29.7.07

Vabbè...



Mi giravano le palle ma avevo deciso di non dire un cazzo per non mettermi a litigare con amici anche cari.
Però non resisto...

Ti fanno saltare in aria (a te, alla tua famiglia e a tutta la tua scorta) perché stai lottando contro la mafia... e dopo 15 a stento si ricordano della data della tua morte.

Lanci un estintore contro un pulotto che ti spara e ti ammazza, e sarai celebrato come un martire da giovini e meno giovini.
Forse sarò davvero diventato un fascista di merda, ma quando mi capita di leggere frasi come "per non dimenticare Carlo Giuliani", mi girano le palle.

Poi sia chiaro: le porcate della polizia alla Diaz e tutto il resto sono roba ingiustificabile, ma vedere una testa fusa che viene trasformato in un santino lo trovo ugualmente ignobile.

La foto l'ho pescata dal blog fotografico di Diego.

76 commenti:

Luigi Serra ha detto...

Condivido completamente questo tuo commento.

asbadasshit ha detto...

Incredibilmente dall'estremità del mio sinistrorsamento concordo.

ottokin ha detto...

Credo che ancora oggi sia difficile spiegare i fatti di Genova, ma credo che solo chi si trovava li possa giudicare e conoscere a fondo il perchè delle cose.

Se andiamo a vedere come mai Carlo Giuliani stava lanciando un estintore contro una camionetta della polizia scopriremmo che non era un pazzo isolato, ma era in un contesto ben preciso, tutta Genova era in guerra, la polizia caricava, i ragazzi rispondevano, i potenti della terra se ne fregavano e pensavano a tutt'altro.

Allora ci si chiede che senso abbia la vita e se contestare l'operato di otto rappresentanti di superpotenze economiche valga un proiettile in testa.

Ci si chiede il perchè dentro la DIaz (ho un amico fraterno che è stato pestato li dentro senza motivo) è successo quel che è successo.

Ci si chiede perchè ad un estintore si risponde con una pistola e infine si tenta il paragone con Falcone e Borsellino, uomini che hanno dato la propria vita alla lotta alla mafia, che sono scesi in piazza contro la mafia e che in quelche modo sono morti perchè come Carlo Giuliani, ci credevano.

Falcone e Borellino credevano nella lotta alla Mafia e con accuse e maxiprocessi sono scesi in piazza lanciando il loro estintore cntro la mafia, che ha risposto con il tritolo.

Purtroppo però (almeno a me) fa molta più impressione vedere un ragazzo con la testa fracassata da un proiettile della polizia (leggi Stato) e quindi cerco di non dimenticare il messaggio finale...

NESSUNA PROTESTA ANCHE SE ACCESSA COME QUELLA DI GENOVA VALE LA MORTE DI UN RAGAZZO!

PS= ci sarebbe anche da chiedersi che ha messo "in mano" all'agente Placanica (poco più grande di Giuliani) la pistola in quel contesto. Ma questo è tutto un altro discorso.

RRobe ha detto...

Lanciare un estintore contro una camionetta della polizia è "crederci"? Ma fammi il favore, dai.

Genova è stata una cosa disgustosa per come è stata condotta, ma la storia di Giuliani non ci capa un cazzo.

Era un idiota. E ora se ne sta facendo un martire ideologico.

QSJesus ha detto...

anche se non ho la stessa senzazione sul fatto che Falcone e Borsellino siano "ricordati appena" per il resto sono d'accordo con te.

nuvoleonline ha detto...

Mischiare Falcone e Borsellino con Carlo Giuliani è un'operazione intellettuale veramente disonesta. Disgustosa.

Quanto il linguaggio nei confronti di un ragazzo ucciso che sfoggi con strafottenza nei commenti.

Alla luce di quanto emerso solo di recente dalle intercettazioni di polizia e carabinieri quel giorno, poi, è proprio una bestialità.

Un link per rinfrescarti la memoria (il video di cui si parla è davvero molto ben fatto, e magari ti farà capire un pò di più perchè dopo due ore di cariche immotivate ad un corteo autorizzato qualcuno possa pure pensare di lanciare un estintore contro una jeep):

http://www.processig8.org/OP.html

Ah. Io c'ero, ovviamente. Ed ho dovuto aspettare un pò prima di commentare questo post, perchè appena l'ho letto mi ha fatto incazzare brutalmente. Ma è quello che cerchi scrivendo queste cose no?

Con mattiniero disgusto,
c.

RRobe ha detto...

Ma 'sti cazzi del tuo disgusto?
Io mi disgusto molto di più a leggere la tua demagogia del cazzo, se è per questo.
Si sta facendo di un coglione che lancia un estrintori contro una camionetta dei carabienieri un eroe.
Si sta strumentalizzando in tutte le maniere quello che è stato il frutto della disorganizazione delle forze dell'ordine (che hanno messo pure dei ragazzini a gestire un inferno) e la semplice idiozia umana (di Giuliani).

Non stiamo parlando della Diaz, qui.
Sulla Diaz non c'è niente da discutere, è stata una porcata e stop.

Stimao discutendo che la figura di un coglione sta venendo fatta passare per quella di una vittima "idologica".
Ma fatemi il piacere, voi e la vostra retorica da due spicci.

Cazzo se mi manca Pasolini in certi casi.

nuvoleonline ha detto...

Io non ho parlato della Diaz, il link che ti segnalavo non parla della Diaz.

Due ore di cariche immotivate ad un corteo autorizzato hanno portato all'uccisione di un manifestante. Non centra il black block, quelli stavano da tutt'altra parte.

Questo è il fatto, altro che demagogia del cazzo (e meno male che mi sembrava di essere pure stato cortese, nel mio commento).

Non è che solo Jack Bauer ad offesa può rispondere con una reazione spropositata mentre stai a mangiarti le patatine davanti alla tv.

A volte succede che la reazione a due ore di colpi di pistola a casaccio, inseguimenti con blindati etc.. etc... sia impugnare un estintore, o qualsiasi altra cosa, e difendersi.

