10.5.08

[RECE] Speed Racer


Benvenuti nel mondo dell'Ultracinema.
Se non pensate di essere pronti ad affrontarlo, sentitevi pure liberi di tornare a vedere le cazzate amorfe e derivative con cui amate riempire le vostre grigie serate. "Speed Racer" è un fottuto capolavoro, un film del futuro piombato nel nostro presente per fare la storia del cinema.

Questo film non somiglia a nulla che possiate mai aver visto prima ma, probabilmente, molti film gli somiglieranno in futuro.

Sostengo da anni che un media si esprime in maniera matura e artistica solo quando quello che produce non è ripetibile in altri contesti. Detesto i videogiochi, i fumetti o i romanzi "che sembrano film", o i film che sembrano romanzi o fumetti, o fumetti che sembrano libri... e via dicendo.
Invece adoro tutti quei prodotti che sfruttano a fondo le specifiche peculiarità del linguaggio in cui sono stati concepiti.
Parlando di film, i miei registi preferiti sono quelli che mettono "la macchina cinema" davanti a tutto e che fanno della narrazione per immagini in movimento il punto centrale di tutta la loro opera, prima ancora della materia narrata.
Adoro Michael Mann, Kubrick, i fratelli Scott, De Palma, Friedkin, Peckimpah, Spielberg e tutti quelli che non hanno mai sacrificato le qualità uniche del linguaggio cinematografico in favore della narrazione o di qualche altra cazzata.
Se tutto quello che vi interessa è una buona storia, leggetevi un romanzo. Il cinema è altro.
Questo non significa che non apprezzi un film con una buona storia, ma se devo scegliere tra un film con una regia spettacolare e una storia minimale (tipo "Miami Vice) o un film con una buona storia ma una regia sciatta (tipo "I Soliti Sospetti"), scelgo sicuramente il primo dei due mali.

Ecco, "Speed Racer" è una pellicola che non può essere emulata da nessun altro media e che può essere solo quello che è: un film.

I videogiochi si sono tremendamente avvicinati all'impatto visivo del cinema, riuscendo spesso a essere addirittura più potenti e coinvolgenti?
I Wachowski gli ridono in faccia, schiacciano il piede sul pedale del gas e schizzano via a una velocità visiva che nessun videogioco potrà mai raggiungere (pena, l'ingiocabilità).

I fumetti e i cartoni animati offrono invenzioni visive che il cinema, anche quello più spericolato, per il momento si può solo sognare?
I Wacho bros inventano da capo la tecnica cinematografica, sovvertendola e piegandola ai loro bisogni.
Tutto è a fuoco su "Speed Racer", proprio come nei fumetti. Le linee cinetiche irrompono nell'universo iperreale della pellicola, cortocicuitando definitivamente il rapporto tra pellicola, pagina stampata e animazione.
I colori (saturi e al neon, nessuna sfumatura è concessa) esplodono, si frammentano e si ricompongono in forme nuove o squisitamente vintage.
E, nonostante tutto, in mezzo a tutto questo delirio visivo e emozionale, la narrazione non perde mai un colpo, l'occhio e il cervello non si smarriscono e tutto rimane limpido, luminoso e perfettamente delineato.

Il film potrebbe anche esaurirsi al suo pure impatto visivo, e invece va oltre.
Perché se è vero che la storia è banalotta, è pure vero che è raccontata benissimo, con uno script complesso, barocco e osmotico alla cifra visiva di tutto il film. I personaggi hanno tutti un loro spazio, un loro passato, un loro percorso e una precisa valenza, e nonostante il bombardamento ottico e acustico, è sul piano del coinvolgimento empatico che "Speed Rcaer" vince la sua scommessa.
Se non rimarrete colpiti dalla sequenza in cui il protagonista corre contro il fantasma di suo fratello (nella parte iniziale del film), o nel flashback in cui un giovane Speed Racer vede per la prima volta l'amore della sua vita, allora dovete avere davvero il cuore di pietra.

Come ciliegina della torta, le interpretazioni sono ottime (compresa la scimmia), la colonna sonora è strepitosa e Cristina Ricci è da sbavo.

Come hanno già detto in molti, "Speed Racer" è uno di quei film che o lo si ama alla follia o lo si odia. Se appartenete alla seconda categoria, mettetevi il cuore in pace perché NCCUCDC e non c'è nulla che si possa fare per risolvere questo vostro problema.

"Speed Racer" è un film che diventerà la pietra angolare su cui costruire il cinema del futuro e questo è quanto.

16 commenti:

el mauro ha detto...

le magliette da distribuire nei cinema all'uscita del film con scritto "io c'ero" da mostrare orgogliosamente ai nostri figli. Questo dovevano fare.
Almeno per noi che abbiamo perso i pink floyd a pompei. woodstock. star wars al cinema.

