2.5.08

Ka-Tet



"Noi siamo Ka-Tet. Siamo uno da molti"

Il Ka-Tet, un gruppo di persone unite dal destino.
Ditemi che sono uno stronzo, ma io a questa roba ci credo.
Credo nella Scooby Gang, nei Super Amici, nei Magnifici Cinque, nella Banda Bassotti, nei Perdenti, credo in Gordie, Chris, Teddy e Vern, credo nella Compagnia dell'Anello, nei Goonies, nella Factory, nei Moschettieri, in Sonny e Rico, nell'A-Team, in Dorothy, nel Leone, lo Spaventapasseri e l'Uomo di Latta, credo in Chewie e Han Solo, in Tex e i suoi pards, in Clarence e Alabama, nei Sette Samurai e nel Mucchio Selvaggio.
Credo che le persone si trovino e si aggreghino perché, in qualche maniera, è scritto che debbano compiere un cammino insieme e, una volta terminato quel cammino, si disperdano andando ognuno per la sua strada o fermandosi a fare la muffa.
E credo pure che uno, il destino del proprio Ka-Tet, lo veda soltanto quando ha compiuto il suo percorso completo e si è sciolto.
La fine di un Ka-Tet è sempre dolorosa, specie se il viaggio è durato anni o quasi tutta una vita, ma ogni cosa che inizia deve pure finire. E' così che vanno le cose e non c'è niente che ci si possa fare.

In questo momento, guardando dove il destino ha portato me gli altri membri del mio Ka-Tet, vedo uno schema infinitamente articolato e complesso che alla fine ha condotto ognuno di noi esattamente dove doveva essere. E dove si meritava di stare.
Nessuno può recriminare un cazzo di nulla.
Tutti abbiamo avuto quello che volevamo e che ci meritavamo.
In un senso o nell'altro
Alcuni dei miei compagni di viaggio sono cresciuti e adesso sono pronti a mettersi di nuovo in viaggio su nuove strade e con nuovi Ka-Tet, altri hanno lasciato germogliare i semi della distruzione che si portavano dentro e ora avanzano curvi, soli e ritorti lungo la strada.

Diffidate dai pellegrini solitari.
Solo gli stregoni malvagi, viaggiano da soli.