24.4.08

[RECE] Iron Man


No, il culo alla Paltrow non sono riuscito a toccarlo.
In compenso ho visto il film.

Facciamola rapida.
Filmetto gradevole che poteva essere un capolavoro.

La pellicola parte bene, si prende il tempo per sviluppare la genesi del vendicatore dorato e costruisce in maniera decente il personaggio di Tony Stark (rispetto ai personaggi monocordi che Hollywood, generalmente, ci spaccia nei suoi film di supereroi). Il secondo atto però, getta al vento quanto di buona fatto nel primo, colpa di un soggetto risibile e di una regia del tutto anonima.
Troppo rapido il ravvedimento di Stark, meccanicistiche le svolte della trama, banali i colpi di scena, piatto il ritmo.
La seconda parte del film che, in un mondo perfetto avrebbe dovuto alzare il tono del dramma per poi condurci ad un finale epico, si risolve in un giro a vuoto che scivola sommessamente in uno scontro finale assolutamente inappagante.
Fortuna che il controfinale, invece, è da applausi e ci permette di uscire dal cinema se non soddisfatti, nemmeno annoiati.
In poche parole, per molti versi, i trailer di questo "Iron Man" sono molto più emozionanti del film stesso.
Da notare che anche la colonna sonoro originale è a dir poco anonima e che si rianima solo con due pezzi d'annata come "Back in Black" degli AC/DC e "Iron Man" dei Black Sabbath.
Un disastro, quindi?

Per nulla.
Sì perché se è vero che il film ha un script brutto e una regia del tutto anonima, è anche vero che ha tre grandiosi punti di forza:

1
I dialoghi.
Serrati, divertenti, corrosivi.

2
Gli effetti speciali.
Mai un supereroe è stato tanto realistico e credibile. Guardando Iron Man muoversi sullo schermo viene lo sconforto nel pensare che un fumetto, neanche se disegnato da Brian Hitch, potrà mai più a competere con la capacità di mettere in scena l'immaginifico che hanno ormai raggiunto i film.
Peccato solo che Iron Man appaia nella sua forma definitiva in solo due scene.

3
Robert Downey Jr.
Colossale.
Si carica sulle spalle il peso del film e se lo porta vittorioso fino a casa.
Un attore dalla classe infinita che coglie perfettamente lo spirito ambiguo di uno dei pochi supereroi davvero controversi e dotati di spessore caratteriale dell'universo Marvel.
E' incredibile come Robert Downey Jr. passi gran parte della pellicola a parlare con oggetti inanimati (il computer, un braccio meccanico, Gwyneth Paltrow...) e, nonostante questo, non sia mai noioso, o stucchevole, o prevedibile.
Puro talento, ironia e intelligenza.
La sua sola interpretazione vale il prezzo del biglietto.

p.s.
Ci sarebbe anche un quarto punto ma è una roba solamente per noi nerd.

4
Non alzatevi dal vostro posto prima della fine dei titoli di coda.