28.1.08

De "Gli Inganni di Locke Lamora" e di altre stronzate...



Lo ammetto: mi vergogno di meno a girare con sotto il braccio un film porno che un libro fantasy.
E non che non ne abbia letti, sia chiaro.
La mia libreria ospita almeno una ventina di libri di David Gemmel (pace all'anima sua), i titoli imprescindibili di Tolkien, la quasi totalità dei romanzi di Howard (almeno quelli pubblicati in Italia), i primi due cicli della Dragonlance (sic!), la roba di Covenant l'Incredulo, qualche libro di Leiber, svariate antologie di racconti, il primo libro della saga di Shannara (forse il punto più basso mai raggiunto dal genere) e naturalmente, il ciclo del ghiaccio e del fuoco di Martin.
Resta il fatto che comunque, quando vado alla cassa di una libreria con un fantasy in mano... mi viene sempre voglia di dire che è un regalo per qualcuno e che io non leggo certa roba. Oppure di nasconderlo in mezzo a un romanzo della Santacroce e a uno di Willy Pasini.

Il perché deriva da due ragioni:
in primo luogo, gli autori fantasy sono gente impresentabile.
Si dice che i colleghi universatri di Tolkien lo sfottessero per la sua infatuazione per il fantastico... e facevano bene!
Voi non sfottereste un vecchietto che blatera di erba pipa e passa gran parte del suo tempo a copiare poemi nordici, scrivere brutte canzoni e a inventarsi di sana pianta una lingua immaginaria (grammatica e fonetica compresa)?
Aldilà degli esiti della sua opera, Tolkien era un cazzo di nerd di quelli che hanno nel cassetto "una saga fantasy di 5000 pagine"... con l'aggravante che era pure vecchio per quelle stronzate.
Vogliamo parlare di Howard, uno dei miei scrittori preferiti in senso assoluto?
Un texano grosso come un armadio che non ha mai visto un pelo di figa in vita sua e che viveva attaccato al capezzolo di una madre megera, sfogando le sue frustrazioni sessuali e il suo bisogno di potenza in quello che scriveva. Sfido io che si è suicidato a trent'anni.
Oppure parliamo degli scrittori moderni: avete mai incontrato di persona, o visto una foto, di George R. Martin?
Un maledetto grassone barbuto che ha speso la sua vita a frequentare convention fantasy e a stare seduto dietro al suo computer mangiando merendine. E lui è quasi un adone nell'ambito degli scrittori della sua categoria!
Prendete una qualsiasi foto di Bret Easton Ellis e confrontatela con una foto di Martin: Patrick Bateman farebbe il culo a tutta la famiglia Stark a occhi chiusi (e senza nemmeno la necessità di usare il suo fido trapano Black & Decker).
O vogliamo parlare di Jordan? Un poveraccio che ha letteralmente gettato la sua vita scrivendo una saga infinita ("Il Ciclo della Ruota del Tempo") composta da tomi di mille e passa pagine e che è riuscito a schiattare prima di finirla. L'apoteosi dello sfigato.

La seconda ragione che mi provoca imbarazzo quando mi capita di comprarmi un fantasy è che ho sempre il timore di venire scambiato per un lettore quella roba.
Dico, ma ce li avete presente i lettori appassionati di fantasy?
Mancano di qualsiasi senso di umorismo nei confronti della loro passione, sembrano essere intimamente convinti che "Il Signore degli Anelli" sia un testo sacro scritto all'alba dei tempi e non un romanzo d'evasione pubblicato per la prima volta negli anni '50 e, soprattutto, leggono solamente fantasy.
Se non ci fossero i trekkies e gli emo, i lettori hardcore di fantasy sarebbero una specie protetta.

Comunque sia, imbarazzo o meno, un libro fantasy ogni tanto capita di comprarlo anche a me.
E veniamo a "Gli Inganni di Locke Lamora" di Scott Lynch.
L'ho comprato per un semplice motivo: la copertina mi ha attirato, ne ho letto una ventina di pagine in libreria e mi ha preso da subito.
Scott Lynch è alla sua opera prima ed è pure giovane, ma la sua prosa è scorrevole, il suo linguaggio insolitamente duro e sboccato (per il genere di appartenenza, sia chiaro) e il libro, pur non essendo un capolavoro che vi cambierà la vita, ha un pregio notevole per un romanzo fantasy: è intelligente.
"Gli inganni di Locke Lamora" non è il solito sfogo di frustrazioni adolescenziali da parte di qualche imbrattafogli sfigato, non cerca di darsi un tono di pseudo-storicità e (grazie al cielo) e non è afflitto da pretese "auliche".
E' solamente un romanzo dannatamente buono, asciutto il giusto e nobilitato da una pletora di personaggi ben caratterizzati e molto affascinanti.

