1.10.07

Reiterare è meglio che curare.



Torniamo sull'argomento dei fumetti "a perdere" e la prendiamo alla lontana.
Bill Sienkiewicz lo conoscete?
Probabilmente, sì.
Se non lo conoscete, vi basti sapere che è stato uno dei nomi più importanti di quello che viene definito come "rinascimento del fumetto americano" e che suoi sono i disegni di opere come "Elektra Assasin", "Stray Toaster", "Daredevil: Amore e Guerra".
Una delle suo opere più belle però, è l'adattamento a fumetti del "Moby Dick" e di questo sono ragionevolmente certo che pochi hanno sentito parlare e che ancor meno hanno avuto modo di leggerlo.
Il "Moby Dick" di Bill Sinkiecoso è stato edito per la prima unica volta nel 1990 e oggi, l'unica maniera per procurarselo, è comprarlo da Amazon o pescarlo dai fondi di magazzino di qualche libreria specializzata.
Il risultato di questa situazione è che nessuno si ricorda mai di questo capolavoro quando si parla del lavoro di Sienkiewicz.
In compenso tutti si ricordano di "Elektra Assassin" che viene regolarmente ristampato ogni tot anni e generalmente è sempre disponibile per il lettore curioso.

Veniamo a noi.
Nel 1976 la Cepim (poi Sergio Bonelli Editore) varò la collanana "Un Uomo un'Avventura".
All'interno di questa collana trovarono posto alcuni gioielli assoluti del fumetto mondiale, un vero patrimonio artistico che oggi è messo a disposizione solo a chi sa della sua esistenza e ha la voglia di andarselo a cercare nel settore dell'usato, pagandolo cifre notevoli.
E così, questa mole di veri "romanzi a fumetti", giace dimentica dai più e lontana dalla piena disponibilità che meriterebbe.
Nel frattempo, un mucchio di fumettacci senza presente o futuro vanno a occupare gli scaffali delle librerie di varia, spacciandosi per letteratura a fumetti. E se pensate che mi stia riferendo a quella roba immonda di Carofiglio edita da Rizzoli, avete perfettamente ragione... ma il discorso vale anche per tanta altra fuffa (faccio il generoso e ci comprendo anche la mia).

Il texone di Magnus perché non è sempre disponibile in libreria? Perché bisogna aspettare la ristampa da edicola di un pezzo di storia del fumetto? Perché la sua disponibilità è affidata solo ai mercanti dell'usato mentre opere a fumetti di ben minore livello sono disponibili sempre in ogni Feltrinelli/Mondadori/Fnac d'Italia?

I Romanzi Grafici della Bonelli.
Un progetto nuovo che, sorprendendo tutti, è andato anche bene in edicola.
Se sono romanzi, perché oggi non posso andarmeli a comprare in libreria in una edizione diversa da quella che ha raggiunto le edicole? Voglio dire, i libri più meritevoli editi da Mondadori nelle collane da edicola come Urania o i Gialli è consuetudine che poi vengano riproposti nella collana Oscar in libreria. Perché questo non accade anche con "Dragonero" che in fondo è un più che onesto fumetto fantasy che avrebbe un certo mercato, se messo accanto ai romanzi di Licia Troisi e affini?

Si potrebbe continuare all'infinito... ma per ora la pianto qui.
Il punto è che nei magazzini di tante nobili case editrici italiane giacciono prodotti che avrebbero tutto il diritto di essere stabilmente disponibili e che invece spariscono nel nulla dopo la loro effimera vita in edicola.
E' una stupidaggine perché, in primo luogo, si perde un piccolo guadagno annuo che non farebbe che bene (un bel catalogo di long sellers sarebbe una mano santa tanto per le case editrici, quanto per gli autori) e in secondo luogo non aiuta in alcun modo a creare la tanto invocata "cultura del fumetto".
Come si può pretendere che al nostro media venga riconosciuta una validità culturale quando i suoi capolavori non sono mai disponibili?
Se le opere di Dumas, o Dickens, o Stevenson o Dostoevskij avessero avuto come unica edizione quella sui periodici su cui sono state pubblicate in origine, sarebbero poi diventate così importanti per la cultura mondiale?
E sì che per occupare uno stabile spazio editoriale in una libreria di varia, bastano 5000 copie di tiratura e ci vai avanti per anni, eh?

33 commenti:

Mirko ha detto...

