6.6.08

I Bulli non vanno in paradiso (seconda parte)


Se c'è una lezione che ho appreso dalle scuole medie, è quella del "chi mena per primo mena due volte".
Vi spiego: alle medie io ero il ragazzino malaticcio, quello che non riusciva ad arrampicarsi sulla pertica, quello che era vestito strano, quello che aveva sempre il naso in un fumetto o in un libro, quello che non sapeva dare un calcio ad un pallone perché non era mai sceso in strada a giocare e via di seguito.
Non ero il solo, sia chiaro... ma io ero quello con la personalità più chiassosa e del tutto privo dei muscoli per sostenerla.
In poche parole, di strapazzate ne ho prese non poche e il fatto che non mi abbiano menato in maniera veramente cattiva è dipeso solo dal fatto che tutti sapevano che c'era il rischio di ammazzarmi.

Quando sono arrivato al liceo ero deciso a far andare le cose diversament e avevo un piano.
Il discorso era piuttosto semplice: individuare il più debole della classe e dargli addosso prima che a qualcuno potesse venire in mente che il più debole fossi io.

Al primo anno toccò a Alessandra Cozza, un esserino geneticamente sfortunato, con il petto da pollo e l'indole di un lemming depresso. Dargli addosso era un divertente esercizio dialettico e di inventiva ma non rappresentava una vera sfida e comunque la sua personalità era troppo mite per far risaltare degnamente la mia.
Alessandra si ritirò prima della fine del primo anno e non ho idea di che fine abbia fatto.

Simona arrivò l'anno successivo e io capii da subito che ci sarebbe stato da divertirsi: quella ragazza soddisfaceva tutte le condizioni necessarie.
Era brutta.
Il fatto che fosse brutta, la rendeva insicura.
Visto che era insicura, tendeva a essere aggressiva e a trasformare la sua insicurezza in boria e saccenza.
In più era pure ricca (o diceva di esserlo) ed era convinta di essere molto intelligente e con una buona cultura.
Farla a pezzi era solo questione di metodo e applicazione.

Dalla prima volta che l'ho incontrata, fino al giorno della maturità, non ho passato un singolo giorno senza sfotterla per il suo fisico, metterla in imbarazzo per le sue lacune culturali, offendere la sua famiglia, smontare tutte le sue idee e renderla vittima di scherzi tra il goliardico e l'atroce.
Non entrerò nel dettaglio ma posso dire che quella storia delle salsicce marce, all'ultimo anno di liceo, fu probabilmente eccessiva.
C'è da rendergli merito per il fatto che comunque Simona tenne sempre duro e raramente la vidi scoppiare in lacrime o preda di una crisi isterica.
Raramente.

Comunque sia, il liceo finì e ognuno se ne andò per la sua strada.
Io a Simona smisi di pensarci, dando per scontato che lei avesse fatto lo stesso.
Del resto, il mondo era talmente pieno di vittime che non potevo perdere tempo a bullarmi delle glorie del passato.

Un paio di anni fa organizzarono una di quelle atroci rimpatriate con i vecchi compagni di scuola.
Io ci andai, tronfio del fatto che -tutto sommato- a me le cose erano andate bene:
ero ancora vivo, facevo il lavoro che volevo fare e lo facevo al massimo livello, ero ancora libero da catene matrimoniali, avevo la moto, avevo una bella ragazza, non ero ingrassato, non ero rimasto incinto e non avevo perso i capelli.
L'unica cosa che mi metteva in apprensione era che avrei rivisto Simona.
Negli anni avevo cominciato a sentirmi vagamente in colpa per come mi ero comportato con lei (non molto ma abbastanza da avergli dedicato una storiellina horror che era uscita sulle pagine di LancioStory) e l'idea di rivederla non era esattamente confortevole.
Speravo che lei non mi portasse rancore: in fondo erano passati tanti anni e quelle di allora erano state ragazzate come tante, nulla a cui dare peso, insomma.