Ma la tua posizione non te la smuove nessuno, lo so.
Questo non toglie che il tuo linguaggio sulla questione, accostato a nomi di morti ammazzati, rimanga disgustoso.

c.

nuvoleonline ha detto...

p.s.: com'è che tutt'a un tratto ti sei messo a darmi del "voi"?

RRobe ha detto...

Se scegli la via dello scontro, non ti stupire che poi ti risponda con la stessa moneta.
Non mi far apparire Genova come il posto dove da una parte c'erano i buoni dimostranti e dall'altra i pulotti cattivi.
Le cariche erano immotivate.
Tutte?
O certe partivano perché taluni gruppi e elementi se le andavano a cercare? E perché in mezzo a un mucchio di gente pacifica c'erano pure mischiate un sacco di teste calde, un sacco di agitatori, un sacco di provocatori che non volevano altro che il casino scoppiasse?

Ma qui il discorso non era su Genova -in genere-
Era su Giliani e la sua santificazione nello specifico.

Per me le cose sono solo due:

- era un idiota che ha fatto qualcosa di incredibilmente stupido e che ha avuto la sfiga di trovarsi davanti un ragazzino spaventato.
E quindi la sua morte è poco più o poco meno di un Darwin Awards.

- era uno che lo faceva consapevolmente. Che aveva abbandonato la battaglia ideologica in favore della guerriglia. Nel qual caso... oh, in guerra capita che ti ammazzino.


Nel '77 la Masi venne ammazzata da un proiettile vagante sparato (forse) dalla polizia.
La Masi stava distribuendo volantini

A Gevoca Giuliani è stato ammazzato da un proiettile niente affatto vagante, sparato da un poliziotto per proteggersi.
Giuliani stava lanciando un idarandte con il poliziotto in questione.

La noti la differenza?

KoTa ha detto...

Caricare un poliziotto dentro una camionetta con una trave (ricordo delle immagini di tizi che spaccavano i finestrini con una trave di legno) e con un estintore mi sembrano tutt'altro che difesa..
Anche quel povero Cristo in macchina si sarà cagato addosso, proprio perchè la schifosissima organizzazione della Polizia ha fatto sì che ci fosse un "bambino" là dentro, e non uno con dell'esperienza.

Forse le parole di Rrobe sono un po' forti, però sono d'accordo: Falcone e Borsellino sembrano sempre di più pallidi ricordi.

RRobe ha detto...

Ma soprattutto, si perde il senso della misura.
Falcone e Borsellino non li ho citati a caso.
Quella era gente (manco ben pagata) che ci ha rimesso le penne al servizio dell'idea più pura dello stato, della legge e della giustizia. E anno dopo anno, il loro ricordo impallidisce.

Giuliani sta diventando, anno dopo anno, un santo.
E il suo merito è stato quello di farsi ammazzare mentre tirava un idrante a una camionetta della polizia.

C'è qualcosa che non torna nella scala dei valori, porca puttana.

Io apro il blog di Paolo (Ottokin) - ne ho scelto uno a caso di un amico- e non lo trovo un topic per "non dimenticare" nel giorno della morte di Falcone o di Borsellino.
Però c'è per Giuliani.

Ripeto: mi manca Pasolini.

nuvoleonline ha detto...

Poi smetto, honest.

La carica in questione era immotivata: un plotone di carabinieri che andava alla ricerca di un gruppo di black block ha incrociato il corteo delle tute bianche nel percorso ancora autorizzato e lo ha caricato non rispettando gli ordini dalla cabina di comando. Lo provano le telefonate emerse pochi giorni fa.

Si sono levati una soddisfazione.

Credo che come pena per il reato di portare con sè degli scudi di plexiglass non sia ancora prevista la morte, in Italia. E neanche che degli scudi di plexiglass possano essere considerati armi non convenzionali, da guerriglia per intenderci.

La prima, ribadisco immotivata, carica è partita circa alle 14.30.
Carlo Giuliani è stato ucciso, poco dopo aver impugnato un'estintore, alle ore 17.27. TRE ORE DOPO in cui al corteo non fu data alcuna possibilità nè di indietreggiare nè di sciogliersi.

Io la differenza la noto, e tu?
c.

RRobe ha detto...

Io il filmato l'ho visto.
E vedo una camionetta accerchiata da gente che la sta sfondando, con due poliziotti, giovani e inesperti dentro, del tutto assediati, e con uno scalmanato a volto coperto (a proposito di illegalità) che "impugna" un idrante e comincia a lanciarlo verso la camionetta.
Strano: gli hanno sparato.
Avrebbero dovuto farsi linciare dalla folla.

nuvoleonline ha detto...

Non avrebbero dovuto stare là.

Ma ora smetto davvero.
c.

RRobe ha detto...

Ma questo non è l'argomento di discussione.
Che due ragazzini con la pistola e il distintivo non sarebbero dovuti stare in una situazione del genere è una ovvietà.
Che l'organizzazione di Genova è stata una merda (e lo è stata volutamente), non ci piove.
Ma questo non fa di uno che prende un estintore e lo scaglia contro una camionetta della polizia una vittima o un martire.
Era nel migliore dei casi un coglione, nel peggiore un potenziale assassino.

ausonia ha detto...

ho molto rispetto e cmpassione per i poveri ragazzi della diaz. e provo un disgusto totale per lo stato fascista che permette alle forze dell'ordine di trasformare un dormitorio in una macelleria. costruendo prove false per giustificare una sommossa da porci frustrati in divisa.

ma carlo giuliani era un coglione.

non meno di casarini, sia chiaro.

a milano anni fa ho assistito alle esercitazioni mattutine delle tute bianche. una roba penosa. un branco di idioti. più tristi che altro. sembravano un gruppo di ragazzini che si ritrovano il sabato mattina per costruirsi i costumi imbottiti di un live di d&d. nerd veri. con parecchia confusione in testa. esaltati come gli sbirri. incapaci di comprendere davvero la natura e le profonde ragioni del manifestare.

KoTa ha detto...

E cmq ricordiamo che Giuliani stava andando a lanciare un estintore sul grugno di una persona, non gli stava dando il benvenuto a Genova...di sicuro non voleva farli una carezza.

