21.8.07

Generazione Bit (due bei siti sui videogiochi)


Testimoni, Sentinelle e Vecchi tromboni.
Ecco cosa siamo noi videogiocatori dell'anno zero.
Il fatto di aver visto la nascita del media videogioco e di averne seguito la sua evoluzione fino a oggi, ci fa credere di saperla lunga.
Ed è in effetti è proprio così.

Siamo una razza venerabile perché presto o tardi ci estingueremo, e la nostra testimonianza su quello che era, un giorno sarà preziosa.
Se ci pensate bene, quello di cui noi abbiamo goduto è un privilegio che è stato concesso a ben poche generazioni.
Chi, nella storia dell'uomo, può dire di aver visto nascere media come la letteratura o la musica e di averne seguito lo sviluppo in maniera esaustiva? E chi, oggi, è ancora in vita per poter raccontare di aver visto nascere il cinema e di stare seguendo ancora il suo cammino? Quale scritto immortale ci riporta la testimonianza diretta e certa di persone che hanno avuto gli stessi mezzi che abbiamo avuto noi per studiare e catalogare tutti gli sviluppi di un singolo media, fin dai suoi albori?

I videogiochi sono un media giovane che si sviluppa con una velocità sorprendente, divorando il suo passato e cancellandolo dalla memoria di massa... ma noi, vecchie cariatidi con le mani callose per troppe partite al Decathlon di David Crane, non cediamo al suo incedere. Noi resistiamo e con sguardo sereno guardiamo al nuovo mentre nel contempo studiamo e cataloghiamo il vecchio, affidando le nostre osservazioni all'eternità dell'informazione digitale.

A esempio di tutto questo, porto alla vostra attenzione due siti di pregevole fattura:

THE FIRST PLACE -cultura del videogioco-

RETROGAMING

Questi due spazi sono in larga parte curati proprio da quel generi di vecchi tromboni videoludici, poeti della bit generation, filosofi da pagina della posta e storici delle guerre elettroniche di cui mi ritengo un fiero, seppur defilato, esponente.

Non spaventatevi... siamo brava gente che un giorno si ritroverà a sedere su di una panchina al parco e invece di dare da mangiare ai piccioni o giocare a bocce, maneggerà qualche vecchia console portatile, sfoglierà le pagine di uno ZZap! ingiallito e starà ancora a discutere se era meglio il Super Famicon o il Megadrive.

-Era meglio il Super Famicon, per chi se lo stesse domandando-


p.s.
Nota di colore per quelli che oltre a voler dare uno sguardo a questi due siti, pensassero pure di mettersi a postare sui forum a essi collegati: per quanto entrambi questi spazi siano devoti nella sacra arte dell'approfondimento della cultura videoludica, il loro atteggiamento è quasi antitetico.
Se il primo link che vi ho segnalato è infatti il salotto radical chic del videogioco, il secondo è il corrispettivo elettronico di una sezione del partito comunista del 1960.
A me piacciono entrambi, nonostante siano entrambi afflitti da un atteggiamento saccentello e snob, sul genere "come ce ne intendiamo noi di videogiochi, non se ne intende nessuno... è uno scandalo che non ci diano una rivista da dirigere!"