9.3.08

[RECE] Mac Book Air -parte seconda-


E passiamo alle prestazioni.
Sia chiaro che sto parlando del modello dotato di hard disk tradizionale da 80 giga e processore da 1.6 Ghz.

POTENZA BRUTA
Premessa: quando ho ordinato l'Air avevo messo in conto che mi sarei trovato davanti a una macchina meno performante del mio MacBook. Il mio ragionamento si basava sul fatto che il mio "vecchio" MacBook (un anno e mezzo di vita) fosse dotato di un processore a 2.0 Ghz mentre l'Air aveva a disposizione solo un processore da 1.6 Ghz.
Inutile dire che sono rimasto di stucco quando l'Air si è dimostrato più scattante e rapido sotto ogni punto di vista rispetto al mio MacBook.
All'inizio ho pensato che fosse tutto merito del tanto celebrato processore messo a punto da Intel espressamente per l'Air, poi ho fatto la scoperta dell'acqua calda e mi sono ricordato che l'Air viene venduto -di serie- con due giga di ram mentre il mio MacBook disponeva di un solo giga di memoria ram (e solamente perché l'ho espansa, visto che all'epoca dell'acquisto la Apple lo vendeva solamente con mezzo giga di serie). La differenza, con Leopard e con tutte le applicazioni succhia ram come Amule o Photoshop, si sente eccome.
Il punto quindi è che, in virtù dei due giga di ram che vengono dati in dotazione (e probabilmente anche del processore che gli è stato cucito addosso), l'Air gira meglio di un MacBook dotato di un processore più potente ma dotato di un solo giga di ram.
Ne consegue che, in termini di prestazioni, l'Air non costringe a scendere a nessuno di quei compromessi a cui di solito si deve sottostare se si vuole una macchina ultraportatile.
L'Air è un computer a tutti gli effetti. Altro che grosso Ipod.

HARD DISK
L'hard disk del modello base è da 80 giga, cifra piuttosto rispettabile solamente un anno fa, apparentemente risicata oggi.
A essere sincero, io a un portatile non chiedo mai un hard disk enorme, anche perché a casa dispongo di un bell'HD esterno da mezzo tera su cui metto i miei backup, la mia musica, le immagini e i film e non sento davvero la necessità di avere dietro 80 giga di roba. Detto questo, a mio avviso l'HD dell'Air permette di portarsi in giro il proprio lavoro (a meno che non si abbiano necessità straordinarie), un mucchio di musica e di film.
L'hd non è esattamente un fulmine ma nemmeno una carretta come alcuni dicono. A occhio, e senza stare a fare benchmark da maniaco, mi sembra un pelo più lento di quello del mio vecchio MacBook. Nulla che ti faccia diventare vecchio mentre aspetti di copiare un file, comunque.
Se volete di più e di meglio, vi servirà un HD esterno di quelli trasportabili.

SCHERMO
Lo schermo, come detto in precedenza, è molto buono. luminoso e con un angolo di visione piuttosto ampio. I riflessi danno molta meno noia che sul MacBook ma la massima risoluzione permessa dal monitor dell'Air è di soli 1280X800, inferiore quindi a quella del portatile entry level di casa Apple..
L'Air, a differenza degli ultraportatili della concorrenza, non sacrifica nulla in termini di grandezza dello schermo, visto che il monitor è un '13 (ovvero delle stesse dimensioni di un MacBook). Per farci lavori di grafica non è comunque il massimo della vita ma è pur sempre molto, molto meglio dei monitor da sette o dieci pollici che ci vengono proposti da Sony, Toshiba e Asus.
In poche parole, l'idea di aumentare la trasportabilità andando a incidere sul peso e sullo spessore piuttosto che sulla grandezza complessiva del computer (e quindi su quella dello schermo) sembra una sorta di uovo di Colombo informatico, tanto ovvio quanto geniale.


TRACKPAD
Sovradimensionato e innovativo, elimina la necessità del tasto (comunque presente anche se più piccolo del solito).
Con un dito potrete muovere il puntatore e cliccare (e fin qui, tutto nella norma), scorrendo il trackpad con due dita, scorrerete le pagine o i documenti (come con il MacBook), con il battito di due dita attiverete il tasto secondario (e questa è una cosa utile e nuova), allargando due dita potrete zoomare sulle immagini o sulle pagine web (come sull'Ipod Touch), ruotando due dita, ruoterete le immagini (!!!), con tre dita scorrerete le pagine web o le pagine di coverflow.
Un paio di giorni a prenderci confidenza e poi non vorrete mai più tornare indietro.

TASTIERA
Il suo grosso pregio è che è completa e non "mini" come quelle che si usano di solito sui sub-notebook.
Per il resto ha lo schema delle ultime tastiere Apple, quindi con i tasti separati.
Se le avete provate vi sarete già fatti un'idea precisa. Personalmente è una soluzione che mi piace molto ma alcune persone ci si trovano male.
La tastiera è collegata ad un sensore e, in condizioni di scarsa luce, si accende (mentra la luminosità del monitor cala automaticamente). Ovviamente potete accenderla (all'intensità che preferite) anche agendo con i comandi manuali.
Veramente d'effetto oltre che discretamente utile.

LETTORE CD-MASTERIZZATORE
Non c'è.
Scelta radicale della Apple di cui discuteremo nella terza parte (quella dedicata all'usabilità dell'Air). Per ora mi limito ad elencare le soluzioni alternative proposte:

- La funzione "Remote Disc" che permette di collegarsi ad un altro computer e sfruttare la sua unità ottica.
- Un superdrive esterno realizzato appositamente per il MacBook Air.

Entrambe le soluzione hanno i loro pro e i loro contro, ne parleremo poi.

PORTE
Una porta USB, una porta per collegare il monitor, il jack per le cuffie.
Niente altro a parte la scheda Wireless (che sembra funzionare piuttosto bene, nonostante l'alluminio della scocca dell'Air).
Da segnalare l'assenza di una presa Ethernet. Nel caso se ne senta la necessità c'è un piccolo adattatore USB venduto separatamente. Anche qui, ne parliamo poi.

In conclusione, l'Air è una macchina veloce e reattiva, con uno schermo ampio e molto luminoso, dotata di un hard disk di proporzioni più che decenti e con cui si può lavorare a livelli mediamente buoni anche per fare musica e grafica (senza eccessive pretese, sia chiaro).
Il problema però è che il valore dell'Air non si decide solo e esclusivamente in base al suo mero profilo hardware ma alla sua usabilità e di questo ne parliamo nella terza parte.