RRobe ha detto...

IoStar Wars al cinema l'ho visto.
Sei tu che sei bimbo :asd;

[a] ha detto...

Visto anche io stasera.
I w.bros si sono superati anche stavolta.

Lowfi ha detto...

boh io sta rece me la segno, magari brinderò alla tua profetica visione o rideremo della tua cantonata

Skiribilla ha detto...

Pink Floyd at Pompei l'ho visto quando è uscito.
Ero giovanissima, d'accordo, ma è da commenti come quello di el mauro che si capisce che si invecchia (che per conto mio non me ne accorgo, cacchio).

Dopo una recensione così appassionata, 'sto Speed Racer mi sa che lo vado a vedere.

Ettore ha detto...

Posso suggerire, per vedere un altro dei futuri passi avanti del cinema, la visione di "U2 3D", per chi può. Vi assicuro che è un'esperienza orgasmica, proprio visivamente parlando.
Credo che mettendo insieme questi due film, si possano vedere cose impressionanti in futuro...

el mauro ha detto...

hai visto star wars al cinema.
e io non lo sapevo.
quindi probabilmente hai visto anche alien.
ok.
non dirmelo.
NON DIRMELO:-)

e Skiri ha visto anche il live a pompei... mmmm (modalità finto distacco on) ok ma appena uscito quindi non eri proprio sotto il palco quindi rosico moderatamente (modalità finto distacco off).
Ci rifletto.
Io, classe 79, ho visto i nirvana dal vivo prima che la capoccia di cobain diventasse un quadro di pollock.
e poco altro.
Non è accaduto niente di memorabile nel frattempo... o si?
Si lancia la catena: EHI TU, SI PROPRIO TU, A COSA HAI ASSISTITO?DOV'è CHE "C'ERI"?:-)

Giangidoe ha detto...

Io il film non l'ho ancora visto, ma già dalla locandina e da un paio di articoli letti in giro avevo ipotizzato che potesse essere come lo hai descritto tu.
Tra l'altro -mi vergogno un pò dirlo- ma questo è il primo film tratto da un cartone (peggio, da un anime) del quale io non abbia visto manco mezza puntata!
O sono troppo giovane (per cui non ho fatto in tempo ad amarlo) o sono troppo vecchio (per cui non ho avuto abbastanza curiosità e voglia di colmare lacune storiche come questa). Non c'è dubbio.

Adriano ha detto...

Go go go Mach 5
La più veloce vince la corsa
Go go go Mach 5
Pilota capace mai gara persa
Go go go Mach 5

Uno dei miti da ragazzino.
Aridatece la Tatsunoko!!!!
Io sinceramente a vedere i trailer ho parecchie remore a vedere il film...
E non parlo per la macchina perchè è perfetta!!!!

Fabio... ha detto...

Skiri sembra tu parli del DVD
(visto quando è uscito?! il concerto?)

Io ho visto al cinema ET...
Oltre non vado...

Ho visto il trailer di SR prima di IronMan, e mi son gasato...
Suppongo non sia facile da vedere, ma amando MAch5 e i Whako lo vedrò...

Skiribilla ha detto...

Beh, io parlavo del film uscito nelle sale cinematografiche.
Dal vivo, sotto il palco, a suo tempo ho visto i Pink Floyd, ma non a Pompei, poi i Jethro Tull due volte, Emerson Lake e Palmer, Genesis, Deep Purple, King Crimson e vari altri più recenti fino ai Metallica, gli Iron, i Gun's, i Queens of Stone Age e via così.
Mi son persa Jimi ma ero in fasce o quasi quando venne in Italia.

JenaPlissken ha detto...

Concordo sostanzialmente con la recensione.
Però la musica pseudorappusa sui titoli di coda fa davvero schifo.Esattamente come gli U2 :D

Andrea V. ha detto...

Mi consola molto il fatto di non essere l'unico ad aver recensito bene il film. Ma del resto, hai ragione tu: "Speed Racer" si ama o si odia. Non ci sono vie di mezzo.

Giovanni ha detto...

Tanto per la cronaca il concerto di pompeii non era aperto al pubblico

the.oath ha detto...

visti i risultati assolutamente pietosi al botteghino, non credo che qualcuno avrà il coraggio di usare sto film come pietra angolare di un cazzo.

Anzi, penso che difficilmente qualcuno staccherà ancora un assegno per le sorelline uacoschi.

ALESSANDRO BONI ha detto...

io ho una concezione totalmente opposta di cosa vuol dire fare un bel film e di come i media invece debbano giocare fra di loro pur avendo ciascuno le proprie regole...

ergo..manco ci provo a guardarlo..
ad ogni modo se il futuro del cinema e' fare delle stronzate ben confezionate ma vuote come matrix...beh..lasciamo perdere...povera Italia...