5.7.07

Da sbatterci la testa al muro...


Mi stavo leggendo le critiche a "Drago Nero", il primo "Romanzo a Fumetti" (brrr...) della Bonelli.
Ora, non entro nel merito delle critiche sulla qualità del prodotto (che a me è piaciucchiato)... ma quando leggo che:
"il prezzo è uno scandalo", mi saltano i nervi.
Ma porco cazzo, quelli che dicono una roba del genere ce li hanno gli occhi?

Quanto costa un libro di narrativa di 300 pagine, inedito e con una veste grafica similare a quella del volume proposto dalla Bonelli?
Ve lo dico io: tra i 16 e 18 euro. Guardate il catalogo Fanucci o quello Mondadori per averne conferma.

Ora... credete che alla Fanucci e alla Mondadori, una singola pagina dei loro romanzi costi quanto costa una pagina Bonelli?
Per farvi capire: una pagina Bonelli costa, almeno un 200 euro (solamente per sceneggiatura e disegni). Questo significa che Dragonero, solamente di script e disegni, è costato intorno ai 60.000 euro.
Quanto pensiate che costino i diritti di un libro di narrativa di medio livello, a una casa editrice come la Fanucci o l'Einaudi?
Tra i 5.000 e 10.000 euro.
Quanto pensate che costi pagare un libro ex-novo, di un autore di medio livello, prodotto internamente?
La stessa cifra.

Un libro a fumetti della Bonelli, costato (solo di spese vive) una cifra intorno ai 60.000 euro, viene venduto a 8 euro.
Un romanzo di narrativa, con le stesse pagine e veste editoriale, costato (solo di spese vive) intorno ai 10.000 euro, viene venduto a 16-18 euro.

Ecco.
Adesso, se siete di quelli che dicono che "Drago Nero" costa troppo, andate davanti allo specchio e datevi cento volte degli stupidi.

19 commenti:

QSJesus ha detto...

Io l'ho letto, l'ho trovato scorrevole, non certo innovativo, ma gradevole, disegni nella media della bonelli, in definitiva carino, per quello che dici sul prezzo, bè le cose bonelli classiche costano tra i 2.50 ed i 2.70, questo è equivalente a 3 numeri, quindi mi pare sia nel prezzo, se qualcuno si lamenta dovrebbe lamentarsi di tutta la produzione Bonelli, ed eura, dato che gli albi hanno quasi lo stesso prezzo.

-logan- ha detto...

a me è piaciuto ed onestamente non mi lamento del prezzo... com'è stato già detto ha le pagine di tre dyd e costa 10 centesimi in meno, con una tiratura sicuramente molto più bassa

RRobe ha detto...

E una veste editoriale di molto migliore.

Lollo ha detto...

Hai ragione, Robe'... ne abbiamo parlato spesso. Ma la rifelssione da fare è un'altra: se i fumetti costassero come i libri, che succederebbe? Secondo me, paradossalmente, ben poco. Un albo che vende mensilmente ventimila copie a 2 euro e 70, forse, se passasse a 15 euro, diventerebbe trimestrale, aumenterebbe la foliazione e venderebbe come un libro di medio successo, vale a dire 6-7.000 copie. Dico trimestrale perché tutti noi compreremmo un Connelly o un King ogni tre mesi e - quindi - anche il nostro fumetto preferito. Il sorpasso americano operato dai paperback (in termini economici, non di copie) nei confronti dei comic-book è un sintomo interessante. Spero di essere stato abbastanza chiaro: sono un po' fuso, ma mi andava di dire la mia!

Andrea ha detto...

Questo è parlare schietto e sincero,bravo!E mi hai invogliato pure a comprarlo!

RRobe ha detto...

@ Lollo.
Ok Lorenzo, ma qui stiamo parlando di un fumetto che costa LA META' di un romanzo inedito e lo stesso prezzo di un romanzo in edizione economica.
300 pagine di fumetto inedito, ovvero tre albi Bonelli uniti, pagate quello che sono pagate (ovvero: tanto) e vendute a un prezzo che è meno della somma di tre albi Bonelli "sfusi". E con una veste grafica migliore.

Si può opinare sul senso dell'operazione commerciale (la vedo dura guadagnarci, a meno che non venda davvero bene), ma lamentarsi (da lettore) di quanto costa, è eresia.

Hytok ha detto...

Concordo, il prezzo è convenientissimo, sforando un attimino nella qualità della storia, invece... quanto piattume. Personaggi non caratterizzati, trama priva d'intreccio... Lee/Ditko avrebbero riassunto quelle 300 pagine in 50.

Lollo ha detto...

Ma infatti sono d'accordo con te. Ho solo aggiunto che - per me - i numeri (costi/ricavi) del fumetto non peggiorerebbero di molto se alzassimo i prezzi diminuendo le uscite e offrendo una veste editoriale migliore. Verrebbe meno il discorso fumetto=pulp, letteratura bassa, di consumo. E sai che a me piace questo aspetto. Ma sono d'accordo che i romanzi a fumetti (brr anch'io) non costano affatto tanto.
Stammi bene!