Perissi ha detto...

Recchioni(solo il cognome, come a scuola), semplicemente non sai di cosa stai parlando.
Il mio barbiere ne sa più di te, il che è tutto dire, visto che trattasi di stronzo reazionario, nonchè lettore accanito di Libero, La Padania, Tutto Sport, Boss... e forse di qualche Tex ammuffito.
Il vecchio assioma del fumettista "fuori dalla realtà" ti calza a pennello, purchè non sia soltanto colpa della calura estiva...

Perissi ha detto...

Anche tu, Ausonia... prenditi un vacanza, dai!

ausonia ha detto...

ma prenditela tu, la vacanza. idiota.

RRobe ha detto...

Periss, giusto per la cronaca: o argomenti o stai zitto.

fede ha detto...

io che un ragazzo nella confusione, nella confusione, nel panico possa fare la scelta sbagliata, pagandone poi le tragiche conseguenze, lo posso anche accettare.

Che però poi questo avvenimento venga strumentalizzato per i prossimi interessi da tutti, parenti compresi, mi terrorizza davvero!

Perissi ha detto...

Non argomento, perchè dovrei ripetere, parola per parola, quanto scritto da Nuvoleonline.
Mi spiace, ma se non vuoi capire(la tua mi sembra proprio una posizione cementata sui luoghi comuni più destrorsi)... non capirai.

Perissi ha detto...

Ausonia, sono già in vacanza, e con una bella bibita in mano che mi rinfresca oltre al palato anche le idee...
E poi dai, "idiota"... che caduta di stile!

ausonia ha detto...

nuvoleonline: sono di sinistra. lo sono e lo sarò sempre. ma non ci sto a questo giochino delle parti tutto italiano, dove i fasci hanno come eroi i morti di nassiriya e i comunisti, carlo giuliani.
i miei punti di riferimento per fortuna sono altri.

perissinotto: per me sei un idiota. mi sembra di avertelo detto più o meno in tutte le occasioni in cui abbiamo avuto modo di discutere. sei un idiota. e lo si capisce da i libri che fai, e da come li fai. dove si dimostra per intero il tuo avvilente grado di coscienza. sei un idiota.
anche perché solo un idiota, quando è in vacanza, passa il suo tempo su internet.

Evilex ha detto...

I miei due centesimi sull'argomento:
Due torti non fanno una ragione.
Non la fanno su quanto accaduto allora, quando si cercò da più parti di trasformare Genova in un campo di battaglia, e non la fanno adesso in discussioni come questa.

nuvoleonline ha detto...

Primo: io ho mantenuto un linguaggio educato dall'inizio alla fine di tutti i miei commenti, perchè è così che mi comporto quando sono in casa d'altri.

Secondo: Ausonia, non mi sono rivolto a te, non ho messo nulla in discussione di te, anche perchè sei intervenuto dopo di me, dopo che avevo promesso di non intervenire più, per essere precisi.

Terzo ma soprattutto: "dove i fasci hanno come eroi i morti di nassiriya e i comunisti, carlo giuliani.
i miei punti di riferimento per fortuna sono altri" è una frase che con quanto espresso da me finora centra come un cavolo a merenda.

Le mie risposte sono partite da questo post in cui si paragona, dando prova di pessimo gusto e sensibilità scarsina, Falcone e Borsellino a Carlo Giuliani. Che per chiarezza, sono tutte e tre persone che, per motivi diversi, rispetto.

Ultimo ma non ultimo: non sono comunista.

Avendo fatto dei libri col buon Perissi mi reputo della tribù degli idioti pure io. Comunque non mi sembra un gran stile spargere quello che si pensa di una persona per i blog del mondo. Magari ci si scrive una mail, se c'è questa urgenza di sfogare il proprio astio.

Le mie cose le ho dette, se non mi tirate più in ballo mantengo la promessa di non tornare.

saluti,
c.

ausonia ha detto...

infatti ero io che rispondevo a te.

per quanto riguarda le mie opinioni, per fortuna posso esprimerle liberamente. ma non posso dare di idiota a qualcuno senza dare qualche motivazione. eh! altrimenti diventa un insulto gratuito.

Perissi ha detto...

Ausonia, non sono certo un genio del foto ritocco come te(visto che la metti sul piano della qualità professionale), nè del nulla letterario, nè del pretenzioso virtuosistico. In vacanza sto su internet almeno nelle ore troppo calde per prendere il sole in piscina; mentre tu, è evidente, ci stai mentre dovresti lavorare... e i risultati si vedono.
Sei bravino, non fraintendermi, perfetto figlio del tuo tempo...nel senso che qualche anno fa di autori come te erano piene le riviste(che li usavano come riempitivi tra un Micheluzzi, un Munoz, o un Corben), e nessuno(giustamente) se li filava, occupati in ben altre gratificanti letture.
Ma oggi, negli anni delle cards, delle cover, del computer,dell'esteriore; il nulla regna e avanza, e con lui gli autori(?) come te.
"Idiota", detto da te è un complimento,anche se ipocrita, considerando che so per certo esserti piaciuta una mia recente creatura.

ausonia ha detto...

bravo.

ausonia ha detto...

così ora non sono più il solo a pensare che sei un idiota.

Perissi ha detto...

Una precisazione: io non faccio libri,nel senso che non sono un editore, semmai scrivo e disegno per gli editori che me lo chiedono.
Curo anche dei libri, e negli ultimi, tanto criticati da Ausonia, c'erano -tra gli altri- autori come: Tenderini,Medri,Rosenzweig,Giacon, Semerano,Ongaro,Cicarè,Troiano, Cicatelli,Akab,Tim Tyler,Corradi,Mc Kean,Bissette... e molti altri, la cui maggioranza, guarda caso e l'idiota che sono, ci saranno anche nei prossimi.

ausonia ha detto...

parlavo di loro o di te?

non usare gli altri autori... non essere meschino.

fatti un'altra "bella bibita che ti rinfreschi oltre al palato anche le idee..."

dario dp ha detto...

ehm... ma quando avete cominciato a pensare che a qualcuno freghi qualcosa del vostro battibecco?

