8.10.07

Le cinque vite di Pietro Battaglia

Tredici anni fa, le edicole italiane vennero invase da una pubblicazione italiana, a colori, dal taglio fortemente supereroistico. La testata si chiamava Dark Side e raccontava le vicende di un gruppo di vampiri in un mondo del futuro. I principali (ma non gli unici) creatori di questo fumettaccio, erano Leomacs (al secolo, Massimiliano Leonardo) e il sottoscritto.
Questa fu la prima vita di Pietro Battaglia.
L’avventura editoriale di Dark Side fu breve quanto quella della piratesca casa editrice che lo editava ed è giusto che sia andata così perché era un prodotto davvero brutto, realizzato da autori che sarebbe poco definire come acerbi e mandato in edicola da una banda di tagliagole senza scrupoli. Ma com’è che si dice?
“dai diamanti non nasce niente, dal letame nascono i fiori”
Conclusa l’avventura di Dark Side, io e Leo ci siamo persi di vista per qualche tempo e ci siamo dedicati alle nostre carriere personali. A dire la verità, avevamo scazzato di brutto e ci salutavamo a malapena. Quando Sergio Cavallerin mi chiese di realizzare alcuni albi a fumetti per lo Star Shop, decisi di riprendere in mano il personaggio del vampiro siciliano che avevo creato per Dark Side e mi misi a scriverne e disegnarne nuove avventure in completa autonomia, tagliando del tutto fuori il buon Leo.
Questa fu la seconda vita di Pietro Battaglia.
Nonostante il mio deprecabile comportamento, Leomacs decise comunque di darmi una mano e realizzò delle splendide copertine per i due albi di Battaglia editi per lo Star Shop, imponendo la versione definitiva del personaggio. Nel corso della cosa, trovai il tempo di fare le mie scuse al mio socio.
Qualche anno dopo venne la Factory, una casa editrice indipendente fondata da un gruppo di giovani autori. Io e Leo tra questi.
E con la Factory, Battaglia visse la sua terza vita.
Editata in una miniserie di quattro albi, sotto il marchio della Factory venne alla luce la prima versione della storia “Vota Antonio”, la stessa che potete trovare nell'antologia "Alta Criminalità" di Mondadori o in una versione rivista e corretta nel volume di prossima pubblicazione da parte della BD: "Battaglia: le guerre di Pietro".
Conclusa l’esperienza della Factory, io e Leo ci dedicammo a altro, in particolare a realizzare fumetti per l’Eura e la Bonelli. Pietro Battaglia rimase nel nostro cuore e in più occasioni pensammo di riprenderlo in mano per raccontarne nuove avventure, senza mai combinare nulla di concreto.
Si deve a Marco Schiavone e a Tito Faraci, la spinta propulsiva che ci ha fatto tornare al lavoro.
Grazie al loro intervento, la miniserie “Vota Antonio” è stata ristampata nel volume “Alta Criminalità” edito da Mondadori. La storia è stata accolta con particolare favore sia dalla critica specializzata, sia da quotidiani e riviste generaliste che hanno recensito il volume.
Questa è stata la quarta vita di Pietro Battaglia.
Visto che il mio ego è una landa sconfinata, i numerosi apprezzamenti ricevuti non hanno fatto altro che alimentare la voglia di tornare a raccontare storie di Pietro e grazie alla complicità di BD, mi sono rimesso al lavoro, alzando ulteriormente il tiro rispetto a quanto fatto in precedenza sul personaggio.
“Caporetto” è una storia che mi è costata fatica e innumerevoli ricerche e che ho affrontato con particolare timore perché andava a toccare le origini di un personaggio che, a mio modo di vedere, doveva parte del suo fascino all’alone di mistero che lo circondava. Scrivere questa nuova avventura di Pietro non è stato semplice ma è stato nulla in confronto al disegnarla. Leomacs è stato chiamato ad una impresa titanica e ha risposto a questa chiamata alle armi con italico vigore e patriottico coraggio, realizzando pagine di grande potenza e dettaglio. Che poi è nulla di meno di quanto io pretendessi dal suo straordinario talento.
La storia di “Caporetto” è stata presentata in prima battuta nel volume “Internationoir”, sempre edito dalla Mondadori e tra poco la potrete ammirare in una versione arricchita nel volume di BD.
Questa è la quinta vita di Pietro Battaglia, il nemico di tutti.
E ho l'impressione che non sarà l'ultima.

(e ci credo... riusciamo rivenderci le stesse storie anche cinque volte!!!)