A tavola ci finii seduto davanti.
Io le sorrisi e con tutta la faccia da culo del mondo le dissi: "Allora, come va? E' tanto che non ci vediamo..."
Simona alzò il bicchiere, bevve un sorso di vino bianco ghiacciato, poi strizzò quegli occhietti porcini che mi ricordavo ancora dai tempi del liceo e scandì bene le parole nel rispondermi.
"Tu mi ha rovinato la vita."
Sembrava una cosa che mi voleva dire da un sacco di tempo.
Una di quelle frasi che ti ripeti davanti allo specchio per essere sicuro che, quando verrà il momento di dirla, non t'impappinerai.
"S-son cose che si dicono... sono sicuro che non lo pensi sul serio!"
"Sei stato il mio incubo per anni."
"C-capisco... hai assaggiato le tagliatelle al cinghiale? Sono deliziose!"
A quel punto mi girai dall'altra parte, di colpo interessatissimo agli ultimi avvenimenti della vita di una tipa di cui non mi ricordavo neanche il nome.
Il resto della serata passò piacevolmente.
A parte il fatto che mi sentii gli occhi di Simona piantati nella schiena per tutto il tempo.
Tornai a casa e andai avanti con la mia vita, che perlomeno non era stata tormentata per anni da un ragazzetto magrissimo e maligno.

E questo è tutto quello che ho da dire su Simona e sulla ragione per cui non andrò in paradiso.

76 commenti:

Antonio Fuso ha detto...

Non mi dire che la storiella è "Il Secco e la ragazza cozza"?...la prima o la seconda storia che facemmo insieme per Lancio!

RRobe ha detto...

Nu. Era una roba intitolata "Il Pezzo".

Avion ha detto...

Non credevo fossi davvero così stronzo.
Meriteresti di pagarLE (non GLI, naab :| ) le cure psichiatriche cui si è sicuramente dovuta sottoporre, oltre a rifondere il danno morale ed esistenziale.
Che ammonterebbe a molto più di quanto tu possa pensare, credo.

Eldacar ha detto...

Secondo me in paradiso c'andrai, perchè comunque ti sei tirato indietro all'ultimo

Se alla cena invece di preoccuparti di lei avessi esordito con una roba tipo "Ciao Simo', vedo che sei sempre il solito zaino di merda di 15 anni fa", secondo me avevi vinto, lei si ammazzava e prendevi di default il pass per l'inferno. Così hai mandato tutto a puttane :p

A me è andata peggio, una così l'ho rivista giusto 3 anni dopo la maturità (ho finito il liceo da 10) ed è diventata una fica che la metà basta. Ovviamente si è resa conto che le pere che avevo perculato per anni, destavano il mio interesse, quindi s'è sbrigata a specificare che mai avrei potuto fare qualcosa per metterci sopra le mani e il resto

Shit happens

tsunami ha detto...

Ahahahahahahah!
Sei una merda!
Però il fatto che tu te ne renda conto ti fa onore.
Ora sei una merda consapevole:)
E si sa che le merde consapevoli galleggiano meglio!
Scrivi un altro pezzo così che mi metti di buon umore!
Renditi utile ogni tanto...
Vado a far finta di lavorare...
Baciuzz

Slum King ha detto...

RRobè senti la falce del mietitore che ti coccola il collo? Perchè smattarti così sa tanto di ultima confessione prima dell'estrema unzione... tipo per ingraziarsi almeno un purgatorio feroce che le fiamme eterne :-P

Fabrizio ha detto...

E se lei avesse bluffato?

Se avesse trasformato tutti quegli eterni cinque anni di angherie per servirti il contro-scherzo definitivo?

Magari ha imparato a recitare.
Magari quella frase se l'è preparata per anni, solo per vedere la tua faccia.

Insomma, magari in tre secondi s'è vendicata dei cinque anni e siete pari...

Fab

GIO ha detto...

cazzate.

Per prima cosa faccio i compliemnti per il blog, troppo figo.

secondo compravo lancio story da ragazzino, solo per ragazze in copertina.

per quanto riguarda la storia, tranquillo, non andrai all'inferno, non andrai da nessuna parte, ti sei costruito il tuo paradiso qui.io da ragazzo ero uno un po diciamo violento, ma nel bene, stile mafia bianca, picchiavo quelli che facevano le cose che hai raccontato.( diciamo che gli facevo cose molto umilianti) comunque dieci ,quindici anni dopo ho capito che sono solo cavolate. chi ha quell'atteggiamento e fa quelle cose alla fine si afferma e fa la sua vita godendosela.

lo hai scritto anche nel racconto, la tua tipa , la tua moto il tuo lavoro.

il bene non paga, è risaputo, lo si dice da sempre. solo chi si vuole rovinare la vita lo insegue.

La parola corretta è ( si sacrifica)... ricorda qualcosa

il DAVE ha detto...

Bellissimo pezzo,Rrobe...e giustissimo,in effetti è proprio così che vanno le cose.
Facendo i bravi ragazzi non si va da nessuna parte quindi,al massimo,un bravo ragazzo fa la parte del "cattivo"/stronzo.

