17.10.07

Usami.


Torno per un attimo sulla polemica sulla graphic novel di Melissa P. che si è scatenata su CUS per tirare le mie conclusioni.

La strumentalizzazione è una brutta besta, specie se ne si è la vittima.
E così, esattamente come io ho usato Melissa P. per far rimbalzare il mio punto di vista critico su di un certo atteggiamento da parte delle case editrici di varia (ma anche dei miei amici della BD, per esempio), qualcuno ha colto la palla al balzo per usare me e darmi contro per legittimare la sua posizione di casa editrice fantasma o microetichetta editoriale. Oppure, semplicemente, per portare avanti una sua faidina personale.

Di queste varie cazzate non mi interesso perché si qualificano da sole.
Quello che mi dispiace è che, causa la bassa soglia di attenzione alla lettura, si finisca per mischiare la lana con la seta (anche se sarebbe meglio dire la merda con la cioccolata) e perdere di vista il punto della questione (che nel topic su CUS ho ben spiegato al mio SECONDO intervento, non al centesimo).

Il punto è molto semplice: resto scettico davanti all'attuale passione delle case editrici di varia per "il" graphic novel e sono ancora più scettico nei confronti degli scrittori che, da un giorno all'altro, si inventano sceneggiatori di fumetti.
Del resto sono scettico anche davanti ai cantanti che si fanno registi o agli stessi sceneggiatori di fumetti che si mettono a scrivere dei libri (me compreso, quindi).
E' uno scetticismo che deve essere smentito dalla prova dei fatti.

Uno Sclavi o una Barbato o un Recchioni o un Bartoli o un Cajelli o un Manfredi che si mettono a fare gli scrittori, mi convincono come tali quando danno alle stampe un buon romanzo, non prima. Lo stesso vale per un Ligabue o un Bob Dylan registi o una Melissa P. fumettara o un Frank Miller regista.

Il perché di questo scetticismo è presto detto: fare qualcosa e farlo bene, non è una roba semplice e di solito richiede anni di studio. Io non mi invento elettricista e ho rispetto del lavoro e della competenza degli elettricisti che, del loro mestiere, sanno molto più di me.
In generale, invece, molti degli gli scrittori di romanzi che negli ultimi tempi si sono cimentati con il fumetto, sembrano invece aver pensato che non ci sia poi una grande differenza tra un media e l'altro, tra un mestiere e l'altro e che alla fine si tratta solo di scrivere perché il fumetto è una roba semplice.
Il risultato è il volume dei fratelli Carofiglio, il noioso libro di Pennac e Tardì, i fumetti di Vasco scritti da Brizzi e via discorrendo.

Questo non significa che uno scrittore non può fare un buon fumetto.
Ci sono ottimi scrittori che si sono approcciati al media con il giusto spirito, studiandolo e cercandone di coglierne le peculiarità, e ci sono scrittori che, una volta che si sono resi conto delle loro limitate conoscenze di un media che solo all'apparenza è "facile", hanno avuto l'intelligenza di collaborare con degli sceneggiatori di fumetti professionisti (del resto, nel cinema la maggior parte degli scrittori si interfaccia con degli sceneggiatori, quando si tratta di portare una loro storia sullo schermo).

A mio modo di vedere però, la momentanea infatuazione per i romanzi grafici da parte delle gradi etichette di varia e un grottesco malinteso su cosa significhi scrivere e realizzare fumetti, ci sta portando a una deriva preoccupante di pressapochismo e sciatteria narrativa, superficialità e sufficienza che avrà una cattiva ricaduta sul fumetto stesso.

In poche parole: io non ho nessun problema contro i buoni fumetti e contro chi li sa scrivere e disegnare, fosse anche il mio pizzicarolo sotto casa.
Invece mi girano sempre le palle quando vedo il mio media preferito dato in mano a supponenti fumettari improvvisati.

Questo era il punto.
Il resto son cazzate.

22 commenti:

Willy ha detto...

Amen

scott_ronson ha detto...

Una cosa sola: di "La ballata del Corazza" Wu Ming 2 ha scritto il soggetto (che era un racconto), l'adattamento a fumetti è tutto di Catacchio.

a.

RRobe ha detto...

Vero. Evvabè, vorrà dire che preferisco il solo Catacchio disegnatore a quello sceneggiatore su soggetti altrui.
Edito comunque.

