11.7.07

Guida Scellerata per Aspiranti Sceneggiatori (parte seconda)


QUI la prima parte.

Ok, avete scelto la via difficile.
Non volete piegarvi al magna magna delle "conoscenze", non volete appoggiarvi a qualche disegnatore per rendere più facilmente fruibili i vostri lavori, non volete passare per la via dell'auto-produzione... avete scelta la via del dolore e del sacrificio.

Partiamo da un presupposto: il mondo dei fumetti è controllato da un Comma 22.
"Un editore non ti farà pubblicare se prima tu non avrai fatto esperienza... ma non puoi fare esperienza se un editore non ti fa pubblicare"
Questo paradosso non è sempre vero ma le eccezioni si contano sulla mano sinistra di Capitan Uncino.

Traduzione per i lettori sottotitolati o per quelli che non amano sentire cose che non gli fanno piacere:
passare direttamente dallo stato immoto di chi sta nella propria cameretta a scrivere le sue robe allo stato dinamico di chi scrive le sue robe, le pubblica e viene pagato per farlo, è una cosa molto difficile.
Il nostro settore è pieno di persone che sono arrivate a scrivere passando dalla porta di servizio di una gavetta lunga e faticosa. In ogni redazione italiana c'è almeno un ex-magazziniere, un ex-impiegato, un ex-redattore che oggi può dire, a pieno titolo, di fare lo sceneggiatore. Molti di meno sono quelli che si sono presentati con la loro roba sotto il braccio e sono stati accolti a braccia aperte. Quella che possiamo definire come "Industria Fumetto" ha radici profonde nell'artigianato di mestiere e la figura dello "scrittore professionista" è più recente di quello che potete pensare.

Detto questo, vediamo di dare qualche consiglio di massima per non lanciarsi in un insensato massacro.

1
Decidete cosa volete nella vita.
Se il vostro obiettivo è campare scrivendo, allora dovete essere pronti a scrivere di tutto.
Se il vostro scopo, invece, è quello di scrivere le vostre cose, allora dovrete accettare che non tutti saranno interessati e che forse "il mestiere dello scrivere" per voi rimarrà solo una attività parallela a quella che poi vi permette di campare.
Nessuna onta in nessuna delle due scelte, ma sono due approcci ben diversi.

2
Conoscete il vostro nemico.
Andate in edicola e in libreria, comprate (o trafugate) quante più pubblicazioni riuscite a reperire. Studiatele, capite a chi sono rivolte e quali sono le loro necessità. Segnatevi i nomi di chi le realizza e di chi le cura, cercate di capire il livello delle persone coinvolte nella loro realizzazione, cercate di stabilire il numero di persone impiegate.
Non è vero che il nostro settore non offre opportunità. E' invece vero che molte volte non si vuole prendere in considerazione le opportunità che offre.
Esiste un mondo di editoria piccola, spesso raffazzonata, che però è l'ideale per cominciare a farsi le ossa e che ha una produzione piuttosto alta e la necessità di trovare sempre gente nuova. Essere snob non aiuta.

3
Non siate stupidi o arroganti.
Alcuni mesi fa uno sceneggiatore wannabe, si presentò da me con un soggetto di John Doe.


"Questo è un mio soggetto per JD..."

"Sì... lo sai che John Doe lo scriviamo, principalmente io e Lorenzo, vero? Gli sceneggiatore extra, in linea generale, sono ospiti speciali o persone con cui, per qualche ragione, abbiamo un certo tipo di rapporto..."

"Sì, lo so... ma questa storia è veramente buona! Racconta di John Doe che investiga su un omicidio..."

"Err... guarda che John Doe non investiga, non è un poliziotto o un detective..."

"Sì ma in questa storia investiga... e quando arriva sulla scena del crimine ha dei flashback derivati dai suoi poteri mentali..:"

"Poteri mentali?"

"Sì, in questa storia ce li ha..."

"Ok, grazie... ci facciamo sentire noi, nel caso."


Ecco. Una cosa del genere, non fatela mai.

4
Cercate di fare in modo che la vostra roba sia leggibile in poco tempo. Per attirare l'attenzione di qualche curatore quello che conta è la bontà delle vostre idee. La qualità di scrittura arriva solo in un secondo momento.
Cercate di preparare dei brevi soggetti con un'idea molto forte alla base. Il curatore li leggerà perché sono brevi e se troverà qualcosa che gli piace, forse vi chiederà di svilupparla.
Sapete che l'Astorina è sempre alla caccia di buoni spunti per Diabolik e che spesso li compra dai lettori che scrivono alla redazione?

5
Niente saghe fantasy di 1200 pagine.

6
Niente riletture revisioniste di personaggi storici e comunque non subito. A tutti noi piacerebbe essere Alan Moore, ma solo a pochi viene concesso il lusso di stravolgere qualcosa che funziona. Anche Miller si è fatto la sua gavetta prima di stravolgere Devil.

7
Non credete che le vostre idee vadano protette come il Singolo Anello.
Il wannabe medio ha il falso mito del "chupacapra", il sordido Ladro di Idee.
Ora, non dico che non capiti o che non sia mai capitato che qualche professionista con il pelo sullo stomaco abbia rubato spunti o idee di qualche aspirante (specie in certi ambienti dominati dal malefico ratto) ma è una cosa davvero rara.
Se un curatore dovesse leggere qualcosa che gli piace, è molto probabile che chiederà a chi è l'ideatore dello spunto di svilupparlo. Chi meglio di lui, potrebbe farlo?