Perissi ha detto...

Hai parlato dei libri che faccio, quindi degli autori contenuti in essi : "si vede dai libri che fai e da come li fai".
Mi sa che qui il meschino sei tu... e praticamente te lo sei detto da solo.
E magari, visto che ci sei, dai anche del "idiota" agli editori per cui lavoro... tra cui uno a cui anche tu hai sottoposto i tuoi lavori.
Fatti una bevuta, che oltre alle idee ti fa bene anche ai calcoli, te lo dice uno che ne soffre più o meno da quando ne soffri tu(probabilmente l'unica cosa che ci accomuna).

Perissi ha detto...

p.s: Dario DP ha perfettamente ragione, da Carlo Giuliani si è passati allo scontro personale e professionale... posso soltanto dire di non avere iniziato per primo, le mie sono state soltanto risposte.

ausonia ha detto...

dario dp: hai ragione, non interessa a nessuno.
come potrebbe interessare?

io mi limito solo a fare un po' di resistenza con chi a quarant'anni passati scrive e disegna come un ragazzino delle medie e si crede un professionista del settore.

la mia resistenza è contro il senso di vergogna che molte persone hanno perso. questo mi indigna più di qualsiasi altra cosa. questo è un paese di improvvisati. dalla politica alla cultura. e il fumetto non è cosa "altra".

il fatto è che quando vedo il perissinotto su un blog e qualche altro figuro (che veramente non tollero) che bazzicano l'ambiente del fumetto mi incazzo e vato ot.
dovete avere pazienza... e scusarmi. ma succederà ancora... mi conosco.
la chiudo qui.

Fabio... ha detto...

Ho litigato con cari amici all'epoca, amici che difendevano Giuliani...

Io non difendo il poliziotto, ma a quell'età, in quella situazione, se un tizio con un passamontagna mi lancia un estintore in faccia mentre i suoi amici sfondano la mia auto con delle travi... Io qualcosa cerco di farla per difendermi...
Sono un pacifista, non avrei mirato alla faccia, ma non credo avrei avuto il sangue freddo di mirare ad una spalla...

RRobe ha detto...

GLi insulti personali non ce li potrebbe scambiare via mail, via telefono o quanto altro?
Si stava, più o meno, parlano di politica..., che almeno è un argomento generale che permette di insultarci tutti, l'uno con l'altro.

Fabio... ha detto...

Ah... io quando liceale partecipavo alle manifestazioni a Napoli non mi portavo il passamontagna (tra l'altro la legge vieta il girare col volto coperto), stavamo lontani dagli "agitatori" e se fiutavamo casino cambiavamo strada e mollavamo il corteo...

Perissi ha detto...

Ausonia, sono d'accordo con te... però ti facevo più giovane, 40 anni non li dimostri!
Tornando al caso Giuliani, ho solo il sospetto che si stiano fraintendendo le cose.
Ammesso e non concesso che fosse stato un coglione, non andrebbe comunque ricordato, se non altro per la dinamica della sua morte?
Dinamica svelatrice di un coinvolgimento criminale della polizia?
Poi, non mi sembra proprio che Borsellino e Falcone siano dei dimenticati... da dove parte questo confronto?

gianluca ha detto...

Un pacifista in mezzo alla guerriglia può capitarci, ma di sicuro non partecipa attivamente come faceva Giuliani. Nessuno ricorda come Gandhi si opponeva e fermava le truppe britanniche?

Ne consegue che i manifestanti di Genova non erano pacifisti. Chiamateli pure con altri nomi, ma non questo.

Se si fossero messi tutti a sedere nel bel mezzo della bagarre, allora sì che l'uccisione di uno di loro avrebbe avuto il significato che vogliono dargli i "no-global"

KoTa ha detto...

Per favore, mettere in mezzo le offese in campo professionale e personale mi sembra ridicolo.
Si sta parlando di tutt'altro.

Quello che voleva dire Rrobe (correggimi se sbaglio) è che è tristissimo fare di un santo e martire, una persona che non lo era affatto, che sì è morto, ma non è che stesse soccorrendo un poliziotto ferito.
C'è una strumentalizzazione ed una distorsione di un personaggio che è alquanto amareggiante, e che offusca personaggi che sono di tutt'altro spessore...la tristezza non è che ci si ricordi di Giuliani, per carità! Ma che NON ci si ricordi di persone come Falcone e Borsellino.

sdsd ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
sdsd ha detto...

giuliani è morto da coglione, non da eroe.

peggio: è morto da potenziale assassino.

con l'estintore, se non ci fosse stata la barriera delle lamiere della camionetta, avrebbe sfracellato -potendo- la capoccia del poliziotto.

di più: se al posto dell'estintore avesse avuto una pistola, un fucile, giuliani avrebbe sparato in faccia al poliziotto.

giuliani colpiva vilmente nascosto da un passamontagna.

e non basta la compassione per il dolore della madre (che sopra ci sta costruendo una carriera politica niente male) a giudicarlo più che un coglione.


decontestualizzate le parole di robbe sono sputi in faccia.

ma è troppo facile decontestualizzare.

contestualizzate nei fatti di genova, le parole di recch. sono furiose amare verità.

Este

jester24 ha detto...

Forse è vero che quelli intelligenti, quel giorno di luglio, se ne sono stati a casa belli tanquilli, forse è vero che carlo g. non fosse un genio, era un ragazzo, non un eroe, non voleva esserlo. A me gli eroi stanno sui coglioni. Anche quelli che hanno bisogno di eroi mi ci ballono sopra. Glorificarlo è sbagliato, ricordalo come simbolo è giusto. Vittima di un via libera dato da Fini in quei tragici giorni. Non era partito da casa con un estintore nello zaino. Una camionetta si è diretta verso quel gruppo per disperderlo e si è incastrata contro qualche immondezzaio. Il gruppo ha tentato di massacrarli di botte e un ragazzo impaurito ha ammazzato un ragazzo. Tutto qui. Un coglione? Un idiota? Forse. Anche chi scivola da un'impalcatura per guardare una bella figa che passa in strada lo è. Eppure accade, e la sicurezza nei cantieri va elevata, sempre. Ma ricordarlo è giusto, perchè i politici professionisti siano più competenti e responsabili quando organizzano la difesa dei potenti di turno. Paragonarlo nella memoria di falcone e borsellino è intellettualmente sbagliato. Scusami rrobe.E poi i fascisti hanno sempre torto, ma dieci anni dopo.