Alla fine è quasi l'unico modo per salvarsi e andare avanti!^^

Randall ha detto...

Hahahaha, Rrobe bastardissimo! :D

Bapho aka Davide Costa ha detto...

old :leggotutto:

keison ha detto...

La mia si chiamava Teresa, e metteva gli anfibi coi brillantini sotto la tuta finta adidas e la camicetta col merletto.

RRobe ha detto...

E tu ancora la odi :asd:

Hytok ha detto...

Bel pezzo, brutto pezzo.

benzedrina ha detto...

anche a me uno rompeva le palle alle superiori.
tre giorni di fila...

al quarto gli ho rotto le ossa.

r.

asbadasshit ha detto...

Che dire...
Io 29 anni dopo ci ho scritto un pezzo su "Il Giornale".
Che comprano sia a casa del pezzo di merda maschio che a casa del pezzo di merda femmina.
A volte le Simone fanno anche loro carriera. Piccola, magari, ma carriera.

E allora per voi, pezzi di merda, sono cazzi.

(Ma a te voglio bene, del resto siamo figli, volontari o meno, delle prime pagine di "Christine", o di "Carrie. E al liceo forse non ho messo in giro salsicce marce, ma da brava negletta e occulta ascoltatrice ho palesato tutto quello che tizia diceva alle spalle di caio che diceva alle spalle di sempronio. L'ultimo anno è stato un apoteosi di odio acneico e sono fiera di averlo causato io).

P.S.
Porca vacca se brucia ancora! Domani pubblico il pezzo del Giornale sul blog e vaffanculo!

Legend Fenys ha detto...

una storia agghiacciante, rrobe, non ti facevo così. Beh, diciamo che l'hai fatto per te, e per non finire pistato... comunque spero veramente che non sia davvero rimasta traumatizzata quella...

RRobe ha detto...

Paola per la serie: quante me ne hanno date... ma quante gliene ho dette! :asd:

ALESSANDRO BONI ha detto...

TI MERITI INFINITO PER IL RESTO DEI TUOI GIORNI!

Fabrizio ha detto...

ODDIOSANTO! Un Infinito infinito è spaventoso! :D

Non quoto per niente Gio e il Dave.
Secondo me il male fine a sè stesso o quello fatto per nascondere le proprie insicurezza è davvero una minchiata.

Non sono mai andato ad attaccare briga, solo per sfogarmi. Ma chi se la va a cercare...
di sicuro mi trova...! ;)

E COMUNQUE, gente, le medie? Il liceo?
Naaaaaaaaaaaa
Il vero coacervo del male è

L'ORATORIO!!!!!!!!

Arrrrrrrggggghhhh!
Equamente diviso tra truzzi, chiesini e truzzi-chiesini!

Fab

Fabrizio ha detto...

HAHAHHAHAHAHA
concordo col Fabrizio dell'altra dimensione... il vero male cresce in luoghi insospettabili, tra ipocriti perbenisti...
belle storie Rrobe
Fabrizio

GiO ha detto...

Ne avevo uno così alle medie.
Non era debole, era solo basso.
Nemmeno poi tanto.
Ma evidentemente per lui era troppo.
Se la prendeva con gli sfigati.
Ovviamente io ero il più sfigato.
Per tre anni lui si è divertito a mie spese.
Al terzo anno, alla fine, fra le lacrime dell'ennesima presa per il culo gli ho messo le mani al collo e ho stretto.
Liberatorio.

...

Ci hanno interrogati per punizione...io ho pure preso un bel voto (fanculo, dopututto essere sfigato a qualcosa doveva servire).

Ma poi scusa, tu che sei un fan di Tex Willer fai il bullo?

Andrea Del Campo ha detto...

mah,io a scuola mi son sempre fatto i cavoli miei,profilo defilato,la mia vita sociale era fuori dalle mure scolastiche...ma non per questo non sono stato sotto le mire del bullo di turno...lo stesso dalle medie fino al liceo.
Devo dire che è grazie a lui se adesso so incassare bene...in fondo era lui ad avere più paura,è bastato alzare la testa una volta per non farmi rivolgere la parola per tre anni...

JenaPlissken ha detto...

