26.11.07

Toppe.



Nel corso degli anni si è parlato spesso della capacità, mia e di Lorenzo, di "beccare" disegnatori che poi sono esplosi.
Penso a Davide Gianfelice, Riccardo Burchielli, Werther Dell'Edera, Massimo Carnevale, Leomacs, Luca Rossi e via dicendo.
Quello che invece non si dice mai è che le nostre belle toppe le abbiamo prese pure noi.
Gente a cui abbiamo detto: "no, grazie ma non ci interessa."
O con cui abbiamo lavorato una volta e poi mai più perché non soddisfatti del risultato o perché non vedevamo sviluppi interessanti nel disegnatore in questione.
Due casi esemplari delle nostre belle cazzate sono Andrea "Red" Mutti e Claudio Stassi.
Ad Andrea abbiamo detto semplicemente "No, grazie. il tuo stile non si adatta a JD" e a Claudio abbiamo fatto fare una storia libera per i settimanali Eura senza poi coinvolgerlo in altri progetti o dargli altro lavoro.
Oggi Andrea è uno dei più apprezzati disegnatori in terra francese, pubblica una svarione di libri all'anno (tutti vendutissimi) e viene coinvolto in progetti di altissimo livello (tra cui S.A.S.).
Claudio ha pubblicato il bel libro "Brancaccio" (ricevendo, giustamente, un mucchio di premi e attenzioni) e ha in cantiere delle robe nuove molto, molto belle.
Lo ammetto, è facile ammettere i propri errori quando poi non hanno avuto ricadute negative sugli autori che ne hanno pagato il prezzo... mi chiedo però che ne sia stato di molti disegnatori che abbiamo scartato o eliminato dal nostro gruppo di collaboratori e quanti di loro siano stati "errori di valutazione" nostri (premesso che taluni proprio non li farei lavorare più neanche oggi, sia chiaro).

Ho come il sospetto che una volta morti e davanti alle porte del paradiso, San Pietro tirerà fuori una lista di nomi e scuoterà la testa con disapprovazione guardando me e Lorenzo.