Andrea ha detto...

insisto si era capito per l'appunto alle prime pagine, per questo non mi spiego la tiritera per oltre 20 pagine.
Comunque sono d'accordo su tutta la linea. Tempo fa ho lavorato per una casa editrice non dico il nome e non dico di dove. Progetto grafico di 2 collane, figata il mio pane. Propongo una serie di illustratori della madonna, gente che si inseriva stilisticamente bene all'interno delle varie bozze che avevo pensato. Salta fuori che non gli piace nessuno di quelli che propongo. Stranito me ne sto. Dopo pochi giorni mi propongono l'illustratrice che avrebbe seguito entrambe le collane. Fidanzata dell'editore. Una di quelle schiappe che quando ho visto la sua roba le ho consigliato di tornare a studiare almeno l'uso della matita. Me la sono susata per i primi numeri poi ho ceduto e ho mollato io il cliente.
Purtroppo la sottovalutazione è la prima malattia del fumetto, ci manca solo che Fabio Volo si metta a scrivere John Doe.
Ehi! che bell'idea, voglio i diritti!!! :-)

emo ha detto...

se quoto mi ritieni anche tu il tuo paggetto?

Giangidoe ha detto...

Perfettamente d'accordo su tutto il discorso. Tra l'altro, questo pressappochismo credo non riguardi solo chi si approccia ad un mezzo diverso da quello che è solito padroneggiare (come lo scrittore che si mette alla prova da fumettista o viceversa). Credo riguardi anche i casi in cui si cerca di adattare una storia nata per un certo mezzo ad uno completamente diverso, senza spesso riuscire ad evitare i rischi di una trasposizione dovute alle differenze stilistiche e narrative esistenti: ovviamente mi riferisco in primo luogo alla fattispecie dei film tratti dai fumetti, ma anche ad altre operazioni analoghe (come telefilm o romanzi che riprendono personaggi dei fumetti, o fumetti che riprendono storie o soggetti di film e romanzi).

RICCARDO ha detto...

L'unico errore (e dio mi perdoni per fare un intervento serio) è stato fare il processo all'intenzione.
è vero che siamo delusi da scrittori che hanno fallito sui fumetti, ma perché generalizzare?!
Magari la Melissa P si rivela una sceneggiatrice brava.
Se poi vien fuori una merda, allora, pedate negli stinchi. E sarò il primo. Ma ora è presto.
A me piace pensare che se un giorno mi ritrovassi a fare l'elettricista, la gente non mi giudicasse perché prima ho fatto solo disegnini. Ma mi desse una possibilità.
Certo è dura. A me non piace nemmeno come scrittrice. Ma non si può giudicare come fumettara prima di averla letta.

r

p.s. Nulla cambia il fatto che la discussione su cus sia una delle cose più assurde a cui abbia assistito nelle mie sporadiche frequentazioni internettiane. Nonché noisa. Meglio una sega.

Willy ha detto...

@Riccardo: premessa:intervento caciarone
Se dovessi proporti a casa mia come elettricista portando Dmz come curriculum ti inviterei a cena e mi sentirei onorato, ma all'impianto elettrico col cacchio che ti ci farei mettere mano XD...Spero sia chiaro l'intento della domanda scherzosa.

Poi è chiaro fin dall'inizio che di leggere un buon fumetto siamo contenti tutti a prescindere dai credits se sarà quello il caso (a parte qualcuno particolarmente rancoroso)...Al massimo se sarà il caso di Melissa P., avrò da dire che il passo falso, giustificato per altro dalla giovane età, era stato quello di scrivere romanzi. ^__^

Riccardo Torti ha detto...

in verità non è che si sia giudicato a priori il fumetto di Melissa P, pittosto ci si pone prevenuti davanti al progetto di scrivere un fumetto da parte di una scrittrice, neanche tanto brava, di romanzi che di fumetti e di linguaggio fumettistico non ci capisce nulla. E che non ci capisce nulla si evince dalle 50 pg di Cus dove non ha saputo fare un elenco decente alla domanda "che fumetti leggi".

Randall ha detto...

Sarà... comunque quel topic su CUS mi ha fatto davvero sbellicare dalle risa. :D

macchiedinchiostro blog ha detto...

Mi inserisco nella discussione perchè mi sento chiamato in causa, almeno parzialmente.
Di solito sceneggio per la TV e ora ho in libreria e fumetteria un fumetto, ovvero il volume La Banda della Magliana (recensito da Roberto Recchioni nel post precedente).
Da quanto ho capito, Roberto ha apprezzato la scrittura "tecnica" del prodotto. Poi ha trovato dei difetti di approccio e ho capito perfettamente il suo punto di vista.
Ammetto di aver trovato fatica a passare dalla scrittura per la TV a quella per il fumetto ma ho cercato di dare il massimo nel farlo, proprio per non svilire un mezzo espressivo che trovo superlativo (e di cui sono appassionato lettore e collezionista da due decenni!).
Spero che leggendo il libro (compratelo compratelo compratelo!!!) non mi facciate rientrare nella vostra "blacklist" ;)
Nel mondo del fumetto conto di fare altro (non molto tranqulli), proprio perchè mi piace. E mi auguro che questa non suoni come una minaccia ma come una piacevole notizia...

scott_ronson ha detto...