Mah,io una cosi' da sfottere l'ho trovata adesso all'università :D
Al liceo ero una personalità controversa,ero conosciuto ma avevo molti nemici ma anche molti sostenitori...per certi versi somigliavo a come si descrive rrobe nell'articolo (magrissimo e maligno,vestito strano,sempre preso da libri/cinema/musica e che non giocava a calcio)ma non ho mai tiranneggiato nessuno (a parte un nerdone brufoloso in prima superiore).Nonostante tutto sono sempre riuscito a farmi eleggere rappresentante.Facevo il mio lavoro seriamente e per questo,nella piena ingenuità dei 17 anni,attaccai ferocemente una professoressa di italiano/latino fervente democristiana a causa della scala assolutamente non meritocratica e mafiosa con la quale distribuiva i voti,pagandone lo scotto con una bocciatura.
Lasciai quel liceo,per concludere gli studi senza ulteriori intoppi.
Sono venuto a sapere di recente poi che la professoressa è impazzita l'anno seguente alla mia bocciatura: in gita affermava di vedere i ragni sul letto e altre creature! Si scopri' che aveva dosato male i psicofarmaci che prendeva (e lei faceva sempre i pistolotti sull'equilibrio e sul giusto mezzo,dandomi dello psicopatico perchè ascoltavo musica metal,mi piaceva il cinema splatter e avevo il coraggio di fare sentire la mia a voce alta quando lei diceva qualche cazzata).
Avrò perso la battaglia,ho vinto la guerra.
Ora come ora non ho più contatti con nessuno dei miei vecchi compagni di liceo e per fortuna iniziative ipocrite da società vittoriana come le terribili cene di rimpatriata mi sono state risparmiate.
Nonostante tutto guardo agli anni di liceo con un sorrisetto ironico stampato sulle labbra,sono stati anni duri,folli e poco soddisfacenti però mi sono serviti e qualche bel momento c'è stato.
L'articolo di rrobe me li ha fatti tornare in mente... :)
Scusate la lunghezza.

mario uno due ha detto...

mai capito cosa ci troviate tutti quanti in uno che *dalla parte di asso merril* si vanta continuamente di essere stato prepotente con chi era più debole di lui......
cos'è?
il fatto che lo racconti ce dimostra la sua sincerità? ce lo redime?
ammazza quanto ce vuole poco......

la verità è che uno così se meritava di essere preso a schiaffi pe' tutti gli anni de scuola...... pe' la stessa teoria che applica lui.... e magari con più mazzate veniva su meglio di com'è oggi

puah!!!!!!!!!!!!

beatrice ha detto...

Con tutto il rispetto... ma quanto eri(eri?!) stronzo,Robe!

Planetary ha detto...

Uff ma io mi aspettavo che lei fosse diventata iper-fyga e te ti mangiassi le dita dei piedi dalla rabbia :)

O che ti prendesse da parte e ti menasse il doppio :D




E no, decisamente non andrai in Paradiso :asd:

Randall ha detto...

Comunque secondo voi Simona legge JD? :D

RRobe ha detto...

Io t'adoro, Mario.

MarcoS. ha detto...

la mia esperienza con i bulli alle superiori è più o meno così...me ne sto defilato a leggere il giornale, quello più "figo" dell'istituto mi prende il giornale e lo stopiccia. io prendo lui e rompo un banco con la sua faccia. quanto mi sarà costato 30 mila lire per ripagare il banco ma chi sa perchè d'allora nessuno mi ha più dato fastidio. e proprio vero conle buone maniere si risolve tutto.

Planetary ha detto...

Mi accorgo di essere vissuto in un'isola felice :| (un'isola di sicuro)

Mai avuto a che fare con bulli. Sì qualcuno che alle medie voleva fare il duro c'era, ma roba all'acqua di rose, mai alzato un dito contro di me.
Superiori manco a parlarne, eravamo una classe di casinari sostanzialmente uniti a ridere come scemi di nascosto.

Lowfi ha detto...

Ha vinto le rrobe

rassegnati.

RRobe ha detto...

Mica dico di no!

Pigasus ha detto...

Concordo con chi ha scritto che ti meriteresti un Infinito infinito... O___O

Marco ha detto...

Io avevo lo stesso problema, e lo affrontavo facendo il semi-autistico.
Non menavo nessun'altro, semplicemente stavo per i fatti miei, rifuggendo ogni contatto, e avendo paura pure della mia ombra.
Se uscivo di casa allungavo la strada per non incontrare i bulletti.

Anni di terrore puro... menare un po' le mani non mi sarebbe dispiaciuto



Anni fa ho incontrato di nuovo uno di quelli che mi terrorizzava e minacciava alle medie. Sull'autobus, mi avvicina sto tizio gentilissimo, che dice di essere del mio stesso paese. Io non mi ricordo del suo viso, ma parliamo, scendiamo assieme dall'autobus, prendiamo il caffé ( io sono senza spicci e me lo offre lui), gli do uno strappo in macchina verso casa.

