31.8.07

Certe scimmie non si uccidono mai.




Quando avevo dieci anni volevo disperatamente questo gioco.
Oggi, voglio disperatamente questo gioco. E non trovo un modo per emularlo sul Mac.
Finisce che faccio una follia su Ebay e mi compro Intellivision e Atari 2600 in un solo blocco.

Nota di colore: il gioco in questione appare anche in una puntata di Ralph Super Maxy Eroe, in cui ci viene presentato in un improbabile cabinato da bar.

Have you played Atari today?



Hai giocato con il tuo Atari, oggi?
Io l'ho fatto.
Nello specifico ho giocato a questo:

Credo che sia l'unico videogioco tratto dal film e uno dei pochi che vi mette nei panni del mostro.
La collisione degli sprite è atrocemente esigente e gli effetti sonori sono fastidiosi... ma il gioco ha anche alcuni aspetti buoni come la gestione della benzina della motosega.
Voglio il remake next gen.

p.s.
Stella, l'emulatore Atari per Mac funziona abbastanza bene, ma devo decidermi a comprarmi una vecchia console da Ebay, l'esperienza di questi giochi, privata del loro controller naturale è troppo limitante.

30.8.07

Aggiornamento


Succoso aggiornamento per MA-1 (ma il blog non si chiamava M-65? Sì, si chiamava così... ma ho di nuovo cambiato idea, questa volta per ragioni tecniche).

29.8.07

Lo stile dei ragazzi Bungie mi fa impazzire.


Dovreste saperlo: sono un maniaco di Halo... ma non solo.
E' proprio il modo di fare della Bungie che mi attizza.

Quando la Marvel gli chiese di fare un fumeto tratto da Halo, loro gli dissero: sì, ma ci vogliamo Moebius, Bisley e un mucchio d'altra gente strafiga e stracostosa.
La Marvel ci ha pensato sopra, si è fatta due conti, e ha lasciato perdere.
La Bungie a quel punto ha aperto il portafoglio e si è prodotta da sola il fumetto con gli autori che voleva lei e ne ha fatto una discreta graphic novel che è stata poi distributa (si badi: solo distribuita) dalla Marvel.
Ora è partito anche il progetto della serie regolare, questa volta prodotto dalla Marvel, scritto da Bendis e disegnato da Malev (che ormai se non ricalca le foto o usa Poser sembra essere diventato incapace di disegnare, mah...).

Stesso discorso per il film.
Hollywood voleva il film di Halo e ha iniziato a fare i nomi: Peter Jackson, Ridely Scott...
Ma si sa come è fatta hollywood: una volta venduta la proprietà intellettuale del tuo prodotto, poi è molto difficile prevedere come andrà a finire.
E così, tra un rimando e l'altro... sembrava che del film di Halo non se ne sarebbe fatto più nulla.
E così, di nuovo, la Bungie ha aperto il portafogli e sembra che abbia deciso di farselo da sola.

Così, tanto per cominciare a stuzzicare l'appetito e farsi le ossa, ha iniziato a produrre una serie di cortometraggi.
Metto qui sotto il primo e il secondo, in attesa degli altri.
Non sono per nulla male.



Sfaccendati



Riccardo Torti mi manda il trailer che ha realizzato di JD 53.
Carino, ma io ci avrei messo Enter Sandman come colonna sonora.

Detto questo, ma questi disegnatori hanno tutto questo tempo libero?
Non potrebbero fare qualcosa di utile, chessò... giocare ai videogiochi, lanciare sassi dal cavalcavia o interpretare "il guidatore ubriaco" che questa estate va di gran moda?

Fog of War





Riemergo dalle nebbie degli antidolorifici e torno a postare.
Tutto a posto, comunque.

28.8.07

PARANOIA!


by Margio.

Oggi non è una buona giornata.
E ancora non è cominciata.

Hot Fuzz


La faccio molto rapida:

vi piacciono i film d'azione?
DOVETE andare a vederlo.

vi piaccione le commedie intelligenti e spassosamente divertenti?
DOVETE andare a vederlo.

vi piaccio i film con una regia eccezionale, uno script a prova di bomba e interpretazioni magnifiche?
DOVETE andare a vederlo.

Erano anni che un film non mi faceva uscire dalla salà così soddisfatto e felice.
"Hot Fuzz" è un classico istantaneo, pieno di talento, intelligenza, amore per il cinema, divertimento, sagacia, grandi intuizioni, abilità tecnica e profonda conoscenza dei meccanismi narrativi.


Assolutamente imperdibile.
Andate al cinema e guardatevelo, se non vi piace, mi scansionate il biglietto e vi ridò i soldi tasca mia. Giuro.

27.8.07

Pathfinder


O delle cento maniere in cui sbagliare un film...
Il soggetto c'era.
Il cast, tutto sommato, pure.
Lo script, alla fin fine, non era neanche malaccio nel suo essere un grosso patchwork di scene rubate da altre pellicole (da Rambo all'Ultimo dei Moicani, passando per Conan, King Arthur, il 13° Guerriero, Le Crociate e tutta la masnada di polpettoni epici degli ultimi anni).

Ma allora perché "Pathfinder" è un film tanto di merda?
Per la regia, ovviamente.

Marcus Nispel non dovrebbe essere l'ultimo dei cretini: dopotutto il remake di "Texas Chainsaw Massacre" non era poi così malvagio e si segnalava, almeno, per una bella fotografia e una interessante scelta delle inquadrature... e allora perché sembra un completo analfabeta su questo "Pathfinder"?
Se questo film avesse avuto una regia banalmente scolastica, con dei canonici piani medi, qualche primo piano, la consueta alternanza di campo e controcampo e con qualche campo lungo per dare un minimo di cognizione allo spettatore dello spazio in cui si muovono i personaggi, Nispel si sarebbe sarebbe potuto portare a casa il film in maniera dignitosa.
Ma al regista sembrano mancare delle basi minime della regia e del racconto (al punto da far sospettare che nella pellicola precednte ci abbia messo lo zamino Bay). Nispel cerca costantemente l'effetto "cool", tiene sempre stretti i piani e quando non li tiene stretti, li riempie di nebbia e luci, esagera con i rallenty rendendo ogni scena d'azione di una noia mortale, scavalla i campi come un analfabeta della narrazione per immagini, si scorda di dare una qualsiasi visione d'insieme per far capire cosa ta succedendo e dove... persino quando copia intere sequenze da altri film, le storpia, rendendole banali, quando non brutte.
Lo spazio in "Pathfinder" è negato. Esiste solo un non-luogo, fatto di nebbia e ombre in cui i personaggi sbarellano, andando dal punto A al punto Z, passando attraverso dei boomdotti narrativi.
Lo spettatore, per nulla calato nella ridicola messa in scana, guarda e s'annoia.
A peggiorare la situazione c'è l'improbabile Karl Urban nei panni del protagonista che è appena meno espressivo di Keanu Reeves...