Ma è il vero Akab o un troll?

RRobe ha detto...

Quello vero.

RRobe ha detto...

p.s.
Mirko si riferisce a dei commenti di Akab che ho cancellato perché non inerenti alla discussione.

Mirko ha detto...

Geez
ma è fuori?
minacce e impropri
cosa gli hai fatto?
bruciato i pennarelli?

Avion ha detto...

Ma questi sfoghi restano limitati a questo angolino del web o ne hai parlato anche col signor Bonelli in persona?

RRobe ha detto...

E' un angolino del web che legge un sacco di gente del settore.
E poi, non è un discorso pe lar Bonelli ma riflessioni mie,

ro-mario ha detto...

d'accordo su tutto, come nella questione delle miniserie.
Aggiungo qualche considerazione sparsa:
- fino a poco tempo fa, non erano disponibili in alcun modo serie come Altai & Jonson e Sprayliz (forse non capolavori, ma ottimi fumetti con una fetta di pubblico potenziale nemmeno tanto piccola...);
- in fumetteria, ed alle fiere, c'è un sacco di gente che mi chiede Dragonero, uscito da poco ma già esaurito. Una versione cartonata (come, ad un certo punto, sembrava dovesse essere la stampa dei Romanzi a Fumetti), secondo me, andrebbe benissimo nelle librerie di varia. E porterebbe nuovi lettori ai fumetti...;
- da quando Quesada ha scoperto le vendite dei TP, la Marvel ha aumentato le vendite in maniera incredibile;
- le "mini" avrebbero un senso solo se, in caso di buone vendite, venissero proposte altre mini con lo stesso personaggio. Così, le serie vivono 18 mesi e poi finiscono nel dimenticatoio;
- ho seri dubbi sulle vendite di speciali annuali di serie "defunte": potrebbero perdere, invece che guadagnare lettori, rispetto alla serie regolari;

Avion ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Avion ha detto...

E ok RRobe, ma alla fine il destinatario della riflessione, anche se non esplicitato come tale, è l'editore, è lui che decide se e come pubblicare.
Se poi il tuo blog lo leggono abitualmente anche l'esimio SB e altri che fanno il suo lavoro, taccio. :P

Fabio... ha detto...

Daccordo su tutta la linea...
Pare ci si crogioli nella rassegnazione di essere un prodotto "basso"...

Fortuna che qualche venditore "ignaro" che mi ha venduto il Tex di Magnus a prezzo di copertina l'ho trovato :asd:

Mi sa che in totale ne ho comprate 4...
(due di sicuro regalate)

Willy ha detto...

A rivedere la copertina de 'L'Uomo di Iwo Jima' la mia solidarietà per la causa aumenta in maniera esponenziale.

Giulio ha detto...

Hai perfettamente ragione. E' un problema storico dell'editoria italiana. Ci sono letteralmente decine di capolavori sparsi in decenni di uscite de "il Giornalino", "Lanciostory", "skorpio", "L'Eternauta", "Corto Maltese", "il Corriere dei Ragazzi"... purtroppo siamo obbligati ad aspettare che alcune case editrici volenterose li rendano disponibili per il mercato delle librerie (vedi Jan Karta o Torpedo), ma è sempre troppo poco. Se penso che l'unico volume mai uscito in Italia di Alfonso Font è il volume Urania di 7 anni fa, che era di formato piccolo e pure introvabile... sarebbe bello se la Bonelli aprisse una divisione Bonelli Libri per ristampare tutti questi tesori. Senza aspettarsi grandi guadagni, ovviamente. Il mercato delle librerie di varia è quello che è, ma se le ristampe della mondadori vanno bene, non vedo perchè Bonelli, che è un nome importante dell'editoria, dovrebbe fallire.
-Brendon

Willy ha detto...

una collana di varia con questi capolavori si assesterebbe secondo me su vendite medio-alte. Il bacino di lettori è alto se paragonato a quello dell'editoria di varia in generale.

IL GABBRIO ha detto...

in libreria Tra gli Oscar Mondadori e vari volumoni cartonati, sempre della Mondadori, ci sono molte storie del buon vecchio Dylan...( anche lupo alberto e diabolik) io ne ho alcune che ho comprato pur avendo l'albo "originale", se il discorso vale per Dylan, perché non dovrebbe valere per i tantissimi altri fumetti di alto livello, e certi di livello più alto?
Effettivamente, se la si guarda da un punto di vista imprenditoriale, si lasciano sfuggire un enorme guadagno...e a me l'occasione di farmi una cultura!!!
Mah...

puccio ha detto...