KoTa ha detto...

Ma Rrobe mica sta paragonando Giuliani a Falcone e Borsellino, sta dicendo solo che è triste che ci si ricordi più di lui che di loro.

RRobe ha detto...

Chi "scivola da una impalcatura"?
E che cazzarola c'entra con uno che si sua sponte si piglia un estintore e si scaglia contro la polizia?

scott_ronson ha detto...

Un paio di cose che paiono assodate:

- la carica dei carabinieri di via Tolemaide appare tutt'oggi ASSOLUTAMENTE ingiustificata. Addirittura, i carabinieri in questione dovevano limitarsi a transitare di lì e andare oltre la ferrovia. Inspiegabilmente, invece, vedono arrivare il corteo, che era nei limiti concordati con la questura e lo caricano. Altrettanto inspiegabilmente, da quel momento diventa impossibile per la centrale operativa comunicare con quei carabinieri.

- il black bloc si è mosso, assolutamente indisturbato, la mattina, mentre il corteo è partito attorno all'ora di pranzo. Per 3-4 ore una banda di (molto) meno di un migliaio di persone ha messo a ferro e fuoco un paio di quartieri senza che la polizia muovesse un dito. Ci sono le registrazioni degli abitanti della zona che parlano chiaro (le hanno fatte sentire in uno speciale di la7 qualche giorno fa).

Ciò detto, neanch'io amo la santificazione di Giuliani. Che è stata tra l'altro una mossa mediatica suicida, per quel movimento, visto che di fatto si identificava con uno che (diamogli pure tutte le attenuanti del caso, la violenza delle cariche, rabbia per le scene viste, il caldo, una certa naturale dose di testa di cazzo) è morto in una situazione di violenza reciproca. Io non credo che l'estintore (per altro tirato fuori dalla jeep in precedenza dagli stessi caramba) avrebbe causato particolari danni agli occupanti del mezzo. Ma in certi casi, è chiaro, quello che conta è l'intenzione.
Io preferisco ricordare la gente che si è presa mazzate fortissime solo perché era lì e non è fuggita abbastanza in fretta. O perché è andata a dormire nel luogo sbagliato.
"Quindi in fondo stai dicendo che 'se l'è cercata'?"
Sì, più o meno sì. Ma non lo dico agitando un dito freneticamente e fissando il vuoto con occhi rabbiosi. Lo dico mestamente, scuotendo la testa e maledicendo tutte le assurde circostanze che hanno portato la mia città a diventare famosa per quei due colpi di pistola.

ps: non mi stancherò mai di consigliare la visione di un documentario che si chiama "le strade di genova" e che fa un ottimo lavoro di sistemazione cronologica dei fatti di quel giorno.

il.Benci ha detto...

Non era partito da casa con un estintore nello zaino.

non con un estintore, ma con un passamontagna, se non fosse stato un estintore sarebbe stato qualche altro oggetto contundente...

se esci con un passamontagna di sicuro vai per far casino senza avere intenzioni pacifiche

QualunqueJ ha detto...

Mi coglie una tristezza infinita nel vedere come si riesca a difendere posizioni allucinanti salvo poi deviare su pretestuosi attacchi personali.

Errori furono compiuti a palate, la morte di qualcuno è SEMPRE una situazione limite da condannare, purtroppo in quel contesto di allucinata guerriglia urbana (le manifestazioni SERIE sono ben altra cosa) mettersi a tirare estintori alla gente non mi pare sintomo di intelligenza..

Chissà se ha rimetterci le penne fosse stato il poliziotto (ma per quanto riguarda quello si è provveduto a Catania)

Il tutto rientra cmq nella diffusa pratica italiana del casino gratuito:
si manifesta per la pace devastando città,
vai allo stadio non per goderti le partite ma per mazzolarti con i tifosi avversari (poi magari fai casino alla stazione e ti danno pure il treno gratis),
siamo no-global ma tutti appiattiti sui medesimi slogan, il mito dell'"occupazione" contro il disagio sociale

Certa gente si diverte
certa gente gioca
certa gente si fà strumentalizzare

Siamo nel 2007 e ancora si parla di Brigate Rosse (pure con "giovani leve"!)

Che voglia di mandare tutti a fare in culo...

PaoloArmitano ha detto...

"Ti fanno saltare in aria (a te, alla tua famiglia e a tutta la tua scorta) perché stai lottando contro la mafia... e dopo 15 a stento si ricordano della data della tua morte."

Esatto. E tra le altre cose, e' disgustoso vedere la Fiat, che per vendermi una cazzo di automobile , usa quell'immagine in uno spot.
Riguardo alla storia di Giuliani, inutile dire che mi sembra giustissimo prendersi una pistolettata in fronte, mentre si prova a spaccare una testa con un'estintore. Credo sia un rischio minimo. Non credo che i miei genitori avrebbero la faccia tosta di difendere la mia memoria, in un caso del genere. Credo si vergognerebbero di brutto, anzi.
Il mio rammarico, e che solamente uno dei coglioni inutili che erano li per fare casino ci abbia lasciato la pelle.

Fabio... ha detto...

Quoto Paoloarmitano...

Jester... L'estintore non sel'è portato da casa, ma il passamontagna si...

MicGin ha detto...