Unici dettagli carini del film sono una certa insistenza sul lato splatter e la presenza di Clancy Brown (che torna a recitare una parte simile a quella del Kurgan di Highlander) e di Russel Mean (in un ruolo molto simile al Chingachgook dell'Ultimo dei Moicani.)
Da stargli lontano come la peste.

Alla Deriva (anche noto come Open Water 2 -Adrift-)



A me la stagione cinematografica estiva piace.
Sì, è vero... è spoglia e desolante, ma solo d'estate escono film che, in altri momenti dell'anno, verrebbero schiacciati dalle programmazioni massicce dei soliti blockbusters.

E così capita che ogni estate ti imbatti in un sacco di mondezza e in qualche perla.

"Alla Deriva" non è una perla ma rimane una piacevole sopresa.
Il film è una sorta di seguito di Open Water ma i due film sono collegati l'uno con l'altro solo per l'idea di fondo.
La trama del film è presto detta: un gruppetto di amci composto da varia umanità, fa una gita sullo yacht di uno di loro. Saltano tutti in acqua per farsi un bel bagno e si scordano di far scendere la scaletta.
Punto.
Il film è tutto incentrato sulle vicissitudini di questi coglioni che cercheranno in ogni maniera di scalare le lisce paratie di questa barca di 20 metri.

Sembra poco per farci un film e invece basta.
I primi quaranta minuti della pellicola sono ottimi: angoscianti, ben girati, brutalmente coinvolgenti. Poi il meccanismo si inceppa e tra azioni illogiche dei personaggi e qualche svarione registico, si arriva ad un bel finale che lascia lo spettatore con più di qualche dubbio su come sia andata a finire realmente la vicenda.

Il film è abbastanza asciutto e ben girato e anche se siamo lontani dall'algida regia di un Wolf Creek (altra pellicola minimale ma di straordinaria efficacia) si lascia guardare piacevolmente.
Consigliato.

26.8.07

La brego, padrone bianco... borti anche me su nave di schiavi!


Anche la Marvel s'è svegliata.
Stufa di vedere come la DC/Vertigo stesse facendo man bassa di autori stranieri e di come lei ne riuscisse ad agganciare pochi (anche se bravi), ha deciso di mandare un head hunter in giro per il mondo e quindi anche da noi... YUPPIE!
Pesco dal blog di COMICSBLOG e riporto qui sotto fedelmente...

"C. B. Cebulski, sceneggiatore ed editor della Marvel Comics, ha indetto una caccia ai nuovi talenti del tavolo da disegno che si protrarrà per i prossimi mesi in giro per il mondo, Italia compresa.
Come potete leggere in questo messaggio sul blog ufficiale dell’iniziativa, Cebulski sarà presente a Roma e a Lucca per giudicare i lavori di quanti si faranno sotto per sfruttare un’ottima occasione. Anche se non ci sono notizie certe è lecito pensare che l’appuntamento di Lucca si svolgerà durante Lucca Comics e vi daremo dettagli precisi non appena ne verremo a conoscenza.
Per ora Cebulski spiega nel dettaglio sul blog le regole da seguire per poter partecipare alla ricerca, le trovate tutte in questi due messaggi, ovviamente in inglese. L’editor sottolinea come la caccia sia aperta a tutti i disegnatori senza restrizione di stili o generi, non importa se siano anche inchiostratori e coloristi, se lo sono tanto meglio, ma la caccia non è aperta a soli coloristi o inchiostratori. Allo stesso tempo non è aperta a sceneggiatori o soggettisti. Possono partecipare anche disegnatori che siano già professionisti a patto che non lavorino per la Marvel (d’oh!). La ricerca si chiuderà il 31 gennaio del 2008.
A tutti coloro che vorranno partecipare un in bocca al lupo da parte di tutta la redazione di Comicsblog.it!"


Che stile, quale grazie, quale signorilità!
Altro che la DC, porco cazzo!
Quelli della DC fanno le cose all'artigianale, si basano sull'iniziativa personale, sui rapporti umani, sull'esperienza diretta... Stanno a predere tempo a girarsi le fiere italiane, prestano attenzione ai fumetti pubblicati ma anche ai giovani che gli si presentano... instaurano rapporti personali con gli indigeni (uno si è persino sposato con una italiana...), magari si fanno anche un lungo periodo di tempo a lavorare nel bel paese per conoscerne la cultura fumettistica locale... che inutile spreco di tempo!
Alla DC non sanno manco dove sta di casa il professionismo!

La Marvel invece, sì che ne capisce.
Un bel concorso di bellezza "miss maglietta bagnata", con tanto di limite temporale e regolamento e siamo a posto!
E' democratico, fa spettacolo, richiede poco sbattito... e ti fa riempire la nave di carne fresca.
Ma bada, niente sceneggiatori che di teste loro non ne hanno bisogno... gli servono solo le braccia.
CHE FIGATA IMMANE!


Sono sempre più avvilito.
E' ovvio che questa inniziativa farà scatenare migliaia di wannabe e profressionisti, pronti a scazzottarsi per un posto al sole. Ed è pure giusto che sia così perché lavorare per gli ammerregani è un piacere... ma che tristezza, porco cazzo.
Ci trattano come bestiama da diporto e noi ringraziamo pure.
Ma che vada a fare in culo quel cazzone arrogante di C. B. Cebulski e la Marvel tutta.


p.s.
ricordo con sempre maggior piacere quando Quesada guardò il lavoro di Carnevale e facendo spallucce, con quella faccia da americano grasso che si ritrova, disse: "bravino... ma non è pronto per noi"

25.8.07

Bioshock


Devo dire che l'hype intorno a questo gioco non mi ha preso.
Nel senso: ovvio che lo stavo aspettando... ma non nella maniera spasmodica con cui sto aspettando "Halo 3".

