12.4.08

Prima pagare. Poi fumetti.

Ultimamente m'è capitato di discutere se gli incontri con il pubblico hanno senso o meno e se sono strutturati in maniera giusta.
Il discorso è venuto fuori intorno al tour fatto da Asuonia (solito link a destra) per librerie specializzate e per quello che la BD ha organizzato per Garrett e per il "BD Day" (tutte e due operazioni dalla buona riuscita).

A conti fatti, se pensate bene, questo tipo di cose non fanno male perché permettono di muovere il venduto di qualche libro, far pubblicità alla libreria e -magari- portano anche gli autori in zone in cui non capitano mai, dando così modo agli appassionati fuori dal giro delle fiere di incontrarli di persona.

Detto questo, rimangono le mie perplessità sul fatto che l'editore ha un guadagno (volumi venduti, promozione), la libreria ha un guadagno (idem) mentre l'autore, in genere, non ci guadagna nulla se non una cena in compagnia (o qualche spicciolo derivato dalle royalties sulla vendita dei volumi).

E questo non è che valga solo per gli incontri in libreria, eh? Vale pure per le fiere.
Se sei un autore italiano e il tuo editore ti invita a una fiera, capita pure che te lo faccia apparire come un favore. In realtà sei tu che stai facendo un favore a lui, passando la tua giornata a disegnare (gratis) per i lettori.
Certe volte non ti pagano neanche le spese di viaggio, figuratevi.
Ovvio che se sei uno straniero invece, magari pure uno che vende poco ma che è prestigioso, allora il discorso cambia e gli editori non solo sono disposti a pagare le spese di viaggio, il vitto e l'alloggio, ma pagano pure un gettone per il disturbo. L'unica eccezione che conosco è la Bonelli, che mi pare che paghi l'ospitalità, le spese di viaggio e un gettone agli autori che ha invitato a partecipare, in via ufficiale, a una fiera.

Bonelli a parte, in questo tipo di operazioni editori e librerie sembrano sempre scordarsi che quello che perde giorni di lavoro effettivi e che poi si fa lo smazzo maggiore è sempre l'autore. Sembra quasi che, nella loro ottica, il privilegio di stare uno o più pomeriggi a disegnare per i lettori sia una cosa che basta e avanza come retribuzione.
Il fatto è che, generalmente, agli autori di fumetti piace andare alle fiere e che se non devono pagarsi l'albergo, piace ancora di più. Quindi, alla fin fine, questo discorso si riduce a una specie di baratto che ci può anche stare.

Le cose vanno un pelo meglio quando è l'organizzazione di una fiera a invitarti.
In quel caso è certo che ti verrà garantita l'ospitalità e (generalmente) le spese di viaggio... ma, anche qui, nessun gettone.
Unica eccezione è quella del "concorso/evento" di Lanciano Fumetto, che paga (bene) gli autori che invita.
Figata!
Gente a posto, mi sono detto quando degli amici mi hanno raccontato questa cosa.
Poi ho scoperto che pure qui c'è il trucco.
Pesco da sito della fiera di Lanciano:

INCONTRO CON GIURIA E CASE EDITRICI
(aperto a tutti)
Il giorno 20 Aprile 2008 dalle ore 16:00 alle ore 20:00 presso i locali del Ponte Diocleziano avrete l’opportunità di far vedere i vostri lavori
ai componenti della giuria e ai vari editor per eventuali contatti.

QUOTE DI PARTECIPAZIONE
SETTORE FUMETTO: Euro 15,00
SETTORE ILLUSTRAZIONE: Euro 15,00
SETTORE SCENEGGIATURA: Euro 15,00
DUE SETTORI: Euro 30,00
TRE SETTORI: Euro 40,00

ISCRIZIONE INCONTRO CON LA GIURIA E LE CASE EDITRICI: Euro 15,00 tramite vaglia postale intestato alle nostre sedi già elencate oppure nello stesso giorno della manifestazione presso il Palazzo degli Studi. E’ consigliata la prenotazione.


Cioè... per partecipare a quelli che di solito vengono definiti "incontri professionali", un aspirante fumettista deve pagare.
Ma scherziamo?
Ma quando si è mai visto?!
Ma, soprattutto... perché???
Sinceramente, mi sembra una cosa veramente ridicola.
Ah, per la cronaca: le altre fiere di fumetti (Lucca, Mantova, Napoli, Roma...) hanno tutte uno spazio per gli incontri professionali.
Gratis.
I 15 euro chiesti da Lanciano Fumetto teneteveli da parte per pagarvi il viaggio a una di queste fiere, piuttosto.

p.s.
se vi capita di incontrarmi in una fiera o se volete farlo per mail, rompetemi pure le palle. In cambio non vi chiederò una lira.

p.p.s.
ho l'impressione che a Lanciano Fumetto non mi inviteranno mai. Mi toccherà farmene una ragione...