3.3.08

Mantova '08


Pensieri sfusi post Mantova.
La fiera è stata buona e amichevole nei confronti degli ospiti quanto dei visitatori, esattamente come l'anno scorso e sono più che convinto che quelli che ci hanno partecipato si sono divertiti, in special modo per il gran numero di autori presenti e per la loro disponibilità. C'è da dire che forse la lista degli ospiti di quest'anno è stato un pelo meno forte di quella dell'edizione precedente (ma non si può portare un Bendis ogni volta).
Nonostante l'evidente buona volontà però, la manifestazione di Mantova sembra aver fatto un passo indietro sotto il profilo della visibilità e della rilevanza. Forse il problema è una forma di vaga pigrizia mentale, una deriva indolente che ha colpito quelli dell'organizzazione e se da una parte rimane evidente la voglia di fare di Mantova una "fiera per gli artisti" di contro, la manifestazione offre spunti meno appariscenti per l'interesse e intrattenimento del il pubblico rispetto all'edizione precedente.

Fortuna che c'è Ligabue che è capace di trasformare la conferenza legata a un fumetto in una adunata degna di un concerto.
E a proposito di nomi noti e fumetto, l'arrivo sulla scena di "Cornelio "(edizioni Star), sancisce definitivamente l'esistenza di un tendenza: se prima il "46" di Valentino Rossi e Manara poteva sembrare una operazione estemporanea, i fumetti legati a Vasco Rossi, quelli del Liga, l'operazione di Topolino con Totti, il romanzo grafico dei Carofiglio Bros, il futuro fumetto di Melissa P. e quello della Cutolo, il futuro "Cornelio" di Lucarelli, ci raccontano una storia vecchia da una parte e nuova dall'altra, perché se è vero che storicamente il fumetto è sempre stato interessato a legarsi a qualche nome noto extrafumettistico nel tentativo di agganciare nuovi lettori, è invece una novità il fatto che questi nomi extrafumettistici si dimostrino realmente interessati e disponibili nei confronti del nostro media. Segno che forse qualcosa sta cambiando, forse non tanto nelle vendite, quanto perlomeno nella percezione del nostro media.
Buono.

Interessante ma forse in segno meno positivo è quello che il rubicondo C.B. Cebulsky ci fa sapere a proposito del "Chester Quest" (l'operazione della Marvel americana volta a trovare nuovi disegnatori in giro per il mondo): l'Italia è in cima alla lista nella classifica di disegnatori che si sono proposti (oltre 600), e le semifinali del concorso saranno monopolizzate da nomi italiani.
A quanto pare, l'italia si conferma come paese di santi, santi, navigatori... e emigranti.
Resta da capire se un tale numero di proposte sia il segno di una scena particolarmente vivace o di un malessere del nostro mercato, incapace di offrire prospettive stimolanti ai nostri autori.
Vedremo.

Passiamo alle conferenza a cui ho partecipato:
- spinose e vivaci quelle sui videogichi, anche se non certo premiate da una grande affluenza di pubblico.
- ricca di oratori e di pubblico quella sul tema "Fumetti vs. Graphic Novel"... si sono dette cose interessanti e qualche stronzata, il tutto era un pelo soporifero però.

Per il resto che altro aggiungere?
Un saluto ai soliti noti che fa sempre piacere incontrare alle fiere e che farebbe piacere incontrare anche fuori (ciao Daniele, ciao Emiliano, ciao Francesco, ciao Alice, ciao a tutti quelli che saluto e di cui -puntualmente- mi sfugge il nome perché sono una testa di cazzo) e il consueto ringraziamento a Francesco, Sara e a tutti quelli di Mantova per la loro straordinaria ospitalità.