Nonstante questo, oggi me ne sono andato a comprare una copia a prezzo superscontato (dando indietro due robe inguardabili per PS2) e, visto che avevo in programma di andare a trovare Werther (anche lui possessore di una 360) mi sono detto: vabbè, lo provo da lui e chissenefrega del salvataggio che perderò... tanto non mi costa nulla rigiocarlo da capo, una volta a casa mia!

Premessa: di "Bioshock" avevo già provato la demo e pensavo che alcune cosette che mi sembravano strane, dipendessero dal fatto che gli svilupatori non volessero svelare troppo della trama.
Invece la demo e i primi minuti del gioco vero e proprio, sono praticamente identici.
C'è l'ncidente aereo, si cade in mare (e si fatica distinguere quando finisce la cut scene da quando inizia il gioco, tanto è alto il livello di dettaglio grafico), si arriva al faro, si scende con la battisfera e, alla prima occasione (e senza remora alcuna) ci si inietta in vena un siringone contenente una sostanza sconosciuta (i plasmidi), ottenendo nuovi e straordinari poteri.

Alla fine ci ho giocato per un quattro orette buone a livello medio (che a me la difficolta eccessiva frustra e non diverte) e il gioco garantisce, in larga parte, tutto quello che promette:

- una grafica davvero notevole (anche se la cura per gli sfondi è di molto superiore ai modelli e alle animazioni dei personaggi, tranne che il Big Daddy e le Sorelline).

- una fisica discretamente convincente per quello che riguarda gli oggetti (mentre ho trovato pessima la simulazione in prima persona con una totale mancanza di "fisicità", al punto che ti viene da pensare di essere solo una mente e due mani galleggianti).

- una ambientazione splendida e ipercurata fin nei minimi dettagli (musiche, poster, diari che si trovano sparsi per il gioco e via dicendo...).

- una trama affascinante che se non fosse per un protagonista del tutto vuoto ( ancora iù generico del marine di Doom, o di Master Chief "il senza volto" o di Gordon Freeman "il senza voce") potrebbe anche essere molto coinvolgente.

- un gameplay sofisticato che garantisce una grossa personalizzazione dello stile di gioco in base ai poteri (plasmidi e potenziamenti vari) che si avrà modo di trovare-comprare durante il gioco.

Insomma, per dirla in due parole... BS è un bel giocone di quelli che ti tengono occupato per parecchio tempo.

Ma c'è un MA.
Non mi sono divertito per niente.
Qusto gioco è davvero bello a vedersi e anche intrigante a livello concettuale... ma cuore e stomaco sono rimasti del tutto indifferenti a questa ottava meraviglia videoludica.

Sarà che il sistema dei plasmiti e dell'aggiramento dei dispositivi sembra essere una versione rivista di certi aspetti di HL2 (le spore per attirare gli insettoni e farseli alleati o per farli attaccare qualche nemico, le torrette mitragliatrici da convertire a propria difesa, la grabgun per afferrare al volo le granate degli avversari e scagliargliele contro e via dicendo)...

Sarà perché le tanto decantate scelte morali nei confronti delle Sorelline, alla fine si riducono ad un semplice "voglio un uovo oggi o una gallina tra cinque minuti?"...

Sarà perché dopo aver visto il primo Big Daddy, li hai visti tutti e alla fine è solo un avversario un poco più tosto degli altri...

Sarà perché quelli della Looking Glass, per me, hanno sempre avuto la tendenza a prendersi troppo sul serio... trasformando delle belle intuizioni di gioco in meccanismi ludici noiosi...

Comunque sia, alla fine della fiera... questo osannatissimo gioco mi ha lasciato del tutto freddo e ho scoperto che non ho tanta voglia di farlo girare sulla mia 360 e rigiocarmi tutta la parte che ho già completato.

Una giornata buttata.
E pensare che avrei potuto lavorare...

Vabbè... quando lo finisco magari ci torno sopra.
Per ora il gioco si piglia un 8 (voto risicatissimo tenendo conto che quasi tutte le riviste del settore gli hanno dato 10 o poco meno).

24.8.07

Rispettare i Santi.

Non ho una formazione cristiana ortodossa, quindi non me ne intendo molto di santi in senso stretto.
Però una cosa l'ho capita: la vita e le opere dei santi dono spesso d'illuminazione e esempio per le anime vacue.
Quindi ho deciso di farmi dei santi miei, da cui trarre insegnamento:

Sam Peckimpah
Santo protettore dei perdenti e delle bagascie.

Frank Miller
Santo protettore dell'io narrante e dei denti digrignati.

Stephen King>
Santo protettore degli scrittori seriali e del lavoro sodo.

Brodie
Santo Protettore dei cazzari sfaccendati.

Joe Lansdale
Santo protettore degli assassini e del cattivo gusto.

John McLane
Santo protettore delle sigarette.

E. S. Abuli
Santo Protettore degli Incattiviti e degli sciancati.

Elmore Leonard
Santio Protettore del dialogo e delle storie semplici.

Tiziano Sclavi
Santo Protettore della sceneggiatura e del ritmo.

Paris Hilton
Madonna delle puttane dell'audience.

Quint
Patrono delle ossessioni.

Come angelo custode mi scelgo lui:
Keith Richards


E che DIO me la mandi buona.

23.8.07

LI VOGLIO ADESSO, LI VOGLIO SUBITO!!!






Ok, per "Bioshock" devo giusto aspettare domani mattina.
Anche il film dei "Simpson" è prossimo.
Ma preferirei essere criogenizzato come Cartman, piuttosto che aspettare ancora per avere "Halo 3" e "Halloween" di Rob Zombie.

Caro amico ti scrivo...



Ciao, Frank.
Ti ricordi di me? CI siamo visti tanti anni fa, in quel di Roma.
La prima volta tu mi hai detto: "Hi!"
E io ho risposto: "gnnnfghhhhh".
Che ci vuoi fare... l'emozione gioca brutti scherzi.
Specie quando sei un ragazzetto che stringe la mano al suo idolo fumettistico.
La seconda volta che ci siamo visti io ti sono venuto contro in una discoteca romana.
Io ho detto "Scusi..."
Tu non hai detto niente ma io ho letto nei tuoi occhi un monologo interiore a base di piombo, pioggia e vendetta.

Mi hai anche firmato un tuo albo (Daredevil 168, l'albo orginale) e ci ha scritto: good wish!