Mi dice che lavora come massaggiatore sportivo.

Vabbé, torno a casa, giro e mi rigiro nel letto pensando alla faccia di questo tipo, chiedendomi chi potesse essere.
A un certo punto l'illuminazione.
" Dio, ma QUELLO era il terrore di buona parte della mia adolescenza?
Ma come cacchio si è combinato?
Magro...Venti chili in meno... sembrava pure mezzo omosessuale!"

DIFFORME ha detto...

http://twitchfilm.net/site/view/
an-exclusive-teaser-for-lee-demarbres-smash-cut

asbadasshit ha detto...

Mettiamola così: se uno mi diventa imbrattacarte re della calcolatrice e l'altra single marchiata in forze al reparto psichiatrico sì, mi basta dirgliene da un quotidiano nazionale (che si sa: il paese è piccolo e la gente mormora).

Il guaio è che quelli là, quei due, sono morti. Schiacciati dai chili di troppo, dai capelli nel lavandino, dalla monovolume e la porzione di bifamiliare. I miei geni del male hanno ancora 9 anni, ce li avranno per sempre. Questo mi rode, questo sì, cazzo.

RRobe ha detto...

Il Gufo non invecchia mai.

Baldassarre ha detto...

Tranquillo, non andrai all'inferno, ma solo perchè non esiste :) alla fine la spunterai un'altra volta... viviamo proprio in un mondo ingiusto :)

mi fa morire dal ridere quando qualche ragazzino si ammazza e tutti a chiedersi se ci sia un problema bullismo.

Phayart ha detto...

Considerando che sei stato in un liceo con un certo Colizza come preside, sicuramente uno sconticino sulla pena te lo daranno! :D

RRobe ha detto...

Minchia... come fai a saperlo?

ALESSANDRO BONI ha detto...

BALDASSARE...

..per quanto sia cinico a me non viene da ridere quando leggo queste notizie.!

oggi manca l'educazione al sentimento...nemmeno siamo in grado a parole di descrivere i sentimenti se non con forzature o esagerazioni che i piu' giovani non sanno interpretare o pesano in maniera sbagliata...

no.con tre figli in crescita proprio non mi viene da ridere...

ro-mario ha detto...

la lezione l'ho imparata in prima elementare: avevano iniziato a prendermi in giro dicendomi (con tanto di canzoncina) che avrei sposato una compagna di classe (ed in prima elementare è decisamente un qualcosa che nessun bambino vuol sentirsi dire). Così ho iniziato a far girare la stessa canzoncina con protagonista, però, l'ultimo arrivato. Che, incidentalmente, era anche un mio vicino di casa. E col quale giocavo ogni giorno a pallone.
Non credo abbia mai saputo che sono stato io a dare inizio alla presa in giro...
Quando sono arrivato alla ragioneria: beh, lì ero già io, quello che menava.

Baldassarre ha detto...

Alessandro... è chiero che fossi ironico.
Quello che voglio dire è che la gente fa sempre finta di non vedere i problemi finchè non succede qualcosa di veramente grave.
Per esempio, se simona si fosse ammazzata staremmo tutti quà a dire che gran bastardi son stati quelli che l'hanno spinta a farlo.
Poichè invece le ha solo rovinato la vita, ma sta ancora in questo mondo, stiamo tutti a dire che simpatica canaglietta sia il rrobe.

Se io avessi dei figli, sarei molto incazzato se dei bulletti gli creassero problemi che poi si porteranno dietro tutta la vita.

Ma dico la gente ci è andata a scuola??? Se si, come fa ancora a chiedersi se il prroblema esiste? Sta tutta qui la mia risata amara

ALESSANDRO BONI ha detto...

SORRY NON ERA UN ATTACCO PERSONALE...

e' che sminuire un problema e riderci sopra come si fa in questi interventi non fa altro che sdrammatizzare un problema ben piu' grave. Per me alla base di tanti mali di questa societa' c'e' proprio questa mentalita' (che di solito fa il paio con l'ignoranza).

morti o non morti non mi sembra il caso di banalizzare o rendere teatrale una cosa come questa dove una persona ci sta male.