Insomma, se non vi vergognate di andare alla cassa con sotto braccio un romanzo fantasy, vale la pena di leggerlo.

QUI trovate un articolo più approfondito.


p.s.
Ho appena scoperto che "Gli Inganni di Locke Lamora" è il primo di una saga di sette romanzi.
M'hanno fregato ancora una volta.

39 commenti:

Gianni ha detto...

il primo di 7...pensa te la fregatura che ho preso io quando ho comprato il primo libro della saga di Drizzt Do' Urden....primo di quanti?Forse di 50 :(

RRobe ha detto...

Vabbè... ma se ti leggi Salvatore te lo meriti, dai :asd:

Gianni ha detto...

Come hai ragione,me ne vergogno tantissimo :(.
Figurati che i libri di Salvatore li compro direttamente dal sito della casa editrice e li tengo nascosti in casa come se fossero la refurtiva di un crimine :(.
In effetti quando compri un libro fantasy si scatenano tutti quei meccanismi che hai descritto,ti senti un pirla! :D

RRobe ha detto...

Figurati... io mi son letto (con gusto e raccapriccio) i primi sei libri della Dragonlance.

E se mi tocchi Raistlin m'offendo :asd:

emo ha detto...

Una volta ho sognato di leggere un libro fantasy.
M'hanno risvegliato con l'elettroshock e ho chiesto di asportarmi la parte di cervello in cui avrebbero potuto risiedere anche solo dei brevi flash di quella brutta esperienza onirica.
Il guaio è che da allora ho comunque la tentazione di leggere qualcosa davvero, magari partendo da Licia Troisi.

SJ ha detto...

Io invece non riesco più a leggerli e pensare che ci son cresciuto (ben prima che andassero di moda)

Mi piace trovare nel tuo elenco Donaldson uno degli autori che trovai più difficile (all'epoca :) )ma che alla fine della messa ha saputo scrivere qualcosa di nuovo; spiace invece per Shannara che salvo doverosamente per un fatto affettivo (ma che copia semplificandolo il Signore degli Anelli, indubbio)

Quello che più non sopporto dei libri Fantasy è che da un certo schema proprio non ci si riesce a staccare, ma possibile mai che ad esempio non si riesca a superare il tema del viaggio\la cerca\la compagnia\il talismano\la profezia e poi che ci si innamori subito e non si trombi mai?


Vabbè mi son fatto prendere, scusate


Sul discorso serie infinite stendo un velo pietoso, se penso alle "Saghe" da completare mi prende il male oscuro, ultima in ordine di tempo Quella dalla Troisi, mai letta ma colpevolmente comprata quasi tutta, fesso

Ed! ha detto...

:ASD: a voce alta! eheheh











Mentre ci sono, faccio outing: io ho letto una delle tante saghe di Shannara e m'era pure piaciuta. Si vede subito che di Fantasy ci capisco poco :asd:

P.S.: Rrobe, ti piace davvero così tanto Howard? ah, ti voglio bene LOL

Ed! ha detto...

Bisogna smetterla di farsi le Saghe!!!

Si diventa ciechi!

RRobe ha detto...

Howard mi piace un sacco e una sporta.
Non tanto per le sue storie (alla fine è quasi sempre la stessa roba) ma proprio per il suo stile di scrittura.
Per molti versi, rimpiango che si sia dedicato in prevalenza alla sword and sorcery.
C'è un suo racconto horror, abinentato nel contesto dell'universo orrorifico di Lovecraft, che è una delle cose più violente e spaventevoli che abbia mai letto.

rae ha detto...

la storia di Jordan nella sua drammaticità è divertentissima.

pensa se una morte improvvisa ti impedisse di leggere l ultimo libro di questa saga...

ops, scusa D:

RRobe ha detto...