Ecco, quella dedica è stata di buon augurio e io ritengo di avere un debito con te, non fosse altro per la roba che ti ho rubato in tanti anni di disonesta carriera fumettistica.
Oggi voglio saldare quel debito.
Frank, stai a sentire un amico: lascia perdere con questa storia.

In primo luogo: TU NON SEI UN REGISTA.
Non importa cosa possano averti detto i tuoi nuovi amici e non conta nemmeno il fatto che ti hanno portato sul set di "Sin City" a far finta di aver voce in capitolo.
Tu non sei un regista e anche i tuoi amici lo pensano.
Dici che sono ingiusto?
Allora spiegami una cosa:
perché non ti hanno chiamato a girare uno dei trailer che accompagnano "Grindhouse"? Tutti gli altri amici registi li hanno chiamati, anche quelli scarsi. A te no.
E' una cosa che dovrebbe farti riflettere.

E non ti stai chiedendo perché Rodriguez ha affermato che non sa quando e SE tornerà a girare un secondo "Sin City"? Ma non aveva detto che voleva farne ben quattro?
E' gente di cinema, Frank. Aprono la bocca e gli danno fiato.
Vai a chiedere al tuo amico Allred che fine ha fatto il film su "Madman" che avrebbe dovuto girare Tarantino.
Oppure chiedi a Tarantino stesso a che punto è con "Inglorious Bastard".

Secondo punto:
Forse hai fatto confusione ma guarda che "Spirit" NON è un tuo personaggio.
E' vero: lo hai copiato un sacco di volte, sin dagli albori della tua carriera... ma non è un personaggio che hai creato tu.
Tu hai Sin City, i coatti spartani e via dicendo.
Ma non hai creato Spirit.
E pure se hai chiacchierato un sacco di volte con Eisner, questo non ti da il diritto di appropriarti di qualcosa di suo e spacciarlo per tuo.
Altrimenti io, domani, in virtù della nostra lunga amicizia e del fatto che ti ho rubato un sacco di roba, faccio un film su "Harboiled".

Lo so, sei frastorato.
Hollywood, il culo di Rosario Dawson e quello di Jessica Alba, il successo, la cocaina... ma Frank, è meglio che ti svegli perché la favola sta per finire.
Zack Snyder adesso sta lavorando su "Watchmen" (ancora quel dannato Alan Moore...) e tu sei stato così scemo da non far salvare neanche uno spartano, precludendoti la via del facile sequel.
Rodriguez, come detto, sembra non voglia saperne di continuare "Sin City".
Tarantino si nega al telefono e non ci si sono altri tuoi fumetti da cui valga la pena trarre un film (come dici? "Martha Washington"? Ma non scherziamo, dai...).

E' meglio che tu torni a fare quello che sai fare.
Il fumettaro.
Non vedo l'ora di leggere cose tue nuove ma, no... non sono per nulla ansioso di vederti mentre stupri il personaggio di Will Eisner.

Torna in te, Frank.
Torna tra gli amici che ti vogliono bene e ti perdonano anche cose come "Hell and Back".


p.s.
per la cronaca, Frank... prima che nascano ulteriori fraintendimenti: neanche Batman è un tuo personaggio. Inutile che tu vada a battere cassa in casa DC per il nuovo film di Nolan.

22.8.07

Sempre a proposito dei soliti idioti.

Non pago dell'incazzatura di ieri con Fumo di China, oggi mi sono letto il loro annuario.
Pesco dall'editoriale di Paolo Guiducci:

"Un tentativo l'ha sfoderato Garrett, pistole in pugno s'è presentato in fumetteria con tutti i crismi del popolare. Il pubblico ha risposto, se è vero che la tiratura (2.500 copie, dal blog del creatore Ronerto Recchioni) a detta dell'editore è andata tutta esaurita"

Ora... mi son rispulciato il mio blog: io della tiratura di Garrett non ho mai parlato in termini precisi. Per la cronaca... era di poco meno di 4000 e sì, è andata esaurita.

Sorvolando sulle viscide insinuazioni a proposito della veridicità delle affermazioni mie o della BD, io mi chiedo... Paolo ma chi te le dice queste cazzate che tu poi bovinamente riporti?

21.8.07

Wow... è uscito Fumo di China! E CI SONO LE FIGHE, DENTRO!!!!!!



Il principio con cui io (ma non solo io) leggo Fumo di China è il seguente:

1) Lo apro.

2) Mi libero rapidamente dell'allegato di Marcello se c'è. Se non c'è passo direttamente al punto 3.

3) Vedo se sono citato in qualche articolo, recensione, approfondimento. Se sono citato passo al punto 4, altrimenti vado direttamente al punto 6.

4) Leggo quello che scrivono su di me.

5) Mi incazzo.

6) Lo butto.

Il perché è presto detto: ritengo che i redattori di Fumo di China, nella loro maggioranza (ma non tutti perché è brutto fare di tutta l'erba un fascio) non sappiano distinguere la bocca da culo, quando si parla di fumetti. Quindi non ho nessun interesse nel leggere le loro opinioni su cose che non mi sono strettamente inerenti. Se invece parlano di me, voglio leggere le cazzate che scrivono.

Questa mattina, complice una notte insonne, sono capitato al giornalaio presto e ho trovato il numero 152-153 di Fumo di China che contiene ben due pezzi che mi riguardano.

Leggo il primo. Una sorta di punto su Detective Dante.
La prima cosa che mi balza agli occhi è che per fare una disamina di 24 numeri da 94 pagine ciascuno di Detective Dante, vengano impiegate due pagine... mentre per parlare delle Bambole di Pezza (un complesso punk tutto al femminile) e del fumetto a loro dedicato se ne siano impiegate quattro.
Per carità, l'albo di Simon Panella e soci, incentrato su queste scialbe punketine fuori tempo massimo, è un gioiellino e merita attenzione... ma cosa me ne dovrebbe fregare a me di leggere anche una intervista alle Bambole di Pezza medesime e sulla loro "musica"? Suonano da cani, sono mezze cesse e sto leggendo una rivista che -in teoria- dovrebbe essere di critica del fumetto.
Se l'articolo fosse stato scritto da un uomo, avrei suggerito maliziosamente che l'unica ragione di questa marchetta poteva derivare dalla speranza di scoparsi una della quattro punkabestiole... ma visto che l'articolo è di Valntina Semprini, sorvolo dal fare illazioni.
Mi decido a leggere il pezzo su Dante e, con nessuna sorpresa, scopro che lo trattano male.
Anzi, no.
Tutto sommato di Detective Dante ne parlano solo mediocramente. In compenso parlano malissimo di me e Lorenzo, sparando qualche critica non argomentata sul nostro lavoro e su John Doe. Ma non era un pezzo su Dante?