Roberto, questa volta sei proprio fuori strada. Quella di Carlo Giuliani è stata innanzitutto una tragedia, che va valutata per i suoi significati storici, sociali e politici.
I discorsi qui postati hanno i toni classici da "bar", dove vale tutto e dove, appunto, sono proprio i toni a fare la conversazione.
Questo non è un problema, ovviamente. Ma desidero far presente che dietro il gesto dell'estintore compiuto da carlo e dietro il colpo di pistola sparato dal carabiniere, ci sono significati profondi.
Avrete infatti notato che da quei fatti niente è stato più lo stesso. E' cambiato l'atteggiamento dei movimenti ed è cambiato anche quello di chi ha la responsabilità di gestire la piazza dal punto di vista della sicurezza.
Infine, è molto importante, quando ce n'è la possibilità, capire come si sono svolti i fatti, percè la loro conoscenza non può che influire sul nostro punto di vista.
micgin

PaoloArmitano ha detto...

sinceramente dietro ad un estintore in mano ad uno col volto coperto che spacca una testa, non ci vedo molto di profondo......
E, se mi trovassi il negozio distrutto, o l'automobile sderenata ,per qualche stronzo che segue i suoi "significati profondi", mi incazzerei profondamente. Questo si. Do' molta piu' importanza ai beni materiali che hanno sderenato quel giorno, ed ai poveracci che si sono visti il negozio scassato, piuttosto che ad uno che si alza la mattina, si mette un passamontagna in testa e va a fare casini "molto profondi".

PaoloArmitano ha detto...

....e comunque, e' vero che sono discussioni che in un attimo, diventano "discussioni da bar".

ottokin ha detto...

Ho letto tutti i commenti solo ora, vorrei solo dire che per me Carlo Giuliani NON E' UN EROE ma va ricordato quanto è successo!
QUesto era il mio intento e non a caso ho messo proprio QUEL filmato (a proposito, qualcuno lo ha visto almeno?).

Il filmato è abbastanza chiarificatore sul clima di genova in quei giorni.

Fine della discussione (per me)

St3! ha detto...

Una sola domanda: se fosse morto il ragazzo poliziotto nella camionetta, avremmo visto annualmente un memorial day?

Meditate gente, meditate....

ro-mario ha detto...

d'accordissimo con Roberto: se si vogliono cercare degli eroi, cerchiamoli tra la gente pestata alla scuola Diaz, non tra gli esaltati con passamontagna ed estintore in mano. Che, poi, quando un uomo con un estintore incontra un uomo con la pistola, quello con l'estintore è un uomo morto...

Mi dispiace, ovviamente, per Giuliani e la sua famiglia: il ragazzo ha fatto una cazzata e l'ha pagata troppo cara. Ma da qui a farne un eroe ce ne passa davvero tanta...

Mastro Pagliaro ha detto...

a me giuliani fa solo pena.
La sua morte è solo uno dei tanti esempi con cui si manifesta la stupidità umana.

è solo uno che ha preferito andare con il volto coperto ad una manifestazione, invece di salire su di un'ambulanza come volontario per assistere chi ha realmente bisogno.

di questa gente come Giuliani ne ho piene le palle!!!

lottare per un ideale, significa aiutare il prossimo.

Sam ha detto...

Secondo me le parole hanno un peso specifico ben preciso. Credo che la polemica sia scaturita più per i toni usati da Roberto, forse inconsapevolmente, che per altro. La parola "porcate" per quello che è successo alla Diaz mi sembra riduttiva. I giudizi su Giuliani sono condivisibili, i toni forse un pò meno. Si può però essere concordi, secondo me, nel giudicare lo stato italiano unico vero carnefice di Genova. Ci dimentichiamo troppo spesso che la politica ha delle responsabilità precise, e una di queste, forse la più importante è la tutela di ogni singolo cittadino. Lo stato ha creato la pressione psicologica per scatenare persone come Carlo Giuliani da una parte, ed ha armato con proiettili veri (di solito, in situazioni analoghe, vengono utilizzati proiettili di plastica) giovani 18enni dall'altra (un pò come le reclute americane da inviare in Iraq). Poi naturalmente prevale la cronaca sempre e comunque. Ma credo non si debba ridurre anche questi eventi a pura cronaca da Porta a Porta perchè ho paura che si vada ad alimentare un processo di deresponsabilizzazione delle cariche statali ormai già in atto da una 20ina di anni. Scusate l'intrusione.

Andrea ha detto...

caro robbe
non è che non sono daccordo è che secondo me travisi i gradi di importanza, Falcone e Borsellino con relative scorte di agenti morti con loro, vengono commemorati annualmente e ricordati proprio per il loro contributo alla legalità ed esaltando i loro insegnamenti. Eroi? non credo, persone coraggiose certo ma soprattutto simboli, non sono i soli che si sono battuti contro Cosa Nostra e non sono gli unici ad averlo fatto in quel periodo (di Caponnetto e degli altri si parla sempre pochissimo, ma non credo sia un problema). Falcone e Borsellino sono stati ammazzati nel esercizio del loro lavoro, conoscevano i rischi e li hanno affrontati a testa alta. Non si può fare altro che guardare a queste persone con orgoglio.
Cosa uguale si fa con Carlo ma in maniera meno accesa forse. Carlo Giuliani era un attivista, una testa calda, faceva parecchio volontariato e a Genova molti di noi lo avevano conosciuto almeno per vie traverse. No, non si può dire fosse una persona tranquilla. Però provo a fare un distinguo che spesso molti di voi si perdono nel raccontare e nel ricordare quegli eventi, siccome io al G8 c'ero vi posso assicurare che la polizia caricava e spaccava teste di gente indifesa e lo faceva senza una ragione precisa. Il 2° giorno, in Piazza Manin al presidio di "Mani Tese" la polizia ha attaccato senza ragione. Molti di noi sono scappati rifuggiandosi sopra, nei pressi del trenino di Casella, altri sono rimasti a difendere le donne, madri e ragazzi che scappavano. Il clima di esasperazione, all'ora in cui Placanica ha ucciso Carlo, aveva raggiunto livelli spaventosi.
Carlo Giuliani un eroe? credo che nessuno abbia ancora avuto il coraggio di definirlo tale. Un martire? non lo so, per alcuni forse. Un simbolo? certo, un simbolo. Un ombrello che copre i ragazzi della Diaz, le madri che non avevano notizie dei propri figli arrestati in manifestazioni tranquille, i figli rinchiusi nel carcere di Marassi, le donne e gli uomini con le teste spaccate e gli occhi brucianti dai lacrimogeni sparati a metà de "il pescatore" di Fabrizio de Andrè e il giorno successivo in Corso Sardegna con la paura di un'altra carica.
Se si arriva a capire questa dimensione, si capisce per quale ragione oggi tanti parlano di Carlo come di un simbolo e per quale ragione viene ricordato.
Placanica poi è stato inneggiato ad eroe dai suoi commilitoni la sera stessa in cui è tornato al Palazzetto. "Perchè ne aveva fatto fuori uno" dicono le testimonianze. Ma per questo facciamo distinzioni tra Eroe o Assassino? spero di no, Vittima forse, burattino sicuramente.
Io starei attento (e sono certo che sei sufficientemente intelligente da non fare chiacchiere e basta) e lo dico a tutti, a parlare senza contestualizzare gli avvenimenti, perché a parte il fatto che parlate di morti come se fosse l'ultimo serial TV, a parte il fatto che non tutti eravate presenti e a parte il fatto che stiamo parlando di individui e simboli profondamente differenti, credo che sul G8 siano state raccontate tante bugie, a poco a poco queste bugie vengono a galla e vi stanno svelando che l'idea che molti di voi si erano fatti era sbagliata. Fidatevi di chi c'era.
Eroi? ma mica siamo nei fumetti!!!

