13.5.08

Parole, parole, parole...


Chiacchiere.
Il mondo va avanti a chiacchiere e internet è la sua grancassa.
Io non sono quello che sono. Io sono quello che dico di essere. O quello che gli altri dicono che io sia.
I fatti -le prove concrete e tangibili- non contano. Basta ripetere una cosa un numero sufficiente di volte, e quella cosa diventerà vera.
E si badi, questo vale tanto in positivo quanto in negativo.
Se ripeterò di essere una "rockstar del fumetto", a lungo andare mi definiranno così anche "La Repubblica" o "XL". Poco importa se non avrò mai distrutto una suite dell'Hyatt hotel o sodomizzato una groupie con un telefono cordless.
Di contro, se l'immagine che venderò di me sarà quella del cazzone panato che spaccio su questo blog... io diventerò agli occhi di tutti, anche delle persone che mi conoscono meglio, la "attention whore" che mi piace far credere di essere.
Ancora peggio... a lungo andare anche io comincerò a credere alla "verità delle parole", trasfmordala in un fatto reale.

Pinco ha detto questo, Pallo invece il contrario. Tizio è d'accordo con Pinco ma sostiene anche il punto di vista di Sempronio. Caio non si è ancora espresso ma lo farà presto sul suo blog.
Chiacchiere su chiacchiere, su chiacchiere.
I fatti perdono d'importanza, le parole sono tutto.

parole, parole, parole...
La persona che mi conosce meglio al mondo ce l'ha con me perché un giorno ho detto che mi sarebbe piaciuto fare del male fisico ad alcuni individui.
Si badi, l'ho solo detto, non ho fatto un cazzo. Ma nella sua mente è come se quelle parole fossero diventate realtà concrete.
I fatti non contano. Bastano le chiacchiere...
parole, parole, parole...
Una delle persone che mi stanno più a cuore in assoluto mi rinfaccia che in nome di una buona storia, io sarei pronto a vendere non solo la mia vita ma anche quella degli altri. Lo crede perché è così che gli ho detto io.
A conti fatti però, io i cazzi degli altri finisce che li uso piuttosto raramente in quello che scrivo (a meno che non siano loro ad autorizzarmi a farlo) e l'unica volta che mi sono preso il gusto maligno di metterli in piazza è stata un'occasione a dir poco particolare. Eppure è bastata quell'eccezione (che ancora oggi mi viene rinfacciata) e il fatto di aver detto di essere pronto a tutto pur di scrivere un buon racconto per far diventare questa cosa una realtà...
parole, parole, parole...
Io non sono fedele. Non lo sono perché quando mi capita di incontrare una persona che mi interessa, lo dico. Questo non significa che poi io ci combini necessariamente qualcosa, sia chiaro. Di fatto, ho tradito poco e ne ho sempre pagato il prezzo... ma cosa importa? Sono le chiacchiere quelle che contano e non il fatto concreto. Conosco persone che hanno messo ceste di corna ai loro partner, ma che sono stati abbastanza furbi da tenere la bocca chiusa anche con i loro migliori amici. Loro sì che sono persone rispettabili e fedeli...
parole, parole, parole...
Ci sono almeno un paio di editori che mi hanno dato lavoro senza neanche leggere una pagina di quello che avevo scritto fino a quel momento. Si sono solamente basati su quello che in giro si diceva di me...
parole, parole, parole...
Cè un tipo che parcheggia lontano da casa sua solo perché un giorno gli ho detto che se avessi visto la sua macchina troppo vicino alla mia zona, l'avrei bruciata. Si badi... questo tipo era uno che mi conosceva bene e che non mi aveva mai visto bruciare una macchina in vita mia, o lanciare sassi da un cavalcavia o violentare le vecchiette o fare un qualsivoglia atto vandalico. Eppure sono bastate le chiacchiere a cancellare anni e anni di esperienza diretta...
parole, parole, parole...
I miei amici per sapere come me la sto passando, leggono il mio blog...
parole, soltanto parole, soltanto parole, parole tra noi...

Sto meditando di chiudere questa roba e passare a qualcosa di meno personale.