Vabbè... sorvolo. In fondo il pezzo parla bene di alcuni disegnatori a cui sono affezionato e poco importa se il recensore ha trovato compiaciuta e inutile la parte di Detective Dante che io ritengo più riuscita e personale. E poco importa pure se, parlando di hard boiled e sottolineando come Dante non appartenga a questo genere, ci si scordi di citare quello che è il vero scrittore hard boiled duro e puro, privo di compromessi o velleità letterarie, ovvero quel Mike Spillane che è stato di grosso riferimento per Dante (e anche per Tex, se è per questo).

Andiamo oltre.
Valà che c'è pure un pezzo su Garrett... e ne parlano bene!
Fanno i complimenti alla BD, fanno i complimenti a Riccardo, fanno i complimenti a Massimo, fanno i complimenti a Matteo, fano i complimenti alla confezione e al progetto editoriale, parlano discretamente della storia e sembra persino che parlino bene anche di me!

"C'è un ottimo Recchioni a sceneggiare...
Quasi, quasi mi illudo...

"...niente a che vedere con quello prolisso di John Doe e Detective Dante".
Ah, ecco.

Niente, non ce la fanno proprio.
Gli sto così sulla palle, sin dai tempi della Factory, che la stoccatina viscida e servita alle spalle, ce la devono mettere per forza.

Devo ancora decidere se provo più disprezzo per la viltà di Fumo di China o per l'ipocrisia di quelli di UBC (che sono due o tre anni che fanno finta che i prodotti miei o di Lorenzo, semplicemente non esistano).
Nel dubbio li mando cordialmente entrambi a quel paese.

Si vede che sono maturato.
Una volta li avrei mandati 'affanculo.


p.s.
sì, lo so... un signore non dovrebbe abbassarsi a tali meschine provocazioni.
Ma non ho la pretesa di essere un signore e ho ancora il sangue abbastanza caldo da incazzarmi davanti a certe figure patetiche che popolano il nostro settore come tanti piccoli parassiti.

p.p.s.
Mi sa che non verrò mai più invitato a una Rimini Comix.
Mi riprenderò mai da questo trauma?

Generazione Bit (due bei siti sui videogiochi)


Testimoni, Sentinelle e Vecchi tromboni.
Ecco cosa siamo noi videogiocatori dell'anno zero.
Il fatto di aver visto la nascita del media videogioco e di averne seguito la sua evoluzione fino a oggi, ci fa credere di saperla lunga.
Ed è in effetti è proprio così.

Siamo una razza venerabile perché presto o tardi ci estingueremo, e la nostra testimonianza su quello che era, un giorno sarà preziosa.
Se ci pensate bene, quello di cui noi abbiamo goduto è un privilegio che è stato concesso a ben poche generazioni.
Chi, nella storia dell'uomo, può dire di aver visto nascere media come la letteratura o la musica e di averne seguito lo sviluppo in maniera esaustiva? E chi, oggi, è ancora in vita per poter raccontare di aver visto nascere il cinema e di stare seguendo ancora il suo cammino? Quale scritto immortale ci riporta la testimonianza diretta e certa di persone che hanno avuto gli stessi mezzi che abbiamo avuto noi per studiare e catalogare tutti gli sviluppi di un singolo media, fin dai suoi albori?

I videogiochi sono un media giovane che si sviluppa con una velocità sorprendente, divorando il suo passato e cancellandolo dalla memoria di massa... ma noi, vecchie cariatidi con le mani callose per troppe partite al Decathlon di David Crane, non cediamo al suo incedere. Noi resistiamo e con sguardo sereno guardiamo al nuovo mentre nel contempo studiamo e cataloghiamo il vecchio, affidando le nostre osservazioni all'eternità dell'informazione digitale.

A esempio di tutto questo, porto alla vostra attenzione due siti di pregevole fattura:

THE FIRST PLACE -cultura del videogioco-

RETROGAMING

Questi due spazi sono in larga parte curati proprio da quel generi di vecchi tromboni videoludici, poeti della bit generation, filosofi da pagina della posta e storici delle guerre elettroniche di cui mi ritengo un fiero, seppur defilato, esponente.

Non spaventatevi... siamo brava gente che un giorno si ritroverà a sedere su di una panchina al parco e invece di dare da mangiare ai piccioni o giocare a bocce, maneggerà qualche vecchia console portatile, sfoglierà le pagine di uno ZZap! ingiallito e starà ancora a discutere se era meglio il Super Famicon o il Megadrive.

-Era meglio il Super Famicon, per chi se lo stesse domandando-


p.s.
Nota di colore per quelli che oltre a voler dare uno sguardo a questi due siti, pensassero pure di mettersi a postare sui forum a essi collegati: per quanto entrambi questi spazi siano devoti nella sacra arte dell'approfondimento della cultura videoludica, il loro atteggiamento è quasi antitetico.
Se il primo link che vi ho segnalato è infatti il salotto radical chic del videogioco, il secondo è il corrispettivo elettronico di una sezione del partito comunista del 1960.
A me piacciono entrambi, nonostante siano entrambi afflitti da un atteggiamento saccentello e snob, sul genere "come ce ne intendiamo noi di videogiochi, non se ne intende nessuno... è uno scandalo che non ci diano una rivista da dirigere!"

Ortiche.


Ultimamente sto buttando alle ortiche un mucchio di roba.

Ho buttato alle ortiche la seconda e la terza tavola dei Bravi perché posso farle meglio.
Io che all'Eura ho permesso di stampare davvero di ogni.

Ho buttato alle ortiche una lunga sequenza di Dylan.
Pur funzionando era noiosa e non voglio che ci siano sequenze noiose nella mia prima storia. Quindi ho deciso di riscriverla da capo e renderla divertente.
Io che odio riscrivere la roba.

Ho buttato alle ortiche una rosa e ora sto strisciando come un verme per vedere se riesco riprendermela.
Io che mi son sempre detto che alla fine nulla è per sempre.