Antonio Fanelli ha detto...

Di Falcone, Borsellino e gli altri assassinati dalla mafia si sta perdendo memoria.
E' molto triste.
Dovrebbero essere i nostri eroi.
Dovrebbero farci film e serietv e fumetti e scriverci saggi e romanzi e canzoni.
Dedicargli piazze e strade.
Davvero, è molto triste.

RRobe ha detto...

Bellissimo intervento, Andrea.

benzedrina ha detto...

ma uno che fa lo sbirro, che ha a casa il piccolo e la moglie che ti aspetta, che deve portare a fine mese una paga per camparci, perchè mai deve stare a prendersi gli estintori in faccia? per far la fine dell'altro poliziotto nella storia di catania? ma chi è che riesce a giustificare la violenza di questi esaltati di merda?
c'è veramente qualcuno pronto a giustificare azioni violente contro le forze dell'ordine, qualsiasi sia il motivo della contestazione? vado in bagno a sboccare in vostro onore.

Spiridion ha detto...

Ciao. Sono uno degli studenti di scuola di sceneggiatura.
Mi ricordo bene di quei giorni a Genova. Ero al mare,vicino Roma, ed avevo sedici anni. Prima di accendere il televisore, ero un semplice adolescente che in reazione alla scuola che frequentava ( il convitto nazionale)aveva deciso di diventare di sinistra. Uguaglianza, libertà, pace, erano valori in cui credevo ciecamente. Ero convinto di essere dalla parte dei buoni. Quando ho spento il televisore, la vita era d'improvviso diventata grigia. Alcuni presunti "pacifisti" giravano con caschi e scudi ( e no, non è affatto normale) provocando la reazione dei cellerini, che in fede alla propria nomea, una volta provocati non hanno certo come obiettivo la rieducazione.
Una ragazzo era morto, cercando di colpirne un altro con un'estintore.
Non ho mai capito perchè. Ho solo visto tanta violenza ingiustificata, ed improvvisamente non c'erano più i buoni.
Quel giorno ho perso buona parte delle mie illusioni giovanili. Ho avuto accese discussioni con i miei amici di allora, ed ho cominciato a sviluppare una forte coscienza critica verso chi vuole utilizzare molotov e passamontagna come argomentazioni.
Una storia mi colpì più delle altre nei giornali di allora: un immigrato, dopo anni di fatiche e rinunce, si era finalmente comprato un piccolo appartamento sul porto di Genova.
Certo, da grande e terribile seguace della globalizzazione lo aveva scelto sotto una filiale di una multinazionale, e le fiamme appiccate da qualche no global duro e puro distrussero tutto.
Scusatemi la lunga digressione,

Giulio

gianluca ha detto...

@ Andrea: tu c'eri, quindi puoi spiegarmi una cosa... che senso avevano quei cortei?

1) Manifestare contro un summit che (per fortuna o purtroppo) non prende decisioni concrete da vent'anni, è davvero utile?

2) Una volta che il clima da guerriglia si era instaurato, perchè avete continuato a manifestare (seppur pacificamente, la maggior parte)? Non capivate che la situazione era troppo calda per poterla gestire? A prescindere dal perchè fosse degenerata in quel modo, è un dato di fatto che fosse ingestibile. E mentre i poliziotti dovevano starci per "ordini superiori", voi potevate abbandonare in qualunque momento. Non credo sarebbe stata vigliaccheria, solo senso delle proporzioni.

QSJesus ha detto...

Alcune cosette random: Falcone e Borsellino sono stati dei personaggi "forti" ma il loro *essere eroi* nasce dal fatto che, dopo di loro, il nulla (anche se non mi sento di avallare questa affermazione, dopo c'è stato un sicuro abbassamento della "notorietà" dei giudici antimafia, per ovvi motivi, ma alcuni risultati, come la cattura di Reina o Provenzano lo dimostrano, ma non sono un esperto, quindi lascio ad altri giudicare. Anche se penso che la mafia vada combattuta, in primo luogo, a Roma);

A genova c'erano i Black Block, ma c'erano anche personaggi dei centri sociali che, senza farsi scrupolo, chiesero *suggerimenti* ad ex personaggi del Meridiano Zero, se si è romani e di circa 30/35 sapete di cosa parlo, perchè ne sono a conoscenza? perchè avevo un paio di amici li dentro, e non me ne vergogno;

Ultima cosa: se si esce di casa con un passamontagna, si è colpevoli anche senza aver fatto nulla! Se si vogliono diffondere le idee non ci si nasconde dietro a nulla, se non alla forza delle stesse. Evidentemente certe idee sono deboli, o lo sono diventate nel mondo moderno.