Lascia perdere che da quando a Hollywood gli è presa la fissa delle trilogie ho il magone ogni volta che vado al cinema.

Evilex ha detto...

Concordo in pieno. L'unico che salvo anche io è Howard.
Adoro quel mentecatto del Barbaro e quel fanatico di Solomon Kane.

Giangidoe ha detto...

Ho notato che in effetti questi meccanismi settari di appartenenza ed esclusività non riguardano solo il fantasy medievale, ma anche il fantasy-fantascienza spaziale. Il riferimento non è solo ai trekkies o ai trekkers, ma anche i fan accaniti di ogni saga cosmica su carta e (soprattutto) televisiva.
Su questo mi è capitato di riflettere un pò in tempi recenti.
Basti pensare alla facilità con cui all'uscita di una nuova serie tv del genere (che in effetti non sono moltissime) si forma già un fan club superorganizzato con fanzine e raduni.
Credo che, per la categoria di persone da te descritta nel post, l'elemento fantasy sia qualcosa che vada al di là dei soliti discorsi sulla metafora sociale o sulla libertà di poter affrontare certe tematiche politiche senza essere ancorati alla realtà storica "vera".
Sono convinto che sia più direttamente la prospettiva che ciascuno ha di potersi sentire l'unico (o uno dei pochi) a conoscere perfettamente un preciso universo di riferimento ed esserne quindi saggista a tutto tondo: sociologo, glottologo, storico, economista, critico, eccetera.
E tale competenza così vasta e strutturata arriva a compensare vari livelli di inadeguatezza e difficoltà relazionale -o di apprendimento- della quotidianità.
Io personalmente non sono affatto un fan del fantasy. Non sono nemmeno fan accanito di un genere o di un media in particolare. Ma a modo mio -come penso succeda a chiunque- mi accorgo di riservare un'attenzione ossessiva e monomaniaca al fenomeno che in quel periodo mi assorbe (una serie tv, un romanzo, un fumetto, un cd). O anche a più fenomeni contemporaneamente.
E inevitabilmente, seppure di certo non in proporzioni cliniche o socialmente stigmatizzabili, quel discorso di prima fa timidamente capolino.
Credo che sia proprio l'essenza stessa dell'avere un hobby o una passione a comportare ciò. Soprattutto quando si hanno delle incombenze -studio o lavoro- che con quelle passioni nulla hanno a che fare (e che puntualmente vengono poi procrastinate).
Non credo si possa parlare solo di frustrazione o di alienazione.
In tal senso, probabilmente il genere cyberpunk (che io adoro) in Giappone ha creato sul serio dei fenomeni giovanili ancor più drammatici e meno caricaturali di quelli del nerd fantasy.
Esisterà un giusto mezzo? O è una cosa troppo soggettiva? Boh...

neikos ha detto...

"il primo libro della saga di Shannara (forse il punto più basso mai raggiunto dal genere)"

Non potrei essere più d'accordo, non l'ho mai neppure terminato.

Poi vabbè io di fantasy ho letto davvero poco, giusto Tolkien (e sono pure uno di quei blasfemi che dice sempre che nei film tratti dalla saga c'erano alcune trovate decisamente superiori rispetto alla fonte letteraria).

Avion ha detto...

Tolkien ha qualcosa che lo distingue da tutti i suoi epigoni. Quello che racconta tocca il cuore (tranne quello degli insensibili e degli imbecilli), perché in fondo parla della storia dell'uomo.
Quindi accostarlo agli altri è bestemmia.

Anzi, parlarne male è bestemmia già di per sè.
E comunque, pensavo che sfottessero Tolkien perché era cattolico, non perché favoleggiava di elfi e cavalieri.

RRobe ha detto...

Anche.

scott_ronson ha detto...

Sembra interessante... ma aspetto l'economica ;-)
Due cose:
- prova anche a dare un'occhiata a "Jonathan Strange & il signor Norrell", che non saprei come descrivere se non "fantasy dickensiana";
- Howard in realtà pare abbia scritto di tutto, dal western alle detective stories, solo che da noi bene o male hanno tradotto quasi solo le cose più legate al fantastico...

RRobe ha detto...

Sì, sì... lo so. Ho letto un suo romanzo sportivo in originale e un mistery.