Concordo con la disamina, in particolar modo per quanto riguarda alcune opere serializzate su rivista e letteralmente sparite dalla memoria e dalla reperibilità.

Solo un appunto (una curiosità): ma la collana un uomo un'avventura non era stata ristampata in una specie di collana a fascicoli da edicola? Mi pare di averceli in soffitta....

Giulio ha detto...

Si Puccio, dalla Hobby & Works, è quella che ho io e si trova facilmente nel circuito dell'usato. Inoltre i 4 volumi di Pratt sono stati (finalmente) ristampati da Lizard in formato ridotto nell'ultimo anno.
-Brendon

CLAUDIO NADER ha detto...

Vero Vero Vero Vero Vero Vero Vero Vero Vero Vero Vero Vero Vero Vero Vero Vero Vero Vero Vero Vero Vero Vero Vero Vero Vero Vero Vero Vero Vero Vero Vero Vero Vero Vero Vero Vero Vero Vero Vero Vero Vero Vero Vero Vero Vero Vero Vero Vero Vero Vero Vero Vero Vero Vero Vero Vero Vero Vero Vero Vero Vero


Cazzo, quanto è Vero tutto ciò.

fedeman ha detto...

Un problema che noi commercianti sentiamo molto. Aggiungo che non è possibile trovare nulla nemmeno di personaggi come Mandrake, L'uomo mscherato, Principe Valiant, flash Gordon... I classici sono spariti dal mercato.
Dragonball si trova in 5 edizioni diverse.

sabo ha detto...

erro o "il ritorno del cavaliere oscuro" e watchmen sono usciti la prima volta a puntate su corto maltese..
senza la pubblicazione in volume che ne sarebbe stato?..

Giulio ha detto...

Uscirono su Corto Maltese, ma poi la Rizzoli, con lungimiranza, li pubblicò in volume, così come fece la DC.
-Brendon

Matta ha detto...

"Un'uomo Un'avventura" è un mio pallino da anni! Negli ultimi tempi si sono viste nel mercato del fumetto tante oneste e doverose ristampe di materiale "dimenticato" (Altai&Johnson, Commissario Spada, Torpedo, Jan Karta, etc). Credo che sarebbe il momento di proporne la ristampa cedendo i diritti a qualche editore di fumetti serio che la possa rivalorizzare.

La sua ristampa per Hobby&Works, secondo me, ha lasciato fuori dai suoi lettori, tranne quelli molto attenti, tutti i grandi appassionati di letteratura grafica che, inevitabilmente, nelle fiere e nelle fumetterie hanno il loro punto di ricerca e acquisto privilegiato.

Parlane a Schiavone, va! Che per certi recuperi ha avuto occhio....
ciao!

umberto ha detto...

I due volumi di Battaglia di Un Uomo un Avventura sono stati da poco ristampati da il grifo in uno splendido bianco e nero

Ketty Formaggio ha detto...

Accipicchia, se hai ragione Robe!
O__O

Matta ha detto...

Mmm...il grifo fa Battaglia, La lizard fa Pratt. E la lista delle cose da comprare a Lucca aumenta...bene! Cioè...male :-(

Stefano ha detto...

guardandola dal punto di vista dell'editore, la cosa non è così semplice.
innanzitutto, il tempo di permanenza nelle librerie - tranne qualche eccezione di mondofeltririzzoli ecc - raramente è superiore ai 40 giorni per cui, pur riuscendo a mandare in giro 5000 copie, cosa oltretutto molto difficile, dalle librerie sparisci subito. a mondadori non succede perché quando hai in mano la distribuzione, oltre a centinaia di librerie, puoi fare il bello e il cattivo tempo. bonelli non credo abbia questa possibilità, e inoltre dovrebbe creare una rete distributiva ad hoc.

poi, dragonero è andato bene, vero, però ha avuto anche un 'lancio' eccezionale, con l'anteprima su TUTTI gli albi bonelli per due-tre mesi. di quante copie parliamo? credo nell'ordine di un milione e anche più. a questo punto vuol dire che ha già raggiunto 'pubblicitariamente' tutto il pubblico di riferimento, farne un'edizione speciale per poi venderne poche migliaia di copie e vedersi tornare indietro tutte le altre forse non è un buon affare.