MicGin ha detto...

sono molto in sintonia con quanto scritto da sam e andrea.
Micgin

Fabio... ha detto...

Andrea...

Daccordo, ma tu ti eri portato un passamontagna dietro?

Secondo te il ragazzino (poliziotto) sta festeggiando da eroe o è andato in psicoanalisi perchè non riesce a superare il fatto di aver sparato in testa ad un coetaneo?

Carlo (da come appare la situazione) non era li a passeggio e si è lanciato a salvare qualcuno, il passamontagna indica premeditazione...

Se io voglio salvare mia madre/sorella/figlia la prendo e la porto via, non mi infilo un passamontagna e cerco di spaccar teste con un estintore...

jester24 ha detto...

Una sola cosa. Sembra che il passamontagna sia lo spartiacque tra criminali e pacifisti. Non è così. Chi ha esperienza di piazza sa bene che il passamontagna in manifestazione serve a due cose pincipali. Ripararsi dai lacrimogeni lanciati a pioggia in casi del genere e non farsi riconoscere dalle forze dell'ordine infiltrate nei cortei che fotografano tutto per poi fare rappresaglie in casa o nel centro sociale da cui si proviene. Sequestrano pc ecc. poi ci vogliono sei anni per riavere il materiale indietro, anche se indebitamente sequestrato. In italia funziona così. Ribadisco che mettersi un passamontagna e lanciare un estintore addosso ai caramba rimane una minchiata, ma anche sparare ad altezza d'uomo il primo colpo lo è. Non sono state rispettate le consegne che dicevano di sparare in aria, anche se ignazio larussa diceva che il colpo era stato sparato in aria e successivamente deviato da un calcinaccio prepipitante in quell'istante.
Al di là di fascisti, comunisti, poliziotti e coglioni cosa rimane? Un ragazzo magro con un passamontagna in faccia ammazzato. In nome di cosa? affinchè questa morte non sia solo la morte di uno poco furbo, viene ricordata a tutte le persone civili. Perchè manifestare è un diritto sacrosanto sancito dalla legge. A volto scoperto e numero di matricola bene in vista.

Fabio... ha detto...

Ma che mi fotografassero pure le forze dell'ordine!
Che mi controllassero pure il cellulare, messaggi e telefonate...

Chi non ha nulla da nascondere non si nasconde!

Se io vado a manifestare in modo pacifico da cosa dovrei nascondermi?

Vai in zona di guerra e attraversa la strada di corsa a volto scoperto e mani alzate...
poi riattraversala con un bastone in mano ed un passamontagna...

Mark Renton ha detto...

Caro Rrobe,

quello che è successo quel giorno fa parte di una delle pagine più nere della nostra storia recente. Un morto, non dovrebbe scapparci MAI
Tuttavia, la gente comune, la gente onesta, non ha dimenticato Falcone e Borsellino. Ad essersene dimenticato è lo Stato (tanto per farti un esempio: l'anno scorso nel giorno dell anniversario della morte di Borsellino hanno ridotto la condanna al figlio di Riina e nessun politico ha detto una sola parola. NESSUNO!
Non è solo la figura di Giuliani e quello che è successo a tenerne vivo il ricordo, ma quello che rappresentano le forze dell ordine nel nostro Paese.
Vado nello specifico:
Mi sono smpre chiesto come mai Provenzano quando è stato catturato non è uscito dalla questura col volto tumefatto. E lo stesso mi sono chiesto per Riina, per Brusca, per Santapaola.
Perchè non abbiamo mai visto un mafioso pestato a sangue dagli sbirri quando viene arrestato e invece chi manifesta contro lo Stato o contro le cosidette forze dell'ordine deve esser preso a manganellate?
Poi, la regola più antica dell universo è che ad azione corrisponde reazione.
La disorganizzazione di tutto ciò che accadde fu colpa del mistro dell interno di allora (lo stesso che mesi dopo diede del rompicoglioni ad un altra vittima di questo inizio millennio) della prefettura, della questura e dell allora capo della polizia.
Si poteva evitare tutto, se chi aveva il potere di organizzare per bene le cose lo avesse fatto.
Non puoi impedire a delle persone di ricordare qualcuno, Carlo Giuliani è un ricordo vivo perchè viva è l'indignazione di molte persone nei confronti di soggetti che (per queste persone) non meritano rispetto.
Il giorno che vedrò un mafioso preso a manganellate come accadde quei giorni a genova con tante persone che non c'entravano nulla, allora penserò che certi atteggiamenti sono fuori luogo (gli atteggiamenti in questione sono il ricordo vivo di quel ragazzo morto per nulla).
Fino ad allora, credo che ognuno debba avere il diritto di pensarla come vuole e come meglio crede.
Per quanto riguarda Falcone e Borsellino, c è da indignarsi con lo Stato, non con la gente comune (o buona parte di essa).

Design270 ha detto...

Grazie rrobe

@Gianluca: non fare confusione con quello che ti hanno raccontato i giornali e i telegiornali. Consiglio a tutti di leggere G8-Genova di Giulietto Chiesa. Un punto di vista, molto ordinato e non fazioso, di quei giorni. Non saprei spiegare meglio di come ha fatto lui. Anche se come dico sono parole e l'esperienza è proprio un'altra cosa.

L'ultima sui passamontagna. Io non lo avevo ma devo dire che è uno strumento utile in determinate situazioni, jester24 da un paio di indicazioni che vi permettono di capire l'utilità, vi assicuro che non sono favole.
Criminalizzare, come hanno fatto alcuni di voi, Carlo perchè aveva il passamontagna lo trovo davvero ingenuo oltre che bieco.
I giorni del G8 ogni volta che passava un elicottero ci si metteva a sorridergli per venire meglio nelle foto segnaletiche.

PinkFlamingo ha detto...

Pensavo di pensarla solo io a questo modo ...
Per fortuna , mi sentivo un pazzo :P

p.s. ma una volta superata la zona rossa , i manifestanti come avrebbero fatto con i cecchini appostati a proteggere bush ?

RRobe ti stimo !!!