Ho buttato alle ortiche la collaborazione con un personaggio importante per una questione di principio.
Io... che ho l'etica di una puttana da due soldi.

Ho buttato alle ortiche anche un sacco di idee quasi buone che, qualche anno fa, avrei spacciato per buone in toto.
Io che dico sempre che tutto fa brodo, se lo racconti con la giusta dose di furbizia.


Fino a poco tempo fa, ero abituato a salire sul palco e a improvvisare.
A scrivere senza rileggere, a parlare senza riflettere, a suonare a orecchio per poi incidere alla cazzo e mandare tutto alle stampe alla buona.
Ora sono un pelo migliorato, anche se continuo ad aprire bocca e dargli fiato.
Non sarò mai un virtuoso perfezionista alla Steve Vai o alla Tito Faraci, questo è certo... ma non sono neanche più Sid Vicious.
Comincio a padroneggiare lo strumento e non a venire padroneggiato da lui, il che non è poi tanto male.

Un pelo mi dispiace perché significa che sto diventando vecchio e che ho praticamente perso il treno per fare la rivoluzione... ma uno deve accettare i propri limiti.
Un tempo la frase "vivi veloce, muori giovane e lascia un bel cadavere" mi esaltava. Adesso quando la sento sorrido sornione e penso che se proprio mi dovesse capitare di aderire a quello stereotipo, non sarà per scelta mia.
Sto persino pensando di mettermi a insegnare... e senza lo scopo recondito di farmi le allieve!

La vita è strana, breve e piena di sorprese.

Venerdì esce Bioshock. Non vedo l'ora di passare il pomeriggio a giocarlo con Werther.

17.8.07

Vendere o Non Vendere


Nel nostro settore solo due situazioni sono accettate:

- fare fumetti per venderne tantissimi.

- fare fumetti per venderne pochissimi.

Tutto quello che sta in mezzo a questi due poli è male.
Mi spiego meglio.

Se scrivi/disegni/editi fumetti "popolari" che vendono e ti metti a fare un prodotto parallelo diverso dal solito o per qualche etichetta minore o per qualche casa editrice più o meno indipendente, sei un imbratta carte che si sta togliendo uno "sfizio", un ingranaggio della macchina seriale con la coscienza sporca e in cerca di redenzione, un velleitario scrittore/disegnatore/editore frustrato che cerca un riconoscimento artistico oltre che economico.
In poche parole: sei Paul Sheldon all'inizio di Misery.

Al contrario, se sei uno sceneggiatore/disegnatore/editore che ha sempre fatto prodotti di nicchia e cerchi di allargare il tuoi orizzonti, allora sei un venduto al sistema, una puttana mediatica, uno che non ci ha mai creduto, un furbo, un voltagabbana.
In poche parole: sei i Metallica.

Non c'è salvezza per nessuno.
Non per la Bonelli quando prova a fare cose come Napoleone o i romanzi grafici o pure il DYD Color Fest, non per la Coconino che cerca di abbandonare il ghetto delle librerie specializzate per approdare nelle librerie di varia, non per BD che cerca di tenere il piede in due scarpe (entrambe scomode, oltretutto), non per gli autori che lavorano su xL (che o sono ex-underground venduti, o modaioli di merda) e nemmeno per me ("che era meglio quando lavorava liberamente, adesso si vede che lo fa per soldi...").

Non c'è salvezza per nessuno.
Tranne per quelli che stanno fermi, sclerotizzati nelle loro posizioni.
Fumettari underground che da dieci e passa anni portano sugli scudi la loro indipendenza (che certe volte è derivata semplicemente dal fatto che nessun editore gli ha mai dato un lavoro), editori popolari che da oltre trent'anni sbandierano con orgoglio la loro ignoranza (loro che ai fumetti preferivano i fotoromanzi, che gli facevano guadagnare più soldi e conoscere più figa), scrittori che da decenni si annoiano a morte e scrivono svogliatamente sempre la stessa trita storia (nascondendosi dietro la scusa che è quello che il pubblico vuole), fumettari frustrati nel loro "essere artisti" che non fanno altro che stramaledire il perfido editore di fumetto popolare che li ha ingabbiati ma che non alzano mai il culo per andare a fare altro da qualche altra parte (e dove lo trovano qualcuno che gli garantisca la stessa stabilità economica?) e via dicendo...

La verità è che solo chi è fermo non sbaglia un cazzo.
E solo quelli che stanno fermi hanno davvero il tempo per stare a criticare gli altri.
Gli altri sono impegnati a far cose.

Anzi, a questo proposito, è meglio che mi rimetta ala lavoro piuttosto che stare qui a pontificare...

13.8.07

Ma cazzo... è morto Wieringo!



44 anni. Infarto fulminante.
Porco cazzo.
Dicono che fosse davvero una brava persona.
Mi dispiace davvero.


p.s.
Tre pensieri di merda venuti al volo, una volta appresa la notizia:
- ma cazzo, mi piaceva un mucchio come disegnatore!
- vabbè... Tellos però era una cagata.
- oh... 44 anni. Mica male, tutto sommato.

Vado a disprezzarmi allo specchio.

Il gioco delle citazioni


Su Dylan è stato una tradizione sin dai primi numeri e io l'adoravo.
Ecco un elenco delle citazioni, gli omaggi e le cazzatiole varie, sparse nelle trentadue paginette della mia storia sul DYD Color Fest.

- Vabbè, la prima è "Kill Bill". In realtà "Kill Bill" pescava da Dario Argento per quella sequenza ma si sa che è tutto un magna, magna.

- La siringa gialla fluo viene da "Re-Animator".

- il nome del protagonista è "Axel Neil". Il nome di Axel Rose dei Guns n' Roses e il cognome di Vince Neil dei Motley Crue.

- La prima frase pronunciata da Axel è il rimando all'album di Alice Cooper "Welcome to my Nigthmare". Lo stesso omaggio che già fece Wes Craven nel primo Nigthmare on Elm Street.

- La seconda frase pronunciata da Axel è un omaggio ai Bon Jovi e al singolo "Bad Medicine."

-Nel flashback Dylan porta la custodia del suo clarinetto a tracolla, proprio come nei primi numeri di DYD.

- Axel veste con la stessa tenuta di Slash dei Guns n' Roses ma indossa una maglietta con sopra il pentacolo rovesciato dei Crue.

