18.7.08

E sempre a proposito di barboni...


Ieri esco dalla Bonelli e mi faccio due passi a piedi fino a Wagner. L'intenzione è quella di fumarmi una sigaretta prima di prendere la metro.
Ho in mano un paio di copie di Dylan Dog sgraffignate dalla redazione e sto pensando a qualche cazzata.

"Scusa... non è che avresti una sigaretta?"
Mi volto e c'è un mendicante. Capelli sale e pepe ben tenuti, occhi di uno splendido azzurro, barba lunga ma non incolta, camicia lisa ma non sporca, sorriso bianco e affabile.
Mi sta simpatico da subito e gli offro la sigaretta.
"Avresti anche da accendere?"
Ce l'ho.
"E due spicci?"
Quelli non ce li ho e mi dispiace.
"Leggi i fumetti?"
Devo finire la sigaretta e ho da ammazzare cinque minuti, quindi gli do la risposta complicata.
"Li scrivo."
"Ah, sei uno sceneggiatore..."
Minchia, è competente.
"E quanto ti pagano?"
"Dipende per chi lavoro... diciamo che facendo una media tra quelli che mi pagano di più e quelli che mi pagano di meno, piglio una trentina di euro netti a pagina."
"Ah... e quante pagine scrivi al giorno?"
"Varia... certi giorni meno di 10, certe giorni 30."
"E lavori tutti i giorni?"
"no. Più o meno una ventina di giorni al mese... certe volte anche molto meno."
Mi bullo.
"E quante ore lavori al giorno?"
"Non saprei... diciamo tra le 7 e le 10?"
Il mendicate ci pensa sopra.
Intanto siamo scesi sotto la metro.
"Secondo me non ti trattano bene".
"Eh?"
"I tuoi padroni... a conti fatti, guadagni poco più di di 30 euro all'ora..."
Mi faccio un rapido calcolo mentale: facendo una media, tenendo conto dei giorni lavorativi, della media delle pagine che scrivo e delle media dei pagamenti, il mendicante è stato abbastanza preciso.
Tento una difesa.
"A parte che non sono miei padroni..."
Lui se ne frega e continua, parlandomi sopra.
"...stai chiuso in casa tutto il giorno davanti al computer e, secondo me, anche quando non stai scrivendo, continui a pensare alle tue storie."
Porco cazzo, c'ha ragione.
"Io guadagno 40 euro l'ora."
"A fare che?!"
"A chiedere l'elemosina."
"Ma scherzi?"
"Non è che guadagno sempre 40 euro ogni ora... magari una volta ne guadagno 10 e un'altra volta ne guadagno 60..."
"Porca troia..."
"Vabbè... ma non è una cosa che possono fare tutti, eh? Ci vuole un certo stile! I rumeni, per esempio, quelli di media non alzano più di dieci euro all'ora..."
"Capisco..."
"E sono tutti soldi esentasse. Me ne sto in giro tutto il giorno, nessuno mi dice cosa fare e, quando è finita la giornata, me ne torno a casa tranquillo e rilassato... te come stai a fine giornata?"
"Uno straccio..."
"A proposito... non m'hai detto che personaggi scrivi..."
"John Doe..."
"Mai sentito."
"Dylan Dog..."
"Non mi piace."
"Diabolik."
"Quello è forte... che numero hai scritto?"
"L'ultimo si intitolava in volo verso la morte..."
"L'ho letto. Era noioso."
"Vabbè... io vado verso Duomo..."
"Io nell'altra direzione."
"Ciao, è stato un piacere..."
"Ciao... e pensa a quella cosa che ti ho detto. Dovresti farti trattare meglio!".

Salgo sulla metro con il morale sotto le scarpe e per tutta la serata non riesco a scrivere una pagina.
Voglio uscire immediatamente da questo universo a mezza via tra "Clerks" e un brutto film di David Lynch.