4.12.07

Vola il tempo quando ci si diverte.

Un anno esatto fa, aprivo questo blog.
Era una paginetta bianca ospedaliera che si intitolava “Pronto Alla Resa” e rappresentava in maniera abbastanza fedele la maniera in cui mi sentivo: pronto a darla su vinta a chiunque me la fosse venuta a chiedere. Ero stanco e logorato da un periodo sanitario d’inferno che non sembrava volere finire e che infatti non è finito ma si è solo complicato ulteriormente.
In questo anno il blog s’è trasformato varie volte, seguendo i percorsi del mio umore e di quanto m'è successo, giorno dopo giorno. Da una non dichiarata depressione sono passato a una euforia molesta, manifesta e vagamente artificiosa, pervasa da una vitalità bulimica e sostenuta da un successo e una popolarità professionale e personale che mi ha investito in maniera massiccia dall’oggi al domani. Sono stati i giorni dei “Nani in Fiamme”, delle puttanate, del perdere la testa, delle sbarbine, degli eccessi e del troiaio a ogni livello. Non ho rispettato niente e nessuno, nemmeno quelli che mi volevano davvero bene (e a cui, ancora oggi, chiedo perdono).

Quando mi sono reso conto di quello che stavo combinando ho deciso che l'unica soluzione era darmi alla macchia e scappare. Ma avevo fatto i conti senza l'oste.
Il periodo di “Like a Caine in Kung Fu” è durato pochissimo, complice (ancora una volta) una salute che ha deciso per me e mi ha sottratto una comoda via di fuga, lasciandomi a dover affrontare le conseguenze dei casini che avevo creato.
E' una cosa che mi ha fatto male ma che è stata un bene perché ha portato chiarezza nella mia vita e non solo nella mia.
E siamo arrivati a oggi, ovvero “Dalla Parte di Asso Merrill”, che dal mio punto di vista significa un sacco di cose.

Significa che certe volte tocca schierarsi dalla parte dei bulli perché non sempre i deboli hanno ragione a prescindere.
Significa che la stupidità non è mai una scusante, neanche la propria.
Significa che certe volte ti tocca recitare la parte del cattivo, volente o nolente.

E significa pure che spero tanto che da qualche parte ci sia un inferno per i buoni e che ci andranno a bruciare tutte quelle persone che mi fanno sentire una merda solo in virtù della loro bontà d'animo.

Per farla breve e riassumere...
A un anno di distanza dal primo post che ho affidato a questo blog, la mia salute va sempre uno schifo (anzi, se possibile la situazione è pure peggio di prima) ma io non sono più pronto alla resa e ho di nuovo voglia di combattere, non sento più la necessità di dare fuoco a ogni nano che passa tranne che a quelli che proprio se lo meritano e non ho più il bisogno di mettermi sulla strada per trovare me stesso.

Oggi io sono qui.
Seduto su di un muretto a bullarmi una cifra.

Venite e trovarmi e vi concederò l’onore di dipingere lo steccato al posto mio, a patto che mi regaliate una bella mela lucente, un aquilone in buono stato, un pezzo di vetro di una bottiglia blu per guardarci attraverso, un rocchetto, una chiave che non apre niente, un frammento di gesso, il tappo di vetro di una caraffa, un soldatino di stagno, una coppia di girini, sei petardi, un gattino con un occhio solo, una maniglia in ottone per porta, un collare per cani - ma niente cane - il manico di un coltello, quattro pezzi di buccia d'arancia e un telaio per finestra sgangherato.
O altri tesori del genere.