15.11.07

[RECE] Call of Duty 4: Modern Warfare

C'è vita dopo "Halo 3"?
Sì, un poco il sabato sera.

In questa ultima settimana stanno uscendo alcuni giochi che attendevo da tempo.
Parlo di "Assasin's Creed", "Mass Effect", "Rock Band", "Guitar Heroes 3", "Call Of Duty 4: Modern Warfare", "Half Life: Orange Box" per 360 e "Super Mario Galaxy" e "Metroid Prime 3" per Wii.

Partiamo da "Call Of Duty 4: Modern Warfare".
Dopo tre reiterazioni del marchio in ambito Seconda Guerra Mondiale, la serie di "Call of Duty" si sposta negli scenari attuali, facendoci vestire i panni del soldato Soap, un moderno e tecnologico membro dei SAS oppure di un altrettanto tecnologico marines americano.
Le ambientazioni sono quelle della cronaca di ogni giorno e la grafica è, semplicemente, impressionante (la fisica invece, è del tutto trascurabile).
Il gioco però ha alcune pecche belle grosse, a cominciare dal fatto di essere (come tutti i suoi predecessori) pesantemente scriptato. La dinamica degli scontri negli scenari di guerra, le azioni dei nemici, il loro numero e la loro posizione, sono del tutto dipendenti dalla posizione e dalle azioni del giocatore. Questo annulla qualsiasi illusione di stare partecipando a una vera battaglia e sembra quasi di stare attraversando una specie di attrazione turistica di Disneyland dove gli animatroni si animano al passaggio del nostro carrello. Il tutto è peggiorato da un uso davvero imbarazzante di pareti e muri invisibili che servono per impedire al giocatore di andare in direzioni che i programmatori non hanno previsto e quindi di sballare tutto il susseguirsi di avvenimenti preimpostati. Molto poco Next-Gen e distante anni luce da quella splendida invenzione che sono le "sand box" di "Halo 3".

Un altro aspetto davvero poco digeribile deriva dal cambio della natura del personaggio che siamo chiamati a interpretare.
Se nei vecchi capitoli di "Call of Duty" eravamo un qualsiasi soldato della fanteria sul fronte di guerra e quindi era accettabile un approccio alla battaglia piuttosto naif e improntato alla filosofia del "mi tengo basso e sparo a tutto quello che mi si muove davanti e che indossa il colore sbagliato" in questo seguito siamo un SAS, un soldato delle forze speciali dotato di armi da fantascienza e gadget tecnologici avanzati. Quando ci si mette a giocare viene quasi naturale affrontare l'azione con uno stile di gioco alla "Rainbow Six" o alla "Ghost Recon", ovvero molto pianificato, molto cauto e molto tattico... nulla di più sbagliato.
"Call of Duty 4" non è "Ghost Recon" e non è per nulla "Rainbow Six".
Per quanto l'ambientazione sia cambiata, non è per nulla cambiato lo stile di gioco. Poco importa se adesso siamo dei soldati moderni... la guerra in "Modern Warfare" si continua a fare alla vecchia maniera, sparacchiando in giro e avanzando a testa bassa senza troppo criterio o menate tattiche. E' una sensazione stridente quella che si viene a creare perché a una grafica fotorealistica che fa di tutto per farvi credere di essere stati calati nel bel mezzo di uno dei molti scenari di guerra del mondo attuale, viene associato un tipo di combattimento grottescamente obsoleto e stridente con le immagini mostrate.
A conclusione di questo non affascinante quadro c'è un single player piuttosto corto e dotato di una storia non particolarmente interessante.
Il fronte multyplayer migliora un poco la situazione anche se per me rimane forte lo scollamento tra le armi che abbiamo a disposizione, lo scenario e il tipo di azione che siamo chiamati a mettere in scena.
Per il resto, il multi sembra completo e ben fatto, con un inedito grado di personalizzazione del proprio avatar derivato dal progredire della nostra abilità in battaglia. Purtroppo, la magnificenza del multiplayer di "Halo 3" svilisce qualsiasi cosa gli venga comparata e "Cod 4" non fa eccezione.

L'impressione generale su "CoD 4" è che i programmatori siano riusciti a tirar fuori la serie dalla Seconda Guerra Mondiale ma che abbiano fallito nel tentativo di togliere la Seconda Guerra Mondiale da lei.

Forse sarebbe ora di dare un onorevole funerale militare a questo marchio e passare oltre.

VOTO: 6