Io parto dal presupposto che RRobe si sia inventato tutto..che sia un suo racconto (SAREBBE MEGLIO PRECISARLO)...perche' e' veramente infame e spaventoso cio' che ha scritto, e non di meno alcuni commenti (non il tuo) in risposta.

io sono molto ironico e autoironico...sdrammatizzo sempre ma...questo non mi sembra proprio il caso!

il bullismo e' solo il modo per chi ha il cazzo piccolo di sentirsi potente (o meglio parte di un sistema) e non merita nessuna attenzione! Chi agisce in questo modo nasconde un complesso di inferiorita' che rende incapaci di costruire un rapporto serio con altre persone che spesso sfocia nella ricerca del successo o nella carriera per compensazione. In pratica e' una vita basata sulla finzione con gli altri e se stessi.

mi riscuso per l'intervento forte..ma al mio paesino e' successo una cosa analoga ad una bambina di terza elementare. Le prendeva, subiva umiliazioni, per un mese i genitori non sono stati ascoltati fino a quando non sono andati giustamente dai carabinieri. Non si puo' arrivare a questi livelli di indifferenza in un comune di 20000 abitanti.
Stessa scuola che frequentera' l'anno prossimo la mia figlia numero 2.

RRobe ha detto...

Mi spiace. La verità morde. E' tutto vero.

Sinceramente... io rido su tutto. Tragedie degli altri e mie.

RRobe ha detto...

Quanto ai bulli e al bullismo... c'è sempre stato e -grossomodo. non c'è mai morto nessuno.
E' solo che adesso la tv s'è innamorata del termine.

Phayart ha detto...

rrobe, non sei mica l'unico ad aver frequentato quel liceo in quel periodo (io giusto qualche anno dopo)

RRobe ha detto...

Sì, ma visto che non mi pare di aver scritto che liceo frequentavo... ero curioso di sapere come facessi a saperlo. Tutto qua.

ALESSANDRO BONI ha detto...

male no..deluso e' la parola giusta...
..ti ho sopravvalutato..

Se proprio tu hai subito ed evidentemente ci sei stato male..non vedo perche' questo desiderio insano di far provare l'esperienza ad un altro.

ti devono aver fatto MOLTO MALE al punto di incattivirti come un cane bastonato e ritrovarti a distanza di anni con ancora la voglia di rivincita...e la rabbia dentro

Personalmente ne ho prese parecchie...ma proprio per questo mi sono sempre messo dalla parte della vittima quando questa non ero io perche' sapevo quanto si puo' soffrire.


Poi ognuno nella vita fa le scelte che vuole (anche se credo la tua non sia una scelta)..
Sai...tu che deridi cosi' una persona mi ricorda infinito che parla del tuo privato...che dici?

Baldassarre ha detto...

-Quanto ai bulli e al bullismo... c'è sempre stato e -grossomodo. non c'è mai morto nessuno.-

Ecco, questa è proprio la cosa peggiore che si potesse dire...
come a dire: Si, ok, gli ho completamente rovinato la vita, ma in fondo mica è morto!

RRobe ha detto...

Alessandro, la psicologia spicciola lasciamola ai salotti televisivi dai.
Il buonismo mi fa sempre ridere.

RRobe ha detto...

Per Baldassarre: esatto.

Sai una cosa? Se non sei morto vuol dire che sei sopravvissuto.

Come diceva Josephine Hart?
Le persone danneggiate sono le più pericolose perché sanno di poter sopravvivere.

ALESSANDRO BONI ha detto...

la mia non e' psicologia spicciola...
Lontanissimo dai luoghi comuni..semplicemente quello che ho scritto e' quello che hai detto tu..nel post e nelle risposte ai commenti...

Lo dicevo per te...chissa' quanto vivi male sempre in competizione col bisogno di dimostrare agli altri ..cosa poi?


senza offesa e soprattutto nel contesto di questo post.

RRobe ha detto...

Aripeto: la psicologia da due soldi tienitela per te.
Io vivo piuttosto bene e sono discretamente risolto, anche nei confronti della mia aggressività... cosa che non mi sentirei di dire di te, visto la paura che sembri provare nei confronti di qualsiasi comportamento anti-scoiale (a proposito di psicologia da due soldi).

Detto questo: di che ti stupisci?
Questo blog si chiama "Dalla parte di Asso Merrill"... mica "Dalla parte di Topo Gigio".

ALESSANDRO BONI ha detto...

la mia unica paura e' che una cosa come quella che scrivi passi come perla di saggezza..tutto qui...

la mia psicologia da due soldi in fondo e' cio' che unanimamente e' stabilito come definizione di Bullo (almeno al giorno d'oggi)....tra noi adulti.....e se devo essere sincero non ne ho mai conosciuto uno con i coglioni in grado di prendersi le proprie responsabilita......