- "Questo è il meglio che sapete fare, mammolette?" viene fuori dal finale del primo Sin City.
E questa è una citazione che avrei dovuto non metterci perché non appartenente agli anni '80.

- Vabbè... Jason, Meyers, Faccia di cuoio e l'esplicito riferimento a Damien.

- La tavola del telegiornale è tutta una citazione a "Il Ritorno del Cavaliere Oscuro" (che invece è un fumetto degli anni '80, a differenza di SIn City). In particolare, il dialogo della seconda e terza vignetta sono molto simili a quelli di Carrie (la futura Robin) e della sua amica quando vengono intervistate a proposito di Batman.

- La barzelletta che Groucho racconta a Dylan è la stessa che gli ha già raccontato venti anni prima in una situazione analoga, nel numero 3. Con l'aggiunta degli euro.

- Stessa situazione di JD 28, ma con esito differente.

Il resto è tutto piuttosto esplicito.
Il Royal Free Hospital e la Iperuranuim, invece, sono tutti accenni a cose che verranno.

12.8.07

I Bravi Tav 2.


La prima vignetta devo rivederla e ora che ci faccio caso la seconda e la terza vignetta hanno qualcosa che non torna nella diagonale.
Uhm... devo rifarle. Gioia e Gaudio.
Se cominciassi a sbattermi un pelo di più, le cose mi verrebbero più curate.
Quando disegno mi brucia il tavolo sotto le mani: inizio e poi voglio vedere tutto finito e subito.
Ok, ci metto max tre ore a fare una di queste tavole... ma se ce ne impiegassi cinque, magari, sarebbe meglio.
E' che ho fretta di raccontare la storia.
Bho, si vedrà.

L'uccello mi piace un sacco.

11.8.07

Due personaggi in cerca di editore...


Mi sono ufficialmente rimesso a disegnare.
Ora devo solo trovare un editore per pubblicare la mia nuova roba.

Questa è la prima tavola de "I Bravi", una storia ambientata in una fabulosa Italia del 1600 e con protagonisti due bravi di Manzoniana memoria.

A mezza via tra Fafhrd e il Gray Mouser, Rosencrantz e Guilderstern, i Tre Moscehttieri, Hellboy e il Capitano Alatriste.
Storia piuttosto lunga, formato "quadrotto" (tipo quel piccolo gioiello di "Mouse Guard"), colori rigorosamente a mano (pantone) con interventi al computer solo per aggiustare qualche magagna (non poche, visto che sono un becero cialtrone) o per qualche campitura piatta.
Vediamo se riesco a finirlo.

10.8.07

GamePro n.3


In edicola da oggi.
Il pezzo di questo mese mi piace un sacco... e c'è pure una bella tavola rotonda su videogiochi e censura oltre a speciali e altra roba.

[TOP FIVE] Figure Paterne

Avete presente la classica storia dell'uomo che non è pronto ad essere un padre e che quindi è manchevole nei confronti del suo unico figlio, fino a sparire?
Ecco, in parole povere, questa è più o meno la storia del rapporto con mio padre.
Si potrebbe arricchire di piacevoli aneddoti ma non sarebbe mai ricca abbastanza da trarne un (bel) fumetto intimista o magari un favoloso film a mezza via tra la favola, la balla e la tragedia.
Però, anche nella sua stringatezza, qualcosa mi ha lasciato:

- un certo lato debole per le figure paterne forti.
- la passione per il disegno
- la passione per i western
- la passione per la fantascienza
- Una copia de "l'Isola del Tesoro" di Stevenson

Combinate questi elementi, aggiungeteci le mie personali derive, e avrete la mia top five delle migliori figure paterne di ogni tempo:


Darth Vader


Jack Bauer


Long John Silver


Al Swearengen

Tony Soprano


Non c'è da stupirsi che la mia moralità sia labile.

9.8.07

Sondaggi di XL...

A ottobre ci sarà Romix (manco lo sapevo) e, tra le altre cose, verranno resi noti i risultati del sondaggio.

Vota l'Autore dell'Anno

Vota il Personaggio dell'Anno

Leggendo sul sito di XL si legge questo:
I sondaggi online di xL Repubblica non hanno, ovviamente, un valore statistico. Si tratta di rilevazioni aperte a tutti, non basate su un campione elaborato scientificamente. Hanno quindi l’unico scopo di permettere ai lettori di esprimere la propria opinione sui temi di attualità. Le percentuali non tengono conto dei valori decimali. In alcuni casi, quindi, la somma può risultare superiore a 100.

Bon, almeno se ne rendono conto da soli.
Prendete la cosa per quello che è: un gioco.


"La prossima volta? Io voglio vincere adesso, VOGLIO VINCERE SUBITO!!!"


p.s.
non vorrete votare ANCORA per Alan Moore... vero?

Prego, scusi, no... mi scusi lei...


E' estate e viene da pensare che io posti di meno sul blog perché sono in vacanza.
In verità, no.
Posto di meno perché sto cercando di lavorare di più e ci metto il doppio del tempo perché fa caldo.
In più ho una zampa fasciata perché la settimana scorsa ho deciso di andarmi fare una passeggiata per prendere una boccata d'aria e mi sono procurato una brutta distorsione... non dite niente, bastano i miei amici a sfottermi.
Comunque sia, nella mia ossessiva giornata davanti al computer e sotto una patetica ventola da soffitto (che nella mia immaginazione dovrebbe fare tanto "Cuba prima di Castro") oltre a scrivere non faccio altro che guardare serie televisive, giocare a qualche videogioco e leggere ossessivamente forum e nella ricerca di commenti sul DYD CF.
In sostanza è una specie di remale de "La finestra sul cortile" solo più nerd e senza un omicidio che sia uno.

In questo mio girovagare mi capita di imbattermi in territori sconosciuti, tipo i forum di quei fumetti che non seguo o d cui non mi è mai interessato leggere il forum... e faccio scoperte favolose.
Sì perché, diciamocela tutta a proposito di questa storia di internet... la presenza o l'assenza contano.
E' vero che a postare su di un forum ti attiri sicuramente qualcuno che non vede l'ora di spalarti merda addosso... ma è pure vero che il semplice fatto che "ci sei", induce le persone educate a esprimersi con un minimo di riguardo in più, anche quando pensano che piuttosto che scrivere sarebbe meglio che tu fossi andato a fare qualche attività degradante e mal pagata, tipo l'insegnante.