MicGin ha detto...

ot: becchiamo ci questo...

http://www.tg5.mediaset.it/cronaca/articoli/2008/01/articolo5561.shtml

Ten ha detto...

Qui si tralascia un mostro sacro come Pratchett o la fantasy un po' più leggera di Gaiman! ^____-
Ps: dato che non voglio subire la stessa storia di Martin attenderò che siano usciti perlomeno sei dei sette libri previsti! ;)

Tetsuya ha detto...

Shannara, ne ho letti due, volevo bruciarli...
Ma il peggiol'ho tovvato con la Zimmer Bradley... Nebbie di Avalon e uno della saga di Darkover... a un certo punto mi aspettavo che dal libro uscissero legioni di femministe incazzate.

spino ha detto...

La penso più o meno come te su tutto ciò che scrivi...

Un paio di note:
Prendete una qualsiasi foto di Bret Easton Ellis e confrontatela con una foto di Martin: Patrick Bateman farebbe il culo a tutta la famiglia Stark a occhi chiusi (e senza nemmeno la necessità di usare il suo fido trapano Black & Decker).

Ecco.
Io credo di essere l'unico ad aver trovato American Psycho uno dei romanzi più noiosi e sopravvalutati di sempre.

L'ho comprato per un semplice motivo: la copertina mi ha attirato, ne ho letto una ventina di pagine in libreria e mi ha preso da subito.

Cazzo.
Le cose son due: o si fa discriminazione coi grassi, o hai una tecnica segreta... io non sono mai riuscito a leggere più di 2/3 pagine in libreria prima che il proprietario o il commesso stronzo venisse a chiedermi "...se posso aiutarla..." :D

Un giorno devi spiegarmi come fai... :)

Monica ha detto...

@ Tetsuya: Giusto. Non sia mai che si esca un po' dal maschilismo di tanti autori fantasy.

Francesco ha detto...

Sai RRobe, bene o male è la stessa cosa che succede a me quando compro un disco Heavy Metal.

eppure considero (nel mio piccolo) il metal come un arte, come considero un fumetto un arte, come considero saper scrivere un arte; ora non importa che sia Shannara o John Doe; se sai scrivere, bene, se non sai scrivere sei un coglione con una penna in mano e basta.

Io vado fiero di leggere fantasy in pubblico (intendo in un treno o quant'altro). Dopotutto, per gli stessi motivi che hai elencato, dovrei avere "vergogna" pure a farmi vedere con un fumetto sotto braccio.

Ho iniziato a leggere libri grazie ai fantasy, ora leggo di tutto.

Non demonizziamo su :D

PS
forse sembra una risposta un pò polemica, ma non lo è :P

Endriu ha detto...

Il fantasy mi piaceva, da ragazzino sicuramente mi aveva preso.

Shannara fa proprio cacare il c@##o, letto un paio di capitoli del primo libro e poi l'ho regalato/infilato in qualche scatolone (non ricordo...troppo tempo fa)...

Le saghe di Dragonlance... Mi son fermato ai vari draghi delle varie stagioni, poi mi aveva stufato anche quello (e Raist non è che mi fosse proprio sempre simpatico eh...)

Infine, si, Tolkien era un Nerd, però, c@##o, il Signore degli Anelli è meraviglioso...(e si, Neikos, saresti da bruciare sul rogo ;P )

Adesso è un pò che non leggo fantasy (escludendo, volendo metterlo nella categoria, Harry Potter) e se mi dici che questo è un buon libro...potrei pensarci su...

Cassidy ha detto...

il fantasy lo dico apertamente e mi scuso pure con gli appassionati mi fa cagare, eppure come esce un libro di gaiman sono li a correre in libreria perchè devo averlo subito, nonostante sappia che a cremona te lo piazzano nel reparto fantasy.
Un altro che che mi fa tremare i polsi a ogni libro è Jonathan Carroll, che, come recita una sua 4a di copertina scrive romanzi fantasy per chi questi romanzi li odia, fortunatamente almeno lui è nella narrativa genereica. :asd:

RRobe ha detto...

Per Francesco: ma il genere heavy metal e l'hard rock SONO nerd!
Tematiche adolescenziali, desiderio di potenza, romanticismo d'accatto, epica e lirismo come piovessero...

Poi sia chiaro, io ascolto musica di tutti i generi: Hard & Heavy.

eriadan ha detto...