trovo poi decisamente mal organizzato il mercato online dei fumetti e in generale quello degli arretrati. sui fumetti eura non c'è nessuna indicazione su come comprare i vecchi numeri. in bonelli te li fanno pagare di più con spese di spedizione altissime. la casa editrice per cui lavoro (libri) vende online con il 20% di sconto e spedizione a carico nostro, a cifre comunque irrisorie grazie a tariffe agevolate apposta per editori (0,64 fino a 2 kg, 1,98 fino a 5). vero è che un libro costa molto più di un albo, però fossi un editore di fumetti, proporrei paccheti speciali con sconti e agevolazioniper ordini da 10 euro in su, per esempio.

comunque da lettore, piacerebbe anche a me vedere la ristampa di grandi classici,e non mere speculazioni su autori di grido

Dan10 ha detto...

1) Il disegno di Moby Dick è meraviglioso!!! Devo trovare quel fumetto!

2) Riguardo i romanzi a fumetti sono completamente d'accordo, sono quasi impossibili da trovare se non su eBay a prezzi da 'eccoti il pancreas, dammi l'albo"... a meno che non vivi in città con fumetterie 'storiche'. 4) Ok i nuovi romanzi, è giusto che vengano iperpublicizzati ma sarebbe anche giusto ristampare vecchie perle ogni tanto.

3) Ho avuto la fortuna di vedere il Texone di Magnus... Tex non m'è mai piaciuto ma quella storia e quei disegni sono emozionanti.

4) DragonBall e Naruto sono fumetti che puntano al pubblico televisivo... perciò il target è bello numeroso e non difficile da sedurre. Non c'è nulla di male, è un modo commerciale di attirare i ragazzini ai fumetti.

Giangidoe ha detto...

Qui in Italia siamo lontano anni luce dagli USA o dalla Francia (dove il fumetto è spesso messo su un piedistallo più dello stesso cinema), e forse è per questo che non si ha quel coraggio di mercato per anelare all'"immortalità" editoriale. Del resto, forse la presenza in catalogo di volumi antologici di Brad Barron o di Dick Drago sarebbe un piccolo suicidio di marketing: io li ho amati (davvero!), ma se resi disponibili in modo permanente in libreria venderebbero realmente abbastanza? O bisognerebbe aspettare che spariscano prima dal mercato dell'usato?
Del resto io sono basito dal fatto che lo splendido ciclo di DEVIL di Bendis e Maleev, qui in Italia pubblicato su una rivista (Devil & Hulk) che sopravvive ancora a fatica, altrove in Europa è stato raccolto in volume già da tempo. E stiamo parlando di comics americani, non di serie italiane!
Speriamo bene per il futuro.
Comunque, è un discorso davvero interessante.

Giangidoe ha detto...

Ovviamente, quando ho detto "stiamo parlando di comics americani, non di serie italiane" mi riferivo al fatto che sono già famosi a livello mondiale ed iperpubblicizzati (la Marvel, poi...) e che quindi non dovrebbero tanto avere di questi problemi. Un vantaggio sul fumetto nostrano, certo, ma senz'altro non una totale garanzia di superiorità.

pietro ha detto...

Rrobbe ha scritto:>
Veniamo a noi.
> Nel 1976 la Cepim (poi Sergio Bonelli Editore) varò la collanana "Un
> Uomo un'Avventura".
> All'interno di questa collana trovarono posto alcuni gioielli assoluti
> del fumetto mondiale, un vero patrimonio artistico che oggi è messo a
> disposizione solo a chi sa della sua esistenza e ha la voglia di
> andarselo a cercare nel settore dell'usato, pagandolo cifre notevoli.
> E così, questa mole di veri "romanzi a fumetti", giace dimentica dai
> più e lontana dalla piena disponibilità che meriterebbe.


