Mizziga

Starsky ha detto...

Ok, con te proseguiamo in privato.

Tutti gli altri che vogliono parlare con me, mi trovano sul mio blog.
Ho appena pubblicato un articolo su questa brutta storia.
Fino a quando non torna Roberto, preferisco non aggiungere altro.

mizziga ha detto...

"Ok, con te proseguiamo in privato."

ti aspetto, servetto!!!!

Starsky ha detto...

Per la cronaca del blog.
L'e-mail è falsa.

:asd:

MarcoS. ha detto...

io non conosco Lollo la mia esperienza si limità a un fatto recente...il suo comportamento è stato impeccabile. dato che per ora la mia unica esperienza di giovane"autore" che si propone è stata quella posso dirti che è stata più che positiva e mi ha dato una visione più che sana dell'ambiente. e per adesso io mi limito a questo...se nell'ambiente tutti hanno la cortesia di LOLLO be io voglio proprio entrare in quell'ambiente.
UNO CHE non c'è l'ha ancora fatta

Starsky ha detto...

Nuovi aggiornamenti relativi alla questione Mizziga sul mio blog :asd:

Perissi ha detto...

Che rottura 'sti anonimi! E poi hanno il coraggio di dare agli altri dei paraculi!
Vigliacchi, metteteci la faccia se avete un minimo di palle!
A me il nuovo Katzyvary piacerebbe un sacco trovarmelo in casella o in edicola. Magari anche senza i soliti noti, che tanto me li ritrovo gia' un po' dappertutto, Padovani ,per esempio, ci starebbe bene... sarebbe un bel segnale di coraggio. Ma anche Santucci, Ponchione, Corona, Mozzato... tutti giovani e pieni di appeal!

oudeis ha detto...

Intervengo solo per chiarire un punto e poi scompaio.
Sinceramente non mi piace che si tiri in ballo la mia persona per attaccare e cercare il litigio gratuito che non rientra nel discorso del topic, e che soprattutto non rende la discussione un didattito per conoscere meglio più punti di vista.
Tengo a precisare e a confermare e sottoscrivere quello che Lollo ha scritto, e credo che anche Rrobè possa confermare.
E' vero che Io e Rrobè abbiamo avuto si divergenze, ma questo non ha mai tolto il mio rispetto professionale e simpatia per lui.
Le vicende citate sono state chiarite durante il 24 ore di Milano.
Quindi sono passati 2 anni? E scusa mi di acqua sotto i ponti ne è passata.
Quindi pregherei che parlasse solo per le proprie esperienze professionali e personali.
Lo gradirei.
Grazie.
Carmine di Giandomenico