Uh, ma solo io qui ho letto "Dimenticato re Gudu" della Matute? Libro fantasy tragico e meraviglioso, l'ho amato dalla prima all'ultima pagina. Poi, come giustamente sottolinea Ten, c'è Pratchett. L'unica cosa da ricordare, però, è che pratchett _non è_ autore fantasy; o meglio è, sì, fantasy, ma in un modo tutto suo.

RRobe ha detto...

Dai, ragazzi... non scherziamo. Pratchet è un genio ma sta al fantasy come Douglas Adams sta alla fantascienza.

Jack the Monkey ha detto...

Beh... c'è anche Branch Cabell di "Don Manuel di Poictesme", che ha un immaginario notevole, è per una volta tanto molto diversa dal "buon eroe che cerca la spada magica" e ha una bella carica di ironia. Sfortunatamente (e non capisco perché) non se l'è mai cagato nessuno.
e poi c'è Moorcock che, col primo Elric, aveva avuto il merito di rendere protagonista di un ciclo quello che in altri romanzi sarebbe stato lo stereotipo del cattivo. Ma anche lì, per, dopo il primo libro il tutto si banalizza un po'.
Insomma, anche se pure io faccio outing e dico di aver letto un mucchio di fantasy, quoto Sj quando dice che tantissimi romanzi sono arrampicati sugli stessi cliché. Insomma, ti fa pensare che sia uno dei generi meno "fantasiosi" del mondo...

Arry ha detto...

Se, come ho letto da qualche parte, gli scrittori sono creatori di Mondi..
beh allora Tolkien è uno tra gli Dei più importanti!!!

Lui si è fatto una sega mentale così grossa e con tale passione che ha finito per creare un Mondo!!
la complessità ed il valore raggiunto sono davvero un miracolo..

Se il prezzo per avere una tale passione e una tale mente significa essere additato come uno sfigato.. beh 'fanculo a tutti, vorrà dire che mi rintanerò nel mio mondo fatato.

Tutto il resto sono luoghi comuni e che per inciso, se sono appunto comuni, un po' di senso ci sarà dietro, no?
E tutti i giocatori di fantasy non sono sfigati anche loro?!?
Sì. Secondo me si.


Un saluto da un lettore e giocatore di fantasy!

RRobe ha detto...

Avrò letto il SdA almeno un paio di volte (facciamo 5 o 6) e, di fatto, continuo a pensare che Tolkien fosse un nerd.
un nerd dotato, questo è ovvio... ma pur sempre un nerd.

Cirincione ha detto...

Non c'entra niente ma non è che hai già visto Rambo?
Forse è ancora presto, visto che è uscito da poco, ma ero curioso di leggere un tuo parere!

Arry ha detto...

Si ma chiaramente è un nerd !!
O un geek o per dirla in italiano un Fissato con un'aria un po' da sfigato-che-vive-sulle-nuvole!

Ma il punto è:
Perchè?

Secondo me chiunque abbia una fortissima propensione a specializzarsi in qualcosa, dagli altri sarà visto in maniera distaccata e non del tutto sarà capito dall'esterno!

Il luogo comune esiste perchè in fondo in fondo è vero!

E tu RRobè? Non pensi di un essere, a modo tuo, un nerd ?!?!
Secondo me si.
Secondo me tutti in fondo siamo nerd, un pelo sfigatelli.. che ne pensi?

Il punto è che tutto è relativo..


NERD PRIDE

(scusa il piccolo sfottò non voleva essere un flame)

RRobe ha detto...

Io sono assolutamente un nerd.
Rockstar ma nerd :asd:

spino ha detto...

Tu sei un "nerd mainstream", casomai :D

DIFFORME ha detto...

di romanzi strettamente fantasy non è ho mai letti ma cinematograficamente il miglior fantasy rimane conan il barbaro, pochi cazzi e pochi elfi...

Fabrizio ha detto...

Io compro assolutamente fantasy in libreria.

Lo faccio per far credere ai comuni esseri umani che, nonostante la mia sovrannaturale bellezza, posso quasi essere vicino a loro...

>:-D

SJ ha detto...

Ho seguito il consiglio

L'ho finito di divorare stamattina (ore 6.00)

Leggetelo, è un vero piacere

Lo presterò a chiunque

Grazie Rrobe per la segnalazione