21.6.07

Teste di cavallo mozzate nel letto.





Quando sono entrato in ospedale, all'inizio di questa settimana, mi sono detto: bon, almeno mi terrò fuori dalla polemica che sta per scoppiare.
Ma visto che il dio di Internet ha voluto essere generoso, e visto che ho decisamente bisogno di pensare a qualcosa di diverso rispetto alla realtà che mi circonda in questi giorni, eccomi qui a dire la mia.

Dunque, probabilmente avrete letto qualcosa in giro, ma facciamo un rapido sunto:
Paolo Ottokin, sul suo blog ha riportato una situazione spinosa. Nei commenti al suo intervento si è scatenata una accesa polemica.
Stefano Piccoli, poco dopo, sul suo blog ha fatto una specie di cronologiadi quanto accaduto:
Poi la notizia si è sparsa sui forum di internet (arrivando anche a quella enorme cassa di risonanza polemica che è Comicus).
Diego ha detto la sua qui, poi Stefano ha rincarato la dose a più riprese, tanto sul suo blog quanto nei commenti dei blog altrui, sbagliando platealmente la mira (almeno per per me)
Ecco, ora vi dico pure la mia così avete un quadro completo.

E' tutta una mafia.
E io sto con Tony Soprano.

Se la mail che mi ha mandato Marco Schiavone me l'avesse mandata un qualsiasi altro editore con cui lavoro, è molto probabile che avrei fatto fuoco e fiamme e avrei mandato a quel paese quell'editore.
A meno che io, su quell'editore, non ci contassi per campare, ovviamente.
Perché vedete... io sono un mediocre in queste faccende. Sono disposto a fare questioni di principio solo fino al punto in cui non danneggiano la mia possibilità di pagare l'affitto e portare il pane in tavola alla mia famiglia.
Ma allora perché non l'ho fatto con Marco che, a onor del vero, non è certo la mia primaria fonte di sostentamento e che anzi, farebbe solo un danno a se stesso non pubblicando cose che mi ha già pagato??

Semplice: perché Marco è un amico. Un amico vero, aldilà del lavoro. Perché so come Marco è fatto, perché nei suoi modi riconosco i miei e perché, a conti fatti, il suo stile da ragazzo di borgata dell'editoria nostrana, a me piace.
Io sto dalla parte dei bulli e questa non è una novità per nessuno.

Poi potrei dirvi un sacco di altre robe... come il fatto che io capisco l'irritazione di Marco nei confronti di Bottero (io stesso ho avuto per anni scazzi con Alessandro e solo da poco ho capito che, alla fine, è una brava persona che certe volte parla senza rendersi pienamente conto della conseguenze e delle implicazioni delle sue parole), oppure potrei dirvi che io trovo legittimo che un editore mi dica "se lavori per questo non lavori per me" e trovo pure legittimo (da parte dell'autore) mandare a quel paese l'editore che fa una richiesta del genere oppure (se l'autore ha una necessità economico-lavorativa), accettare il compromesso. Ma queste sono tutte questioni accessorie.
La questione principale è certe volte si deve solo decidere da che parte stare.
E se qualcuno a cui mi sento legato da forte amicizia reale, con cui faccio affari insieme e con cui sto costruendo qualcosa da anni, mi chiede (a me nello specifico e a pochi altri) di andare ai materassi con lui... io non faccio troppe domande e lo sostengo.
Mi dispiace per Alessandro, anche perché io non ho nula contro di lui e anzi, lo ringrazio per il sostegno che mi sta dando in questi giorni su questioni private, ma non ho semplicemente scelta in materia. E' il codice della strada e a quello mi attengo.

p.s.
La possibilità di fare commenti, sputare insulti e riceverne è di nuovo attiva.