23.6.08

[RECE] Saints of Los Angeles -Motley Crue-



Sono passati nove anni dalla pubblicazione di "Generation Swine", ultimo album dei Motley Crue in formazione originale (Mars, Lee, Sixx, Neil).
Un album mediocre, schizzofrenico nel suo tentativo di cercare di ritrovare il suono originale della band e, allo stesso tempo, di stare dietro alle personali inclinazioni di ogni membro del gruppo.
Dopo "Generation Swine" è stato la volta di "New Tatoo", unico album dei Motley senza Tommy Lee alla batteria... un disco trascurabile, a dire il vero.
Negli anni successivi ci sono state un mucchio di compilation, un libro di immenso successo che presto diventerà un film ("The Dirt"), un magnifico tour di reunion e, infine, un nuovo album in studio che uscirà ufficialmente domani.
Io lo sto ascoltando da una settimanella ma giuro che domani lo compro perché, diciamolo subito, "Saints of Los Angeles" è un gran disco.
Ispirato, potente, aggressivo e sfacciatamente piacione.
L'album si apre con quella che potrebbe essere una "b side" scartata dei Nine Inch Nails, ma poi comincia subito a fare sul serio e la seconda traccia ("Face down in the dirt"") sorprende subito per i magnifici riff di chitarra di un Mars che ha deciso di ricordare al mondo che non solo è ancora vivo, ma che è pure un ottimo chitarrista hardrock (ingiustamente sottovalutato). La batteria di Tommy Lee è la solita potenza e sembra aver ritrovato piena sintonia con lo spirito del gruppo. Il lavoro al basso di Sixx, pur nella sua consueta semplicità, è assolutamente incisivo e gode di una produzione generale dell'album che lo mette in risalto. La voce di Neil sembra essere tornata quella di un tempo.
La terza traccia ("What’s It Gonna Take") è forse l'unico passaggio a vuoto dell'intero album... fortuna che ci si riprende subito con la magnifica "Down At The Whisky", canzone che celebra gli anni d'oro del "Whisky a Go Go", il locale losangelino che ha dato i natali ai Motley e che è stato il centro della scena glam metal degli anni '80 e dei primi '90.
Si passa poi a "Saints of Los Angeles" che è il brano che da il titolo all'album e che è stato scelto come singolo di lancio, un pezzo che è un distillato dei Motley Crue al cento per cento.
Il resto dell'album si mantiene sugli stessi livelli con il basso di Sixx e la batteria di Lee a martellare pesantemente, la chitarra di Mars a cercare quel cazzo di riff facile e catchy che poi ti rimane in testa per giorni e la voce a graffiante di Neil a invocare il coro da stadio.
Nota soprendente per i Crue... sono buoni anche i testi, scritti da Nixx e liberamente ispirati alla loro autobiografia (la già citata "The Dirt").

In poche parole, i Motley sono tornati, tirati a lucido per l'occasione e con un disco ispirato e all'altezza delle loro opere migliori.

Vado a cotonarmi i capelli.

12 commenti:

ivanhawk ha detto...

Oddio, mi sento riportato indietro di 15 anni...

(che poi per quello che ascolto io è una specie di ritorno al futuro)

cristiano ha detto...

in linea col mi commento polemico di un paio di post fa, rilancio:
generation swine mediocre? non scherziamo, era raffinato ed interessante, pure troppo (facendo finta che l' ultima traccia non ci sia), ed anche new tatoo trovava la sua ragion d' essere nella sua onestà.
poi tommy che nei video fa finta di essere lui il picchiato dalle donne e non il contrario è abbastanza curioso, così come il fatto che cerchi di assomigliare a kid rock...
anyway, la copertina ed il singolo spingono.

RRobe ha detto...

Per me Generation Swine è un albetto senza senso.
Una mezza via tra il dare ai fans quello che vogliono, cercare di seguire le nuove sonorità e le proprie inclinazioni personali.

Gli album dei Crue non in formazione originale, invece, li calcolo poco.
A mio modo di vedere non fanno molto testo.
Se ragionassi diversamente, arriverei a fare la fine di quelli che pensano che i due album dei Velvet Revolver siano dischi dei Guns 'n' Roses solo senza il cantante.

Ci sono gruppi che possono perdere i pezzi e mantenere la loro identità (i Kiss, per esempio, Gene Simmons e Paul Stanley a parte)... altri gruppi, invece, per me possono esistere sono nella loro formazione originale.

Ed! - il blog a fumetti ha detto...

DIO C'È
A me questa copertina crociata ricorda tanto Dr.Feelgood...
Sto godendo come un dannato.

Meno male che "Non ci penso Non ci penso Non ci penso." eh? :asd:
Mi ci giocavo le palle che ci facevi un post.
Andrai al concerto?

cià

P.S.: sfiga vuole che qui a torino domani sia festa patronale, quindi tutto chiuso. Merda.

RRobe ha detto...

Ovvio.

DIFFORME ha detto...

spazzatura Sfighetta erano e spazzatura Sfighetta son rimasti

apprezzo l'immaginario inconografico di contorno ma la musica è una merda

sepultura rulez!!

RRobe ha detto...

I glamster sono a casa tua, Giorgio. E toccano le tue cose.

DIFFORME ha detto...

basta togliergli la lacca e se ne vanno da soli... :D

JenaPlissken ha detto...

Se proprio c'è un disco sottovalutato dei Crue è l'omonimo...un disco potente e moderno,con la gran voce di John Corabi.Tanti l'hanno ingiustamente trascurato a causa del cambio di cantante o addirittura bollato come "sputtanamento" (titolo che invece a mio parere spetta a generation of swine),ma a me sembra un disco molto genuino (provate a sentire due brani potenti come hooligan holiday e poison apples,ad esempio),ricco di creatività,sincero e con una grande produzione di Bob Rock.
Riguardo saints of LA,ho sentito solo qualche tempo fa la title track in radio mentre ero in palestra e mi aveva piacevolmente impressionato,mi aspetto di conseguenza un buon disco,all'altezza dei lavori degli anni ottanta. :)

RRobe ha detto...

Ma, Bob Rock, se non erro, non era stato allontanato durante la produzione dell'album?

giokant ha detto...

Bello. Comprato ieri sera su iTunes Plus.
Per ora la piu' catchy e' "Down at the Whisky".
Mick Mars in gran forma.

JenaPlissken ha detto...

No,Rock non è stato allontanato.Ha anche prodotto l'EP Quaternary,seguente al full lenght Motley Crue.Fu invece allontanato durante la produzione di generation of swine.Il sostituto sarà Scott Humprey,che poi lavorerà anche con Rob Zombie...