di questa serie è stata fatta un'edizione economica da Hobby&Work,
molto economica e si trovava facilmente anche a remainders.
come alre serie, per esempio "I Protagonisti" altra bella serie.
ma saecondo me questo è un problema secondario.
il problema principale è prima di tutto la cultura del fumetto.
se continua ad essere considerato un prodotto per bambini o peggio,
non avrà mai il posto che si merita.
certo va bene dire mandiamolo in libreria. ma qualcuno sa che il posto
in libreria è disponibile solo se ti fa guadagnare? provate a
guadagnare con tirature da 2000 copie ( e venderne 500 quando va
bene).
certo in libreria ci trovi tante ciofeche! ma hanno il difetto che vendono.
secndo me il problema principale è un'altro e comincia dalla
distribuzione. possibile che non si trovi in edicola un albo del mese
precedente?
voglio dire un prodotto seriale con trenta/quaranta numeri arretrati
non esauriti, dovrebbero trovarsi facilemte nella tua edicola
preferita, oppure in fumetteria.
qui dovrebbe esserci un accordo migliore da parte delle case editrici
che producono fumetti e distributori,dovrebbe esser un accordo che
obblighi i distributori a tenere disponibili gli arretrati per almeno
sei mesi, in modo che le edicole possano rifornirsi più facilmente e
in pochissimo tempo. questo renderebbe gli albi disponibili ( poi un
edicolante se potesse fare una resa più dilatata, terrebbe anche più
numeri dello stesso albo ( sempre che abbia il posto ovvio) mentre le
fumetterie se avessero delle migliori condizioni finanziarie, esempio
poter pagare gli arretrati in modo più dilazionato( e avere la
possibilità, non dico di resa, ma di cambiare gli albi) farebbero
magazzino, questo con un costo nullo o quasi per le case editrici,
perchè il magazzinaggio ha un costo, come pure mandare gli albi al
macero.




> Nel frattempo, un mucchio di fumettacci senza presente o futuro vanno
> a occupare gli scaffali delle librerie di varia, spacciandosi per
> letteratura a fumetti. E se pensate che mi stia riferendo a quella
> roba immonda di Carofiglio edita da Rizzoli,


ad essere sinceri sei ingeneroso! il libro di Carofiglio mi sembra un
tentativo di usare il mezzo fumetto in altro modo, se mi consenti, in
qualche modo di dargli una patina di nobiltà che tutti i capolavori a
fumetti non sono riusciti a fare.




avete perfettamente
> ragione... ma il discorso vale anche per tanta altra fuffa (faccio il
> generoso e ci comprendo anche la mia).


fortuna che non sono il solo a pensarlo ;-))))





> Il texone di Magnus perché non è sempre disponibile in libreria?


il Texone di Magnus avrà na riedizione ne La Stella d'Oro. certo da un
paio d'anni ma sempre meglio che niente. Certo sarebbe bello vederlo
in uno di quei bei cartonati Mondadori, ma credo che il costo dei
diritti sia troppo alto per la Mondadori che è abituata a pubblicare
quegli albi quasi gratis.



> Perché bisogna aspettare la ristampa da edicola di un pezzo di storia
> del fumetto? Perché la sua disponibilità è affidata solo ai mercanti
> dell'usato mentre opere a fumetti di ben minore livello sono
> disponibili sempre in ogni Feltrinelli/Mondadori/Fnac d'Italia?


Beh! tutta questa disponibilità non la vedo. oppure intendi quegli
albi che son sempre lì perchè invenduti da anni.


> I Romanzi Grafici della Bonelli.
> Un progetto nuovo che, sorprendendo tutti, è andato anche bene in edicola.
> Se sono romanzi, perché oggi non posso andarmeli a comprare in
> libreria in una edizione diversa da quella che ha raggiunto le
> edicole?


E' notorio che Bonelli è refrattario alla libreria. si considera ( e a
ragione) un editore popolare da edicola, poi secondo me non credo che
in libreria avrebbero quel successo che hanno avuto in edicola.
vendere 20.000 copie in edicola (quasi un fiasco) che vendere
20.00copie in libreria ( successo strepitoso) nel giro di un mese o
due.
poi il costo dell'albo sarebbe molto più alto con vendite mooolto più basse.
non sarebbe economicamente parlando un'operazione conveniente.
come dicevo più su, sono altre le cose da fare prima, rendere il
fumetto uguale al libro normale, considerarlo un prodotto con
identiche caratteristiche.cioè considerare il fumetto un oggetto
culturalmente valido,come lo può essere un romanzo normale.


Voglio dire, i libri più meritevoli editi da Mondadori nelle
> collane da edicola come Urania o i Gialli è consuetudine che poi
> vengano riproposti nella collana Oscar in libreria.



se mi consenti, questa è propio una bufala. se vai a vedere gli oscar
fantascienza ci trovi tante ciofeche, molte di più che i capolavori.
vengono ristampati anche li perchè il costo è quasi nullo.
adesso che il direttore è il mio amico Lippi, anche in Urania si
vedono degli ottimi romanzi, più che nelle precedenti direzioni,
compresa quella di Gianni Montanari.