Ma a chiedere scusa a quella ragazza ci vuole coraggio...molto piu' che abbassare la testa a scrivere in un blog (dove la faccia non si vede)

QUi non siamo in un mondo di fumetti...dove se pesti una merda non puzza...
hai semplicemente scritto una sboronata da quattro soldi senza pensare alle conseguenze delle tue parole o al male che hai fatto a quella ragazza...

Sarebbe stato molto piu' da duro chiedergli scusa!
Credimi...avresti dimostrato se non altro di essere un coraggioso...

E coe sappiamo i bulli non hanno coraggio...

RRobe ha detto...

Sì, va bene, Alessandro.
Altre lezioncine di vita?
Altrimenti mi tocca guardarmi Amici di Maria De Filippi per avere altre perle come questa.

Dai. Basta.
Veramente.
E' una tristezza infinita.

ALESSANDRO BONI ha detto...

Quando avrai un figlio capirai...

RRobe ha detto...

Quello che proprio ti sfugge è che io non mi sento in colpa.
Non ho scritto questo pezzo per fare un mea culpa.
L'ho scritto per farvi fare due ghignate.

Io sono sopravvissuto ai bulli (e lo sono stato io stesso... e certe volte lo sono ancora)
Simona è sopravvissuta ai bulli... alla peggio sarà solo più forte.

Baldassarre ha detto...

-Simona è sopravvissuta ai bulli... alla peggio sarà solo più forte.-

No, sarà solo più cinica e diffidente, che non vuol dire più forte.

Ma se pensarla così ti far stare tranquillo ok :)

Io non giudico, però non diciamo che queste cose non hanno conseguenze, o addirittura che servono a rendere più forti, perchè sono solo stronzate.

ALESSANDRO BONI ha detto...

avevo capito benissimo..semplicemente non mi faceva ridere anzi...

PS Non scrivere mai fumetti comici!!;-)

ALESSANDRO BONI ha detto...

ecco..io non sono il dono della sintesi ma cio' che ha scritto Baldassare ha la mia totale approvazione..

Mai lasciare passare un messaggio come quello!!!
Nemmeno per scherzo!

RRobe ha detto...

Per Baldassarre: saran stronzate per te.
Nietzsche la pensava diversamente (tanto per farti un esempio alto), la Hart la pensa diversamente, Judo Boy Judo la pensa diversamente...

Baldassarre ha detto...

evabbè, allora inseriamolo nel piano scolastico... un po di mazzate e umiliazioni per tutti per diventare più forti... chi non ce la fà a sopportarlo viene eliminato per selezione naturale.
Siamo tornati ai tempi di Sparta

RRobe ha detto...

Bell'idea.

ALESSANDRO BONI ha detto...

Dopo questa io ci rinuncio...avro' modo di discuterne faccia a faccia a qualche fiera del fumetto!

ALESSANDRO BONI ha detto...

rrobe..dimmi che ci stai prendendo per il culo.....

altrimenti inizio a pensare che veramente ne devi avere buscate tante e non solo dai bulli...

denism ha detto...

Primo ed ultimo mio commento in questo Blog:

Dunque, tutta sta pippa di "Dalla Parte di Asso Merril" , "I Bulli non vanno in Paradiso", "Chi mena per primo mena 2 volte" e menate varie si conclude con sto post??
mi spieghi che c'entrano i bulli?
e sopratutto che ti vanti??
cinismo o buonismo a parte,
Qui viene fuori che eri talmente sfigato che ti toccava prendertela con una ragazzina complessata per sentirti un figo..minkia che bullo!!
cosa c'entra col bullismo sta roba??
Mi sembra piu cattiveria gratuita dovuta a frustrazione..o roba del genere..anche se da giovini penso sia anche comprensibile..
ma Il fatto che alla tua eta' ne fai ancora un vanto e' preoccupante..
Non so che concetto tu abbia di BULLO ,ma penso tu sia fuori strada..
E' vero il bullismo c'e' sempre stato ed hai ragione a dire che ora va di moda parlarne e farne un caso, ma e' un problema che cmq c'e', e quando dici che non c'e' morto nessuno ancora, sei superficiale e cmq non lo puoi sapere..
Un mio ex compagno di classe da anni non se la sta passando bene per nulla, forse non sara' stato tutto dovuto dalle vessazioni e le prese per il culo subite da bambino fino al diploma { e ne ha subite tante credimi ), ma cmq essere imbottito di psicofarmaci e tentare di buttarsi dalla finestra di casa piu di una volta e altro, non e' una gran bella cosa..
non voglio insegnare nulla a nessuno , e in genere non scrivo commenti sui blog , ma e' che sto post mi sembrava proprio una minchiata..