Capitan Ambù ha detto...

Ma chi ha detto che il prezzo era alto? Sarà stato qualcuno libero dopo la chiusura dei manicomi, escludendo i presenti naturalmente.
Che i costi di un fumetto non sono gli stessi di un romanzo letterario non ci vuole tanto a capirlo, visto che nei secondi l'autore è pagato su percentuale, invece il compenso sul fumetto avviene a tavola.
Poi Bonelli paga i suoi autori più che dignitosamente, il minimo che il lettore può fare è acquistare il prodotto con tutta serenità, sfido a trovar una qualità di questo tipo a quel prezzo.
Io poi non ho trovato Dragonero così male, è una lettura di intrattenimento e come tale deve essere vista, nulla di eccezionale ma penso non avesse intenzione di essere un'opera omnia del fumetto.
E come intrattenimento è fatto con tutti i criteri del buon fumetto.
Forse c'è chi si aspettava troppo dal romanzo a fumetti, e poi si può sempre migliorare.

jelem ha detto...

C'è da dire che lo stesso Bonelli ci ha abituati bene mantenendo il prezzo più basso possibile per la quasi totalità delle sue testate.

È chiaro che a un lettore poco avvezzo al marketing o al crudo aspetto economico un prezzo lontano dalla "norma" (ripeto: creata forse involontariamente dallo stesso Bonelli) sembri uno sproposito.

Se poi ci aggiungiamo un genere non popolarissimo presso l'acquirente medio di quell'Editore, il gioco è fatto.

Ad esempio io 8 € per Dragonero non li spenderò neanche fosse l'unico fumetto al momento e avessi una crisi di astinenza, ma proprio perché per i miei gusti il fantasy classico mi è indigesto.

MarcoS. ha detto...

ai tempi su comicus anche io mostrai le stesse perplessità

IL GABBRIO ha detto...

Secondo me chi ha detto che il prezzo è alto è uno che, o non compra nemmeno molti libri o dvd, e quindi le otto euro, per lui, sono tante in senso assoluto ( altrimenti saprebbe che un libro tanto lo paghi, e tre fumetti di un centinaio di pagine tanto li paghi) oppure, è una di quelle persone odiose che crede che un libro abbia una certa dignità che il fumetto non ha, e quindi quest'ultimo te lo dovrebbero quasi regalare perché è un "giornaletto".
Otto euro, per quel volume, mi sembrano sacrosante!

Il Firmatore ha detto...

storco sempre un po' il naso quando una recensione muove una critica (positiva o negativa che sia) sul prezzo di un'opera. Tanto più se si tratta di fumetti.
Ma molto probabilmente sono io che ho una strana concezione della "critica".

È ovvio comunque che in questo caso fosse davvero fuori luogo e poco ragionata. E questo la dice lunga sulla competenza e sulle conoscenze di certi recensori oggi.

Paolo ha detto...

Una domanda.
Non stai dimenticando le differenze di canale di vendita? Librerie ed edicole hanno gestione logistica, di punto vendita, di resa, di tutto diverse. E conseguentemente anche modelli di costo e di gestione economica e aspettative dei clienti. O sbaglio?
Ciao
P.

Fabio... ha detto...

Paolo, credo ci si riferisca al solo acquirente/fruitore...

E concordo col discorso, purtroppo è la stessa Bonelli ad aver abituato il lettore al prezzo "popolare", causa anche dei problemi di pareggio degli editori minori...
Se Dyd costa 2,70 come fai a vendere JD a 3euro?

Cacchio, una bustina di yu-gi-oh costa 4,50€!!!
E i ragazzino non ne comprano meno di due alla volta (9euro per 20carte schifose...)

PopArtDejaVu ha detto...

Ma esiste qualcuno che di fumetti ne capisca *un minimo* (giusto sapere la differenza tra un fumetto americano pubblicato in italia e uno italiano tout-court) che possa affermare qualcosa del genere?

Mi ricorda una persona che conosco, che non va al cinema perché costa troppo e invece "gratis" può scaricarsi i cinerip pirati.

Antonio ha detto...

Ecco.
Adesso, se siete di quelli che dicono che "Drago Nero" costa troppo, andate davanti allo specchio e datevi cento volte degli stupidi.


Rrobe, queste uscite lasciale a Medda, però.

manu ha detto...

mah...intanto bisognerebbe sapere da chi è stata fatta la critica sul prezzo, dovete considerare che la maggior parte della gente che compra fumetti non ha idea del sudore e del sangue che ci vuole per scriverli/disegnarli. Se la critica è di un qualunque lettore che non ha idea del lavoro che c'è dietro...ha visto il prezzo più alto degli altri Bonelli e ha sparato...se invece è stata fatta da un giornalista o comunque un qualcuno che dovrebbe essere nel settore... beh allora quel qualcuno non capisce un cazzo e sottoscrivo Roberto in pieno.
manu

Hytok ha detto...

Non dico che la giustifico, anzi sono d'accordo con voi, ma magari hannom paragonato il prezzo di Dragonero con quello di Dylan Dog Maxi Annual, che a parità di pagine costa meno di 6 euro.