17.6.08

Come è andata Manziana Comics?

La prima edizione di Manziana Comics ha aperto un nuovo corso nell'ambito delle fiere fumettistiche.
Se Lucca è il grande circo, Napoli il salotto buono, Milano una fiera dei primi anni '90 ibernata e scongelata nel nostro presente, e Mantova la festa dei superamici... Manizana è lo struscio di paese.

Se dovessimo giudicare questa manifestazione basandoci sul numero di espositori presenti, allora non potremo che definire Manziana come un totale fallimento.
Ma valutare questa fiera solo sotto questo aspetto sarebbe ingiusto... perché sì, è vero, gli stand si riducevano a una manciata e l'unico editore presente era l'Arcadia, ma è pure vero che la fiera era stracolma di autori molto disponibili e il programma prevedeva molti momenti divertenti e godibili per il pubblico. In poche parole, l'impegno profuso da Stefano Caselli, Simone Gabrielli edi tutti gli altri ragazzi della Scuola Romana dei Fumetti è stato tangibile e concreto e ha contribuito in maniera decisiva alla buona riuscita della fiera.

Nel baretto della piazza di Manziana ci potevate trovare autori di ogni risma e levatura: dal grande nome Bonelli, alla rockstar del fumetto USA, dall'indipendente duro e puro, all'esordiente di classe. E se per caso qualcuno non stava al bar, allora lo potevate trovare sicuramente dietro al tavolo dello spazio "disegno dal vivo" a smazzare schizzi e disegni per chi li chiedeva.
E se degli autori non vi fregava niente... allora c'erano i concerti (AndreaRa, Blues Willis, Raggi Fotonici), il cabaret (Greg & Lillo) o le mostre (concettualmente molto interessanti ma, purtroppo, fatte solo di stamponi).
A margine anche un buon concorso per aspiranti fumettisti con premi in denaro e una giuria dall'alto tasso di professionalità (Giuseppe Camuncoli, Gabriele Dell'Otto, Max Brighel Laura Scarpa, Marco Soldi, Giovanni Gualdoni e il sottoscritto).

Se proprio vogliamo fare le pulci... si potrebbe dire che la cerimonia di chiusura con la premiazione è stata un pelo goffa ma non penso che la colpa sia di quelli dell'organizzazione. Dei ragazzi, almeno.

In poche parole, io sono stato bene e torno dalla fiera con "il karma leggero".
Mi sono divertito e mi sembra che lo stesso abbiano fatto anche i colleghi, gli appassionati e i manzianesi (si dirà così, Manziani? Manzianiti? Manzianici?? Manzianini?!).

E per concludere, un saluto a Giuseppe Tuttiquanti e alla direttrice, a Max e signora, a Alex e allo zucchero, a Yoko, a Barbara, a Sara (che ha un gran buon gusto in fatto di magliette) agli amici e a tutti quelli che volevano un disegno da Gabriele Dell'Otto e se ne sono ritrovati per le mani uno mio.

p.s.
questo è il disegno che Stefano (Caselli) mi ha dedicato.