RRobe ha detto...

Ripeto: il forum degli "Amici di Maria De Filippi" è a un solo paio di click di distanza (sempre che non lo abbiate tra i preferiti)... non mi offendo se andate a postare le vostre "profonde" riflessioni in quel luogo di illuminato buonismo.

p.s.
minchia... se postavo una roba sulle ragazze paraplegiche che facevate?

ALESSANDRO BONI ha detto...

qui non e' questione di buonismo..ma di buonsenso...

Marco ha detto...

>Quanto ai bulli e al bullismo... c'è sempre stato e -grossomodo. non c'è mai morto nessuno.


Su questo sono d'accordo.
Una volta con queste cose ci dovevamo convivere, eravamo costretti ad affrontarle ( o a filarcela, come facevo io, e onestamente non mi sento vigliacco ad aver evitato tutte le potenziali mazzate che potevo, che mi facessero " crescere " o meno ^^) e a trovare le nostre risposte.

Che poi sono le stesse che usiamo nelle sfide di oggi, nel bene o nel male.

Non esiste nessuna risposta razionale o morale che possa salvaguardare i deboli dall'affrontare, prima o poi, quel che li spaventa.
Se uno odia la competizione e la violenza, la odierà a prescindere dalle botte che riceve.
Se una persona adora competere con gli altri, svilupperà questo lato del suo carattere anche nella società più tranquilla del mondo.

Ma entrambe le categorie devono imparare ad affrontare, o semplicemente ad elaborare le proprie risposte, nei confronti della vita reale.

Gianni ha detto...

Tu non andrai in paradiso, ma lei è stata patetica

Gianluca ha detto...

ho letto questo post perchè incuriosito da un post delirante non dirò di chi... (tanto lo capisci)

ed ho provato tristezza.

non per la cozza, anche se di sicuro era sicera quando ha detto che le hai rovinato la vita.

ma per te.

Claudia ha detto...

Il post che hai scritto è confidenziale quindi anche la mia risposta lo è pur non conoscendoti. Il tuo atteggiamento è quanto di più comune si ritrova a quell'età, certo è sintomo di un disagio in fin dei conti la differenza tra te e quella ragazza è veramente poca, due persone che non stavano bene e che non riuscivano a concepire un rapporto paritario e quindi si mette sotto una persona per non sentirsi il più "sotto".
Più che altro vedo con un velo di amarezza una situazione che poteva essere migliore. Spero che almeno vi sia servito per divenire adulti, il problema è quando quel modo di fare ci si porta avanti per tutta la vita. Cosa assai comune, gente che rifiuta le proprie responsabilità che continua a non concepire il rapporto tra pari,paura di sentirsi perdente sono fin troppo comuni anche tra persone cresciute.

Giorgio Salati ha detto...

non so se interessa, ma ho scritto un lunghissimissimo post (un trattato più che un post) sull'argomento bullismo. Sconsiglio di leggerlo.

però volevo dirlo perché mi è uscito spontaneamente (un po' come la cacca) dopo aver letto questo tuo post e quello della Barbato, e anche se molto noiosamente fotografa un po' com'era la situazione a Milano, almeno nel mio quartiere.

cheers & beers

colette_72 ha detto...

bel racconto..
per quanto attiene la frase detta...hai poca memoria perche' non ti ho detto che mi hai rovinato la vita ma che me l'hai resa impossibile al liceo ed e' vero solo chi non ti conosce non puo' sapere di quale costanza tu sia capace quando ti metti in testa qualcosa.
pero' il succo della storia e' che come al solito tu da acuto osservatore al liceo non hai visto.
il fatto di essere stata il tuo bersaglio per 4 anni e' stata per me una vera scuola di vita..e la cosa che tu mi hai insegnato e' proprio che anche io ho la tua stessa costanza se mi ci metto.
altra cosa che non hai visto prima e nemmno vedi oggi e' che in fondo forse sei l'unico con il quale avrei ambito ad avere un dialogo. non perche' fossi una cime di simpatia o perche' bellissimo...ma solo perche' eri il piu' creativo del liceo e da te si poteva solo imparare.
ma non importa...
in effetti manco bullo nell'accezione odierna potresti definirti...la tua versione del bullo era decisamente studiata in ogni minimo particolare..nulla di riconducibile alle ragazzinate di oggi..
certo visto che hai messo nome e cognome avresti potuto avvertirmi..e' stata una sopresa scoprirlo da una mail di uno dei miei fratelli...
ciao ciao...
Simona