6.4.08

"...from my cold dead hands!


Mi immagino Michael Moore, al funerale di Heston, mentre cerca di strappargli il fucile dalle sue fredde mani morte.

p.s.
detto tra noi, a me Charlton Heston stava simpatico.

21 commenti:

Davide ha detto...

ma ci mancherebbe che non ti può star simpatico...
solo... perchè?

ovvero, come attore o come persona?

Davide
(che cerca di far partire la polemica, eh eh)

RRobe ha detto...

Bho... forse perché la sua idea di "diritto" non è che comprendesse solo la questione di poter avere delle armi... ma pure di avere tutti le stesse possibilità
Era amico di Luther King, s'era battuto attivamente per i diritti civili dei neri e roba così.

Non è che Heston fosse un "maniaco delle armi"... è che rappresentava quel tipo di concetto di indipendenza e diritti individuali dell'individuo rispetto allo stato che è tutto americano e che a me piace pure.

Evilex ha detto...

Giusto ieri sera mi sono rivisto True Lies, dove interpreta il direttore dell'agenzia segreta, con tanto di benda sull'occhio stile Nick Fury.
A me non stava particolarmente simpatico, ma Ben Hur, Soylent Green e Occhi Bianchi sul Pianeta Terra sono alcuni tra i miei film preferiti.

Giangidoe ha detto...

Devo ammettere di non conoscere molto Heston dal punto di vista umano, ma quel poco che ho imparato da Moore certo non mi è piaciuto molto.
Non sono mai stato anti-americano, nè credo faccia figo dire di esserlo. La maggior parte delle suggestioni culturali mediatiche e artistiche che più mi hanno formato (soprattutto in ambito cinematografico e fumettistico) sono dopotutto americane. E anche dai miei studi, soprattutto quelli più storici e giuridici, non me la sento proprio di parlar male degli Stati Uniti e negarne ogni merito passato.
Su una cosa, però, credo si possa convenire: gli USA hanno un'idea di democrazia, di libertà e di responsabilità molto personali e facilmente "aggiornabili"; e poichè sono anche campioni di retorica nazionalista e cristiana (oltre che una potenza mondiale) questo li rende spesso arroganti, pericolosi e ricattatori sul piano internazionale.
La loro cultura (culto?) delle armi purtroppo è solo uno degli aspetti più "privati" di questo atteggiamento.
Per fortuna però gli USA sono anche così intelligenti da aver portorito -e partorire- alcuni dei più grandi geni critici degli aspetti esecrabili e grotteschi di quella stessa cultura americana nella quale sono cresciuti.
E dopotutto, come dice Gazzè, "l'intelligenza sta nel mettersi a fare un pò di autorironia".

Planetary ha detto...

Ok, non c'entra nulla ma... ti prego cambia lo sfondo :(

RRobe ha detto...

Moore è stato a dir poco scorretto nel montare l'intervista a Heston. Butta uno sguardo sull'orologio alle spalle dell'attore che va avanti e indietro, in maniera incoerente con il montaggio della sequenza.

Giangidoe ha detto...

Non discuto il fatto che il sensazionalismo di Moore sia spicciolo e talvolta fastidioso (come daltronde quello di molti servizi delle Iene). Tuttavia, anche se nello stile si poteva pretendere qualcosa di più sobrio, la sostanza di quella sequenza era chiara. E anche le posizioni espresse da Heston.
Come ho detto prima, la questione a mio parere trascende l'episodio Moore-Heston e si radica nelle idee di libertà e di democrazia americane prima ancora che nelle loro strumentalizzazioni.
Ad ogni modo, giusto per restare nell'ambito del servizio sensazionalistico e spostando l'attenzione verso l'esempio delle nostrane Iene: se devo dare un peso al fastidio per il montaggio di un servizio e uno alla gratitudine per la scoperta della malefatta evidenziata da quel servizio -sempre con la critica del caso, è ovvio- direi che la seconda spesso schiaccia il primo.

SIMONJAP ha detto...

Lo so, il mio commento non riguarda il post, ma sono arcicontento di essemi iscritto a Blogger solo per commentare i tuoi articoli RRobe.
Grazie per tutte le emozioni che mi regali ogni mese con John Doe e seguito.
Un Saluto, Simonjap.

Randall ha detto...

Rrobe, quel blu sull'arancione è inguardabile... :D

Davide ha detto...

capisco questa storia dell'amicizia con MLK e il battersi per i diritti
ma non è che su questo ci si costruisce la stima a vita

se ha sostenuto i repubblicani dagli anni 80 in poi battendosi a favore di reagan e dei due bush vuol dire che forse aveva cambiato un po' idea, oppure anche MLK avrebbe sostenuto Bush figlio?

rispetto per l'attore
rispetto per l'uomo
rispetto per le battaglie giuste

ma quando uno fa una stronzata magari il rispetto può anche cadere un po'

ps che moore abbia cercato di "montare" (i discorsi che heston faceva, però, non erano frutto di montaggio, e a me bastano solo quelli per far calare la stima...) i suoi film per darsi ragione mi sembra anche banale... che poi moore sia il manipolatore che "inventi" o crei notizie e vicende per avere ragione, beh, mi spiace, ma lì i professionisti sono dall'altro lato

RRobe ha detto...

Sì. sì... avete grosso modo ragione. Ma non è così facile inquadrare il concetto di diritto in america.

RRobe ha detto...

p.s.
Moore non è un documentarista.
Non più almeno.
Come Naomi Klein non è una giornalista.
Fanno politica.
Certe volte mi piace anche come la fanno, ma dopo che mi hanno raccontato una cosa vado a controllare varie fonti perché sono palesemente l'espressione di una parte.

Davide ha detto...

Certe volte mi piace anche come la fanno, ma dopo che mi hanno raccontato una cosa vado a controllare varie fonti perché sono palesemente l'espressione di una parte.
ben fatto

:-D

Andrea V. ha detto...

Sic transit Cialtron Heston.

Ed! ha detto...

bah... io idolatro Heston come attore per il solo fatto di aver girato "Il pianeta delle scimmie" (una delle mie saghe preferite). Ma come uomo... Bah! Ricordiamoci che era anche fortemente schierato contro gli omosessuali.
Proprio simpatico non era...

spino ha detto...

Quoto Planetary: cambia lo sfondo, o almeno lo stile del blog, che così non si legge una mazza :)

Per il resto, immagino che Heston sia andato solo a spianare la strada per il buon Clint (che si starà grattando i maroni)...

:)

Davide ha detto...

ossignùr... ma anche il verde psichedelico sul nero fa strabussare gli occhi!

Claudia ha detto...

Faro un documentario senza dare un opinione è cosa penso impossibile e forse anche sterile, dare la propria opinione è importante. Se poi ci si beve tutto o si ascolta e ci si fa un'idea è la differenza che conta.
Fare politica è parlare dei problemi della comunità quindi anche il giornalismo è molto vicino.
Cmq davanti a un fucile sono pronta a rimangiarmi tutto :D

RRobe ha detto...

Scusa Claudia, ma il dogma del documentarista è esattamente l'opposto.
Il documentario perfetto non deve dare nessuna opinione ma solo mostrare e l'occhio di chi osserva deve essere quanto più ininfluente possibile sull'osservato.

Claudia ha detto...

Non sono molto d'accordo quello io la chiamo velina ANSA. :D

Claudia ha detto...

Ah ovviamente se tu pensi che non sia un documentario chiamalo in un altro modo :) Ben lungi da me l'idea di voler cambiare il parere di una persona convinta delle proprie opinioni :)
Che tra l'altro ha, finora, inneggiato alla sana cultura del fucile :D