Perché questo non
> accade anche con "Dragonero" che in fondo è un più che onesto fumetto
> fantasy che avrebbe un certo mercato, se messo accanto ai romanzi di
> Licia Troisi e affini?


certo. ma prima bisogna cambiare la mentalità dei italiani che
considerano il fumetto rrobba per bambini o presunti bambini.
la stessa cosa succede anche con la fantascienza, parlando con un
amico mi dice; anch'io leggo sf, sto finendo il Castello di Kafka :(((





> Si potrebbe continuare all'infinito... ma per ora la pianto qui.
> Il punto è che nei magazzini di tante nobili case editrici italiane
> giacciono prodotti che avrebbero tutto il diritto di essere
> stabilmente disponibili e che invece spariscono nel nulla dopo la loro
> effimera vita in edicola.


mi pare di aver fatto na modesta proposta più su.


> E' una stupidaggine perché, in primo luogo, si perde un piccolo
> guadagno annuo che non farebbe che bene (un bel catalogo di long
> sellers sarebbe una mano santa tanto per le case editrici, quanto per
> gli autori) e in secondo luogo non aiuta in alcun modo a creare la
> tanto invocata "cultura del fumetto".



ci vorrebbero anche gli autori che lavorano all'interno delle casa
editrici e che magari hanno autori/colleghi direttori editoriali che
facciano questo tipo di proposta alla loro casa editrice e fargli
capire ( all'editore) quanto sono miopi.


> Come si può pretendere che al nostro media venga riconosciuta una
> validità culturale quando i suoi capolavori non sono mai disponibili?


sarà anche perchè ancor oggi si pubblicano un mucchio di fetezie?
nessun attacco personale, è una battuta, anche nella letteratura ci
sono milioni di romanzi che non meritavano la pubblicazione.




> Se le opere di Dumas, o Dickens, o Stevenson o Dostoevskij avessero
> avuto come unica edizione quella sui periodici su cui sono state
> pubblicate in origine, sarebbero poi diventate così importanti per la
> cultura mondiale?


hanno avuto sopratutto una divulgazione popolare ( fascicoli ecc.)



> E sì che per occupare uno stabile spazio editoriale in una libreria di
> varia, bastano 5000 copie di tiratura e ci vai avanti per anni, eh?


maddai! hai mai chiesto ad un libraio di tenere un libro per anni
invenduto su uno scaffale? magari in una posizione di visibilità.
prova e dimmi cosa ti risponde.

pietro

Perissi ha detto...

x Rrobe: per poco, a causa del tuo giudizio e a quelli di rimorchio, non mi compravo la gn dei Carofiglio brothers...
E' vero, la cover è orrenda e alcune cose sono di seconda mano(come tante altre anche di Bonelli, Eura, BD...), ma il libro è complessivamente bello, interessante, tuttaltro che di basso profilo!
Mi pare, ma potrei sbagliarmi(illuminami se vuoi), che la tua sia una guerricciola contro un certo tipo di gn non corrispondenti alla tua "idea" di fumetto, e nel caso di Carofiglio alla tua idea di bel disegno o del sapere disegnare.
Chiosa su "L'Uomo di Iwo Jima" e in generale su D'Antonio, ma la tua analisi mi sembra tutto fuorchè lucida e centrata.

RRobe ha detto...

No, no... è molto più semplice: per me è disegnata con i piedi.

AlessandroDiVirgilio ha detto...

Glisso sui Carofiglio Bros., in quanto ho già espresso un mio parere altrove...
Non ce la faccio, cazzo!
Vabbé... aggiungo che oltre ad essere disegnata coi piedi e scritta peggio.
OK, l'ho detto.

In realtà volevo intervenire solo per dire che... RRobe, mi hai fatto venire i lucciconi.
Mi hai spedito indietro nel tempo in un mondo di fumetti meravigliosi.
Bisognerebbe creare un movimento per la liberazione dei classici dal limbo dove sono stati condannati.

Grazie

Hytok ha detto...

RRobe, vabbè che la gn di Carofiglio è disegnata male, ma è scritta da dio... e se nello stesso post mi elogi Dragonero (che obbrobrio...) mi lasci sconcertato! :-)