[catacchio & La ballata del corazza]

Ripensandoci, quel volume fa parte di una specie di "prima fase" del rapporto tra autori di libri e fumetti.
E' stata principalmente BD-Alta Fedeltà a fare uscire un certo numero di collaborazioni tra scrittori e fumettisti (Carlotto-Crovi&Mutti, Cacucci-Gabos, Dazieri-Rosenzweig e sicuramente altro che non mi viene in mente), che all'epoca avevano trovato un certo spazio anche nelle librerie di varia.
(e prima ancora lo stesso Catacchio aveva collaborato con Lucarelli per Coliandro, per dire)

comunque, al momento la moda dell'editoria italiana e questa e andrà avanti così per un po'. Non che sia un male, per la legge dei grandi numeri vedremo anche della bella roba.
Però mi ha fatto un po' ridere, la settimana scorsa a Francoforte, sentire un editore tedesco che chiedeva se in Italia le case editrici pubblicheranno altro oltre ai fumetti, quest'anno.

IL GABBRIO ha detto...

Perfettamente in sintonia con quello che dici, e te lo dice uno che non scrive fumetti per professione ma, per il solo fatto di volerci provare, ha pensato bene di frequentare il corso di Bartoli, al quale sei intervenuto anche tu... : )

MarcoS. ha detto...

sono d'accordo su tutto...credo che nessuno abbia criticato Melissa p. come sceneggiatrice anche perchè sarebbe impossibile...e nessuno critica il fatto che chiunque possa fare un fumetto...quello che si va a criticare è il fatto che persone che già di loro lavorano con media, prendano il media fumetto sotto gamba. e dato che questo numero va aumentando ogni sbarco di un autore su le coste del fumetto è visto con timore.

Mirko ha detto...

RRobe
è uscito il trailer di Street Fighter IV

Giiieeessssùùùù

RICCARDO ha detto...

"sono d'accordo su tutto...credo che nessuno abbia criticato Melissa p. come sceneggiatrice anche perchè sarebbe impossibile...e nessuno critica il fatto che chiunque possa fare un fumetto...quello che si va a criticare è il fatto che persone che già di loro lavorano con media, prendano il media fumetto sotto gamba."

Chi l'ha detto? Mi sembra solo una generalizzazione. Solo perché c'è chi ha fallito, allora tutto è merda?
Ma li leggete i fumetti, tipo quelli della BD (per fare un esempio italiano)?
Quanti scrittori o persone di altri media ci sono che si sono cimentati con la sceneggiatura? Tanti. E come sono andati? Molto bene.
Perché nessuno ha mai preso ad esempio questi autori che nella maniera più assoluta hanno mai preso sottogamba il media fumetto (anzi)?

" e dato che questo numero va aumentando ogni sbarco di un autore su le coste del fumetto è visto con timore."

Timore che è ingiusto usare come pregiudizio.

Perissi ha detto...

La graphic novel di MelissaP., in ogni caso, non potrà essere peggio della serie a fumetti "Occidente", tratta o ispirata dalla robazza di
Farneti...
Melissa P., confrontata con Farneti, é Flaubert!!!!

Fabrizio ha detto...

Oh, shit, questa me la sono persa! MALEDETTI IMPEGNI UNIVERSITARI! :-D

Vabbè, sono andato a vedere i primi post sul forum e il "mica sono una ragazzina che scrive di scopate" è puramente impagabile.

Ti scongiuro, se Maurizio Costanzo ti invita ad un confronto televisivo con la Melissa, vai di corsa. Mi abbonerei al satellite per vederlo!!!!

LOL :-)

Fab

Riccardo Torti ha detto...

Noooo...mi hanno bannato da ComucUs e non ptrò più seguire il topic dell'anno. Bho alla fine avevo solo chiesto se a pagina 100 Melissa ce la dava a tutti. Mi sembrava una domanda lecita...co tutta quella pubblicità...

che regazzini!!!


p.s. si RRobe lo so che non è il posto, ma da bannato non si può nenche chiedere chiarimento a un admin...

Fabio... ha detto...

Riccardo ironia a parte la tua battuta è interpretabile come diffamante, ed infatti Melissa a scritto che se non ti fossi scusato pubblicamente sarebbe passata alle vie legali...

(comunque si è accontentata del ban)

Riccardo Torti ha detto...

ma quale diffamante, dai su!
era per dire che dopo 80 pg di post e tutta la pubblicità che le avevamo fatto almeno grazie poteva dirlo.

Se poui la signorina se l'è presa chissene... mi querelasse!!!

Fabio... ha detto...

Io l'ho capito...
Ma "legalmente" ha ragione lei...