E invece, su questi nuovi forum che ho trovato, i commenti su di me il mio lavoro sono amabilmente scevri da condizionamenti e piacevolmente naif.
E non ne esco mica tanto bene.

Ora, è chiaro che se vado a leggermi i commenti del forum di Tex, dove tutti sembrano masticare tabacco e pisciare napalm, non mi aspetto plausi per John Doe (o per Garrett, che infatti è stato deliziosamente massacrato)... però sapere di essere andato sul culo a quelli del forum di Zagor mi dispiace.
E per due motivi.

Il primo motivo è che Zagor, invece, a me è sempre piaciuto un casino (ma questo vale pure per Tex).
Il secondo motivo è che sono inviso a qualcuno del forum di Zagor non tanto per i miei demeriti professionali, quanto per la mia villania.
In sostanza, sembra che in quel di Narni , in una mattinata di sole, una sorta di Sandokan, appartenente allo staff di John Doe e accompagnato da una bonazza bionda, abbia avuto la cattiva creanza di urtare qualcuno in albergo, non essersi voltato per chiedergli scusa e aver imboccato le scale, fregandosene. Notare che "Sandokan " e "Bonazza Bionda" sono citati testualmente.
Da questo aneddoto è partito un discorso sul fatto che "quelli di JD fanno i fighi e se la tirano e che questa cosa si vede nel loro fumetto" che io fatico a conciliare con l'immagine di Fortunato, Carnevale, Burchielli, Farinelli e altri, tutti chini sul tavolo e impegnati a disegnare o con lo sproposito di conferenze e incontri che io e Lorenzo ci siamo trovati a fare sempre in quella occasione.

Ora però non fraintendetemi, non voglio chiarire l'accaduto e non voglio manco stare a discutere l'atteggiamento di "quelli di John Doe". A essere sincero, credo che mi capiti spesso di urtare qualcuno e magari non chiedergli scusa perché sono di fretta o distratto e ammetto candidamente di tirarmela nelle occasioni che mi permettono di farlo.
Però è una cosa che mi da pensare-
Perché questa critica non è nata da qualche mio atteggiamento spocchioso in una conferenza o da qualche affermazione provocatoria o da qualche brutta storia che posso aver scritto (ne ho scritte? Sì, qualcuna sì). La critica è nata da una banale situazione quotidiana, di quelle che capitano centinaia di migliaia di volte e ha influito nel giudizio su di me, sul mio lavoro e su quelli che lavorano con me.

Il che mi fa pensare a quella volta che a un concerto mi sono rivolto ben poco garbatamente a una ragazza che si era issata sulle spalle del suo ragazzo e mi bloccava la visuale e che poi ho scoperto essere una mia lettrice. Anche in quel caso avrò fatto perdere un lettore all'Eura?

Minchia... e tutte le volte che non mi sono fermato alle strisce per far passare dei pedoni, potenziali lettori?

E quella vecchina con cui ieri ho litigato a proposito dei bisogni fisiologici del mio cane? Magari aveva a casa tutta la collezione di Detective Dante e ora ne sta facendo una pira...


Scherzi a a parte... fa riflettere come possano nascere "cattive reputazioni" da fatti da poco.
Nel nostro ambiente i pregiudizi volano e se uno dice oggi che sei uno stronzo, domani lo diranno in cinque e dopodomani in cinquanta E poi un giorno ti ritrovi in TV, tutto nudo, con delle mutande verdi e un mucchio di persone che alle tue spalle parlano male di te e storpiano il tuo nome per sfotterti.
E con me non dovrebbero nemmeno fare la fatica di storpiarlo.

Basta, da domani si cambia vita.
Diventerò gentile con tutte le creature che il buon dio ha messo su questa terra, dirò sempre buongiorno, grazie e perfavore, metterò una mano davanti alla bocca quando sbadiglio e eviterò di fare puzze in ascensore per poi dare la colpa al mio cane.

Già mi vedo ad aiutare le vecchiette a attraversare la strada...

"Come è gentile, giovanotto..."
"Ma a si figuri signora, è un mio dovere... sono un fumettista!"


Ma ora che ci penso meglio... e se invece li mandassi tutti a cagare?

7.8.07

Vojo!

Configurazioni ottime.
Prezzo concorrenziale.
Solite soluzioni tecniche e stilistiche di livello impressionante.
Aspetto da urlo.

Indovinate di cosa parlo?



Ma di QUESTO, ovviamente.

[Dylan Dog Color Fest] Bon, mi pare di capire che sia uscito...


Io ce l'ho da qualche giorno e sono estasiato dalla veste editoriale che fa apparire il prezzo davvero troppo basso (specie se comparato con il resto del mercato).
Fatemi sapere.

5.8.07

ERRATA -John Doe 51-


Sul numero attualmente in edicola di John Doe (il 51, "Furia Psichedelica") la sceneggiatura è indicata come opera mia.
Sbagliato.
E' di Lorenzo Bartoli.
Continuavo a leggere complimenti per questa storia e non capivo perché li facessero a me. Poi, controllando sull'albo, ho svelato l'arcano.
Ora che ci penso... sarei potuto starmene zitto.

p.s.
se vi state chiedendo cosa ci capi la foto qui sopra con John Doe o con l'errore dei credits... la risposta è: nulla.
Ma cosa c'è di meglio di una bella cosplayer in latex per attirare l'attenzione?

Una cosplayer senza latex, mi pare ovvio:

2.8.07

Undelable




La nuova rivista on-line, scaricabile gratuitamente, di Giorgio Lavagna. Si parla di videogiochi vecchi (i miei preferiti) e nuovi (i miei preferiti). E anche di tizi con le mutande sui pantaloni.
E' figa e se Lavagna mi legge, mi candido sin da ora come collaboratore!!!

La trovate QUI

1.8.07

Solo in America...


...un pacchiano areografatore di serbatoi di Harley Davidson può diventare una star del fumetto.
In Italia Greg Horn avrebbe una fulgida carriera come mediocre copertinista di Lanciostory o Skorpio... in USA gli fanno i ponti d'oro. La perversione del sogno americano.

Bah.
Ma sulla deriva artistica del fumetto americano ci torno. Oh, se ci torno...

p.s.
La Virgin Comics fa un fumetto su Jenna Jameson. Figo.
Non è un porno.
Ma che senso ha?