8
Non affezionatevi alle vostre idee.
Se il vostro destino sarà quello di fare lo scrittore professionista, allora le idee non vi dovranno mancar e dovrete essere pronti a scartare quelle che non funzionano. Sono solo gli sceneggiatori falliti quelli che si attaccano all'unica idea che hanno avuto nella vita e cercano di portarla avanti ad oltranza, anche se tutto il resto del mondo dice che è una cazzata.

9
Un blog non è una cattiva idea. Sempre più professionisti e curatori seguono la blogosfera e perdono tempo qui su internet, invece di lavorare. Aprire un blog dove mettere la vostra roba, in una forma snella e leggibile, potrebbe aiutare.

10
Ascoltate i consigli dei professionisti quando hanno il cuore e la voglia di darveli. Generalmente uno sceneggiatore con almeno dieci anni di attività, ne ha le palle piene di elargirli (a torto o a ragione).
Se nel vostro caso ha fatto un'eccezione è probabile che abbia visto qualcosa nel vostro lavoro.
Oppure che vi si voglia scopare... una delle due. Anche la seconda è un buon modo per entrare nell'ambiente, comunque.
In linea di massima, comunque, vale la pena di stare a sentire questi consigli. Non prendeteli per oro colato ma teneteli presente.

Per il momento è tutto. Se mi viene in mente qualche altra maniera in cui deprimervi, posterò un'appendice.

13 commenti:

Last Beach ha detto...

Ah ah ah! Hai dimenticato il punto 5!


Il mio occhio passa direttamente dal 4 al 6...

Scherzi a parte... sono contento di non appartenere a questa categoria di aspiranti sceneggiatori...

Randall ha detto...

"Sempre più professionisti e curatori seguono la blogosfera e perdono tempo qui su internet, invece di lavorare."

Sento che questa frase ha un'origine autobiografica, Rrobe. :D

Comunque JD che investiga coi suoi poteri mentali sarebbe stato fico.
In un altro fumetto. asd

Hytok ha detto...

Molto interessante! Perché non ci posti una sceneggiatura completa (e magari commentata) di un vecchio numero di JD o di DDante? Se puoi, ovviamente.

IL GABBRIO ha detto...

Benissimo, tra Lorenzo che tende a tenere il mio morale alto e te che me lo abbassi un pochino, ho trovato un giusto equilibrio...posso farcela a sopportare la fatica di nuotare in acque gelide!

P.S.
il corso di sceneggiatura è purtroppo terminato, ora provo a muovermi con le mie zampette (per fortuna abbiamo mantenuto i contatti con Lorenzo, che non ti regala il lavoro, perché non può, ma una figura amica ti fa stare col sorriso e c'è tanto da imparare!)...

Nonno Metallo ha detto...

"Sono solo gli sceneggiatori falliti quelli che si attaccano all'unica idea che hanno avuto nella vita e cercano di portarla avanti ad oltranza,"

correzione: gli sceneggiatori falliti. i Ramones e Joss Whedon!

QSJesus ha detto...

Interessante, sto lavoricchiando ad un piccolo progetto, ora sto studiando i personaggi, poi passo alla stesura delle prime pagine, ma se volessi "sottoporre al maestro" qualcosa che faccio? scrivo alcune pagine, le faccio disegnare?


Oppure, in alternativa, mi presento con 1000 euro, un iPhone o la discografia dei kiss?

asbadasshit ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
asbadasshit ha detto...

Posso aggiungere una cosa?

Quale che sia, a meno che non vi abbiano già detto che è una chiavica, cercate di avere un vostro stile. Non scrivete cose "alla Sclavi", non siete Sclavi, magari potrete diventare più bravi e più geniali, ma non sarete mai lui. Non cercate di dare "tagli" altrui alle vostre storie, scimmiottando frasi ad effetto o ironie sottilissime a casaccio, perchè l'editor spesso se ne accorge. E non è detto che se un autore ha successo in un certo modo su una serie tutti debbano scrivere come lui.

Questo solo perchè ho riscontrato questo errore moltissime volte, e chi si è spaccato in due per raccontare un viaggio onirico-surreale-intimista-moraleggiante se avesse scritto una robusta avventura splatter avrebbe centrato meglio il bersaglio.

MarcoS. ha detto...

ok! su molti punti mi sento preparato su altri avrò da lavorare...sepro proprio di non sbagliare

Nonno Metallo ha detto...

"Oppure, in alternativa, mi presento con 1000 euro, un iPhone o la discografia dei kiss?"

Nah, a quella ho già provveduto io. Cercate glammettini ignobili anni '80, fanno sempre breccia nel suo cuoricino cotonato da poser... :D

QSJesus ha detto...

emm ho delle foto si Sebastian Back calde calde, fatte da me sabato scorso, possono interessare ? =)

Capitan Ambù ha detto...

Si deprime solo chi non è motivato nel fare quel mestiere. Consigli giusti e un perfetto spaccato della realtà, in fondo se fosse più semplice non ci sarebbe gusto nel raggiungere l'obbiettivo.
la tecnica si migliora col tempo ma le idee sono merce rara, e se qualcuno te ne ruba una tu ne proponi un'altra, i mediocri prima o poi vengono scoperti.
Bel post.

Francesco ha detto...

nella mia sceneggiatura John Doe ha un mantello rosso ed una J sul petto.

E combatte contro i Nani in Fiamme Mannari Zombie:D

Libero "Francesco" Assassino